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April 14, 2011

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mappe mentali: parole chiave

Nel post precedente tecniche di memoria: memorizzare definizioni, abbiamo visto come una buona mappa mentale ti permetta di memorizzare qualsiasi cosa. Il presupposto di una buona mappa mentale è quello di saper individuare le parole chiave. Oggi vediamo come fare.

Non a tutti viene facile e naturale individuare le parole chiave, che sono quelle parole di una frase o di un discorso che richiamano tutto il concetto. E’ importante individuarle in un testo per poter disegnare una mappa efficace.

Come si fa a capire quindi se siamo davanti ad una parola chiave o meno?

Prima di spiegartelo ecco il riassunto in 5 punti del post tecniche memoria: parole chiave

  • prima di sottolineare leggere una prima volta,
  • leggere una seconda volta sottolineando le parole chiave
  • per capire quali sono fai riferimento ai capitoli e paragrafi,
  • effettua la verifica per vedere se ne hai inserite troppe o troppo poche,
  • aiutati col testo che trovi in fondo al post

Il trucco è leggere almeno 2 volte il testo. La prima lettura deve essere veloce, senza fermarsi a pensare più di tanto al perchè di quello che stai leggendo. Leggi velocemente con l’intento di avere un’idea generale a grandi linee. Mentre leggi ricorda questa regola: 80% struttura, 20% contenuti! Spesso un testo per spiegarti un concetto di 5 righe, ne scrive 20. E’ un modo per farsi capire, è normale che sia così.

Ovvio se siamo davanti ad un testo di matematica le proporzioni cambiano, se poi stai studiando dalla dispensa il contenuto diventa il 95% e la struttura il 5%, ma generalmente è una regola valida.

Nella prima lettura non si fa nulla, NON si sottolinea, NON si cerchia. Se non vuoi cadere in tentazione, tieni le mani adese al corpicino! (il tuo possibilmente) 😀

Finita la prima lettura, prendi in mano un evidenziatore o matita e rileggi da capo. La seconda lettura avviene in modo lento, parola per parola, capendo bene quello che leggi.

Ti dico subito che tutti gli esempi non vanno considerati, io per evitare di perdere tempo ci tiro una riga sopra spesso, amenochè non sia fondamentale per capire il discorso.

Siamo quindi arrivati alla seconda lettura. Come trovo le parole chiave? Rileggendo la seconda volta, già saprai dove si trovano i paragrafi/frasi/concetti importanti e dove si trovano informazioni secondarie (struttura).

Quindi leggi tutto, parola per parola, cancellando gli esempi e concentrandoti sui contenuti importanti. Come capisco se un contenuto è importante oppure no? Spesso i testi scrivono in neretto le parole più importanti da ricordare, quello è già un aiuto, alcuni poi fanno un mini riassunto a lato. Se non sei stato fortunato, non disperare, ci sono altri modi.

Per esempio, gli elenchi che poi vengono spiegati, vanno saputi. Le definizioni più importanti idem. Tutti i libri sono divisi in capitoli e paragrafi. Occorre considerare anche il titolo del paragrafo. Se il titolo è: l’usucapione, oppure gli elementi della fattura, piuttosto che la derivata, saprai che in quelle pagine si sta parlando di quello, quindi la parola principale l’hai già trovata, è quella del titolo. A quel punto, tutte le caratteristiche, gli elementi, i corollari, gli elenchi, che vengono spiegati, vanno saputi.

Perchè devono essere spiegati? Perchè altrimenti vuol dire che è un richiamo che dovresti già sapere o ti spiegherà più avanti. In entrambi i casi evita di sottolineare, perchè se un’informazione già la sai non ha senso riscriverla sulla mappa, se te la spiegherà più avanti, non ha senso riscrivere 2 volte le stesse parole chiave (doppia fatica a memorizzare per niente). Per questo è importante comunque sempre leggere la prima volta senza sottolineare. 0 

Se hai fatto un buon lavoro, dovresti aver segnato tutte, e solo quelle, parole chiave che richiamano i concetti da sapere. All’inizio è facile aggiungerne più del dovuto per paura di dimenticare qualcosa. In questo caso scorri velocemente le parole cerchiate e chiediti se togliendone qualcuna riesco comunque a richiamare tutti i concetti importanti.

