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February 23, 2011

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perchè studiare 2

Nel post precedente perchè studiare 1, abbiamo parlato dell’importanza di capire i motivi delle proprie azioni.

Abbiamo visto come accendere il motore che ti permette di rimanere concentrato sui tuoi impegni.

Oggi vediamo come mantenere attiva questa fiamma e rinnovarla nel tempo.

Riassunto in 3 punti del post perchè studiare 2:

  • una volta trovata la tua motivazione (cioè il motivo dell’azione) occorre saperla mantenere viva
  • può succedere che quello che ti motivava prima oggi non ha più effetto
  • sperimenta la via più adatta a te tra: insistere, desistere e trasformare (per capire cosa intendo leggi sotto)

Ho già accennato al fatto che il motivo che ti spinge a rimanere sul pezzo, quel singolo motivo pensando al quale ti ricarichi di energia, può cambiare nel tempo (per come fare a trovarlo leggi perchè studiare 1).

Col tempo però può succedere che quel motivo tanto importante perda di efficacia e di valore, e dopo 2 o 3 esami può accadere che quello che ti motivava prima ti lascia indifferente ora.

Cosa fare a questo punto?

Visto che noi siamo esseri mutevoli, è facile che la tua situazione interna sia cambiata, e quindi hai bisogno di un nuovo stimolo.

Io per esempio ho ripreso l’università per allontanarmi dall’idea di vivere una vita sotto padrone. Credevo che l’università mi avrebbe dato la formazione adeguata per essere io a gestire un gruppo, invece di farmi gestire da gente che mi dava una miseria, e per giunta mi trattava male.

Questo è stato il mio motore almeno per i primi 6 mesi di università. Poco per volta però questa fiamma si è spenta, per varie ragioni.

Quando il motore dell’auto non parte cosa fai? Puoi prendere 3 decisioni:

  1. insistere nel riaccendere il motore (insistere)
  2. lasciare la macchina ed andare a piedi (desistere)
  3. trovare un nuovo motore (trasformare)

Il primo caso (insitere) è quello più immediato e spontaneo. Visto che tendenzialmente siamo abitudinari, puoi continuare a richiamare un’immagine convinto che ti aiuti, e solo dopo un po’ capire che non produce più gli effetti desiderati.

Come se finisce una relazione ed i primi giorni da single ripensi continuamente a quella persona. Ci metti un po’ a lasciarla andare, anche se l’immagine non produce più gli effetti piacevoli di prima.

Nel secondo caso (desistere), si trovano tanti studenti che seguono le lezioni e studiano, senza uno scopo preciso. Questo atteggiamento, in effetti, è il più comune. E’ difficile che intorno ai 20 anni si abbia un’idea chiara sul perché si studia o ci si vuole laureare. Francamente ho seguito questa via anche io per un certo periodo, finchè non mi sono reso conto che c’era una terza via più proficua. 0 

Nel mio caso, infatti, non avere uno scopo mi fa passare anche il desiderio di studiare.

Quindi, quasi naturalmente, ho ripreso in mano gli esercizi di cui ti ho parlato nel primo post, e con pazienza ho ripercorso tutte le tappe; e questa è la terza via.

Ora, qual è la migliore? Come sempre, non c’è una migliore, c’è lo sperimentare.

Personalmente credo non abbia senso investire il proprio tempo in qualcosa che si fa tanto per fare, quindi nel mio caso la terza via è sicuramente la favorita.

Quello che puoi fare tu è sperimentare. Fatti quindi queste domande:

  1. quanto tempo ho passato a studiare senza uno scopo?
  2. Che risultati ho ottenuto?
  3. Riesco a ricordare un periodo in cui ho dato l’anima per qualcosa ed ho ottenuto un grande risultato?
  4. Come mi fa sentire ripensare a quel momento di vittoria?
  5. Se applicassi la stessa passione oggi nello studio, che risultati otterrei?
  6. Peggiori, uguali o migliori di quelli che ho ottenuto fino ad oggi?
  7. Sto già applicando con successo questa tecnica?
  8. Trovare oggi il mio nuovo motore, può essere utile per me in questo momento?
  9. Sono interessato e pronto a trovarlo ora?

Valuta le risposte che ti sei dato a queste 9 domande, da lì capirai qual è la via che più ti chiama in questo momento.

Per ora è tutto, ricorda che puoi lasciare un commento qui sotto in qualsiasi momento. 🙂

Ciao

Cristian

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1 Comment Post a comment
  1. Marco
    Nov 16 2011

    Caro Cristian,
    di nuovo ti ringrazio per questi spunti importanti di riflessione; anche questo post e’ servito come spunto per un lavoro interiore interessante, in particolare ho potuto mettere a fuoco cosa e’ voluto dire per me finora “dare l’Anima”, mi sono reso conto di come effettivamente io l’abbia fatto in tutto cio’ che di importante ho compiuto nella mia vita finora, e di come allo stesso tempo abbia passato dei giorni i ncui proprio non ho permesso all’Anima di “scendere” e “darsi”, manifestandosi al suo massimo nella mia personalita’. Ora questa dinamica mi e’ molto piu’ chiara.
    Grazie ancora di cuore!
    Marco

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