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November 25, 2010

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universitari e memoria: prima tecnica

Ciao a tutti, oggi vediamo la prima tecnica di memoria e come sfruttarla nella pratica.

Se questo è il primo post che leggi sulle tecniche di memoria, ti consiglio di dare un’occhiata prima agli altri 3 sull’argomento:

  1. primo segreto sulle tecniche di memoria
  2. secondo segreto sulle tecniche di memoria
  3. terzo segreto sulle tecniche di memoria

è importante leggere gli altri prima di questo visto che è la continuazione di un discorso. Lì ho gettato le basi per quello di cui ti sto per parlare ora.

Ecco lo schema in 5 punti di questo post sulla prima tecnica di memoria:

  1. la creatività è la base delle tecniche di memoria
  2. usando la creatività, come insegnano le tecniche, riesci a memorizzare nella metà del tempo, con più facilità e divertimento
  3. la tecnica di memoria spezza la monotonia dello studio basata sul: ripetere, ripetere, ripetere…
  4. nel post un esercizio facile e veloce per imparare la prima tecnica
  5. prima di memorizzare ricordati di prenderti qualche minuto per rilassarti, a prescindere che usi le tecniche o studi in modo tradizionale. Farlo ti aiuta nell’apprendimento.

Arriviamo quindi alla prima tecnica di memoria. Molti di coloro che operano nel settore, non sarebbero daccordo nel divulgarla gratuitamente, visto che per renderle note si fanno ben pagare. Secondo me il contesto ha la sua importanza, quindi se hai sentito parlare di corsi di memoria e ti incuriosisce il discorso, ti consiglio almeno di andare a vedere di che si tratta. Io a suo tempo ho seguito il corso e mi ha dato una grande spinta nel preparare gli esami. 0 

Senza, quindi, nulla togliere a chi opera nel settore, ho deciso comunque di mettere a disposizione 1 tecnica di memoria base che puoi usare tutti i giorni ed applicare bene nello studio.

Se hai seguito le indicazioni che ti ho dato nell’ultimo e penultimo post, ora ti troverai avantaggiato nel mettere in pratica questo esercizio. Se invece trovi difficoltà ti consiglio, prima di tutto di concentrarti sugli esercizi che ti ho suggerito negli altri posti, in modo particolare nel penultimo sulla creatività, prima di proseguire.

Detto questo, passiamo quindi al primo esercizio.

Per farlo ti chiedo di trascrivere queste parole su un foglio di carta:

TROTTOLA

PANCIA

LAMA

LAVA

BUCA

PIUMINO

MUFFA

REGINA

CERO

MAMMA

FIAMMA

PALAZZO

NEVE

FRUTTA

PACCO

DOCCIA

BOMBA

Ora hai 3 minuti di tempo per memorizzarle tutte!

Non è uno scherzo, prendi un cronometro e datti 3 minuti di tempo, allo scadere gira il foglio e riscrivi le parole nello stesso ordine in cui le hai lette.

Se non lo fai è inutile continuare a leggere il post, se ti prendi 15 minuti invece di 3 è altrettanto inutile.

Quando hai fatto puoi proseguire nella lettura.

——————————————————————————

Come è andata? Se sei nella media ti sarai ricordato meno di 5 parole, e probabilmente non in ordine.

Se te ne sei ricordate di più, meglio, vuol dire che tieni già la memoria in allenamento.

Ora rispondi a questa domanda: come hai fatto a memorizzare le parole?

Probabilmente avrai ripetuto più e più volte la lista finchè non ti entra in testa. Questo è anche un po’ il metodo che si usa di solito per studiare: ripetere, ripetere, ripetere, finchè non ti ricordi le cose.

Divertente? Direi di no. Noioso? Spesso si!

Se le tecniche di memoria si basassero su questo metodo, non ci sarebbe nulla di nuovo rispetto a quello che già fai, e non sarebbe poi un gran chè.

