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Archive for July, 2011

28
Jul

come scegliere l’università 3

Questo tread è dedicato a chi sta scegliendo il percorso di studi e la facoltà, oppure a chi è già iscritto ma si sta guardando intorno.

Oggi vediamo il secondo punto dell’elenco che trovi in come scegliere l’università 1, e cioè:

scegliere secondo la formazione che si vuole: tipo di ambiente, di struttura, di professori…

Nel post come scegliere l’università 2 ho messo l’accento sulla differenza tra la formazione universitaria e quella personale che ti può offrire un’università piuttosto che l’altra.

Visto tutto ciò, ora occorre capire qual è il tuo genere di ambiente.

In sostanza, sei più per i posti formali o informali? Per un ateneo importante o meno conosciuto? Passare gli esami in fretta studiando poco, o sudare 7 camice ed acquisire un metodo e struttura diversa?

Sono tutte domande importanti da chiederti e rispondere con sincerità, visto che ne va della tua serenità dei prossimi anni. Trovarsi in un ambiente in cui si sta male, per far contento qualcuno o per dei preconcetti, può complicare non poco le cose. Visto che il risultato è ottenere la laurea, perchè soffrire se si può evitare? 😉

Una volta che hai risposto sinceramente a queste domande, trovare l’università che fa per te sarà più facile. Per esempio, vuoi studiare economia a Milano ma non sai dove?

Se cerchi un’università importante che abbia un nome ed una storia alle spalle, la rispota può essere Bocconi o Statale, a seconda delle tue possibilità. Se cerchi un’università che ti faccia ragionare e sudare sulla matematica e statistica, allora sicuramente la rispota è Bicocca. Se già sai che ti servirà un miracolo per passare gli esami, allora la tua scelta non puiò che essere la Cattolica. 😀

Battute a parte, la Cattolica ha una retta più bassa della Bocconi ed un’organizzazione e burocrazia più precisa ed efficiente della Bicocca, anche queste sono informazioni importanti di cui tenere conto.

Come vedi scegliere l’università non è immediato, ci sono tanti fattori da tener presente, e siamo solo al secondo punto. 😉

Ma non temere non è neanche così diffcile. Il mio obiettivo è darti una panoramica di strumenti da usare per approfondire e migliorare la tua scelta, poi vedi tu da dove iniziare.

La prossima volta approfondirò il discorso legato al taglio di studio che ogni ateneo propone, infatti anche se 4 università nella stessa città hanno la facoltà di economia, aspettati che tutte e 4 abbiano programmi, esami ed idee di un laureato in economia, un po’ diverse, ma ne parliamo meglio la prossima volta.

Buona giornata

Cristian

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link correlati

come scegliere l’università

come scegliere l’università 2

 

mappa del sito

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12
Jul

come scegliere l’università 2

Nel post precedente, come scegliere l’università 1, ho fatto un elenco per punti di ciò su cui è utile puntare l’attenzione per scegliere l’università che fa più al caso tuo.

Il primo punto dice: l’universtità può essere vista come luogo dove imparare o dove formarsi.

Che vuol dire?

Appena metti piede in università, non hai la minima idea di quello che ti aspetterà. Magari hai scelto quella università perchè vanno i tuoi amici, o perchè è più comoda da raggiungere, o per il nome.

Spesso quando scegliamo l’università, in realtà stiamo scegliendo il percorso di studio, senza interessarci o renderci conto delle sfumature, o differenze sostanziali di un ateneo rispetto all’altro.

E’ lo stesso errore che ho fatto io e tutte le persone che conosco quando si sono immatricolati.

Quello che invece è importante realizzare, ancora prima di iscriversi, è capire che atenei diversi accolgono docenti diversi, i quali, prima di essere professori, sono esseri umani, e quindi hanno un loro back ground, una loro personalità e le loro idee su come insegnare la loro materia.

Capire che l’università è un luogo dove formarsi, prima che imparare qualche nozione, vuol dire anche, valutare sommariamente l’organico dei docenti, e capire se, oltre a delle informazioni accademiche, insegnano altro.

Ti faccio un esempio. Anni fa ho seguito diritto commerciale, che, sia per giurisprudenza che per economia, è un esame fondamentale!

