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December 14, 2010

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tecniche di memoria: come usare le mappe mentali

Eccoci arrivati all’ultima parte del post sulle tecniche di memoria.

Come universitario ho usato molto queste tecniche in quasi ogni esame dato in università.

L’università è, secondo me, la fonte per eccellenza dove poter praticare le mappe mentali, come tutte le altre tecniche che ti ho mostrato nei post precedenti.

Prima di proseguire eccoti lo schema in 8 punti su come usare le mappe mentali:

  1. le mappe mentali servono per: schematizzare, memorizzare e studiare più velocemente
  2. nelle mappe mentali si inseriscono solo le parole chiave
  3. ogni parola chiave deve richiamare un concetto, se così non è, cambia parola
  4. le parole chiave si trovano leggendo 3 volte il testo. La prima volta velocemente per avere un’idea generale, la seconda lentamente e sottolineando. Nella terza leggo solo le sottolineature e cerchio le parole più importanti che richiamano il concetto.
  5. Può essere una parola interna al testo o esterna. Nel primo caso riporti sulla mappa la parola trovata, nel secondo usi una parola che per te sintetizza bene il concetto.
  6. Trova le parole chiave ed inseriscile nella mappa, partendo dal centro verso la periferia del foglio. Nel centro inserisci le parole chiave più generali che richiamano diversi concetti o capitoli. Più andrai verso i margini del foglio, maggiore sarà la specificità dei concetti, come puoi notare nei disegni cliccando qui e qui.
  7. finita la mappa rileggila e verifica di ricordare tutte le parole. Se così non è, cambia quelle che non ti dicono nulla, poi una nuova verifica, finchè tutte le parole ti richiamano un concetto.
  8. per memorizzare la mappa usa la tecnica dell’osservazione: Dividi il foglio in 4 quadranti e poniti le domande del buon osservatore: cosa vedo? che colori ci sono? quante parole ci sono? di che dimensione? in che posizione? ci sono disegni?… Chiudi gli occhi e ricostruisci il tutto nella mente, prima di passare al quadrante successivo.

Se ti fossi perso le puntante precedenti, ti consiglio di dare uno sguardo anche agli altri post prima di proseguire, perchè è un discorso unico.

Di seguito ti riporto uno schema del mini corso di memoria online:

Nel primo post abbiamo parlato di atteggiamento e ti ho spiegato qual è l’approccio migliore, secondo me, per avvicinarsi a queste tecniche. Senza una motivazione forte, le tecniche migliori non servono. Poi ti ho dato dei suggerimenti su come sfruttare la creatività, per sviluppare l’emisfero che di solito dorme quando studi (il destro). Il terzo post è stato dedicato alla prima tecnica di memoria, che in realtà è un antipasto delle tecniche più complesse, e l’ultimo alla costruzione delle mappe mentali.

Oggi vediamo come studiare con questa tecnica di memoria.

Nella mappa mentale, come abbiamo visto, inserisci le parole chiave di un discorso.

E qui la prima domanda: come si trovano le parole chiave? La risposta è più semplice di quel che sembra.

Leggi una prima volta il capitolo che vuoi studiare oggi…guai a te se sottolinei però! 😀

Scherzi a parte, la prima lettura deve essere veloce e sommaria. Non stare a sottolineare già adesso, perchè magari tra 5 pagine trovi lo stesso concetto sintetizzato o espresso meglio.

La prima lettura ha proprio lo scopo di leggere velocemente per capire le parti di libro che puoi scartare. Da una ricerca è emerso che spesso l‘80% dei libri di testo sono struttura, solo il 20% è sostanza. Quindi l’80% serve per incorniciare quel 20%!

Secondo te, quale sarà la parte che studierai sottolinierai e da cui tirerai fuori le parole chiave?

Esatto, quel 20%! 🙂

Quindi, prima lettura screma. Togli fisicamente, facendo una riga con la matita, le parti struttura, come gli esempi, i paragoni ecc…che possono servire forse per capire meglio, ma non ha senso ripassarci sopra una seconda volta. Comunque se sei nel dubbio, lasciala.

Nella seconda lettura prendi la matita ed inizia a sottolineare i concetti salienti di quel 20% rimasto.

