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Archive for October, 2010

19
Oct

comunicazione efficace: regole d’oro

Nel post precedente ti ho parlato di una cosa importante, anzi fondamentale: chiederti cosa puoi fare per l’altro.

Nella comunicazione, così come nella vendita, mantenere il punto fermo su questi modi di vedere, fa la differenza tra il comunicatore/venditore tradizionale e te.

Se hai capito come aiutarlo, metà del gioco è fatto.

Infatti avrai capito qual è il punto di partenza di chi ti ascolta, di cosa ha bisogno per migliorarlo e da li, offirgli ciò che lui desidera è solo una diretta e naturale conseguenza.

Cosa voglio dire?

Tutti noi partiamo da uno stato di bisogno che chiamerò A e vogliamo arrivare ad uno stato realizzato che chiamerò B.

Facciamo un esempio concreto, diciamo che Alberto vuole conquistare Barbara.

Quindi Alberto parte da una situazione di bisogno non ancora realizzato ma che vorrebbe concretizzare.

Diciamo che tu sei il fratello di Barbara verso la quale hai grande affetto, come è naturale tra fratelli, e lei ricambia il sentimento con stima.

Come puoi comunicare in modo efficace in questa situazione?

Già hai capito, basta che parli bene di Alberto a Barbara, dicendo magari con franchezza le sue qualità positive.

Questo farà crescere il punteggio di Alberto agli occhi della tua sorellina, poi se son rose… 😉

Per comunicare in modo efficace, occorre quindi prima di tutto capire i bisogni di chi hai davanti.

Se ti fossi messo a parlare con Alberto di come si fa la torta pasqualina, invece che della sorella, non avresti comunicato in modo efficace, visto che in quel momento il suo bisogno era un altro.

La prima regola di una comunicazione efficace è: capire cosa desidera chi ti sta davanti.

E come faccio a capire cosa vuole chi mi sta davanti? Semplice, glielo chiedi! 😀

Che cosa ti manca in questo momento? Che cosa vuoi realizzare? Che tipo di risultati materiali/professionali/sentimentali… vuoi raggiungere?

Vedi tu se è il caso di fare direttamente queste domande o di capirlo nel discorso.

Questo dipende da che tipo hai davanti.

Infatti, e questo è intuitivo, se stai parlando con una persona timida e riservata, sarà difficile che voglia o sappia rispondere alla domanda: che diavolo vuoi dalla vita?! 😀

Magari con una persona così potresti iniziare ad aprirti tu, dicendo quello che vorresti ottenere, dove vorresti andare, quali sono i tuoi sogni. Vedrai come diventerà più facile dopo la conversazione.

Al contrario una persona a cui piace parlare di sè, non vede l’ora che qualuno le chieda quali sono i suoi progetti, per esempio, e magari si annoierebbe a stare troppo tempo a sentire i tuoi.

Quindi la seconda regola è: adatta il tipo di conversazione al tipo di persona che hai davanti.

Questi sono 2 passaggi fondamentali che creano una forte differenza tra chi è abituato a parlare e chi vuole comunicare.

Quindi ricapitolando:

1) Capire i bisogni dell’interlocutore

2) capire come soddisfarli

3) entrare in sintonia parlando lo stesso linguaggio

Per ora mi fermo qui.

Se pensi che sia poco quello che ti ho detto, inizia a metterlo in pratica e poi vediamo 😀

Buona sperimentazione.

Cristian