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June 26, 2010

il web per gli universitari

In questo post raccolgo la testimonianza di alcuni siti che parlano di università, studenti universitari e mondo universitario in genere, da una prospettiva diversa rispetto alla mia, non delle università online, come potrebbe forse sembrare dal titolo.

In particolare vi voglio parlare degli articoli di Patrizio Messina che scrive su semplifica.com, un sito che ho scoperto da poco e che affronta il tema studio, studenti universitari ed università in connessione col mondo del lavoro.

L’analisi proposta da Patrizio Messina è prettamente economica, cioè si analizza per esempio, quanto può costare ad una famiglia od allo studente mantenersi agli studi durante il periodo universitario, ed il ragionamento in effetti è interessante.

semplifica.com (laurea a fondo perduto)

Ho notato anche degli articoli che mettono a confronto il titolo di studio col trovare un posto di lavoro adeguato, laurea ad ostacoli.

Secondo questa analisi, laurearsi dopo una certa età che può essere 30 anni ma a volte anche 25, può essere vista male da un potenziale datore di lavoro che preferisce qualcuno che abbia speso quegli anni nel formarsi professionalmente piuttosto che dedicarsi alla teoria.

Questa teoria ha un suo perchè.

Un datore di lavoro preferisce assumere qualcuno che già sa fare quel lavoro piuttosto che spendere soldi e tempo nella tua formazione… amenochè non veda in te del potenziale, aggiungerei io.

E qui torna tutto il discorso legato all’utilità di sperimentare nell’ambiente universitario che è una sorta di palestra protetta.

Pensa per esempio a quanto ho scritto sia nel blog che nel mio ebook: esame orale: un gioco di ruolo tra studenti e professori, che ti ricordo puoi scaricare gratuitamente mettendo nome ed email sulla colonna destra in home page, circa la comunicazione!

Saper comunicare significa prima saper ascoltare, poi saper capire e collocare: ruolo, personalità e persona che hai davanti, ed infine parlare secondo i suoi registri.

Efficace? Si!

Facile? Lo può diventare con l’allenamento.

Quindi quale migliore allenamento di 3 o 5 anni, quando non sono 7, nel mondo universitario dove, se sbagli al massimo ti trovi qualche punto in meno come voto sul libretto??! (ecco perchè palestra protetta)

Certo, potresti chiederti: perchè avere qualche voto in meno sul libretto?

Risposta: perchè farsi scartare a 10 colloqui, senza capirne neanche il motivo, prima di trovare qualcuno disposto ad assumerti in un posto che magari neanche ti piace?!

Questo cosa centra? Te lo spiego subito.

In un colloquio, un datore di lavoro apprezza prima di tutto l’esperienza lavorativa del candidato ed a parità di esperienza, le caratteristiche personali di chi gli sta davanti.

Soprattutto in piccole realtà, quindi per intenderci, in aziende con meno di 5 dipendenti, che sono oltre il 75% in Italia, il datore di lavoro valuta, dopo il voto di laurea, la tua persona, o meglio quello che gli hai mostrato in quei 45 minuti di conversazione.

Una sorta di esame allungato.

Se hai speso anche solo metà della tua carriera universitaria cercando di interagire con chi era pagato per giudicare la tua preparazione (chi sarà mai :o), vuol dire che negli ultimi 15/20 esami, hai cercato di modellarti alla personalità di chi avevi davanti, per esempio col rapport e mirroring come spiego nell’ebook.

A quel punto diventerà quasi naturale rapportarti all’esaminatore durante un colloquio di lavoro. Magari sarà un po’ più difficile perchè non lo puoi conoscere prima, ma probabilmente il colloquio sarà più fluido della maggior parte.

In sintesi, un punto a tuo favore! 😉

Ti lascio quindi con questa rilfessione, che capita ad hoc in questo periodo d’esami.

Buona giornata.

Cristian

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