A quel punto avrai delle righe o capoversi sottolineati, e non tutto il libro :D, e da quelle righe trova qualche parole chiave che esprima il concetto.

Le parole chiave possono essere interne al testo o esterne. In questo secondo caso dai libero sfogo alla fantasia per trovare la parola più adatta che sintetizzi il tutto, e che nel leggerla richiami facilmente il concetto.

Quindi interne al testo: sono già scritte. Esterne al testo: te le inventi. Nel secondo caso va bene tutto, basta che richiami il concetto. Per esempio, in diritto privato esiste il concetto di nullità del contratto e non ripetibilità per i contratti conclusi con minorenni. A me viene in mente, per ricordarmi il concetto, quando all’età di 9 anni, un camionista mi ha dato 10 euro per  comprargli le sigarette. Cosa ho fatto io? Sono scappato con i soldi! 😀 Legalmente il contratto era nullo (anche se verbale era un contratto), cioè non valido, e sempre legalmente lui non poteva avere indietro i soldi (non ripetibilità). Quindi quali saranno le parole per ricordarmi questo concetto? Nel mio caso, camionista e sigarette! 😉

Dove segnerai le parole chiave? Su un foglio bianco che diventerà la tua mappa mentale.

Il modo di creare una mappa mentale te l’ho mostrato nell’altro post, qui ti dico come metterlo in pratica.

Una mappa mentale può racchiudere un capitolo, un argomento, mezzo libro, dipende da tanti fattori. Che siano 5, 50 o 500 pagine, l’importante è avere chiarezza. La mappa ha il compito di farti richiamare velocemente le informazioni con un colpo d’occhio.

E’ fondamentale quindi che ogni parola inserita ti richiami il concetto, se questo non succede, quella mappa avrà dei buchi.

Come fare ad essere sicuro di aver usato le parole chiave migliori? Anche questa domanda ha un risposta semplice: con la verifica del giorno dopo! 🙂

Mettiamo che oggi studi 50 pg di diritto privato, che sintetizzi in 1 sola mappa. Se ritorni sulla mappa dopo 1 ora, probabilmente ricorderai tutto.

Invece lasciala riposare, ed il giorno dopo, prima di continuare a studiare nuovi argomenti, leggi la mappa e verifica che ogni parola richiami un concetto. Se così non è, cambia quella parola che non ti torna con una migliore per te. Se ne hai messe poche aggiungine qualcuna, se ne hai messe troppe togline qualcuna (perchè fare più fatica, se con meno ottieni lo stesso risultato?! ;)).

Per questo le mappe si disegnano in matita. Dopo aver fatto la verifica, e tutto torna, colora, e rendi vivace il tuo disegno, e mentre lo fai, memorizza i concetti.

Come si memorizza? Ti suggerisco 1 metodo immediato tra i vari che insegnano ai corsi di memoria.

Dividi il foglio in 4 quadranti con l’immaginazione. Ora prendi il primo quarto e fatti le domande del buon osservatore:

  • che cosa è rappresentato?
  • quante parole chiave ci sono?
  • che parola ha ogni parola chiave?
  • ci sono disegni associati?
  • che posizione grafica ha ogni parola?

Osservare vuol dire proprio farsi queste domande, e tutte quelle che ti vengono, per fissare meglio che puoi nella mente la tua mappa. Dopodichè chiudi gli occhi e visualizza nella mente la mappa, senza sbirciare il foglio.

Se ricordi tutto, procedi col secondo quadrante, altrimenti torna su quelle parole che non ti vengono e riempi di maggiori dettagli l’osservazione.

Così come descritta può sembrare lunga, invece, con un po’ di pratica, puoi facilmente arrivare a memorizzare una mappa in qualche decina di minuti, e quando diventi esperto, anche in un pugno di minuti.

Ti ricordo che una mappa racchiude di media 20,30,40,50 pagine; io conservo mappe da 80 pagine anche.

Anche se ci dovessi mettere 50-60 minuti all’inizio, come ti sembra memorizzare 80 pagine in 1 ora? 🙂

Bene. Ora non ti resta che provare, sperimentare, testare e vedere come va!

Con queste righe concludo il trend sulle tecniche di memoria.

