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April 21, 2011

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come ricordare le mappe mentali

All’inizio può non essere immediato ricordare le mappe mentali. Confondi le storie o non te le ricordi, devi sbirciare continuamente per ricordarti i contenuti ecc…

Perchè accade tutto questo?

Le ragioni sono 3:

  1. non hai usato il metodo P.A.V.
  2. hai usato immagini generiche e non concatenate
  3. ti senti poco concentrato/motivato

Vediamole una per una.

Intanto cosa vuol dire P.A.V:

P = paradossale A = azione V = vivido

Se ti dicessi: pensa di raccogliere una singola goccia in un bicchiere d’acqua. Sarebbe facile o difficile? Ora ti dico: pensa di raccogliere una singola goccia d’acqua in un bicchiere col contagocce. Decisamente più facile, vero?! 🙂

Il PAV è il tuo contagocce, se le immagini che visualizzi non sono abbastanza paradossali, non hanno azione e non sono vivide, facilmente le dimenticherai dopo poche ore. Ma in che modo un’immagine è paradossale, ha azione ed è vivida? Te lo spiego con un esempio.

Mettiamo che stai studiando diritto privato e ti serve memorizzare i tipi di diritti reali (anche se non studi giurisprudenza questa è un informazione di carattere generale che può tornare utile nella vita).

Partiamo dalla definizione.

Il diritto reale è un diritto che ha per oggetto una cosa e la segue indipendentemente dal suo proprietario.

Quando non sono nella definizione, ti consiglio di continuare elencando anche le caratteristiche, ti fa apparire sicuro e padrone dell’argomento, al massimo sarà il prof a fermarti, ma comunque avrà già una buona impressione, come scrivo nel mio ebook omaggio sull’esame orale che ti invito a scaridare sulla colonna destra del blog. —>

Quindi le caratteristiche sono: assolutezza, cioè questi diritti vengono fatti valere verso tutti, immediatezza, cioè puoi esercitarli subito senza aspettare, tipicità, cioè sono stabiliti dalla legge e patrimonialità perchè il contenuto è prettamente economico.

Il diritto di proprietà, per esempio, è uno dei diritti reali ed è:

  • assoluto, perchè tutti devono rispettare la tua proprietà,
  • immediato, nel momento in cui diventi proprietario di un bene non devi aspettare per esercitare i tuoi diritti sulla cosa,
  • tipico, perchè è la legge che disciplina le caratteristiche di questo diritto, non te le puoi inventare tu,
  • patrimoniale, perchè disponi di un bene che ha un valore economico (fosse anche una penna).

Nulla di difficile, ok. Ora la domanda è: come faccio a ricordare tutto questo?

Ti do 2 soluzioni per spiegarti bene il PAV.

Partiamo dalla definizione. Come spiegato nel post memorizzare definizioni, prima cosa da fare è individuare le parole chiave, e poi collegarle inventando una storia. Se non hai letto il post in questione ti consiglio di farlo prima di proseguire, può andarne della tua sanità mentale. 😀

Parole chiave: diritto reale, oggetto = cosa, segue, (indipendentemente e proprietario opzionali)

Ora inventiamoci la storia. Un re che ha in mano un testo di diritto (diritto reale), trova un oggetto sui binari del treno, e seguendoli trova un’altra cosa per terra (oggetto = cosa). La cosa inizia a seguire la sua corona, che lancia ad un passante così da farle cambiare direzione (segue indipendentemente dal suo proprietario).

Già così potresti ricordare facilmente la definizione. Eppure se stai attento non ho usato le caratteristiche PAV in ogni scena. Per esempio non ho definito quale oggetto, potresti non avere un immagine per la cosa e confonderla con l’oggetto stesso ecc…

Rivediamo la scena in chiave PAV.

Il re sole (così hai un’immagine precisa ed unica) cammina per la strada col busto (diritto reale :D). Non si cura di camminare sui binari del treno, e si ferma bruscamente solo quando il piede calpesta un oggetto metallico. Si china e scopre essere un vecchio orologio di quelli a cipolla (che per me è la parola che rappresenta oggetto). Lo raccoglie e contento continua a seguire i binari che lo portano al cinema, dove stanno trasmettendo la cosa! La cosa esce dallo schermo per inseguire il re, anzi è attratta  dalla sua corona d’oro, che lancia ad un altro per farle cambiare direzione.

