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June 17, 2011

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quanto studiare o come studiare 2

In quanto studiare o come studiare 1, abbiamo visto che un metodo di studio efficace punta l’attenzione su quello che riesci a ricordare a distanza di tempo, solo dopo guarda la rapidità con cui prepari l’esame. Infatti anche io conosco studenti che hanno superato 15, 18, 23 esami in 1 anno, ma poi se verifichi cosa ricordano di tutto quello che hanno studiato, tendenzialmente il risultato sarà molto scadente (non superano il 5%).

Perchè passare anni sui libri, se alla fine ti trovi a ricordare solo un misero 5%? Tanto valeva andare a lavorare dopo il diploma.

Concordo sul fatto che alcuni esami meritano di essere dimenticati più in fretta di quanto li si studi, ma tra tutti questi esami, magari qualcuno può tornarti utile anche fuori dall’università. A questo punto meglio fare la fatica 1 volta sola.

Anche perchè, nei colloqui di lavoro, più che sapere le tue performance, vogliono vedere la sostanza, vogliono capire se quello che sai in quel momento a loro può servire. La realtà nuda e cruda è questa. Non vogliono sapere se hai dato 7, 10 o 20 esami in 1 anno, vogliono capire, anzi vogliono che tu dica loro, in che modo puoi essere utile per l’azienda in quel momento.

Poi, certamente, esistono anche dei paramentri di valutazione legati all’età ed al voto di laurea, ma spesso questi sono prerequisiti per la selezione. Cioè fanno eseguire una ricerca, ad un database, di tutti i laureati under 25 con voto tra 95 e 105, per esempio. Però, nel momento in cui arrivi al colloquio, i numeri passano in secondo piano. A quel punto, quello che fa la differenza è dato da:

1) quello che sai

2) come lo sai esprimere

Sul fatto poi che la laurea aumenti le possibilità di trovare un posto migliore, ci sarebbe un po’ da dire, anzi ora che ci penso, l’ho già detto in: problemi universitari, laurea e soldi, perchè la laurea?

Tornando all’argomento di oggi, invece, ci siamo lasciato con una piccola anticipazione, in questo post ti avrei svelato un grande segreto usato ai corsi di memoria per ricordareanche per sempre, le informazioni che studi. So bene che in questo modo attrarò le ire degli istruttori dei corsi di memoria, ma ho comunque deciso di svelarlo a te che mi segui da tempo.

Quindi, venendo al sodo, come faccio a ricordare nel tempo quello che sto studiando, anche se non riprenderò più in mano l’argomento per gli anni a venire?

Ci sono varie tecniche, io ne utilizzo una basata sullo studio delle mappe mentali. E’ ovvio che prima devi conoscere e saper disegnare una mappa mentale. Se non la conosci, non ti preoccupare, clicca sul link e leggi come fare.

Se già sai usare le mappe mentali, continua a leggere e saprai come mantenere le informazioni a luuuuuuungo nel tempo:

1) giorno 1: una volta capiti i concetti, disegni e memorizzi la mappa mentale

2) giorno 2: ripassa, senza guardare, la prima mappa e continua a studiare

3) giorno 3: ripassa, senza guardare, la mappa del giorno 1 e 2 e continua a studiare

4) giorno 4: ripassa, senza guardare, la mappa del giorno 1, 2 e 3 e continua a studiare

5) giorno 5: ripassa, senza guardare, la mappa del giorno 1, 2, 3 e 4 e continua a studiare.

Mettiamo il caso che il quinto giorno è venerdì e questo we non studierai.

Quindi riprendi a studiare lunedì. Prima però, la domenica sera, prenditi del tempo per ripassare le 5 mappe. Il lunedì riprendi a studiare

6) giorno 6: una volta capiti i concetti, disegni e memorizzi la mappa mentale

7) giorno 7: ripassa, senza guardare, la sesta mappa e continua a studiare

e vai avanti così per tutta la settimana. Il ripasso in questo caso parte dalla mappa del sesto giorno.

La domenica sera, sempre posto che studi da lunedì a venerdì, della seconda settimana ripasserai tutte le mappe della seconda settimana.

Così fai per la terza e la quarta settimana se ci sono. Dopo 28 giorni ripassa tutte quante le mappe mentali, partendo dalla prima.

Se segui questo metodo ricorderai tutto l’esame per molti molti anni.

Domanda: e se dopo 7 giorni ho finito di studiare? Se sono informazioni che pensi ti possano servire anche fuori dall’università, allora mantieni le regole del ripasso, anche dopo l’esame.

Quindi scriviti una nota sull’agenda che ti ricordi di fare il ripasso. Saltare anche solo 1 ciclo di ripasso può mandare all’aria tutto il lavoro di ritenzione delle informazioni nel lungo periodo.

Per ora è tutto, ti auguro di sfruttare al meglio questa rivelazione.