Per fortuna qualcuno ha scoperto che la memoria può essere stimolata in tutt altro modo e ben pià divertente.

Ed ora te lo insegno. 😉

Con questo metodo saprai, d’ora in poi, memorizzare liste anche più lunghe di 18 parole, in pochi minuti, e nell’ordine in cui le trovi. Prima però ti chiedo di metterti comodo e rilassato, e la cosa ottimale sarebbe registrare quello che stai per leggere di modo da poter chiudere gli occhi ed immaginare quello che senti.

In alternativa va bene tenere anche gli occhi aperti, purchè immagini in modo vivido tutto quello che viene descritto.

Ora leggi questa storia e mentre lo fai immagina con più dettagli possibili quello che leggi.

Un’ultima cosa. Leggi senza farti domande, nè dare giudizi, una volta finito l’esercizio puoi fare tutti i commenti che vuoi, ma per ora dagli fiducia. 🙂

Iniziamo quindi: immagina di essere in piedi nella tua camera da letto quando…

noti una grandissima e coloratissima TROTTOLA che gira, gira gira e sbatte contro la tua enorme e pelosissima PANCIA. La pancia si gonfia e ti fa male, quindi decidi di operarti con una affilatissima LAMA. Dalla pancia esce un incandescente fiume di LAVA, che finisce in una profondissima BUCA. Per sicurezza decidi di coprire questa buca con un bianchissimo e morbidissimo PIUMINO. Per una strana reazione sul piumino cresce una verdissima e puzzolentissima MUFFA, che assaggi e ti piace tanto da regalarla alla REGINA di Inghilterra. La regina accoglie con piacere la muffa e ricambia regalandoti un pesantissimo ed altissimo CERO. Prendi questo cero e lo regali alla tua amatissima MAMMA. La mamma lo accetta con gioia e lo accende con una rossissima e potentissima FIAMMA. Poi decide di appoggiarlo sulla sua verdognola NUCA. Cerca di tenerlo in equilibrio finchè non cade e si incendia tutto il PALAZZO. Per fortuna proprio in quel momento, dal cielo scende della bianca e soffice NEVE. La neve come per magia, toccando terra, si trasforma in coloratissima e profumatissima FRUTTA. Ti piace così tanto che vuoi conservarla e quindi la raccogli dentro un grande PACCO. Il pacco però si è sporcato, e per lavarlo decidi di metterlo sotto la freddissima DOCCIA, ma appena apri il rubinetto…boooommm…scoppia una fragorosissima BOMBA.

Quindi un breve riassunto(cerca di anticipare le parole chiave): una coloratissima TROTTOLA ti finisce nella pelosissima PANCIA, che apri con un’affilatissima LAMA, ma esce della caldissima LAVA che finisce in una profondissima BUCA che copri con un bianchissimo PIUMINO, sul quale si forma della puzzolentissima MUFFA, che dai alla REGINA di inghilterra, che ti regala un altissimo CERO, che a tua volta regali alla tua amatissima MAMMA, che accende con una potentissima FIAMMA, e poi mette sulla verdissima NUCA. Ma il cero cade ed incendia il PALAZZO. Per fortuna cade della soffice NEVE che si trasforma in profumatissima FRUTTA, che metti in un PACCO, che si sporca, e decidi di lavare nella freddissima DOCCIA, ma appena apri il rubinetto…boooommm…scoppia una fragorosissima BOMBA.

Bene. Se hai registrato la storia riascoltala 1 sola volta, altrimenti, se hai immaginato tutta la storia in modo vivido come ti ho consigliato all’inizio, prendi un altro foglio e scrivi in 1 minuto le 18 parole nell’ordine esatto in cui le hai lette.

Fatto? Bravo, ora scrivile al contrario, cioè partendo dall’ultima fino alla prima, per questo ti puoi prendere 2 minuti.

