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November 4, 2010

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come preparare gli esami: tecniche di memoria e primo segreto

Rieccomi nuovamente in pista a condividere con te le mie esperienze universitarie.

Queste settimane sono state intense, tra studio, lavoro e corsi di formazione.

Per esempio, nel we appena trascorso ho partecipato ad un seminario sulla visione tolteca del 2012. Per intenderci i tolteca sono i progenitori dei maya. Questo per dire che non c’è solo l’aspetto fisico e mentale da curare, secondo me.

Venendo a noi, oggi parliamo di tecniche di memoria.

Schema in 9 punti del post di oggi su tecniche di memoria e primo segreto:

  1. la mente è divisa in 2 emisferi: sinistro e destro
  2. il sinistro è razionale, logico, matematio
  3. il destro è creativo, deduttivo, olistico
  4. quando studi usi solo uno dei due emisferi, il sinistro. Cioè come usare il 50% del tuo potenziale
  5. le tecniche di memoria ti insegnano invece ad attivare anche il destro nello studio per una resa che va oltre il doppio del normale
  6. seguendo la legge di pareto (20-80), in genere, i risultati sono dato per l’80% dall’atteggiamento e per il 20% dalle tecniche
  7. per arrivare alle tecniche si parte dall’atteggiamento
  8. il primo segreto è sviluppare l’atteggiamento giusto per potenziare il risultato
  9. un esercizio veloce per attivare l’atteggiamento ottimale è sfruttare le visualizzazioni ed i pensieri (nel post viene spiegato nel dettaglio)

Come forse avrai letto nell’ebook, che ti ricordo puoi scaricare gratis sulla destra mettendo nome ed email, e se per qualsiasi motivo non dovessi riuscire basta che mi scrivi a universitastudenti@gmail.com, in passato ho collaborato per qualche anno con una società che si occupa di tecniche di memoria e metodo di studio.

Ovviamente in 1 post non posso esaurire l’argomento, e neanche in 2 o 3, posso però introdurlo ed insegnarti i concetti base che reggono le tecniche di memoria.

Quanto ti dirò non si trova facilmente in giro. Chi tiene corsi di memoria, si fa pagare centinaia di euro per insegnarle. Senza togliere il pane dai loro denti, il mio intento è quello di darti un’idea su cosa vuol dire memorizzare facilmente e come questo può accadere. Se poi vuoi approfondire,puoi sempre seguire un corso di memoria per imparare a destreggiarti nelle varie tecniche.

Per parlare di memoria, occorre parlare, prima del cervello e di come è diviso.

Iniziamo quindi col dire che la mente è divisa in due emisferi: destro e sinistro.

L’emisfero destro regge la parte intuitivo-olistica mentre quello sinistro la parte logico-razionale.

Per intenderci rappresento uno schema delle caratteristiche dei due emisferi:

EMISFERO SINISTRO (razionalità)                      EMISFERO DESTRO (creatività)

verbale (parola)                                             non verbale (linguaggio del corpo)

analitico (calcoli)                                       sintetico (unifica in 1 concetto)

simbolico (ragiona per simboli)                  concreto (interagisce col presente)

temporale (scandito dal tempo)                 atemporale (fuori dal tempo)

spaziale (identifica lo spazio)                      non spaziale (fuori dallo spazio)

logico (tutto è in un ordine logico)                  intuitivo (oltre i 5 sensi)

lineare (catena di pensieri coerenti)                   olistico (osserva l’insieme)

Come vedi hanno funzioni ben precise ed opposte l’uno all’altro.

Ora, secondo te, quando studiamo, quale emisfero usiamo?

Son sicuro che hai risposto quello legato alla razionalità, quindi il sinistro.               Infatti è proprio così! Ci hanno sempre insegnato ad essere logici in quello che dicevamo, a riflettere e contare fino a 10 prima di parlare, a stare seduti composti, attenti ed in silenzio, e forse anche ad imparare le poesie a memoria per esercitarla. 🙁 0 

Insomma fin dal primo giorno della prima elementare ci hanno insegnato a potenziare principalmente l’emisfero sinistro.

Per fortuna che, tornati a casa, buttavamo la cartella in un angolo e ci mettavamo a giocare :D, o almeno spero lo abbia fatto anche tu. 😉

Negli anni, questi messaggi martellanti: stai composto, alza la mano prima di fare una domanda, stai attento in classe, studia, tieni le tue cose in ordine ecc… ci hanno forse resi più intelligenti a discapito però di una parte della creatività.

Bada bene, non sto dicendo che siano concetti sbagliati, anzi, sono utili e fanno parte dell’educazione da impartire, sto dicendo invece che l’ottimale sarebbe dare un colpo al cerchio ed uno alla botte. Quindi va bene allenare l’emisfero razionale, ed insegnami anche ad allenare quello creativo.

E’ proprio qui che entrano le tecniche di memoria.

Prima ti ho fatto una domanda: quali dei due emisferi si usa solitamente per studiare? Giustamente hai risposto il sinistro, quello razionale.