Se invece ne hai messe poche e non riesci da quelle segnate a ricordare o richiamare tutti i concetti, cosa farai? Sostiutisci e/o aggiungi.

Quindi sintetizzando:

prima lettura veloce, seconda lettura concentrata con sottolineature, cancellazione degli esempi, attenzione a definizioni ed elenchi spiegati, elenco delle parole chiave a parte, verifica togliendo (se troppe) aggiungedo (se poche) o sostituendo (se non ti dice nulla) parole all’elenco

Per aiutarti maggiormente, ho trascritto un testo dal mio manuale del corso di memoria che spiega le fasi dell’apprendimento.

Scaricalo cliccando qui sotto, fai quello che ti dice e vedi come va. Una volta finito, se vuoi, puoi lasciarmi un commento con il risultato o per farmi domande.

test parole chiave

Buona giornata

Cristian

31 Comments Post a comment
  1. Vince
    May 28 2011

    Ciao Cristian, ho un’altra domanda da porti trovo utili le mappe mentali….il meccanismo non è complesso. Anzi lo trovo divertente e per quanto si deve andare ad essere più riassuntivi possibile, gioco forza devi prima studiare per bene e poi estrarre la polpa. Cosa che alcune volte non faccio, nello studio mentre ripeto anzi mi ritrovo interi libri sottolineati. Non ho capito però una cosa del meccanismo, come faccio a sapere quando devo usare la mappa per l’intero capitolo o suddividere in paragrafi?
    Faccio un esempio, mi ritrovo a studiare dir. Pubblico comparato. Ho 20 paesi da ricordare: Regno Unito, India, USA, Germania ecc., per ogni paese ho forma di stato, di governo, sistema elettorale, giustizia costituzionale ecc.. Mi conviene farla capitolo per capitolo, ovvero al centro Inghilterra e sviluppo la mia bella mappa o paragrafo per paragrafo.
    Mi piacerebbe sapere di volta in volta, per le materie come regolarmi su come suddividere la mappa (sto pensando anche a materie come economia politica – grafici a parte ovviamente).

  2. admin
    May 30 2011

    Ciao Vincenzo,
    questa è una domanda importante ed interessante.
    Sommariamente ti posso dire che ci sono delle differenze a seconda di cosa vuoi sintetizzare.
    Nel caso di comparazioni di questo tipo, una buona alternativa è di dividere in colonne il foglio e scrivere a cascata tutte le info.
    In questo modo hai una visione di insieme.
    Risponderò in modo più apprfondito con un articolo a posta, intanto ti consiglio i libri di Tony Buzan, il più famoso è proprio: mappe mentali.

    Buona serata

    Cristian

  3. mikesim
    Jul 29 2011

    salve,
    anzitutto complimenti per il sito,davvero formativo ed interessante.
    Sono anche io uno studente in giursiprudenza e ho fatto circa un 6 mesi fa un corso di memoria che reputo utilissimo,ma per la mia vicenda personale poco proficuo. Infatti leggo di persone che preparano esami tostissimi in pochi giorni o ore addirittura con queste tecniche,studiando 50-60 pag di diritto privato al giorno,cosa ke a me non riesce affatto. Non so perke,ma fare una lettura veloce e poi andare alla ricerca delle parole chiave,oltre che memorizzare le definizioni con il PAV, è un processo macchinoso e spesso poco proficuo. In piu memorizzare la mappa non è poi cosi semplice,soprattutto in fase di rikiamo nel giorno successivo e a distanza di una settimana. Se potessi darmi qualche consiglio per rendere giustizia a queste splendide tecniche te ne sarei grato….a maggior ragione che anche tu come me, hai studiato diritto…grazie

