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December 30, 2010

fine anno universitario

Ciao,

siamo arrivati al penultimo giorno dell’anno, tempo di bilanci.

Come è andato quest anno in università?

Visto che mi rivolgo a te che sei universitario, preferisco concentrare questo post sull’anno che sta per finire da un punto di vista di rendita universitaria.

Schema in 6 punti del post:

  • per tirare le somme del 2010 occorre aver avuto un obiettivo da raggiungere
  • se non lo hai avuto, da un punto di vista universitario, valuta quanti esami hai dato in questi 12 mesi
  • chiediti poi se ne hai dati di più o di meno dell’anno prima
  • in alternativa, pensa a quanti ne hanno dati i tuoi amici per capire se sei in media
  • ancora meglio se dividi gli esami totali per gli anni universitari, e calcoli quanti esami si dovrebbe dare all’anno per rimanere nei tempi
  • ragionare sugli esami è meglio che sui crediti, perchè i primi sono più concreti

Per tirare le somme occorre aver avuto degli obiettivi.

Tanti universitari con cui ho parlato in questi anni, non avevano un’idea chiara su cosa volevano raggiungere. Di conseguenza pur dando più esami di me, si sentivano insoddisfatti.

Per intenderci, la mia media di esami passati, si aggirava sui 7 l’anno, c’è chi ne dà molti di più, chi qualcuno in meno. Diciamo che personalmente ho preferito puntare sul minimo sforzo che sul massimo rendimento. Nel mio caso ho usato le tecniche di memoria, la pianificazione e tante altre tecniche che ho imparato per conto mio (magari l’università insegnasse qualcosa di tutto questo), per dimezzare i tempi di studio.

Il 60% degli esami li ho preparati nell’arco di 1 settimana, il 30% di 2 settimane il restante in più di 2 settimane, dedicando di media 4 ore al giorno!

Conosco anche io studenti che preparano il 90% degli esami in 3 giorni, la differenza è che quasi tutti loro studiano 10 o anche più ore al giorno. Intendiamoci, anche io ho preparato un paio d’esame in 2 giorni studiando 9 ore al giorno, ma poi ho capito che per me, per come sono, era più adatto uno studio meno intenso e  più prolungato.

Qual è il metodo migliore? Secondo me ognuno ha il suo. Sperimenta e vedi quello che è più adatto per te in questo momento. Sottolineo in questo momento, perchè una cosa, secondo me importante da ricordare è che: non esiste niente di fisso, quindi quello che vale oggi, può non valere domani.

Il buddha chiamava questo fenomeno: impermanenza, o anicca nella sua lingua, tanto per fare una citazione colta da ultimo dell’anno! 😀

Comunque, al di là del buddha, come ti è andato quest anno universitario? Se non hai parametri per valutarlo, ti consiglio di fare così:

  • pensa a quanti esami hai dato l’anno scorso o gli anni passati
  • calcola la probabilità p tracciando una normale con un intervallo di confidenza del 90% per valutare il risultato di quest anno, 😮 oppure basati sugli esami dati l’anno scorso per vedere se ne hai dati di più o di meno nel 2010 (mi sa che è meglio la seconda 😉 )
  • se per te questo è il primo anno, guardati intorno e pensa alla media di esami che hanno dato i tuoi amici e chiediti: ne ho dati di più o di meno?
  • la cosa migliore, rimane comunque guardare quanti esami ha il tuo piano di studi e dividerli per il numero di anni totali, così noti subito se sei in linea.

Come vedi io parlo di esami e non di crediti, perchè i primi sono più concreti. Ovvio che ci sono esami più semplici e più difficili, ma alla fine per arrivare alla laurea occorre superarli tutti,  mantenedo anche una certa media annua per non rimanere troppo in dietro.

Quindi, alla luce di tutto questo, come ti è andato l’anno? 🙂

Qualsiasi sia la risposta… buon anno, con l’augurio che il 2011 sia migliore del 2010.

Ciao

Cristian

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