Pensa ora di studiare usando entrambi gli emisferi. Quanto potresti attingere dal tuo potenziale? Non più il 50% ma il il 100%! Ed attingendo il doppio dal tuo potenziale, quanto tempo risparmieresti nell’apprendimento delle informazioni? Almeno la metà! Dico almeno perchè diventa un lavoro di squadra. Per esempio, se impieghi 1 ora a ricopiare degli appunti, quanto impieghi se qualcuno te li detta? Forse 15 minuti! 😉

Il compito delle tecniche di memoria è proprio questo, fare da trait d’union tra l’emisfero destro e sinistro e farti sviluppare il potenziale, diminuendo i tempi di studio.

Ti piace l’idea? 😉

Vuoi sapere come si fa? Allora leggi con attenzione il prossimo post, dove ti spiegherò qualche tecnica base per ricordare velocemente ed in modo divertente.

Però non voglio chiudere così lasciandoti a bocca asciutta. 🙁 Ti svelo quindi un segreto fin da subito.

Le tecniche sono importanti per potenziare, accellerare e sviluppare lo studio, ma ancora più importante è il tuo atteggiamento nell’apprendere.

Cosa vuol dire? Significa che è l’entusiasmo, la voglia di conoscere, la curiosità che ti farà ottenere risultati, prima ancora della tecnica in sè.

Pensa ad un evento importante della tua vita, in cui hai raggiunto l’obiettivo, anche se era difficile e magari non tutti credevano che ce l’avresti fatta. Però tu ce l’hai fatta! Cosa ti ha portato fino al traguardo? Qualche strategia vincente? Certo quelle avranno anche contribuito, ma ciò che ti ha portato al successo è stato il tuo entusiasmo, focalizzazione e voglia di raggiungere l’obiettivo. 0 

Quindi il primo segreto è proprio questo: vivi con entusiasmo l’avventura universitaria che hai davanti, assaporala, gustala, e dopo usa tutte le tecniche e strategie che vuoi.

Visto quindi che l’entusiasmo è fondamentale, ti consiglio un esercizio, da fare tutti i giorni per almeno 1 settimana, per esercitare questo muscolo. 🙂

Chiudi gli occhi e ripensa a quel momento in cui hai raggiunto un obiettivo che per te era difficile o impegnativo. Sentiti come quel giorno in cui hai raggiunto quel obiettivo, rivivi quelle emozioni, riassapora il gusto della vittoria, datti ancora qualche istante per rivivere tutto questo, goditela proprio, ed espandi queste sensazioni nel tuo corpo! 😀

Ogni giorno, appena sveglio rifai questo esercizio, che ti richiede pochissimi minuti. Lascia che le emozioni entrino dentro di te e porta con te questo entusiasmo.

Questo è un esercizio utile, e secondo me, ancora più importante delle tecniche di memoria. Ti basterebbe già solo questo per potenziare il tuo studio e passare tutti gli esami che vuoi; quindi dagli la considerazione che merita.

Intanto ti auguro buona giornata e buon lavoro.

Appuntamento al prossimo post. 🙂

Ciao

Cristian

5 Comments Post a comment
  1. erin
    Oct 18 2012

    Ciao…vorrei scaricare il tuo ebook sulla preparazione per l’esame orale ma uso solo dispositivo mobile..tablet per intenderci…e non ho capito bene dove sarebbe questa griglia dove inserire il mio indirizzo e-mail per scaricarlo. Questo semestre ho 5 esami tutti medio grandi da dare ma non so da dove cominciare a pianificare e sono solo una matricola…molto lenta nello studio perché mi piace approfondire e capire bene…ma min so….sono già in crisi perché mi succede sempre che a metà libro mi blocco perchè non mi ricordo niente…mi puoi aiutare a scaricare l’e-book? Il mio tablet supporta perfettamente i formati pdf…

    Grazie…..un bacio

  2. admin
    Oct 18 2012

    Ciao Erin,
    ok ti aggiungo io manualmente alla mailing list.
    Conferma il messaggio che ricevi via email e dovresti ricevere in automatico l’ebook.
    Fammi sapere.

    Per quanto riguarda la tua domanda potresti lavorare sull’atteggiamento positivo oltre che sullo studio. Nell’ebook troverai alcune strategie anche in quel senso. 🙂

    Buona giornata

    Cristian

  3. san
    Apr 19 2013

    ciao,esistono delle tecniche per imparara la lingua giapponese e cinese?
    per le declinazioni di latino?

  4. admin
    Jun 9 2013

    Ciao Andrea. Certo che esistono ma per quello ti consiglio di comprare un libro illustrato. Esistono dei libri di soli vocaboli con l’immagine a fianco.
    Questo è già un ottimo aiuto. Se poi intendi che vuoi conoscere una tecnica per imparare la grafia della parola è una domanda interessante, non mi ci sono mai trovato, ma se conosci le tecniche un modo creativo per associare suono-immagine-segno grafico lo trovi senza fatica. 😉

    Cristian

  5. san
    Jun 23 2013

    io intendevo una tecnica per imparare gli ideogrammi.
    Per le parole : saionara,arigatò sensei; credo che basti
    la memotecnica.
    Quali libri illustrati? Per tutte le lingue?
    san

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