Il prof in questione aveva la capacità, prima di darti l’informazione del giorno, di farti ragionare, ed arrivare ad una soluzione prima che te la spiegasse lui. Ricordo per esempio una delle prime lezioni, quando entrato in classe ha sparato una domanda a bruciapelo: chi è l’imprenditore agricolo? Tanto che chi stava bevendo il caffè gli è andato di traverso, chi stava mandando messaggi di nascosto si è bloccato, e gli altri hanno pensato: chi zappa la terra. 😀

Ma non finisce qui. Visto che, come al solito, invece di rispondere, lo guardavamo come dei baccalà, ha inziato con una serie di domande a raffica (tra parentesi trovi i miei pensieri di quel momento, certo che li ricordo ho seguito un corso di memoria! ;)). Chi coltiva la terra è imprenditore agricolo? (Si) Chi concima e semina è imprenditore agricolo? (Si) Chi si occupa della raccolta è imprenditore agricolo? (primi dubbi…boh) Il fruttivendolo è imprenditore agricolo? (forse si) L’apicoltore è imprenditore agricolo? (non lo so :s) Chi alleva animali è imprenditore agricolo? (dipende) E chi li uccide e li vende? (oddio che ne so! :o) e via così.

Questo è un esempio di cosa vuol dire luogo in cui formarsi prima di informarsi, cioè di apprendere.

Per la cronaca, quel giorno ci ha dato la soluzione recitando l’articolo 2135 che definisce l’imprenditore agricolo: E’ imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse…

Quindi nel concreto cosa fare e come farlo?

Non ha senso partecipare a tutte le lezioni o parlare con tutti i professori, o meglio lo avrebbe ma dovresti iniziare 2 anni prima! 😀 Una soluzione, per esempio, può essere quella di partecipare a qualche lezione delle materie più importanti, proprio con questo spirito di osservazione.

Quali sono le materie più importanti? Per es. per economia sono: ragioneria, economia aziendale, matematica finanziaria, diritto privato e commerciale, per giurisprudenza: diritto privato, commerciale, penale, diritto fallimentare e le procedure.

Per altri percorsi di studio non saprei ma è facile informarsi, basta andare in facoltà un giorno e chiedere ad una decina di studenti quali sono le materie più importanti per loro, cioè quelle che insegano informazioni base per il percorso di studi che vuoi intraprendere.

Già seguendo una lezione dovresti inquadrare la situazione. Quindi se per esempio, vuoi studiare economia a Milano e sei indeciso su quali delle 3 facoltà puntare. Puoi fare così: il primo giorno vai per esempio in Cattolica e fai questo test, il secondo giorno vai in Bocconi e ripeti il test ed il terzo vai in Bicocca e completi la tua ricerca.

Per ora è tutto, la prossima volta vediamo come fare a capire cosa cambia, come ambiente, tra un’università ed un’altra.

Cristian

P.S. questo esperimento puoi farlo anche se sei già iscritto da tempo in un’università ma ti vuoi guardare intorno per capire se è la scelta giusta

9
Jul

Attenzione!!

Attenzione! Ho appena scoperto che il sistema non ha registrato le email di chi ha scaricato l’ebook omaggio: “esame orale, un gioco di ruolo tra studenti e professori” nell’ultimo periodo, che trovi nella colonna di destra.

Se, una volta scaricato l’ebook, non hai più ricevuto aggiornamenti dal blog, vuol dire che non sei nella mailing list.

Purtroppo non è possibile recuperare la tua email, se rientri in questo caso. Anche riscaricarlo adesso non cambierebbe nulla, perchè i tecnici stanno acora lavorando per risolvere questo incoveniente.

L’unico modo, oggi, per far parte della lista studentiuniversita.com, e quindi ricevere tutti gli aggiornamenti, novità, promozioni, offerte riservate ed omaggi esclusivi,  è mandarmi un’email a universitastudenti@gmail.com

L’email può essere anche vuota, basta inserire nell’oggetto: ebook omaggio.

Per scusarmi di questo inconveniente riceverai subito un altro omaggio che credo ti piacerà. 😉

Buona giornata

Cristian

5
Jul

come scegliere l’università

Come scegliere l’università o la facoltà giusta?

Spesso ci si limita a partecipare ad una giornata di orientamento e leggere il percorso formativo delle facoltà che pensi ti possono interessare. Purtroppo questo può non bastare.

Cosa occorre in più allora?

Per ora te lo spiego per punti, nei prossimi post approfondirò i concetti.

  • l’università può essere vista come luogo dove imparare o dove formarsi
  • scegliere secondo la formazione che si vuole: tipo di ambiente, di struttura, di professori…
  • capire il taglio di studi di ogni ateneo
  • capire la scuola di vita dietro all’insegnamento
  • se vuoi studiare fuori sede, capire la città prima di arrivare (vivibilità, possibilità, utilità…)
  • parlare con qualche prof prima di iscriversi
  • informarsi subito su strumenti parauniversitari: blog universitari, gruppi studenteschi
  • informarsi subito su quali sono gli esami più difficili e perchè
  • informarsi subito sui quali sono gli esami più utili secondo gli studenti e perchè

Ora non riesco ad approfondire l’argomento, ma ti voglio intanto lasciare con questa traccia per farti riflettere, sia che ti vuoi immatricolare, o che desideri cambiare facoltà, piuttosto che riprendere a studiare.

Ciao

Cristian