Ricorda comunque che quelle che ho scritto sono informazioni base e generiche su come poter usare queste tecniche. Se vuoi approfondire, ti consiglio di seguire un corso, google ti può essere d’aiuto in questo caso, basta scrivere corso di memoria, ti sorprenderà quanti ne puoi trovare, oppure con qualche libro sulle mappe mentali.

Per esempio per iniziare ti consiglio questo libro di Tony Buzan, l’ideatore delle mappe mentali, dal titolo: come realizzare le mappe mentali.

Con questo ti saluto e ti do appuntamento alla prossima volta.

Se qualcosa non ti è chiaro ricorda che puoi lasciarmi un commento qui sotto, o scrivermi a universitastudenti@gmail.com

Ciao

Cristian

36 Comments Post a comment
  1. Bruna
    Mar 22 2011

    Ciao Cristian,

    grazie ai tuoi suggerimenti sto cercando di utilizzare le mappe mentali ma ho molte difficoltà, in particolare fatico a prendere appunti utilizzando le mappe mentali durante le lezioni frontali e fatico di più nelle materie tecniche, io studio Fisioterapia e quando si parla di Muscoli, nervi, legamenti, articolazioni, ossa, piuttosto che di malattie di vario genere legate all’apparato locomotore o neurologico, trovare le parole chiave di un discorso complesso ed articolato non mi riesce facile. Forse confondo i dettagli con le parole chiave, oppure i dettagli non devono far parte della mappa e devono essere memorizzat a parte? C’è qualche cosa che mi sfugge, visto che tu sei più esperto, hai suggerimenti da darmi?

    Grazie mille 🙂

    Bruna

  2. admin
    Mar 23 2011

    Ciao Bruna,
    grazie di avermi scritto pubblicamente, questo commento potrà aiutare anche altri che si trovano nella tua stessa situazione.

    Le mappe mentali non sono difficile, occorre fare solo un po’ di pratica. Pensa a quando, da bambina, ti insegnavano a fare i primi schemi. Le prime volte sembravano difficilissimi, poi ti sei abituata. 🙂
    Così sono le mappe mentali, la difficoltà iniziale è data dal fatto che non si è ancora abituati a farle, vedrai che più ne fai, più ti verrà spontaneo.

    Io per esempio, in 5 anni ne ho disegnate oltre 2000, ed ormai ad ogni corso, che sia di lavoro o di formazione, è normale per me prendere appunti con le mappe, anzi credo avrei difficoltà oggi a schematizzare nel vecchio modo.

    Detto questo, passiamo alla domanda specifica.
    In effetti la mappa mentale su appunti rappresenta forse l’applicazione più difficile di questo strumento. E’ difficile usare i colori e non è detto che ti vengano le parole chiave.

    Per parola chiave si intende quella parola che richiama il concetto. Ci sarebbero delle distinzioni da fare, ma prendiamo per buona questa definizione generale.

    Quindi se si sta parlando dei muscoli, per esempio, e vogliamo ricordarci le 3 categorie:

    – muscoli striati scheletrici
    – muscoli striati miocardici
    – muscoli lisci

    metterò nel centro del foglio il titolo: muscoli e da li 3 diramazioni, ed in ognuna scrivo una delle tre categorie.
    Poi arricchirò di dettagli ogni ramo a seconda delle info che mi vengono date a lezione.
    L’ottimale sarebbe inserire 1 o 2 parole chiave per concetto, ma a lezione non è sempre così facile, quindi in quel caso, va bene anche scrivere intere frasi o esempi (ma solo quando prendi appunti), poi quando disegnerai la mappa di studio, sintetizzerai quel concetto in 1 parola e l’esempio lo tralascerai (al più se è importante fai un * e lo scrivi nel retro).

    Spero di esserti stato d’aiuto. Spiegare una mappa senza farla vedere graficamente risulta un po’ difficile. Eventualmente mandami una pagina di appunti e possiamo vedere insieme come trasformarla in mappa.

    Cristian

  3. Michele
    Jun 4 2011

    Ciao,
    Sono uno studente di giurisprudenza e sono gia alcuni anni che uso le mappe mentali per preparai i miei esami, mi trovo complessivamente bene, tranne in un aspetto: la memorizzazione. Solitamente nella costruzione della mappa utilizzo parole chiave riportate nel testo, poste su rami colorati, ma non riesco facilmente ad associarvici delle immagini. La mia memorizzazione consiste nel ripetere a voce alta gli schemi fatti, ma la cosa richiede uno sforzo immane e spesso inutile dato che a distanza di qualche giorno, non ricordo piu niente! Come posso fare?? Grazie!