  4. admin
    Aug 6 2011

    Ciao Michele, (anche se non ti sei firmato mi sembra di capire che ti chiami così :D)
    scusa per il ritardo nella rispota, sono tornato appena ieri dal Messico.

    intanto benvenuto nel blog e grazie della domanda, che mi permette di chiarire un passaggio chiave circa le mappe mentali.
    Intanto ti dico che capisco bene le tue difficoltà e dubbi, perchè mi sono trovato anche io in questa situazione.

    Ti do anche una notizia che forse ti farà piacere. La tua domanda è così importante che ho deciso di promuoverla a post, nel senso che troverai la risposta nel prossimo post.
    Essendo infatti un argomento delicato e di interesse generale, credo possa essere utile a molti di coloro che leggono il blog.

    Ti chiedo quindi di aspettare qualche giorno in più per una risposta completa.

    Ciao

    Cristian

  5. mari
    Sep 20 2011

    Ciao Cristian,
    complimenti per il blog! é davvero interessante ed utilissimo.
    Dal momento che il mio metodo fino ad ora è stato leggere e ripetere fino a che non mi restavano le cose in testa, per poi dimenticarmi di tutto dopo pochi giorni, ho deciso che è arrivato il momento di cambiare e questo blog mi ha dato la spinta per farlo!
    Però non è affatto semplice e già trovo le prime difficoltà.
    Studio ingegneria elettronica e sto preparando un esame di elettronica per l’appunto. Ho iniziato a leggere, poi leggere e sottolineare ed infine cerchiare le parole chiave come suggerisci, ma il problema è che il mio libro ora sembra una cartina geografica! Forse mi sono lasciata un pò prendere la mano dalle parole chiave. Poi non riesco ad usare il metodo di memorizzazione che avevi spiegato. Avere un esempio per un paio di pagine sarebbe davvero d’aiuto per poter proseguire bene. Forse chiedo troppo! Potresti consigliarmi qualcosa?

    Grazie

  6. admin
    Sep 22 2011

    Ciao Mari, grazie dei complimenti e benvenuta. 🙂
    Quello che mi dici è l’errore che commettono in molti, cioè sottolineare sempre, pensando sia tutto importante, e poi si ritrovano con un libro colorato che se fosse bianco sarebbe la stessa cosa.

    consiglio 1: gli esempi non solo non vanno sottolineati, ma io li cancellerei con una leggera riga a matita
    consiglio 2: i libri solitamente hanno 80% di struttura e 20% di sotanza. Cioè quel 80% sono parole in più che servono a spiegare il 20%.

    Nei testi scientifici, può essere 50 e 50 o anche 30 e 70, dipende.
    Se questo è il tuo caso, invece di sottolineare tutto il libro, può convenire cerchiare solo le parole chiave e scriverle a parte su un foglio (che sarà poi la tua verifica).

    Mi chiedi di inserire un testo. Hai già provato a fare il test? Già quello dovrebbe aiutarti molto per individuare le parole chiave.
    Ad ogni modo, ti consiglio un gran libro che può aiutarti in questo, è di Tony Buzan e si chiama: mappe menatali.

  7. mari
    Sep 23 2011

    Sì, il test l’avevo fatto prima di iniziare ed avevo trovato una o due parole in più. Proverò a leggere il libro che mi suggerisci!
    Grazie per i consigli!

