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July 6, 2010

studenti universitari e cibo (seconda parte)

Nel post precedente abbiamo visto come il modo di mangiare può influenzare lo studio.

Quando si studia in università, non sempre si può scegliere ciò che fa più bene mangiare, ma spesso ti devi arrangiare con quello che trovi, che molte volte può essere gustoso ma non molto nutriente (per es. panini e pizzette).

Prima di passare al setaccio gli alimenti, concludo l’elenco, iniziato nel post precedente, circa la dieta dei gruppi sanguigni.

Ho già parlato del gruppo 0 e gruppo A, manca da vedere il gruppo B ed A/B.

gruppo B:

  • cibi ok: latte e latticini di origine ovina e caprina, carni magre, pesce.
  • cibi da limitare: latte vaccino, frumento, frutta secca, semi oleosi.

gruppo A/B:

  • cibi ok: pesce, latte e latticini di origine ovina e caprina, frutti di mare, frutta e verdura.
  • cibi da limitare: carni rosse, frumento, latte vaccino.

Con questo concludo la breve descrizione sui gruppi sanguigni.

Ma rimane aperto un grande interrogativo.

Magari fino a ieri bevevi il classico latte con la foto della mucca stampata sopra tutta sorridente, oppure mangiavi 100 gr di pasta al giorno. 😕

Da oggi dovresti cambiare alimentazione all’improvviso? E come questo può influire sullo studio?

Se fino a ieri eri abituato a mangiare in un certo modo, ti sconsiglio di cambiare improvvisamente alimentazione.

Puoi però iniziare a fare questo esperimento.

Questa sera per cena, cerca di mangiare qualcosa che non hai problemi a digerire, secondo le linee generali dell’emodieta. Fai così per 3 o 4 giorni, magari iniziando dalla cena, che dovrebbe essere il pasto più leggero.

Vedi a quel punto cosa cambia. Ti senti più leggero? Ti senti un po’ più attivo?

Se la risposta è si, allora puoi sperimentare un cambiamento anche a pranzo e per esempio, la seconda settimana scegli dei cibi che ti fanno bene, invece del solito panino con prosciutto o pizza con peperoni e vedi cosa cambia.

Lo so che la pizza è buona, o magari sei abituato a prendere un panino con i tuoi amici durante la pausa pranzo, ma se per 1 settimana mangi, per esempio, tonno ed insalata o riso e verdure, oppure uova, non muore nessuno. Anzi magari scopri che in questo modo riesci a concentrarti meglio, ad essere più presente sullo studio, ad aver bisogno di meno caffè ecc… 0 

Questi, più che consigli dietetici, sono degli esperimenti.

Il miglior medico di te stesso sei proprio tu, e tu solo sai quello che ti fa bene e quello che ti fa meno bene.

Magari l’emodieta non farà per te, come può anche essere che farai una grande scoperta con questo strumento. Come saperlo?

Semplicemente sperimenta e guarda gli effetti che ti dà.

Rispondendo invece alla domanda: cosa mi resta da mangiare?, ti consiglio questo ebook: cibi no problem, della collana I feel good, che dà l’elenco completo ci cibi che fanno bene a seconda del gruppo sanguigno, spiega come mai queste distinzione tra gruppi ed offre delle ricette ad hoc per ogni occasione.

Io, per esempio, ho stampato la pagina in cui elenca i cibi adatti al mio gruppo sanguigno (A) e l’ho appiccicata in cucina. Ogni tanto gli dò un’occhiata prima di cucinare, ed a volte anche prima di uscire per fare la spesa.

Dettaglio non di poco conto, l’ebook costa meno di una pizza. 😉

Con questa chicca concludo questo post, lasciando spazio ai commenti per eventuali approfondimenti.

Ciao

Cristian

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