Risultato? Se ti sei dato il tempo di immaginare bene tutta la storia, avrai raggiunto almeno il risultato di 14 o 15 su 18, se non 18 su 18! 🙂

Riprendi in mano il primo tentativo, quante te ne eri ricordate? Noti la straordinaria differenza?

Questo è un ottimo momento per congratularti con te stesso, per aver trasformato in meno di 20 minuti un risultato da scarso ad eccellente!

Ecco un esempio di metodo, creatività ed entusiasmo, e pensa che questa non è neanche considerabile una vera tecnica di memoria, è più un antipasto! 😉

Eppure è un antipasto succulento! Già con questo esercizio hai in mano un ottimo strumento per memorizzare più efficacemente.

Ora la domanda è: come sfruttare questa tecnica nelle materie di studio?

Tieni presente che queste parole casuali possono essere le parole chiave di un discorso che vuoi fare, oppure le parole grilletto di un argomento (cioè quelle parole che richiamano un concetto). Quanto può diventare più facile e divertente memorizzare appunti, libri o slides in questo modo?

Se già sei abituato a fare degli schemi di quello che studi il vantaggio è evidente. Una volta che hai capito quello che hai studiato, ed hai segnato delle parole chiave che ti ricordino l’argomento, la maggior parte del tempo viene spesa a ricordarsi quelle parole. Bene ora sai quanto può essere facile e veloce ricordare e richiamare le informazioni.

Nel prossimo post vedremo una tecnica altrettanto efficace che abbinata a quella che hai appena imparato ti farà aumentare ancora di più: concentrazione, velocità di apprendimento e ritenzione delle informazioni nel lungo periodo.

Prima però indovina cosa è utile fare? La cosa migliore che tu possa fare nei prossimi 7 giorni è, insieme agli esercizi di creatività (ormai dovresti essere arrivato a 100-140 soluzioni), quello di prenderti mezzora e scriverti ogni giorno una lista di 15/20 parole da memorizzare col metodo che hai visto prima, e riscriverle in un senso e nell’altro, sia subito che a distanza di un paio d’ore.

Per ora è tutto. Se hai dubbi, perplessità, commenti o richieste è il momento di scrivere qui sotto. 😉

Buona giornata.

P.S. Sarà passato circa 1/4 d’ora, riscrivi un’altra volte le 18 parole, e se ti vuoi togliere lo sfizio, prima di andare a dormire, o domani mattina, scrivile un’altra volta. 🙂

7 Comments Post a comment
  1. Lidia
    May 3 2011

    Ciao Cris, ho provato a fare gli esercizi di memoria delle parole ed è successo che, rispetto a quello che scrivi tu, su 18 parole io ne ho memorizzate 17 in tre minuti utilizzando, come mio solito, dei collegamenti tra le stesse che mi permettessero di ricordarle, come poi suggerisci tu in seguito anche se in maniera più fantasiosa 🙂 Però, mi sono dimenticata in fretta la sequenza mentre ricordo tutt’ora il 70% delle parole pur avendo fatto l’esercizio una sola volta. Mi viene alquanto difficile applicare la tecnica a dei concetti e quindi faccio fatica a memorizzarli!
    Grazie per l’attenzione e la disponibilità. Lidia

  2. admin
    May 4 2011

    Ciao Lidia e benvenuta. 🙂
    Se ho capito bene riesci a memorizzare velocemente, solo che con la tecnica che ho spiegato io, ricordi le parole più a lungo nel tempo, dico bene?

    Come applicare questa tecnica allo studio?
    Ne parlo in 9 post sulla memoria che trovi nella sezione mappa del sito, nella barra in alto sopra il titolo del blog.
    Scorri la pagina della mappa, e verso metà troverai la sezione dedicata alle tecniche di memoria.

    Se hai ancora difficoltà fammelo sapere.

    Ciao

    Cristian

  3. lidia
    May 6 2011

    Grazie Cristian, ho visto i post. Wow … sono davvero interessanti, ora mi devo solo applicare ! 🙂 poi ti dirò.

