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November 18, 2010

come preparare gli esami con le tecniche di memoria

Ciao a tutti, torno a parlare di come organizzarsi per passare gli esami con le tecniche di memoria, argomento scottante per gli universitari. 😉

Finora ho solo messo le premesse che introducono le tecniche di memoria. La prima riguarda l’atteggiamento, senza una motivazione forte, le tecniche migliori non servono, la seconda ha a che fare con la creatività, per sviluppare l’emisfero che di solito dorme quando si studia (il destro).

Se hai già letto i post precedenti (se non lo hai fatto clicca su atteggiamento e creatività), ed hai seguito gli esercizi che ti ho suggerito, dovresti già alzarti la mattina con un bel sorriso ed aver individuato il tema su cui trovare 250 soluzioni (e magari averne già scritte almeno una cinquantina ;)).

Questi sono due esercizi importanti, è utile, anzi direi necessario eseguirli giornalmente:

1) per metterti nella giusta ottica ed ottenere il massimo dalle tecniche

2) per sviluppare autodisciplina che forse è la qualità più difficile da allenare

Se non riesci neanche a dedicare pochi minuti per questi semplici esercizi, mi chiedo come farai con le tecniche più complesse, che riechiedono comunque un allenamento quotidiano, almeno nei primi tempi.

Le tecniche sono ottime e dalla mia esperienza funzionano. Per darti un esempio, ho preparato 36 esami su 44 con le tecniche, (faccio parte del vecchio ordinamento) alcuni anche in 3 giorni, studiando 5 ore al giorno. Esami di ogni tipo: matematica, statistica, economia, diritto…per ogni area di studio esiste una tecnica specifica.

Come ho fatto? Con il giusto atteggiamento ed una sviluppata creatività! 🙂

Della serie niente accade a caso! 😉

Bene, tenevo ad essere chiaro su questo punto. Io per primo ho conosciuto le tecniche all’età di 14 anni, ma ho aspettato 7 anni prima di iniziare ad applicarle. Se le avessi applicate già allora, magari la maturità sarebbe andata in modo diverso.

Perchè non l’ho fatto?

Forse perchè non avevo la giusta motivazione, forse non ero pronto, oppure, per pigrizia, non mi andava di dedicarmi a qualcosa di nuovo. Le ragioni possono essere tante e francamente non mi interessa scoprirle, preferisco notare invece i risultati ottenuti da quando ho iniziato ad applicarle.

Anche questo fa parte dell’atteggiamento positivo, evitare di affossarsi per qualcosa che non hai fatto, senza per questo scansare le proprie responsabilità, e compiacersi dei propri progressi, darsi una pacca sulle spalle per il buon lavoro svolto.

La gratificazione va a braccetto con l’atteggiamento positivo. Congratularsi per aver studiato 1 ora in più quando non ne avevi voglia, oppure essere rimasto in piedi fino alle 2 di notte per rispettare la pianificazione giornaliera (ho scritto 6 post sulla pianficazione e la pretesa minima)… sono tutti gesti che meritano un riconoscimento.

Certo non ti aspettare che qualcuno ti batta le mani perchè sei stato disciplinato, questo è qualcosa che riguarda solo te.

Trova il modo di complimentarti ogni volta che rispetti un programma, ogni volta che porti a compimento un obiettivo od anche un mini obiettivo. Sii fiero di aver fatto bene!

I miei premi, per esempio, erano vari, dal cucinarmi qualcosa di sfizioso, al comprarmi qualcosa, al fare una vacanza (dopo aver raggiunto un grosso obiettivo), a volte è stato anche quello di sventolare in faccia il mio risultato a qualcuno che non credeva che ce l’avrei fatta! La gratificazione non deve per forza essere nobile, basta che ti motivi quando sei nel mentre e soddisfi quando la realizzi, senza commettere atti illegali preferibilmente :D.

Per ora mi fermo qui. Mantieniti concentrato su questo e vai avanti con gli esercizi iniziali (atteggiamento positivo e creatività).

La prossima volta introdurrò la prima tecnica di memoria, e vedremo come puoi memorizzare facilmente ed in modo divertente una sequenza di parole, e ti spiegherò come applicarlo nel concreto per gli esami.

Intanto…buon allenamento, e se hai dubbi o vuoi condividere qualcosa, lascia pure un commento qui sotto. 🙂

Cristian

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