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July 12, 2011

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come scegliere l’università 2

Nel post precedente, come scegliere l’università 1, ho fatto un elenco per punti di ciò su cui è utile puntare l’attenzione per scegliere l’università che fa più al caso tuo.

Il primo punto dice: l’universtità può essere vista come luogo dove imparare o dove formarsi.

Che vuol dire?

Appena metti piede in università, non hai la minima idea di quello che ti aspetterà. Magari hai scelto quella università perchè vanno i tuoi amici, o perchè è più comoda da raggiungere, o per il nome.

Spesso quando scegliamo l’università, in realtà stiamo scegliendo il percorso di studio, senza interessarci o renderci conto delle sfumature, o differenze sostanziali di un ateneo rispetto all’altro.

E’ lo stesso errore che ho fatto io e tutte le persone che conosco quando si sono immatricolati.

Quello che invece è importante realizzare, ancora prima di iscriversi, è capire che atenei diversi accolgono docenti diversi, i quali, prima di essere professori, sono esseri umani, e quindi hanno un loro back ground, una loro personalità e le loro idee su come insegnare la loro materia.

Capire che l’università è un luogo dove formarsi, prima che imparare qualche nozione, vuol dire anche, valutare sommariamente l’organico dei docenti, e capire se, oltre a delle informazioni accademiche, insegnano altro.

Ti faccio un esempio. Anni fa ho seguito diritto commerciale, che, sia per giurisprudenza che per economia, è un esame fondamentale!

Il prof in questione aveva la capacità, prima di darti l’informazione del giorno, di farti ragionare, ed arrivare ad una soluzione prima che te la spiegasse lui. Ricordo per esempio una delle prime lezioni, quando entrato in classe ha sparato una domanda a bruciapelo: chi è l’imprenditore agricolo? Tanto che chi stava bevendo il caffè gli è andato di traverso, chi stava mandando messaggi di nascosto si è bloccato, e gli altri hanno pensato: chi zappa la terra. 😀

Ma non finisce qui. Visto che, come al solito, invece di rispondere, lo guardavamo come dei baccalà, ha inziato con una serie di domande a raffica (tra parentesi trovi i miei pensieri di quel momento, certo che li ricordo ho seguito un corso di memoria! ;)). Chi coltiva la terra è imprenditore agricolo? (Si) Chi concima e semina è imprenditore agricolo? (Si) Chi si occupa della raccolta è imprenditore agricolo? (primi dubbi…boh) Il fruttivendolo è imprenditore agricolo? (forse si) L’apicoltore è imprenditore agricolo? (non lo so :s) Chi alleva animali è imprenditore agricolo? (dipende) E chi li uccide e li vende? (oddio che ne so! :o) e via così.

Questo è un esempio di cosa vuol dire luogo in cui formarsi prima di informarsi, cioè di apprendere.

Per la cronaca, quel giorno ci ha dato la soluzione recitando l’articolo 2135 che definisce l’imprenditore agricolo: E’ imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse…

Quindi nel concreto cosa fare e come farlo?

Non ha senso partecipare a tutte le lezioni o parlare con tutti i professori, o meglio lo avrebbe ma dovresti iniziare 2 anni prima! 😀 Una soluzione, per esempio, può essere quella di partecipare a qualche lezione delle materie più importanti, proprio con questo spirito di osservazione.

Quali sono le materie più importanti? Per es. per economia sono: ragioneria, economia aziendale, matematica finanziaria, diritto privato e commerciale, per giurisprudenza: diritto privato, commerciale, penale, diritto fallimentare e le procedure.

Per altri percorsi di studio non saprei ma è facile informarsi, basta andare in facoltà un giorno e chiedere ad una decina di studenti quali sono le materie più importanti per loro, cioè quelle che insegano informazioni base per il percorso di studi che vuoi intraprendere.

Già seguendo una lezione dovresti inquadrare la situazione. Quindi se per esempio, vuoi studiare economia a Milano e sei indeciso su quali delle 3 facoltà puntare. Puoi fare così: il primo giorno vai per esempio in Cattolica e fai questo test, il secondo giorno vai in Bocconi e ripeti il test ed il terzo vai in Bicocca e completi la tua ricerca.

Per ora è tutto, la prossima volta vediamo come fare a capire cosa cambia, come ambiente, tra un’università ed un’altra.

Cristian

P.S. questo esperimento puoi farlo anche se sei già iscritto da tempo in un’università ma ti vuoi guardare intorno per capire se è la scelta giusta

2 Comments Post a comment
  1. Samuele
    Jul 13 2011

    Ciao sapresti consigliarmi una università di psicologia buona?? oppure indirizzi a cui potrei chiedere informazioni dei prof. ….avevo pensato di andare a Padova se riuscirò ad entrare…. sai come ci si trova lì?

  2. admin
    Jul 13 2011

    Ciao Samuele grazie della domanda e benvenuto.
    Approfitto di questa domanda per chiarire che non faccio un servizio di orientamento di questo tipo.
    L’idea di questo blog è di dare esperienze di vita universitaria collegate alla formazione che ho appreso in questi anni.
    Informazioni così specifiche sulle facoltà non le tratto, per quello trovi facilmente tramite google servizi di orientamento più o meno validi.
    Ad ogni modo, potresti per esempio cercare facoltà di psicologia in Italia e vedere i risultati e da lì accedere ai vari siti delle facoltà. Se hai già in mente la città in cui andare è ancora più facile, a quel punto ti conviene andare di persona dopo aver dato un’occhiata al sito.
    Tieni conto di questa regola generale, grandi città sono dispersive, piccole città ti aiutano a mantenere la concentrazione.
    Ciao
    Cristian

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