  4. admin
    Jun 6 2011

    Ciao Michele, grazie della domanda e benvenuto.
    All’inizio anche io avevo difficoltà a memorizzarle, poi mi hanno spiegato bene come fare.
    Dando per scontato che sai bene come costruire una mappa mentale, ne parlo qui, veniamo alla memorizzazione.
    Domanda 1) quando inizi a memorizzare?
    Domanda 2) che metodo hai usato fino ad oggi?

    Prima io memorizzavo quando completavo una mappa o addirittura quando finivo tutto il libro. Una mossa che può far risparmiare molto più tempo, è memorizzare ogni giorno la parte della mappa che hai disegnato.

    Il giorno dopo, prima di proseguire, riprendi in mano la mappa e vedi se ricordi tutto.

    Come memorizzare? Io consiglio con la visualizzazione.

    Osserva la mappa nei suoi dettagli, chiudi gli occhi e ricostruisci i dettagli. Fai così finchè non ce l’hai tutta in mente.

  5. andre
    Sep 30 2011

    ciao, volevo sapere che differenza c’è tra memorizzare la mappa mentre faccio i disegni e farlo quando l’ho finita?
    grazie

  6. admin
    Oct 3 2011

    Se riesci a finire una mappa il giorno stesso non ci sono differenze.
    Se ci metti 1 settimana allora ti conviene studiarla giorno per giorno. In questo modo
    1) è più facile ricordare quello che hai studiato il giorno prima rispetto a 5 giorni prima
    2) sfrutti la tecnica del ripasso

  7. andre
    Oct 4 2011

    ciao,volevo chiederti ma oltre all tecnica della fotografia mentale
    ci sono altri modi per memorizzarla?
    Si può usare il pav per ogni singola parola chiave o è troppo lungo?
    grazie

  8. admin
    Oct 5 2011

    Ciao Andrea,
    come osservi giustamente, esistono altri modi per memorizzare una mappa mentale.
    Io ne ho descritto uno solo.
    Altri due metodi sono:
    i loci: segli un percorso che fai abitualmente e ad ogni incrocio e svolta inserisci una parola chiave
    le stanze: prendi come riferimento una stanza che conosci bene (es. camera da letto) ed in senso orario, attribuisci ad ogni oggetto che visualizzi una parola chiave.
    Sono metodi più complessi con i quali non ho mai legato, ma nulla vieta che tu possa provarli, anzi fammi sapere come ti trovi. 😉
    Ciao
    Cristian

  9. andre
    Oct 29 2011

    Ciao, ma posso anche memorizzarla utilizzando il pav e i sensi per ogni parola chiave o è troppo lungo?
    grazie

  10. admin
    Oct 30 2011

    Ciao Andre,
    i 5 sensi li usi quando visualizzi la parola, il pav per creare la storia.
    All’inizio ti consiglio di stare quanto più attento possibile alle immagini, arricchendole di dettagli, (suoni, odori, colori…)
    questo ti permette di fissare meglio la storia.
    Più fai pratica, più sarà facile ed immediato visualizzare in questo modo, a quel punto, anche mettere 1 colore particolare ad una certa immagine, piuttosto che sentire un suono ad un’altra, sarà sufficiente per ricordare.
    Finchè non prendi sicurezza sul metodo, io ti consiglio di prestare attenzione anche ai sensi.

  11. andre
    Oct 31 2011

    Tra la fotografia mentale e la storiella per memorizzare qual’è migliore?

  12. admin
    Oct 31 2011

    Vanno bene entrambe, dipende come ti trovi meglio.
    Tu finora cosa hai uasto?

  13. andre
    Oct 31 2011

    io le ho provate entrambe. la fotografia mentale mi sembra la più veloce. Vorrei riprovare la sotoriella forse le parole chiave mi rimangono più impresse.

