tecniche di memoria: mappa mentale
Con questo post siamo quasi alla fine del trend sulle tecniche di memoria.
Molto di più ci sarebbe da dire, ma queste info vogliono essere un’infarinatura su quelle che sono le tecniche di memoria e come si possono usare in università e nello studio.
Velocemente ti ricordo cosa abbiamo visto nelle puntate precedenti
Prima di proseguire, ecco lo schema in 8 punti di questo post sulle mappe mentali:
- le mappe mentali sono lo strumento più veloce per: studiare, memorizzare, riassumere, schematizzare, prendere appunti
- in una mappa riesci a sintetizzare decine di pagine
- risparmi tempo, spazio e ti rende più concentrato
- la mappa mentale sfrutta il modo di ragionare e memorizzare della mente
- per disegnare una mappa mentale, inizia mettendo il foglio in orizzontale. Parti dal centro e scrivi il titolo del libro o del paragrafo come vedi in questa foto
- ogni argomento principale è indicato da una freccia ed una parola chiave, come vedi nella foto precedente
- se vuoi aumentare il dettaglio delle informazioni, basta inserire altre parole come vedi qui
- rendi vivace la tua mappa, con colori e disegni che ti richiamino i concetti. Ti aiuteranno nella memorizzazione
Prima di tutto abbiamo parlato di atteggiamento e ti ho spiegato qual è l’approccio migliore, secondo me, per avvicinarsi a queste tecniche. Senza una motivazione forte, le tecniche migliori non servono. Poi ti ho dato dei suggerimenti su come sfruttare la creatività, per sviluppare l’emisfero che di solito dorme quando studi (il destro). L’ultimo post è stato dedicato alla prima tecnica di memoria, che in realtà è un antipasto delle tecniche più complesse.
Oggi invece vediamo un modo completamente diverso, rispetto a quello che ti hanno insegnato, di schematizzare i concetti.
Si chiama mappa mentale e sono state rese famose da Tony Buzan, psicologo americano.
Le mappe mentali sono un ottimo strumento semplice, conciso e creativo, per:
- sintetizzare concetti,
- riassumere testi,
- preparare esami,
- prendere appunti,
- stilare una scaletta per un discorso,
- pianificare la giornata,
- scrivere gli obiettivi dell’anno
- …
insomma per ogni azione che richieda una pianificazione scritta!
Il vantaggio nell’applicazione di questo metodo sono:
- estrema sintesi: puoi sintetizzare anche 40 pagine in 1 sola mappa
- sviluppo della creatività: mantieni allenata la mente disegnando
- concentrazione: occorre essere estremamente concentrati per scrivere un concetto in 1 parola
- versatilità: vedrai come è facile aggiungere nuovi concetti anche a discorso inoltrato
- facilità: è stato sudiato che la mente ragiona proprio come una mappa mentale
Partirei proprio dall’ultima caratteristica.
La mente ragiona come una mappa mentale. Ci hanno sempre insegnato che uno schema parte dal titolo messo in alto, e via via si aggiungono informazioni sotto.
Invece la nostra mente pone il titolo, cioè il tema generale di cui si vuol parlare, al centro, e da li si dirama a macchia d’olio con informazioni sempre più specifiche. Quindi i concetti generali sono nel centro, mentre quelli più dettagliati e specifici, alla periferia del foglio ( e della tua mente).
Se è la prima volta che ti avvicini alle mappe mentali, posso immaginare che questa spiegazione sia non immediata, quindi ti faccio vedere delle immagini di
mappe mentali così ci intendiamo.
Con la prima immagine, seppur rudimentale, ti presento le mappe mentali. (clap clap clap)
Come vedi si parte dal centro, nel quale inserisici il titolo, e da lì dirami tutti i concetti principali con delle linee. Poi inserisci parole chiave intorno al titolo che saranno quelle parole che ti richiameranno i concetti principali.
Ricorda che si procede sempre in senso orario e preferibilmente partendo dall’alto (h 13).
In questo caso c’è solo 1 livello di informazioni, ma ne puoi mettere quante ne vuoi.
Vediamo ora una mappa che ha più livelli. Ricorda che ogni livello in più rappresenta informazioni sempre più precise e
specifiche.
Come vedi nella seconda immagine, le mappe mentali hanno questa struttura a macchia d’olio.
In più questa immagine pone l’attenzione su altri 2 concetti importanti: visual e colori.
I visual sono dei disegni che richiamano la parola, mentre i colori sono importanti per dare vivacità e sollecitare la creatività. Inoltre sono molto importanti per ricordarsi la mappa. Pensa se le immagini che ti ho fatto appena vedere siano in bianco e nero.
La differenza è notevole!
C’è poco da fare, all’emisfero creativo (dx) piacciono: colori, disegni e linee morbide, arrotondate e curvilinee, al contrario dell’emisfero razionale (sx) che vede in bianco e nero, usa linee dritte e non sa che siano i disegni!