    Ciao! 🙂
    Lidia

  4. Fabrizio
    Jun 23 2011

    La stessa tecnica l’ho imparata dalla lettura del libro “tecniche di memoria e letura veloce” e devo dire che funziona, infatti anche a distanza di un anno nel vedere le 18 parole nel tuo post le ho sapute ripetere di mio senza continuare oltre nella lettura dell’articolo.
    Però trovo difficoltoso adoperarla a volte nello studio dialcune materie prettamente scientifiche dove le parole non sono certo trottola o bomba ma magari si parlaallegramente di integrali, sistemi informatici o calcoli strutturali..
    C’é modo di adattare la tecnica anche per queste tipologie di parole?

  5. admin
    Jun 24 2011

    ciao Fabrizio,
    grazie della tua testimonianza e benvenuto.
    La tua osservazione è corretta. Un conto è ricordare concetti, un altro è ricordare il procedimento e struttura di processi logico/matematici/informatici…
    Diciamo in linea di massima che se vuoi ricordare il procedimento generale, potresti memorizzare una sorta di schema che richiamerai come hai imparato con la tecnica del ripasso.
    Se ti interessa mantenere l’informazione nei dettagli, comprese particolarità ecc… secondo me la cosa migliore che puoi fare è mantenerti allenato, per esempio facendo 1 esercizio per tipologia, 1 giorno a settimana, poi ogni 2 settimane, poi dopo 1 mese e vedere con quale cadenza di ripasso ti trovi meglio.

    La parte logico/matematica è delicata.
    Tutti abbiamo studiato le tabelline alle elementari, così come le divisioni, le percentuali, le proporzioni, il calcolo delle incognite… eppure col passare del tempo, non tutti le ricordano.

    Perchè la memoria ci abbandona proprio sui processi logici?

    Questa è una bella domanda, magari ne parlerò.

    Cristian

  6. jessica
    Jul 14 2012

    ciao cristian, come prima cosa volevo farti i complimenti per la tua pagina è molto utile e ben organizzata. volevo chiederti un consiglio ho studiato criminologia (in Argentina) ed ero abbastanza brava. gia da un po di tempo vorrei realizare un mio sogno.. studiare giuris. io sono da padova, ma so che li e molto dificile cosi mi hanno detto… pensavo di verona.. ma le mie domande sono: posso fare gli esami senza frequentare (devo lavorare e sono anche mama), se inizio a sett. posso fare qualche esame gia da gennaio/febbraio?, se paga di meno per non frequentanti?, io vorrei chiedere la borsa di studio o pure uno sconto, ma posso chiedere subito o devo prima pagare e poi se vedra se mi danno borsa di studio?
    scusami cristian se ti ho fatto tante domande, ma ho cercato su internet e non ho trovato le risposte. so che è difficile studiare e lavorare ed essere pure una mamma, ma è il mio grande sogno. io leggo tantissimo (tipo 5/6 libri al mese di non meno di 400 pag.) certo non è lo stesso leggere Grisham che Diritto Romano. Grazie tante .

  7. admin
    Jul 18 2012

    Ciao Jessica e benvenuta nel blog.
    La burocrazia purtroppo non è il mio forte, inoltre tieni conto che ogni università ha le sue regole.

    Di massima posso dirti che le borse di studio vengono erogate a certe condizioni che di solito sono: voto di maturità/laurea alto e reddito basso.
    I frequentanti pagano esattamente uguale ai non frequentanti e non solo ma i primi sono spesso più agevolati dei secondi agli esami.

    Per info più precise ti conviene guardare sul sito della facoltà alla quale vuoi iscriverti, se non trovi niente cerca la guida dello studente di quella università on line e se non c’è ti toccherà andare di persona in segreteria a chiedere.
    A volte le copisterie intorno all’università hanno anche del materiale informativo ed orientativo.

    Ti auguro ogni bene.

    Ciao

    Cristian

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