  14. admin
    Nov 1 2011

    Bravo Andrea,
    come vedi non c’è una risposta unica per tutti. Solo l’esperienza ti fa capire cosa è meglio per te.
    Continua a sperimentare così!
    Buona gioranta! 😉
    Cristian

  15. Andre
    Jan 3 2012

    ciao, io gli esempi li sto mettendo in un foglio a colonne a parte.
    Sbaglio a metterli? Se mi chiedono degli esempi?
    ciao

  16. Feb 17 2012

    Ciao Cristian,

    credo che il mio problema con lo studio derivi dal fatto che, quand’ero piccola (7 anni) mi son trasferita in Inghilterra con la mia famiglia, dove son rimasta per tre anni. Quando sono tornata in Italia, in quinta elementare non ho avuto sostegni né niente che mi insegnasse a studiare “come si deve”, perché il divario tra il sistema inglese e quello italiano è veramente IMMENSO e mi son trovata subito male.
    Ora tutto ciò si ripercuote non solo mentre studio, ma anche nella vita quotidiana: a 21 anni faccio fatica sia a studiare, che passare gli esami, che finire una frase, perché perdo il filo del discorso e non mi ricordo più cosa stessi dicendo. Ho fatto anche radio, che mi ha aiutata parecchio in quanto a spigliatezza e parlantina, ma alla fine il problema della memoria c’è sempre e si fa sempre più pesante. Mercoledì scorso sono stata bocciata all’esame di sociologia dei media e della comunicazione: nonostante mi fosse piaciuto il corso, mi fossi impegnata molto e avessi ripetuto le cose con una mia compagna, sono arrivata all’interrogazione con delle amnesie da far paura, proprio come se non avessi studiato.
    Chiedo urgentemente aiuto, perché è davvero demoralizzante. A me piace molto studiare (frequento il DAMS Musica a Torino!), ma se mi rende la vita così difficile non so più cosa fare.

    Ti ringrazio molto!

    Scilla

  17. admin
    Feb 19 2012

    Ciao Scilla e benvenuta nel blog.
    Occorre coraggio per aprirsi in questo modo, soprattutto pubblicamente, quindi hai tutto il mio rispetto e stima per questa tua scelta.
    Le domande che poni sono importanti e delicate, come migliorare la memoria, e forse anche come acquisire maggior fiducia nelle proprie capacità memoniche.

    Da quello che dici mi sembra che alla base ci sia un discorso legato più all’emotività più che all’impegno.
    In questo senso il primo consiglio che mi sento di darti è di leggere l’ebook che ho scritto e messo a disposizione gratuitamente nel blog: esame orale, che avrai sicuramente già scaricato (ad ogni modo lo trovi nella colonnina di destra –>).

    E’ stato studiato che l’emotività gioca brutti scherzi sulla nostra preparazione.
    Ti faccio un esempio. Magari ti è già capitato che ti facessero una domanda in sede di esame, alla quale non sapevi rispondere, ma una volta tornata al posto ti tornava tutto in mente, e magari ti sei anche mangiata le mani perchè era un argomento che sapevi bene.

    Parte tutto dal saper gestire la propria emotività piuttosto che farsi gestire da essa.
    Belle parole… ma come si fa?
    L’ebook esame orale parla anche di questo. 😉

    Primo consiglio quindi è di leggere l’ebook, poi se vuoi posso suggerirti qualcosa di più personale via email.

    Ci sarebbe tanto da dire, ma per ora mi fermo qui e ti auguro una buona serata.

    Ciao

    Cristian

  18. andre
    May 6 2012

    ciao, ho memorizzato una mappa di 30 pagine in 25 minuti…volevo sapere se è buono come tempo e se posso farlo in meno tempo?
    grazie

  19. admin
    May 8 2012

    Ciao Andre.
    Memorizzare una mappa mentale in 25 minuti può andare bene. LA cosa più importante è utilizzare la tecnica del ripasso per ricordare nel tempo quelle informazioni.
    Le tecniche di memoria servono a farti risparmiare tempo nell’apprendimento, quindi se prim quelle stesse info le avresti memorizzate in 1 ora ed ora hai impiegato solo 25 minuti allora ti sono utili.
    Se ci metti più tempo con le tecniche continua ad esercitarti e vedrai come i tempi si ridurranno sensibilmente in breve tempo.
    Magari tra poche settimane arriverai a memorizzare una mappa di 50 pagine in 5 minuti. Dipende tutto dall’esercizio e dal tuo obiettivo.

