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December 24, 2010

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tecniche di memoria: dalla creatività alle mappe mentali

Ciao, ho deciso di riassumere in 21 punti i 6 post precedenti sulle tecniche di memoria. Prendilo come uno specchietto, comunque troverai tutti i riferimenti per gli approfondiment, sia nel testo che in fondo come link correlati.

Schema in 21 punti sulle tecniche di memoria: dalla creatività alle mappe mentali:

  1. seguendo la legge di Pareto, i risultati sono dati per l’80% dal giusto atteggiamento e solo per il 20% dalle strategie
  2. prima di partire con le tecniche di memoria, quindi, occorre mettersi nell’atteggiamento giusto. Chiudi gli occhi, fai un respiro profondo e rilassati. Poi visualizzati in un posto naturale che ti piaccia e ti faccia sentire bene, osserva colori e forma, e solo dopo esserti ricaricato da questa immagine, riapri gli occhi.
  3. l’atteggiamento migliore prevede: rilassatezza ed entusiasmo. Ora che sei rilassato, scrivi 10 buoni motivi per cui essere entusiasta della vita oggi. Fallo ogni giorno per i prossimi 30 giorni, e vedrai quanto potenziale in più riuscirai a sfruttare da tutto ciò che ti capiterà. Scrivi ora 10 buoni motivi per cui essere entusiasta prima di proseguire.
  4. Con questi 2 esercizi veloci hai capito cosa vuol dire avere il giusto atteggiamento. Questo è utile sia per avvicinarsi alle tecniche di memoria che per studiare.
  5. Ogni tecnica che sviluppa e potenzia la memoria, si basa sulla creatività. Allenati a svilupparla con un esercizio semplice e divertente: trova 250 soluzioni ad un problema semplice (es. allacciarsi le scarpe). Forse può sembrare stupido ma è l’esercizio più usato al mondo per sviluppare questo tipo di facoltà mentali. Fidarsi ed affidarsi è il trucco per riuscire. Prenditi 30 giorni anche per completare questo esercizio. Qui trovi tutti i dettagli su come farlo.
  6. Questi esercizi possono sembrare lunghi o noiosi, e potresti chiederti perchè farli. In realtà perchè no?! Oltre ad essere divertenti richiedono veramente poco tempo. Tieni con te un block notes e sfrutta i tempi morti, es. sul tram, in coda, durante una lezione noiosa :D, usalo per fare gli esercizi che richiederanno 10 minuti.
  7. Ora conosci le basi per memorizzare più in fretta. Già solo sfruttare i primi 6 punti, ti permette, oggi, di ottenere il doppio dei risultati.
  8. La mente ricorda molto più facilmente un episodio legato ad un’emozione. Magari non ricordi cosa hai mangiato ieri a pranzo, ma ricordi quando sei caduto dalla bicicletta da bambino. Eppure son passati più di 10 anni, forse 15! Se un’emozione è forte, può rendere indelebile il ricordo.
  9. Costruire un’immagine mentale ricca di dettagli è come renderla reale, e per la nostra mente sarà come un ricordo di qualcosa che è successo.
  10. Tutte le tecnica per sviluppare la memoria si basano sul principio dell’emozione. Per costruire un’emozione occorre riempire di dettagli un’immagine. Quanto più la tua creatività è sviluppata, meglio verrà questo esercizio. 😉
  11. La prima tecnica di memoria si basa sul principio dell’immaginazione e della creatività. Chiudi gli occhi ed ascolta questo video delle 18 parole. Più allenerai la creatività più velocemente riuscirai a creare storie come quella ascoltata. Per approfondimenti clicca qui.
  12. una volta che conosci la tecnica, puoi sfruttarla per memorizzare tutte le parole che vuoi. Quelle 18 parole casuali, possono essere le 18 parole chiave di un discorso o del tuo prossimo esame.
  13. le parole chiave sono quelle che ti permettono di ricostruire un intero discorso da 1 sola parola.
  14. Per trovare le parole chiave in un testo di studio, una tecnica efficace è questa: leggi 3 volte il testo, la prima velocemente per avere un’idea generale, la seconda lentamente per capire bene il testo ed in questo caso sottolinea anche i pezzi più importanti, la terza leggi solo le sottolineature e cerchia le parole che richiamano il discorso. Per approfondimenti clicca qui.
  15. A questo punto dovresti avere una serie di parole chiave. Potresti già memorizzarle una in fila all’altra con la tecnica delle 18 parole, oppure puoi usare un metodo più dinamico, sfruttando le mappe mentali. Clicca qui per approfondimenti sulle mappe mentali.
  16. con la mappa mentale puoi sintetizzare decine di pagine in un solo foglio.
  17. prendi un foglio bianco, mettilo in orizzontale ed inserisci il titolo nel centro. Può essere il titolo del libro, di un argomento o di un capitolo, a seconda del contenuto della mappa.
  18. Tira delle linee di pochi cm che partono dal titolo e vanno verso l’esterno, come mostrato qui. Ogni concetto poi può avere altri sotto concetti, quindi continua a rimpire il foglio in quel modo.
  19. tutte le parole devono richiamarti un concetto, se così non è sostituiscile e verifica di nuovo.
  20. Aggiungi colori e disegni che richiamano le parole, come vedi qui, per sfruttare al meglio la parte creativa ed agevolarti nella memorizzazione
  21. per memorizzare la mappa usa la tecnica dell’osservazione. Dividi in 4 quadranti il foglio e fatti queste domande: che cosa vedo? quante parole ci sono? che colori ci sono? ci sono disegni? come sono posizionate le parole? Poi chiudi gli occhi e ricostruisci mentalmente il quadrante, verifica. Se è tutto ok passa al successivo, altrimenti fatti altre domande e continua la verifica, finchè hai in mente la stessa mappa che vedi ad occhi aperti. Per approfondimenti clicca qui