  8. andre
    Nov 1 2011

    ciao, io mi sa che metto troppe parole chiave. In un foglio a3 riesco a mettere 20 25 pagine. Tu dici di diminuirle, ci sto già provando ad essere sintetico.
    Gli esempi o citazioni io li metto in un foglio a parte suddiviso per colonne.
    grazie

  9. andre
    Nov 2 2011

    ciao cristian, io in un mappa fatta con foglio 4a 3 riesco a mettere solo 20 pagine. Come posso metterne 50 ed essere più sintetico?
    grazie

  10. admin
    Nov 2 2011

    Ciao Andre,
    grazie delle tue domande, stai contribuendo ad arricchire questo blog. 🙂
    Venendo alla tua domanda, ricordo di essermela posta anche io in passato, quando collaboravo con la società di corsi di memoria che mi ha formato.
    Diversi collaboratori mostravano le loro matte sostenendo essere il rissunto di 30, 40 ed a volte 50 pagine, e mi chiedevo come fosse possibile dato che io ne sintentizzavo 10 o 15.
    Le risposte sono venute poi con la pratica.
    Per risponderti, ti faccio qualche domanda:
    1) fai la verifica prima di disegnare la mappa?
    2) metti 1 sola parola chiave per concetto?
    3) togliendo qualche parola chiave riesci comunque a ricordare il discorso?
    segui queste indicazioni e vedi cosa cambia.
    Fammi sapere. 🙂
    Cristian

  11. andre
    Nov 3 2011

    ciao Cristian, 1 la verifica non la faccio
    2 metto più di una parola chiave
    3 si e no.
    Proverò a seguire le indicazioni

  12. andre
    Nov 15 2011

    Quante parole chiave dovrei mettere circa?

  13. admin
    Feb 13 2012

    Ciao Andrea,
    le parole chiave sono a tua discrezione.
    Facendo la verifica dovresti capire se ce ne sono troppe o troppo poche.
    Se ogni parola richiama un concetto e riesci ad esaurire tutti gli armonenti va bene.
    Se vedi che togliendo qualche parola richiami comunque tutti i concetti, togli.
    Se ti è sfuggito qualche concetto allora aggiungi qualche parola che te lo richiami. 🙂

    Cristian

  14. tony
    Feb 21 2012

    ciao Cristian, sono uno studente di giurisprudenza e volevo esporti il mio metodo di studio che ultimamente mi sta dando più problemi che soddisfazioni:
    1)leggere tutto il libro e sottolineare (molte volte le sottolineature sono “infinite”)
    2)trascrivere tutte le sottolineature in un foglio o al pc (di solito scrivo circa 90 pagine in relazione alla grandezza del libro)
    3)cercare di ripetere “ahimé” a memoria il contenuto di quei fogli, sapendo di sbagliare totalmente il metodo, ma è quello che mi da più sicurezza…

    Quindi in poche parole prima leggo, poi riassumo tutto, e a circa 10 gg dall’esame inizio a imparare le cose “con una certa mnemonicità”. Questo metodo mi prende molto tempo e fatica.

    Come posso non commettere più questi errori e come svincolarmi da questo metodo di studio???Inoltre con il metodo delle parole chiave e mappe mentali riuscirò mai a preparare più esami contemporaneamente???

    Ti ringrazio per l’attenzione

  15. andre
    Feb 21 2012

    ciao a tutti, volevo dirvi che io gli esempi li metto su
    un foglio a parte diviso in 3 colonne. Cristian suggerisce
    di tirare una riga…voi cosa ne pensate?

  16. admin
    Mar 2 2012

    Ciao Tony, grazie di avermi scritto e scusa il ritardo nella risposta.

    Metodi di studio ce ne sono tanti, io consiglio quello che ho imparato al corso di memoria diversi anni fa, che trovo ad oggi il più efficace.

    E’ troppo lungo da riproporlo come commento ed inoltre ho dedicato diversi post sul tema, ti rimando quindi a quei post, se poi ci sono domande sono qui. 🙂

    Da questo post ricavi anche i precedenti.

    Buona serata.