    Buona giornata.

    Cristian

  20. andre
    May 8 2012

    speriamo sarebbe bellissimo memorizzarle in 5 minuti.
    ci proverò!

  21. admin
    May 9 2012

    Fammi sapere. 😉

  22. andre
    May 10 2012

    ciao volevo chiederti,ma i ripassi oltre alla solita tabella si può aggiungere anche dopo 6 mesi e dopo 1 anno?
    grazie

  23. admin
    May 11 2012

    Ciao Andre, se vuoi ricordarti quello che hai studiato nel lunghissimo periodo si, è consigliabile. Magari scrivitelo in agenda per non dimenticarlo. 😉

  24. Viviana
    Sep 1 2012

    Ciao mi chiamo Viviana,
    ho appena scoperto il mondo delle mappe mentali e sarà sicuramente la mia scarsa pratica sull’argomento che mi fa sorgere un dubbio.
    Di certo è fantastico poter “riassumere i concetti chiave di metà o di un intero libro” con una mappa e poterli subito richiamare alla mente,ma davanti ad un prof all’esame c’è bisogno di un discorso,di un flusso di parole.Quindi come si fa a ricordare tutti gli approfondimenti relativi alle parole chiave e i discorsi che li spiegano?
    Io purtroppo sono molto sintetica in tutto ciò che faccio,trovare le parole chiave mi viene facilissimo ma non spiegarle.Aspetto una tua risposta e grazie.

  25. admin
    Sep 3 2012

    Ciao Viviana,
    grazie della domanda interessante.
    Il modo più efficace che conosca per rendere una mappa mentale discorsiva è: raccontarla prima a te stessa.
    Ogni tanto anche mentre prepari l’esame rivedi le mappe già scritte ed esercitati nella comunicazione orale. Quindi esercitati a spiegare attraverso un discorso completo quello che già sai.
    E’ tutta questione di esercizio ed allenameto.
    Ho risposto alla domanda?
    Buona giornata.

    Cristian

  26. Viviana
    Sep 3 2012

    sisì grazie ..ci proverò e ti farò sapere :).

  27. Antonio
    Nov 6 2012

    Ciao Cristian, vorrei chiederti qualche consiglio sull’utilizzo dei colori. Dovrei utilizzare lo stesso colore per tutti i concetti importanti, e magari sfumature più chiare per le idee più specifiche legate a quei concetti, o dovrei utilizzare colori diversi per i vari concetti principali? Come scegliere i colori? Ho paura di fare confusione fra le mappe di materie diverse. Grazie!

  28. admin
    Nov 6 2012

    Parti dal principio che i colori servono alla tua mente per differenziare i vari concetti.
    Puoi quindi colore in modo diverso ogni ramo e sottoramo, oppure usare lo stesso colore per una parte della mappa ed un altro per un’altra parte. Questo è soggettivo in effetti. Prova, testa e valuta con quale modalità ricordo meglio i concetti che poi è lo scopo per cui fai tutto questo.

    Fammi sapere. 🙂

    Cristian

  29. Giulia
    Jun 28 2013

    Ciao Cristian,
    Vorrei chiederti aiuto in quanto sto cercando di usare le mappe mentali.. ma ho difficoltà nel trovare le “parole chiave” ..
    io leggo, sottolineo le cerchio e le metto subito sulla mappa mentale però poi quando devo ripetere… nebbia totale… 🙁 🙁
    allora rileggo di nuovo tutto… insomma “sono in crisi nera!!” perchè tutti riescono ed io no 🙁
    mi sento molto demoralizzata..
    tra poco dovrò affrontare l’esame di proc penale.. e quello si che fa paura.. quindi vorrei affinare le mie tecniche prima di affrontare quel colosso… AIUTO 🙁 🙁 🙁

  30. admin
    Jul 16 2013

    Ciao Giulia da quello che mi dici sembra che ti sei dimenticata di fare la verifica.
    La verifica è importantissima e precede l’inserimento sulla mappa mentale.
    Rileggi bene tutti gli articoli che ho scritto sulle mappe mentali, in particolare quello intitolato “la verifica” e troverai la risposta. 😉