Buona giornata

Cristian

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12 Comments Post a comment
  1. Giuseppe
    Jun 17 2011

    Ciao Cristian,

    nel metodo di ripasso che hai descritto prendendo ad esempio la prima settimana mi troverò domenica sera ad aver ripassato 4 volte la mappa 1 e mai la mappa 4, ho capito bene?
    Inoltre volevo chiederti, si ripassano solo le parole chiave o anche i concetti che quest’ultime richiamano?

    Grazie in anticipo della tua risposta

  2. admin
    Jun 18 2011

    Ciao Giuseppe, grazie alla tua domanda mi sono accorto di aver dato per scontato alcune cose.
    I giorni della settimana non sono importanti.
    Per comodità ho preso come settimana di studio tipo, da lunedì a venerdì, con pausa nel we. Ma potresti anche, per esempio, iniziare domenica, fare una pausa mercoledì e poi un’altra sabato.
    Ad ogni modo se hai strutturato la tua settimana di studio su 5 giorni, ovviamente tutti i giorni studierai qualcosa. Ciò che consiglio di aggiungere è il ripasso di quanto hai già studiato nei giorni successivi, fino alla fine della prima settimana. Prima di iniziare la seconda, per domenica intendo questo, procedi col ripasso di tutte le mappe mentali della prima settimana.

    Ciao
    Cristian

  3. Stella
    Jul 10 2011

    Ciao Cristian!! 🙂
    Avrei un domanda da porti: se per preparare un esame utilizzo il metodo delle mappe mentali, è necessario ripetere quello che si è studiato? E se la risposta è si quando si fa? All’inizio, nella prima fase dello studio, oppure alla fine, durante il ripasso. 🙂 Ti pongo questa domanda perchè per quanto mi riguarda ripetere mi annoia tantissimo e di solito impiego molto tempo per farlo.
    A presto. Ciaooooo!! 🙂

  4. admin
    Jul 12 2011

    Ciao Stella, questa domanda è proprio l’oggetto del post al quale stai commentando.
    Rileggi attentamente la parte centrale in cui spiego bene cosa fare ogni giorno, cosa ripassare e quando.
    Se ci sono altre domande sono qui.

    Buona giornata

    Cristian

  5. Stella
    Jul 12 2011

    Grazie come sempre per aver risposto alla mia domanda. 🙂
    Da quello che ho letto mi sembra che non ci sia bisogno di ripetere; il discorso dei ripassi l’ho capito però il ripasso consiste nella ripetizione delle parole della mappa oppure proprio di tutto il discorso che farei se fossi in sede d’esame davanti al professore?
    Scusa tanto se ho ancora qualche dubbio. Spero di non disturbarti troppo. 🙂
    Grazie ancora e buona gionata. Ciaoooo. 🙂

  6. admin
    Jul 12 2011

    Ah ok, ora ho capito, scusa non mi era chiaro prima.

    Dunque diciamo che fondamentalmente dipende da te e dal tipo di esame.
    Innanzitutto prima di disegnare la mappa occorre svolgere la verifica. Cioè, a distanza di 1 giorno, rileggendo la mappa, ti ricordi cosa vuol dire ogni parola che hai segnato? Se qualcuna ti sfugge, allora cambiala subito o perfeziona l’associazione.

    Dopodichè occorre vedere se l’esame che stai preparando è discorsivo oppure concettuale?

    E’ discorsivo? Hai bisogno di esercitarti sulla padronanza di linguaggio? Allora ti conviene fare un discorso completo ad ogni ripasso, soprattutto in prossimità dell’esame.
    E’ un esame concettuale? Allora basta che richiami i concetti, osservando se riesci a richiamare tutti i dettagli, ma in questo caso basta ricordare le parole chiave.
    Se la padronanza di linguaggio non è un problema, puoi iniziare il ripasso semplicemente richiamando le parole chiave ed i giorni prima dell’esame sviluppare un discorso completo.

    Ho risposto alla tua domanda? 🙂

    Cristian

  7. Federico
    Nov 1 2011

    Ciao Cristian,
    leggo con interesse il tuo blog e avrei un quesito da porti.
    Vorrei chiederti come hai affrontato l’esame di diritto privato. Nella mia università è diviso in due parti (privato I e II) e ho superato la prima parte con 26 ma senza soddisfazione. Come dovrei studiare questa seconda parte sperando di fare meglio? E’ più corretto, a tuo parere, studiare prima dal codice civile e poi sul manuale o viceversa? Sto andando in crisi… Grazie!