L’obiettivo delle tecniche di memoria è quello di farti risparmiare tempo nello studio, e per farlo, un ottimo incentivo è far parlare i due emisferi del tuo cervello!
Quindi abbiamo visto graficamente come si compila una mappa mentale, ma per quanto riguarda i contenuti?
Diamo un’occhiata alla terza mappa
Cosa noti dall’immagine? Ed Oltre al fatto che sia scritta a mano?
Ti do un suggerimento: le parole. Noti forse frasi lunghe e complete? O piuttosto parole chiave?
Il segreto di una buona mappa mentale è proprio quello di sintetizzare un concetto di diverse righe o pagine, in una o due parole chiave che richiamino il discorso.
In questo modo puoi riassumere 20, 30, 40 o anche 50 pagine in 1 sola mappa!
Io ho preparato esami da 500 pagine in 7 mappe.
Il vantaggio qual è? Il vantaggio concreto, parlando di preparazione degli esami, è che una volta capito il concetto, messo sulla mappa e memorizzata la mappa stessa, per i ripassi, non ti serve più aprire il libro, basta sfogliare le mappe.
Ora secondo te, è più pratico ripassare un libro da 500 pg o 7 fogli?
Tutto bello, ma come si fa?
Abbi pazienza, ma questo te lo spiego la prossima volta.
Nel prossimo post vediamo come trovare le parole chiave adatte e come memorizzare la mappa.
Intanto prendi familiarità con le mappe rileggendo questo post e guardando le varie immagini.
Buona giornata ed alla prossima.
Cristian



Niente di più vero!Le mappe mentali sono un ottimo modo per organizzare lo studio, per ripassare, prendere appunti. Le ho da subito trovate utilissime!
Ciao Simona,
grazie della tua testimonianza.
Da quanto tempo le usi? In che modo ti hanno aiutato?
Vuoi dirci qualcosa in più che può aiutare anche gli altri lettori?
Ciao
Grazie
Cristian
Ciao Cristian !! Complimenti ! Hai fatto un ottimo lavoro su questo blog !! Se solo ci fosse una sezione download per scaricare un po’ di “Forza di volontà” per mettere in pratica al meglio tutti i tuoi consigli, sarebbe il massimo !
Ciao Derek,
ti ringrazio dei complimenti che fanno sempre piacere.
Hai ragione, parte tutto dalla volontà. Io posso mettervi a disposizioni le migliori tecniche di studio, come le migliori filosofie di vita (se le trattassi), ma poi occorre quella scintilla personale che metta in moto gli ingranaggi del cambiamento.
Hantony Robbins, il motivatore più accreditato nel suo campo, dice una cosa molto saggia a mio avviso: “non esistono persone pigre, solo persone che hanno un obiettivo poco motivante”.
Non ha tutti i torti. Conoscerai almeno una persona pigra immagino. Eppure, nonostante ciò, quella volta, in quella situazione, si è attivato in un modo che non avresti mai pensato, ha tirato fuori quelle caratteristiche di determinazione, volontà ed energia che gli hanno permesso di raggiungere un buon risultato. E’ capitato un po’ a tutti direi.
Cristian
P.S. hai già scaricato il mio ebook omaggio su come sfruttare al meglio l’esame orale?
Ehi ciao Cristian ! Grazie per la risposta ! Torno sul tuo splendido blog in vista della sessione estiva d’esami ! Ormai è un punto di riferimento..rinnovo i complimenti
..ho provato a scaricare l’ebook più di una volta ma mi da un errore. Ti contatterò all’email da te segnalata ! Grazie ancora per l’eccellente lavoro che fai !
Saluti.
Derek
Ciao Derek,
grazie dei complimenti.
La storia dell’ebook è molto strana.
Da quando ho aperto il blog, ogni tanto compare questo problema di errore del donwload, per poi riprendere a funzionare qualche tempo dopo, magicamente. Eppure ogni volta il tecnico mi dice la stessa cosa, cioè che da quel che vede lui non ci sono problemi, è tutto ok (ho fatto vedere il blog a 3 programmatori diversi).
Quindi la soluzione per il momento è quella, se non riesci a scaricarlo scrivimi tramite email che te lo mando manualmente, fintanto che non troveremo il modo di rendere stabile il download almeno.