    Ciao

    Cristian

  31. Laura
    Apr 27 2014

    Ciao Cristian, da qualche anno grazie a te ho scoperto le mappe mentali e le sto usando per studiare all’università. Grazie alle mappe apprendo più velocemente, però impiego molto tempo nella lettura, leggere attentamente e poi individuare i concetti richiede molto tempo. Impiego una giornata intera. Tu cosa consiglieresti in questo caso? Ho letto vari post sulla lettura veloce ma non riesco a metterla in pratica. Ho due libri da studiare per giugno ma temo di non fare in tempo a causa della attenta lettura. Spero mi verrai in aiuto 🙂

  32. admin
    Jun 4 2014

    Ciao Laura io consiglio il metodo doppia lettura.
    1° lettura veloce di tutto il capitolo o argomento (per avere il senso del discorso generale)
    2° lettura lenta ed attenta segnando le parole chiave.

    Poi metti le parole chiave sulla mappa e vai avanti con il procedimento che già conosci. 🙂
    Fammi sapere come va.

    Cristian

  33. Clarissa
    Jul 4 2014

    Ciao,
    Io devo preparare l’esame di microeconomia in due settimane, dato che sono stata malata.
    Vorrei utilizzare una sorta di mappa mentale ma mi sorge un problema: microeconomia è ricca non solo di concetti bensì di grafici. Come potrei organizzare il mio studio mediante una mappa mentale integrata di approccio verbale, grafico ed analitico?
    È possibile e sbrigativo oppure consigli di prendermi un quaderno e farmi dei veri e propri riassunti? (Ho sempre studiato in questo modo: scrivendo! Facendo riassunti colorati!)
    Attendo tua risposta!

  34. admin
    Jul 6 2014

    Ciao Clarissa. La domanda è interessante anche se non di immediata risposta.
    Ad esempio: Le mappe mentali le usi già da tempo e sei pratica o stai imparando?
    Hai già iniziato a studiare la materia e che metodo stai usando?

    Le mappe mentali vanno bene su argomenti più teorici o per memorizzare dimostrazioni, formule, vocaboli complessi o stranieri.
    E’ molto pratica nel momento in cui ti alleni a prendere appunti e studiare usando questo metodo. Se devi imparare il metodo 2 settimane prima dell’esame ti consiglio di continuare a studiare come hai sempre fatto. mentre gli esami di settembre, che inizi a studiare a luglio e agosto, preparali con le mappe.

    Per quanto riguarda gli esercizi non c’è mappa che tenga, occorre fare pratica come tutti.
    I grafici non occorre riportarli sulla mappa. Una volta che hai capito il concetto non ti serve scriverlo. Ti sarà utile invece riportare formule, corollari e dimostrazioni.

    Per non appesantire la mappa le formule puoi scriverle sul retro del foglio.

    Ho risposto alla tua domanda?
    Cristian

  35. Clarissa
    Jul 8 2014

    Sì Cristian! Ti ringrazio molto!!
    Allora continueró ad usare il metodo che ho sempre usato, almeno per le materie di questo genere!
    Grazie!
    P.s: complimenti x il sito!!

  36. andreea
    Mar 22 2015

    Ciao Crisian!
    Prima di tutto ti faccio i miei complimenti su questo articolo dettagliatissimo sulle mappe mentali!
    Io ho fatto un corso sulle tecniche di memoria due anni fa e purtroppo ho usato le mappe e le tecniche in generale un po’ ad intermittenza..non ottenendo quindi risultati stellari a scuola. Premetto che io faccio il liceo classico e ho sempre un sacco di materie da preparare per il giorno dopo..lasciandole spesso da studiare all’ultimo momento ripetendo i concetti ottenendo risultati appena.sufficienti. il fatto è che le materie che devo studiare sono molto dettagliate, soprattutto letteratura latina, greca ecc. E sulle mappe quindi quando decido di usarle scrivo forse più parole chiar di quante dovrei e quindi riassumono in una pagina appena due massimo 3 pagine di libro. E a fare una mappa ci metto da un’ora e mezza a due ore! Come posso fare quindi a riassumere un almeno 30,pagine in una mappa senza tralasciare dettagli fondamentali per la comprensione dell’argomento? E soprattutto, come fare a migliorare anche l’esposizione in modo che la lezione studiata se esposta oralmente appaia discorsiva, completa, spontanea e quanto mai corretta?
    Grazie, Andreea

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