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February 11, 2011

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perchè disoccupati dopo la laurea 5

Ora ti giuro che questo è l’ultimo post sul perchè disoccupati dopo la laurea! 😀

Se non hai capito la battuta leggi il post perchè disoccupati dopo la laurea 4. Se non l’hai letto, oltre ad esserti perso la mi fantastica battuta, ti sei perso anche tutto l’inizio del discorso. Ti consiglio allora di leggere prima il post 4 (clicca sul titolo) altrimenti rischi di capire la metà di quello che sto per dire.

Eccoti intanto la sintesi per punti di questo post:

  • studiare e prendere buoni voti in università è solo la metà di quello che ti può dare
  • divertirsi a vedere come reagiscono gli altri a seconda dei tuoi comportamenti è una grande palestra di vita
  • sfrutta il vantaggio di essere in università per fare questo tipo di esperienza, altrimenti sarai costretto a farla a lavoro, ma li non perdonano
  • accetta un po’ di disagio per spingerti un po’ oltre, presto diventerà confortevole
  • puoi anche sceglire di non far nulla, stare nascosto e viverti così la vita. Dipende da cosa vuoi ottenere.

Quindi, ti stavo spiegando come trattare un professore e cosa vuol dire, dalla mia esperienza, sfruttare al massimo gli stumenti offerti dall’università.

Per capirci meglio, ti faccio degli esempi. Tieni conto che non c’è solo questo, ma son le prime cose che mi vengono in mente ricordando gli anni passati a seguire le lezioni:

  • alzare la mano per fare una domanda
  • fare almeno 1 domanda a lezione per 10 lezioni di fila (dopo la quinta lezione la metà delle persone non ti sopporterà, nota anche questo, anzi divertiti a contarli, intanto a te la paura nell’esporti sarà passata, agli altri non si sa)
  • fare almeno 3 domande stupide, (visto che questo è un grande timore, togliti lo sfizio ;))
  • controllare sempre i compiti scritti dell’esame e contrattare il voto (specie se le domande sono aperte, c’è margine di interpretazione, inoltre i professori a volte non sanno contare, mi è capitato di far notare che la somma dei punti dava 25 e non 22, un’altra volta ho scampato l’orale per aver discusso col prof la parte scritta a ricevimento)
  • fai almeno un paio di battute entro la fine del corso (scherzare e vedere la reazione ti aiuta tantissimo a capire veramente che tipo hai davanti. Senza eccedere. 1 o 2 battute contestualizzate possono bastare. Es. ero a lezione di ragioneria, la prof mi fa una domanda e poco prima di farmi aprire bocca mi dice: intanto lei come si chiama. Risposta… beh questo non ha importanza. Ci siamo fatti 2 risate :D)
  • contratta il voto d’esame orale (es. Prof: le 28. Io: 28 è un buon voto, solo che per questo esame non posso accettare meno di 29. Almeno 1 punto in più, spesso, te li concedono, specie se è alto. Mi è capitato anche di passare da 19 a 22 ma è una rarità, eppure se non lo chidevo sarebbe rimasto il 19. Visto che l’esame dura 10 min, ma il voto di laurea ti rimane per la vita, può valer la pena provarci)
  • fai domande provocatorie in simpatia, vedi fin dove ti puoi spingere. (es. bene ragazzi, benvenuti al corso di diritto fallimentare… alla fine della spiegazione alzo la mano: mi scusi le pause quando sono previste?! 😀 Altra domanda a fine corso, sempre di fallimentare: visto che gli argomenti trattati sono diversi ed anche dettagliati, è possibile avere un esempio di domanda tipo da esame? In quel caso ce ne ha dette una ventina che son capitate al mio orale…come si dice: a bocca chiusa non entran mosche)
  • aderisci ad almeno uno dei progetti universitari, che sia l’erasmus o collaborare con qualche associazione studentesca, piuttosto che lavorare per l’università, o proporsi come rappresentante degli studenti… (questo ti fa capire molto bene cosa altro è l’università)

Ho fatto tutto questo, e pensa che faccio parte degli ex timidoni, mai avrei osato fare domande in aula pur non avendo capito, mai avrei osato interagire con un prof fuori dall’esame, stavo bene nel rimanere mimetizzato tra gli altri. Ma la formazione, il lavoro e gli anni fanno capire tante cose. 😉

Questa è la condizione di tanti, ma se esci dall’università mantenendo lo stesso atteggiamento verso la vita di quando sei entrato, secondo me hai preso solo il 50% di quello che l’università ha da offrirti, anche se ti laurei con 110 e lode in astrofisica ingegneristica nucleare.

Ecco cosa intendo per allegro chirurgo. Se vogliamo, l’università è l’ultima occasione quasi indolore per fare questi esperimenti, che servono poi per rapportarti nel sociale, per capire che tipo è il capo già alla selezione, quanto puoi spingerti con i colleghi e quando stare al posto tuo.

Ora, se ti senti timido/a, non occorre partire in quarta facendo 5 domande a lezione alzandoti in piedi, parti per gradi, trova quel qualcosa che ti potrebbe mettere un po’ a disagio ma che comunque sei disposto/a a fare. Una volta che questa azione non ti crea più disagio, passa alla successiva, e così via.

Ricorda che le aziende, nel mondo del lavoro, preferiscono un 95 che si è fatto le ossa, nel senso che ti ho spiegato, invece di un 110 tutto nozioni e 0 personalità.

Certo non bastano 3 o 5 anni di università per capire come vanno le cose nella vita, ma bastano per saper giocare all’allegro chirurgo senza troppi danni.

Pensa alla libertà che puoi avere tu scegliendo di sperimentare adesso tutto questo, e quelli che dovranno farlo una volta usciti dall’università, e che vedranno come sbagliare comporta perdere il lavoro o non passare il periodo di prova. Anzi vederlo è un passo in più, probabilmente continueranno a dare la colpa di tutto questo alla crisi.

Con queste battute finali termino il trend su questo tema caldo. Ci sarebbe molto più da dire, ma per ora mi fermo qui, preferisco di gran lunga un dibattito con te che hai letto fin qui.

Anche lasciare un commento pubblico  in un blog può esserti di grande aiuto, soprattutto se in condizioni normali non lo faresti. 😉

Cristian

2 Comments Post a comment
  1. luca
    Oct 25 2012

    grande christian! i tuoi post sono delle perle, davvero.
    ho appena iniziato l’università e molte cose che hai scritto le sto sperimentando sulla mia pelle. in questi giorni sto cercando di sfruttare le occasioni e conoscere sempre persone nuove… !
    devo sperimentare molto, molto di più!
    mi è piaciuta particolarmente il concetto ”. Mi è capitato anche di passare da 19 a 22 ma è una rarità, eppure se non lo chidevo sarebbe rimasto il 19. Visto che l’esame dura 10 min, ma il voto di laurea ti rimane per la vita, può valer la pena provarci)” io penso che questo in genere vale per ogni cosa nella vita, perchè se stai fermo ti accontenti di quello che hai, ma solo agendo si può migliorare la propria situazione..e anche se si sbaglia, si impara e si affina la tecnica nel relazionarsi o nello studio o in qualsiasi altra cosa!
    grazie christian!

  2. admin
    Oct 26 2012

    Grazie Luca,
    mi fa piacere leggere queste tue parole.
    Quella che trasmetto è la mia esperienza che vale molto di più di nozioni teoriche.

    In bocca al lupo per le tue sperimentazioni. Fammi sapere gli sviluppi. 😉

    Cristian

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