Buona giornata
Cristian
Ciao! Ti faccio i complimenti per il sito, unica cosa che mi dispiace, è di non averlo scoperto prima! sono al terzo anno di università, se guardo indietro, mi sembra di non sapere davvero nulla, di non ricordare quasi nulla di tutto quello che ho studiato, anche negli esami dove ho preso voti alti! E’ davvero demoralizzante. Comunque sia, volevo provare con queste mappe. Praticamente dici che per il ripasso funzioni come una sorta di imput che innesca la “reazione”? Mi capita spesso quando ripeto di non saper più cosa dire, butto lo sguardo sul libro e…..”ah si vero!” e riparto a raffica…vorrei non dover seguire il libro ma saper già mentre ripeto cosa viene dopo, o meglio, il concetto generale perchè poi una volta richimato so anche scendere nei dettagli, ma la fatica è proprio richiamarlo. Me l’ha fatto notare anche una prof ad un esame tosto di storia, vedeva che avevo studiato ma doveva prima sempre “punzecchiarmi”.
Ciao…volevo chiederti se l’indice di un libro può esser utilizzato come mappa mentale. Magari cambiandone la visualizzazione a scaletta. Direi che bene o male i concetti di un testo coincidono col titolo dei paragrafi e dei capitoli no? Grazie! e complimenti vivi per il blog, mi sta dando più d’una speranza per superare tre esami arretrati!
Ciao Riccardo,
grazie della condivisione.
Si, il ripasso funziona proprio in quel modo.
Se già usi le mappe con la tecnica del ripasso vedrai un sensibile miglioramento di quello che mi dici.
Fammi sapere.
Ciao
Cristian
Alcuni prima di iniziare a studiare fanno una mappa dell’indice del libro.
Io l’ho fatta un paio di volte ma mi sembrava di perdere tempo.
Ad ogni modo, visto che ognuno è un mondo a sè, se vedi che schematizzare l’indice ti da maggior sicurezza e padronanza della materia, benvenga.
Tendenzialmente comunque la mappa dell’indice non si memorizza, serve a te per vedere tutti i vari argomenti e la loro estensione e profondità.
La puoi comunque sempre tenere accanto quando studi e magari spuntare gli argomenti già memorizzati.
Insomma spazio alla creatività. Una volta che conosci la tecnica la puoi usare in mille modi.
Buona giornata.
Cristian
Ciao Cristian,grazie per questo post,diciamo che io e lo studio non siamo mai stati sullo stesso piano,beh non mi sarei fermata alla terza media se mi fosse piaciuto studiare,ma forse non ho neanche mai avuto tecniche per studiare,ora lo voglio fare,e voglio vedere se con questo motodo riesco a combinare qualcosa….cmq ti farò sapere… ora leggo altri post…. grazie …Francesca
Ciao Francy,
benvenuta nel blog.
Di post su come creare le mappe mentali ne ho scritti parecchi.
Fammi sapere come va.
Ti ricordo che puoi anche prenotarti per il prossimo giro di coaching personale.
Baci.
Cristian
le immagini devono essere messe per ogni parola chiave?
quando non riesco a crearle che faccio?
grazie
Come ti ho già detto più immagini inserisci più facile sarà ricordare le informazioni.
Se ti viene un’immagine per ogni parola tanto meglio, ma come sempre non c’è una regola.
in questi giorni voglio mettere in pratica quello che hai scritto qui,ho stampato anche la griglia per organizzarmi la settimana..ora voglio concentrarmi sulle mappe mentali:ho 3 esami preparati per dicembre e non li ho fatti,a febbraio non li ho fatti ora punto ad aprile!Ma se non ripeto le materie di medicina purtroppo non sai come gestirti poi!
Grazie!
Ciao Aida,
ricordo che anche la mia istruttrice del corso di memoria al tempo lamentava una certa insicurezza nel preparare gli esami.
Non a caso si era iscritta ad un corso di memoria, per poi diventare qualche anno dopo istruttrice.
Pensa come può essere strana la vita.
Mi fa piacere tu abbia letto tutto il blog. Ora ti consiglio di focalizzarti su 1 aspetto ed approfondire quello. Se cerchi di fare tutto insieme rischi di confoderti.
Quindi consiglio personale: focalizzati su 1 cosa, può essere le mappe mentali, l’atteggiamento, esercizi di rilassamento… Scegli tu secondo le tue priorità e specializzati. Quando ne diventi padrona procedi al successivo.
I cambiamenti duraturi avvengono in modo graduale e costante.
Buona giornata.
Cristian
grazie mille cristian, questo sito è stupendo…se penso che ci sono dei corsi in giro che costano sui 1000 euro.
io cerco di apprendere dal tuo sito e da alcuni libri.
Prego.
Comunque ti consiglio di non disdegnare anche i corsi.
Blog e libri non danno quello che può offrire un corso.
Io del resto ho questa formazione che posso condividere perchè ne ho seguiti di corsi, oltre che letto libri.
Purtroppo in Italia la formazione personale è sottovalutata ed essendo stato studente so che la prima cosa che si guarda è il costo.
1000 euro non sono certo pochi, ma bisogna anche vedere quanto ti fa guadagnare quel investimento.
Buona giornata.
Cristian