    Cristian

  17. admin
    Mar 2 2012

    Ciao Andrea,
    grazie per la condivisione.
    In effetti se gli esempi ti servono per capire il concetto puoi anche riportarli da qualche parte, solo se invece lo hai già capito, diventano un surplus di informazioni.
    Io quindi tendenzialmente li cancello già nella prima lettura, meno lavoro dopo, ma ripeto, se risultano indispensabili per capire il concetto spiegato, fai bene a studiarli e se te la senti a riportarli.

    Cristian

  18. Caleb
    Apr 27 2012

    Prima di tutto vorrei ringraziarti per essere cosi disponibile a rispondermi anche tramite e-mail ! .Grazie al articolo Ho capito che sbaglio le parole chiave , non so identificarle bene , ma nel caso puntuale dell reazioni chimiche , come fare ? esempio : ho la sulfanilamide ( molecola da memorizzare ) che inibisce bla bla bla , ac para aminobenzoico ( fla rispettiva ) il prodotto di reazione spurio funge da substrato nella via sintetica x ( e cosi via ) .hai qualche suggerimento per me ?ti sarei veramente grato .

  19. admin
    Apr 30 2012

    Ciao Caleb e benvenuto nel blog.
    Intanto occorre che tu abbia capito bene a cosa serve ognuna di quelle reazioni, altrimenti la memorizzazione non serve.
    Dato per scontato questo, ti faccio un esempio di come è possibile memorizzare parole complesse come quelle che mi hai elencato.

    1) sulfanilamide
    prima regola per memorizzare parole complesse è: dividere. Quindi dividi la parola in due o più parti a seconda delle esigenze. A me viene da dividere così: sulf/ani/lamide.
    La divisione serve per creare delle parole che mini possano che ti possano aiutare nella memorizzazione.
    Ti faccio un esempio di come memorizzerei io questa reazione per spiegarmi. Guarda la prima mini parola sulf, cosa ti richiama come assonanza? Per esempio potrebbe essere solfa o zolfo, ma magari a te richiama altro. La seconda parola ani è molto esplicita :D, mentre la terza lamide a me richiama lamine o l’amido.
    Diciamo per comodità che scegliamo tra tutte le possibilità queste tre parole da combinare: zolfo + ani + lamine
    Ed eccoti una storia, a titolo di esempio, per collegare e memorizzare queste tre mini parole: l’odore di zolfo ti entra nelle naridi ed è così pesante che non puoi fare a meno di soffiare dal naso. Lo zolfo si è solidificato nel naso ed ora escono tanti piccoli ani che cadono per terra e formano delle lamine d’acciaio.
    Gli elementi ci sono tutti. Abbiamo usato i sensi, molta creatività, movimento e paradosso. Probabilmente ora te la ricorderai bene questa parola! 😉

    2) ac para aminobenzoico

    Stesso discorso di prima che evito di ripetere, andiamo all’esempio.
    ac = AC Milan (la squadra di calcio che seppur tutti chiamano solo Milan, il nome completo è AC Milan)
    para = parata
    amino/benzoico = mina (la cantante) diventata uomo + benzina

    L’AC Milan passa in serie B ed oltre a perdere prestigio perde anche la prola principale cioè Milan e rimane solo AC. Per festeggiare la recessione il presidente del Milan organizza una parata e si mette a capo della marcia. Mentre cammina urla: a mino… a mino!! Si tratta di Mina che dopo l’operazione è diventata un uomo e sentendosi chiamare scende in strada per festeggiare, ma è ubriaca di benzina e si muove in modo robotico (benzoico).

    Chiudi gli occhi e rivedi tutta la scena.

    In questo modo è molto più divertente e facile memorizzare parole complesse. Vedrai che esercitandoti in pochi secondi arriverai a memorizzare parole ancora più complesse. 😉

    Buona giornata.

    Cristian

  20. Vincenzo
    May 16 2012

    Ho una domanda riguardo al metodo di studio di materie prettamente tecniche. Prendo ad esempio diritto del lavoro – come fare a riassumere? Mi ritrovo molte parole sottolineate ed un quaderno in cui ho trascritto nei sunti – i procedimenti (ad esempio l’assunsione di sogg. portatori di handicap). Queste materie richiedono troppo tempo e vorrei ottimizzare i risultati.