Bene, non più di 21 punti come promesso. 😉

Prendilo come regalo di natale e passa buone feste.

Ciao

Cristian

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link correlati:

tecniche di memoria ed atteggiamento

tecniche di memoria e creatività

preparare gli esami con le tecniche di memoria

video dal web sull’efficacia delle tecniche di memoria

video delle 18 parole

post sulla prima tecnica: le 18 parole

costruzione delle mappe mentali

come usare le mappe mentali

9 Comments Post a comment
  1. Alessandra
    Sep 4 2011

    Ciao Cristian,
    ho letto quasi tutti i post del tuo blog, e sono rimasta molto colpita
    dal fatto che ci sia finalmente qualcuno che affronti concretamente
    questo tipo di problemi, che di solito fanno la differenza nell’ambito
    universitario.
    Però mi rimane un dubbio, io studio Matematica e tu molto spesso tra i tuoi commenti dici che per le materie scientifiche ci vorrebbe tutto un discorso a parte per imparare le tecniche di memorizzazione. Per questo ti chiedo devo rassegnarmi al ripetere ripetere all’infinito?
    Hai qualche consiglio da darmi per velocizzare la memorizzazione di noiosissimi teoremi, dimostrazione etc..
    Ciao Alessandra

  2. admin
    Sep 6 2011

    Ciao Alessandra,
    grazie del tuo commento.
    Si hai ragione, ho detto più volte che la memorizzazione dei numeri non può essere spiegata in un blog.
    Questo fa parte dei limite della parola scritta.
    Per quanto mi sforzi di condividere quello che so che ho imparato, sperimentato, adattato e fatto mio, non mi è possibile insegare la tecnica di conversione fonetica e memorizzazione dei numeri solo scrivendo.
    Ma per te ho una buona notizia.
    Anni fa ho frequentato un corso di memoria, dove mi hanno insegnato queste tecniche.

    Ho notato che l’unico modo per imparare le tecniche di memoria più efficicaci, è frequentare uncorso intensivo di un week end.