Se non hai letto il post precedente, ora sarai forse un po’ confuso, gli occhi hanno iniziato a girare in senso rotatorio e tra poco inizierai a camminare sulle pareti. Infatti ti avevo avvisato. 😀 Scherzi a parte, per capire la logica e l’utilità di usare questo efficace metodo di memorizzazione, ti consiglio di leggere i post precedenti, ed i link correlati che trovi in fondo a questo articolo.

Hai notato la differenza tra le due storie? Ognuna di esse era paradossale, con azione e vivida.

Per ora mi fermo qui, nei prossimi post vedremo gli altri due punti, e come integrare queste tecniche nelle , riprendendo l’esempio di oggi. Se hai domande puoi farmele tranquillamente lasciando un commento qui sotto, o mandandomi un’email.

Buona giornata.

Cristian

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link correlati a come ricordare le mappe mentali:

tecniche di memoria e creatività

tecniche di memoria: parole chiave

tecniche di memoria: memorizzare mappe mentali

come preparare gli esami con le tecniche di memoria

8 Comments Post a comment
  1. giuseppe
    Aug 3 2011

    Ciao, il sito e gli articoli sono molto interessanti.
    Premetto che già conosco le mappe e le tecniche di memoria.
    Dato che alla fine per memorizzare la mappa mentale (in modo da utilizzarla senza il foglio davanti) utilizzi la tecnica dell’associazione costruendo una storia a questo punto non è più veloce e pratico ricavare soltanto le parole chiavi dal testo da studiare e costuire direttamente la storia associativa per memorizzare evitando le mappe?
    Magari da questo confronto viene fuori qualcosa di utile. Grazie

  2. admin
    Aug 6 2011

    Ciao Giuseppe e benvenuto.
    Grazie dei complimenti.
    La tua domanda è interessante, ricordo di averla posta anche io quando mi hanno insegnato la tecnica.
    Da un punto di vista teorico infatti sarebbe più comodo fare come dici tu. Quello che succede in pratica, in realtà, è che così facendo perdi tutto il vantaggio della memoria visiva e spaziale, e soprattutto non hai la visione di insieme che puoi avere con una mappa mentale.

    Concatenare una parola all’altra non rende l’idea in modo così immediato come espandere le informazioni a macchia d’olio e diramarle in concetti sempre più precisi.
    Col tempo inoltre fai più fatica a ripassare i concetti concatenati invece che usare le mappe.
    Certo se hai l’esame domani e sei a metà programma, fai come puoi, ma in condizioni ottimali io consiglio le mappe mentali senza ombra di dubbio.

    Ti ringrazion della domanda che mi ha aiutato a chiarire questa differenza importante.
    Se hai bisogno di altro chiedi pure.
    Buona giornata

    Cristian

  3. Andre
    Nov 18 2011

    ciao cristian, quando mi trovo davanti parole astratte come faccio a creare delle immagini da inserire nella mappa?
    Per esempio responsabilità civile, alienazione…
    grazie

  4. admin
    Nov 20 2011

    Ciao Andrea, ottima domanda, ne ho parlato in questo post http://www.studentiuniversita.com/2011/04/tecniche-di-memoria-memorizzare-definizioni/
    Buona giornata. 😉

    Cristian

  5. Paola
    Jul 14 2012

    Ciao, sono una tua nuova fan (i miei complimenti per il sito e per la celerità nelle risposte!) però vorrei porti una domanda (per quanto sei stato chiaro ho un dubbio riguardo la memorizzazione =) ).
    Allora riassumendo quello che dici te, bisogna:
    1)fare una lettura scremante per capire di cosa parla il testo, e avere un a visione d’insieme, io aggiungerei di fare una lettura del paragrafo, non ha senso per me del capitolo perchè essendo troppo lungo finisci per dimenticarti quello che leggi sommariamente. Quindi ricapitolando sfogliare il capitolo e leggere i titoli dei paragrafi e poi entrare nel vivo del paragrafo.
    2)fare una lettura analitica: dove analizzo parola per parola
    3)una volta termina la sessione studio, aspetto un pò – una,due orette o anche il giorno dopo prima di iniziare lo studio di un nuovo concetto io aggiungerei ,quando senti che la tua mente è di nuovo leggera, e non te la senti piena di concetti – e ti accingi a fare la revisione delle parole chiave che hai appuntato su una mappa primordiale (a matita e senza pensare all’ estetica dei rami e dei colori)
    4)stendi la mappa a colori =)
    5)ecco il punto che non ho chiaro ^^ : la memorizzazione! Cioè credo di aver capito ma chiedo una conferma ^^
    Te praticamente consigli (alla fine siamo tutti diversi, ma tutti quanti penso, che abbiamo bisogno di un punto di partenza, di un modello da seguire per poi trovare il nostro metodo di studio “su misura” ) di dividere il foglio in 4 quadranti, e di porsi domande per ogni quadrante, inoltre più ci sono immagini che rappresentano quella parola chiave, è meglio è, perché la nostra mente memorizza più le immagini che le parole; inoltre se immaginiamo, quando abbiamo gli occhi chiusi, la parola attraverso i cinque sensi (immaginare la scorza di un limone, annusarlo, gustare la sua polpa) la nostra incrementa ancora di più. Invece (e correggimi qui, se ho detto una cavolata) non consigli di memorizzare le parole utilizzando il metodo del pav (e quindi della storiella ) ma di utilizzare il p.a.v soltanto per memorizzare definizioni (la definizione di diritto reale) o per memorizzare parole difficile (come paraetimologia, suddividendolo in più parole e creando tra loro una storia). Il motivo per cui sconsigli di imparare TUTTE le parole che si trovano nella mappa, collegandolo tra loro con una storiella è che è contro produttivo perché la nostra mente ha bisogno di visualizzare le parole dentro uno spazio (in questo caso la mappa mentale, che è il territorio delle parole) per avere una visione d’insieme.
    grazie =)