  21. admin
    May 17 2012

    ho scritto un post su come memorizzare le definizioni

    http://www.studentiuniversita.com/2011/04/tecniche-di-memoria-memorizzare-definizioni/

    Ciao 😉

  22. Vincenzo
    May 17 2012

    Grazie Cristian, per l’indicazione. Io comunque mi riferivo ai procedimenti ad esempio: 1. rivolgersi entro 60 giorni all’ ufficio territoriale, 2.mandare il prospetto della situazione aziendale ecc..
    Quando vi sono molte cose da ricordare non è facile riassumere.

  23. admin
    May 22 2012

    Se ho ben capito la domanda vuoi sapere come memorizzare le mappe quando sono cariche di informazioni?
    Beh se la fotografia mentale non ti aiuta, puoi usare il metodo dei loci, cioè pensa ad un lungo percorso che fai spesso. Parti da un punto e ad ogni incrocio associ un’informazione.
    Te l’ho spiegata in 2 righe ma non c’è molto altro da dire. Ad ogni incrocio un’informazione, finchè ci sono informazioni da ricordare. Vedi come va.

  24. andre
    May 29 2012

    sto eliminando sempre più parole chiave piano piano sto facendo piccoli progressi.speriamo di riuscire a mettere 50 pagine in una mappa

  25. San
    Dec 27 2012

    ciao, perchè non scrivi qualche articolo sulla
    lettura veloce?
    Come posso fare più pagine in una sessione di studio 40′?
    Grazie
    Andre

  26. admin
    Jan 5 2013

    Ciao Andrea sulla lettura veloce trovi tanti video on line ed è molto più facile spiegarla con immagini che non scrivendo.
    Cosa vuol dire fare più pagine in una sessione di studio?

    Cristian

  27. San
    Jan 18 2013

    Al posto di fare 7 pagine in 40 minuti farne 12-14.

  28. admin
    Feb 5 2013

    Andrea il numero di pagine che riesci a studiare in 40 minuti o in 1 ora in una giornata dipende da tantissimi fattori.
    Non c’è una tecnica specifica e valida per tutti, è più un fattore emotivo e di complessità dell’argomento.

  29. San
    Feb 5 2013

    ok grazie!
    perchè emotivo?

  30. admin
    Feb 12 2013

    Emotivo nel senso che se ti senti stressato oppure tranquillo i risultati cambiano tantissimo.
    Ti è mai capitato di dare un esame e dimenticarti alcune parti per l’emozione oppure non esprimere al meglio i concetti sempre per un discorso emotivo?
    Al contrario pensa all’ultima volta che hai avuto una brillante discussione con qualcuno (amico, parente…) probabilmente il tuo stato emozionale era positivo, sicuro di quello che dicevi ecc…

    L’apprendimento e la mente in generale risente molto dello stato emotivo del momento, se ti senti stanco renderai molto meno, se ti senti scoraggiato farai più fatica a stare concentrato, così come i giorni in cui senti di essere il “padrone del mondo” tutto quello che fai (compreso studiare) lo realizzi in modo eccellente!

    Anzi ti do una chicca in più. Visto che lo stato emotivo influenza tantissimo il rendimento, se fossi in te lavorerei su quello per migliorare le tue performance piuttosto che sull’uso corretto della tecnica di memoria più avanzata.
    Provare per credere, poi mi dirai. 🙂

    Consigli su come lavorare sulla parte emotiva li trovi qui http://www.studentiuniversita.com/2010/11/tecniche-di-memoria/ ed anche questo ti può aiutare http://www.studentiuniversita.com/2010/06/studenti-autodidatti/

    Buona sperimentazione.

    Cristian

  31. San
    Feb 19 2013

    grazie mille
    proverò

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