    E’ vero, esistono libri che ti spiegano come fare, il problema è che è difficilissimo ottenere risultati partendo da un testo. Non perchè non vengano spiegati bene i vari passaggi, ma perchè difficilmente un libro ti trasmette entusiasmo, motivazione e costanza, che sono il motore che ti permette di ottere risultati.
    I corsi di memoria seri, invece, puntano molto sulla motivazione, ed è quella che ti fa ottenere i risultati migliori.
    Le tecniche di memoria vengono spiegate con questi presupposti, ed in questo modo si fissano con grande rapidità nella mente conscia ed inconscia.

    Noi naturalmente abbiamo un grande potenziale mnemonico, basta conoscere la chiave per accedervi.

    Inoltre, nei mesi passati, ho fatto una grande ricerca e selezione per trovare il miglior corso di memoria esistente oggi sul mercato, almeno nel nord Italia… e l’ho trovato!
    Ho scritto una recensione a riguardo che trovi qui.
    Lì ti spiego meglio cosa si fa in un corso di memoria, quali caratteristiche dovrebbe avere un buon corso, e perchè reputo quello della egoformazione il migliore.

    Credimi, proprio perchè voglio tenere alta la qualità di questo blog, evito di addentrarmi nel discorso memorizzazione dei numeri.
    E’ un argomento strutturato che richiede certe condizioni per la sua spiegazione ed acquisizione.
    Il consiglio migliore che posso darti è proprio quello del corso di memoria.
    Io per primo l’ho seguito anni, fa ed è stato uno dei migliori investimenti che abbia fatto.

    A presto
    Cristian

  3. andrea
    Dec 26 2011

    Ciao, ho letto usiamo la testa di Buzan e Memoria Prodigiosa di Salvo. Ho un dubbio sui rami, nel libro di buzan vengono anche disegnati verso l’interno, mentre quello di Salvo solo verso l’esterno
    come devo farle?
    grazie e auguri

  4. admin
    Dec 27 2011

    Ciao Andrea,
    grazie della domanda.
    In realtà non c’è una risposta corretta.
    In generale si possono dare dei consigli, ma ricorda che ognuno di noi è un mondo a sé stante, quindi non c’è la risposta giusta per tutti.

    Personalmente ho sempre usato rami che partono dal centro e vanno verso l’esterno.
    Nel mio caso, la deroga a questa impostazione riguarda le ragioni di spazio, cioè se gli argomenti sono tanti ed è rimasto poco spazio nel foglio, disegno dove riesco.

    Quello che posso consigliarti è: sperimenta e vedi con quale metodo ti trovi meglio, rimanendo comunque flessibile all’idea che quello che va bene oggi non è detto che possa andare bene anche domani. 🙂

    Fammi sapere se posso aiutarti in altro modo.
    Ciao
    Cristian

  5. Andre
    Jan 3 2012

    Ciao, tu metti i rami verso l’interno per riuscire a mettere 50 pagine in una mappa?
    ciao grazie

  6. admin
    Jan 4 2012

    ciao Andre, il discorso è un po’ lungo, ora non ho tempo per risponderti. Ne riparliamo lunedì o martedì.
    Buon we.

  7. admin
    Jan 10 2012

    Ciao Andre,
    come ti avevo detto, le mappe possono essere elaborate in diversi modi.
    Quella standard prevede che dal centro ci si sposti verso la periferia.
    Poi nulla vieta che tu possa disegnarle anche in altro modo. Come sempre: prova per credere! 😉
    Se vuoi approfondire il discorso ti consiglio: mappe mentali, di Tony Buzan.

    Buona giornata

    Cristian

  8. andre
    Feb 29 2012

    le immagini devono essere per ogni parola chiave?
    se non mi vengono in mente delle immagini come faccio?
    uso google images?

  9. admin
    Mar 2 2012

    Ottima idea quella di google images non ci avevo pensato.
    Se scrivi una mappa concettuale (cioè al computer) è un’ottima idea inserire immagini prese da internet.
    Se disegni una mappa mentale (a mano), dovresti ricordare l’immagine e poi disegnarla.

    Non occorre inserire un’immagine per ogni parola chiave, ma più ne metti più sarà facile ricordare la mappa.
    Ricorda l’83% di quello che ricorda la nostra mente sono immagini.

    Ciao

    Cristian

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