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Archive for August, 2010

24
Aug

universitari all’estero: consigli e link utili

Ciao caro lettore.

Agosto è un mese particolare, ed anche il blog si è concesso qualche settimana di vacanza. 🙂 Riaprendo oggi quindi il discorso interrotto a luglio sulle opportunità di studio all’estero.

Stavo quindi parlando dell’erasmus e della mia esperienza, e ti spiegavo cosa è successo prima di partire e durante.

Non ti ho spiegato però come si sta emotivamente in una nuova realtà, in una nuova città, con persone che non parlano la tua lingua, contando che tutto questo, per tanti, è una nuova esperienza.

Ti interessa saperlo? Ok nelle prossime righe te lo spiego.

Prima premetto, però, che qui si va sul personale, non ci sono statistiche, quindi ti parlo della mia esperienza. Ricorda comunque che ognuno la vive a modo suo.

Io, per esempio, prima di partire mi sentivo agitato.

Avevo anche seguito un corso di inglese intensivo i 4 mesi precedenti alla partenza, perchè l’idea di arrivare e non saper comunicare mi dava da fare.

Una volta arrivato, mi sono sentito subito accolto.

Nella prima settimana il gruppo che accoglieva gli erasmus incoming, cioè noi che venivamo da altre nazioni, aveva organizzato un tour per la città ed una cena internazionale, più varie feste quasi tutte le sere.

Il gruppo di accoglienza erasmus è una grande risorsa. Ogni università ne ha almeno 1, compresa la tua. Io ho trovato molto utile rivolgermi a quello della mia università prima di partire.

Spesso sono gentili e disponibili e sono una risorsa di informazioni, inoltre senti subito un clima internazionale nei loro uffici, tanto che dal mio ritorno fino all’anno scorso ho collaborato con loro, aiutando sia chi arrivava che chi partiva.

Ricordo ancora che il periodo più difficile dei 5 mesi trascorsi a Veszprem, che è il paese in cui ho vissuto, è stata la prima settimana.

Un po’ di disorganizzazione iniziale mi ha spiazzato e non capivo bene cosa dovevo fare, rimanevo un po’ confuso, ed inoltre la responsabile per gli erasmus del luogo, si era dimenticata di inviarmi un documento firmato che confermava l’accettazione di una parte della mia domanda.

Questo mi ha dato qualche disagio burocratico che però si è risolto in pochi giorni.

Dopo questa prova iniziale diciamo, il mio soggiorno è stato una pacchia.

Tutto il gruppo degli erasmus, eravamo una trentina, era molto aperto e simpatico, gli elementi un po’ più scostanti, semplicemente si allontanavano da soli dal gruppo e se ne creavano uno loro.

La popolazione locale era non solo carina e ben disposta, ma interessata ed incuriosita dalla presenza di ragazzi stranieri nel loro paese.

Ho scoperto quanto gli italiani siano ben visti, anzi direi anche amati, in Ungheria! 🙂

Ti dico solo che ai mondiali 2006, loro festeggiavano nelle piazze insieme a noi, la vittoria della nazionale italiana!

Puoi immaginare come 5 mesi siano passati in fretta in un clima così di festa e rilassante.

Anche gli esami sono stati semplici.

In un semestre, ho sostenuto 6 esami con la media del 29, studiando…molto meno che in Italia.

Tieni presente che spesso i professori hanno comprensione del fatto che ti trovi in una nazione straniera e parli e studi in una lingua che non è la tua.

Parlando con altri, che hanno partecipato all’erasmus, sono arrivato alla conclusione che se entambi, tu ed il professore, parlate in una lingua che non è la vostra, come nel mio caso, la comprensione e l’aiuto, anche nel sostenere gli esami, aumentano.

Se invece sei al secondo anno puoi prendere tre scelte:

1) iscriverti all’erasmus e partire il terzo anno

2) aspettare l’anno successivo per iniziare l’erasmus nella specialistica

3) aderire al progetto 4 motori

Mentre l’erasmus prevede da 1 a 2 semestri di solo studio all’estero, quindi se hai tanti esami da dare ti conviene partire nel primo semestre, il progetti quattro motori prevede un semestre di studio ed uno per preparare la tesi.

Chi è al secondo anno ed è in linea con gli esami, può trovare convieniente questo progetto più dell’erasmus.

La tesi all’estero equivale al progetto quattro motori, con la differenza che non è previsto il semestre di studio precedente alla preparazione della tesi.

La ricerca per la tesi avviene nell’università ospitante, ovviamente nella lingua del posto o in lingua inglese. Terminato il periodo, o anche prima se sarai stato veloce, tornerai in Italia per discterla nella tua università ed in lingua italiana.

Tiene presente che in questo, sei obbligato a trovare il docente pronto a seguirti prima di partire, mentre nel progetto 4 motori, dedichi un semestre di studio prima della preparazione della tesi, quindi hai 6 mesi in più di tempo per cercare il professore che ti assista nell’università ospitante.

L’intensive program è completamente diverso da quanto ti ho spiegato finora.

E’ un progetto a sè stante che prevede un impegno di breve periodo, 10 o 15 giorni, per sviluppare un lavoro in gruppo con altri studenti di altre nazioni, su un tema dato dalla commissione che sostiene l’evento.

Data l’intensità di questo progetto, farà scena nel curriculum, oltre ad essere un’esperienza formativa per te.

In conclusione, le opportunità per prendere contatto con realtà fuori dalla tua città, regione e paese, non mancano.

Secondo me l‘università serve anche a godersi e sfruttare questi momenti che sono sia formativi che distensivi.

L’università è infatti molto più di 35 esami sostenuti in 35/40/45 giorni di sole o di vento.

Questo percorso di apprendimento è, per me, una preparazione a capire di più il mondo, a sperimentare in un contesto ancora abbastanza ovattato, in un’età ancora priva di tante responsabilità.

Sperimenta, prenditi quello che offrono e goditelo. Fallo ora che puoi, prima che tutto finisca; per non rischiare di sentire di aver perso qualcosa di utile, e pentirti per non averlo fatto.

Con queste parole concludo il discorso sullo studio all’estero. Prima però di salutarti voglio farti un regalo.

Esistono in Italia diverse associazioni che si occupano di assistere i giovani che vogliono iniziare un’esperienza all’estero.

Te ne segnalo una in particolare che è più una bancadati che raccoglie le proposte ed offerte delle associazioni sparse per il territorio, si chiama eurocultura. Se sei interessato all’argomento esperienze all’estero a 360°, questo è un sito che ti può essere utile. 🙂

http://www.eurocultura.it/

Detto questo direi che non ho altro da aggiungere, anzi si una cosa…mi piacerebbe leggere un tuo commento riguardo questo post. 😉

Buona esperienza.

Cristian