  6. Paola
    Jul 14 2012

    Mi scusi se sono stata prolissa, ma ho dedicato 2 ore a leggere tutti i post suoi sul metodo, e avevo la necessità di chiarirmi le idee ^^ . Le ho scritto passaggio per passaggio in modo che lei mi possa correggere nel caso abbia inteso male qualche cosa ^^. La parte che mi preme di più è la memorizzazione, credo di aver capito cosa intendeva dire, ma come sa lei, abbiamo bisogno di conferme quando si tratta di cose nuove; anche perché, di fronte a un piccolo ostacolo, tendiamo ad arrenderci, perché vediamo la cosa nuova troppo grande per noi, e quindi ritorniamo alle vecchie abitudine.. anche se dannose, ma oramai automatiche! Grazie

  7. admin
    Jul 14 2012

    Ciao Paola grazie del tuo bel commento e benvenuta.
    Sappi che hai appena vinto il primato di commento più lungo della storia del blog! 😉
    Grazie per aver fatto un ottimo riassunto generale collegando anche più post insieme.

    Le aggiunte che hai fatto agli altri punti vanno bene se ti trovi bene ed è un interessante suggerimento anche per gli altri. 🙂

    Arrivando alla domanda sulla memorizzazione in effetti ci sono diversi metodi. Io consiglio la memorizzazione attraverso osservazione perchè è quella più semplice e più intuitiva anche da spiegare in un blog.

    Le parole chiave vanno memorizzate tutte ma una volta che scegli un metodo usa quello per quella mappa o meglio anche per quel esame almeno all’inizio.

    Se hai poco tempo puoi anche memorizzare in sequenza le parole chiave con la tecnica che ho spiegato delle 18 parole, ma ti chiedo: se ti fanno una domanda che non segue le fila logiche del discorso così come esposte nel testo ma facendoti mettere, per esempio, a confronto due termini o concetti, memorizzando le parole in sequenza riusciresti a uscirne fuori?

    Il vantaggio della mappa mentale è quello di darti la visione d’insieme al volo. Sai quanti pagherebbero per avere in un solo foglio 1, 2, 5… capitoli schematizzati?! 😉
    In quel caso quando ti faranno la domanda non dovrai far altro che richiamare alla mente le immagini memorizzate e spiegarle.

    Detto questo, come forse ti sarai accorta sono possibilista, quindi prova, sperimenta e vedi come va. 😉
    Ne parlo nel mio ebook: come vivi l’università? Se negli anni universitari non impari a sperimentare difficilmente ti concederai di farlo fuori da lì, rischiando però così di perdere un po’ del fascino di questa vita. 🙂

    Trovi il link all’ebook nella pagina downloads.

    Se hai bisogno di altro sono qui.

    Buona giornata.

    Cristian

  8. admin
    Jul 14 2012

    hai fatto bene a scrivermi, ti ho risposto. Si è vero le novità spesso fanno paura ed in modo proporzionato alla difficoltà iniziale.
    Chiedi pure quando vuoi, tengo anche degli incontri di coaching individuale via skype, trovi tutti i dettagli su about me –> coaching, solo ti chiedo una cortesia, dammi del tu. 😀

    Ciao

    Cristian

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