  8. admin
    Nov 2 2011

    Ciao Federico, grazie della domanda e benvenuto ufficialmente nel blog. 🙂
    Anche io ho sostenuto 2 esami diversi di diritto privato. La prima parte fino ai diritti reali mi pare e la seconda sui contratti.
    Allora l’avevo studiata tutta sul manuale, ma ancora non avevo ben capito le regole del diritto.
    Vedi, diritto è una materia, a mio avviso affascinante (ho studiato economia), che va compresa prima nei suoi principi generali, e solo poi studiata nel particolare.
    Questo modo di procedere l’ho capito grazie a diritto commerciale (detto anche diritto societario).
    Una soluzione pratica che ti consiglio è chiederti, quando studi, a quale principio fa riferimento quello che stai leggendo.
    In questo il codice può esserti di grande aiuto.
    Inoltre usa molti i visual e le mappe mentali, io mi sono trovato benissimo. (lo trovi nella sezione studio –> tecniche di memoria, nel menù in alto)
    Infine ti svelo un segreto… nel periodo in cui stavo preparando privato, guardavo tutti i giorni forum, con l’intento di arrivare alla soluzione prima del giudice, in base a quello che sapevo, applicando i vari principi che avevo studiato. 😀
    Se non hai un parente avvocato o giudice, direi che forum è di aiuto! 😉
    Fammi sapere se posso aiutarti in qualche altro modo.
    Ciao
    Cristian

  9. Vince
    Jun 19 2012

    Ciao Cristian,

    un altro tassello positivo è stato inserito nel mio mosaico e devo dire anche grazie a te. Nell’ultima materia ho preso 30! Okay, non è il momento di gongolarsi…anzi sono qui per porti una questione.

    La mia situazione

    Ho sostenuto 19 esami e me ne mancano 9. Ho accettato 6 materie con 18, nelle altre ho tra 21, 23,24,25,26…e l’ultima 30. Non ci giro intorno e ti dico che la situazione è la seguente:

    21,45 media pesata
    ed il voto finale sarebbe 78,513

    Fino ad adesso non avevo pensato molto al voto o comunque non avevo mai provato a vedere la media…adesso tutto questo mi getta nello sconforto. Mi sento in colpa perché ho “sprecato” delle occasioni. Quei “18” devo ammettere che solo 1 è “meritato” perché non avevo studiato gli altri sono discutibili o quanto meno, anche il fattore “C” non è stato dalla mia parte. Ma sicuramente avrei potuto fare meglio!

    Domanda

    La mia domanda è questa in queste ultime materie posso alzare la media? Il mio obiettivo sarebbe di laurearmi con 90, sono degli obiettivi realistici?
    Come affrontare questo problema “psicologico”? Mi serve uno sprono.

    Spero tu mi possa dare una mano.

  10. admin
    Jun 19 2012

    Ciao Vincenzo,
    si dice che quando hai il perchè forte, il come arriva sempre!
    Il tuo obiettivo è di ottenere 90 e la domanda che dovresti farti è: perchè?
    In altri termini si parte da un obiettivo chiaro e mi sembra che tu ce l’abbia, poi pianifica come fare (es. fai un foglio excel nel quale inserisci le materie mancanti e prevedi un voto ipotetico. Anche io ho fatto così per gli ultimi 10 esami).
    A quel punto chiediti cosa ti da ottenere 90 invece di 85 oppure 80.
    Per ottenere la risposta sincera la cosa migliore che puoi fare, secondo me, è prendere carta e penna e scrivere in alto: come mi sento laureandomi con 90.
    Stai sul pezzo, calati nella parte, prenditi 10 minuti raccolti solo per te nei quali ti spremi le meningi. Non ti accontentare delle prime risposte, vai a fondo, dai spazio alla creatività, finchè non ti sentirai soddisfatto delle risposte scritte. Se senti che c’è altro da scrivere rimani sul pezzo finchè non sei sicuro di aver terminato.
    A quel punto rileggi tutte le risposte che ti sei dato e sottolinea le 3 che ti motivano di più e da lì scegline 1. Quello è il tuo driver! Tienilo bene a mente, scrivitelo da qualche parte che sia ben visibile. Se il lavoro è fatto bene avrai la carica giusta per raggiungere il tuo obiettivo! 😉
    Ti ricordo inoltre che tengo anche sessioni di coaching individuali su temi specifici come questi, sia sull’organizzazione che sulla motivazione. Se sei interessato a questa opzione scrivimi a universitastudenti@gmail.com
    Buona giornata

    Cristian

  11. Fabiana
    Apr 30 2016

    Ciao Cristian,complimenti per il tuo blog .Domani inizio a preparare l’esame di microeconomia e volevo sapere visto che questa materia è ricca di concetti e di grafici come devo organizzare le mappe mentali?devo farne una per i concetti e una per i grafici?grazie mille

  12. admin
    Apr 13 2017

    Ciao Fabiana le mappe mentali si fanno per tutto. Se hai capito la teoria del resto non hai bisogno di riportare anche i grafici, così come se hai capito la formula matematica non occorre riportare l’esempio

    Cristian

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