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Archive for August, 2011

31
Aug

come scegliere l’università 7

L’università ha le sue regole, prima le impari, prima ti saprai muovere. Praticamente, una volta entrato in università, non aspettare di capire come funziona dall’esperienza (che richiede mesi). Quella arriverà, ma è meglio giocare di anticipo.

La prima cosa che ti consiglio di fare è cercare i siti che parlano della tua università. Ormai esiste quasi un forum per ogni università. Sono siti non ufficiali spesso, nati dall’idea di qualche studente che ha deciso di iniziare a condividere informazioni utili a tutti usando la rete.

Su questi forum trovi di tutto, dai libri di testo consigliati per gli esami, alla valutazione dei professori, alle utlime domande fatte all’orale di diritto privato, o l’ultimo compito di matematica, piuttosto che la prova pratica di ragioneria.

In università le regole vengono dettate dai professori, nel senso che se vuoi passare i loro esami, devi capire cosa vogliono e come vogliono che glele racconti. Saperlo prima ti sarà di grande aiuto.

Personalmente ho sia preso che dato sul forum della mia università (studentibicocca.it), ad un certo punto diventa piacevole anche scambiare e restituire un po’ di quello che hai preso dando informazioni utili. Questo è anche lo spirito di questo blog.

Come si trova il forum della propria università? Google fa miracoli per questo. Basta inserire qualche parola chiave come: forum + nome della tua università e vedi cosa viene fuori. Mal che vada puoi chiedere a qualche studente la prima volta che vai in università, di solito lo sanno.

Occhio solo a non abusarne. E’ vero che trovi tutto su questi siti, ma a volte certe informazioni sono imprecise. Per informazioni ufficiali, es. libri di testo, date ed aule degli appelli, materiale da studiare, preappelli e parziali (ormai non più possibili) ecc… chiedi direttamente al prof o consulta il sito ufficiale.

Per ora è tutto.

Ti auguro una buona giornata.

Cristian

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come scegliere l’università 6

mappa del sito

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26
Aug

come scegliere l’università 6

Ho conosciuto molti universitari provenire da città o regioni anche lontane, per iniziare l’università.

Gli studenti fuori sede sono una realtà sempre più consolidata, e, chi può permetterselo, si trova davanti ad una scelta in più da prendere, quella della città oltre che dell’università. Questa scelta porta con sè sia vantaggi che svantaggi. Tutto cambierà a seconda della città in cui andrai a vivere e quindi dell’università che sceglierai.

Come fare quindi a scegliere l’università giusta nella città giusta per te?

Ci sono delle caratteristiche e condizioni da cui non si può scappare per arrivare ad una buona scelta.

Prima di passarle in rassegna, ti voglio ricordare che non esiste la città e l’università giusta in assoluto o migliore in assoluto. Esiste piuttosto la città più giusta e l’università migliore per te in questo momento. Si, so cosa stai pensando, esistono sondaggi che rivelano quali sono le università migliori a livello nazionale, europea e mondiale, così come statistiche che mostrano le città più vivibili, sicure e pulite. Tutto vero. Infatti è utile prendere in considerazione anche questi aspetti, e poi collocarli in una visione più generale nella quale tu e non i sondaggi, tu e non le statistiche, sei al centro delle tue scelte.

Ultima premessa. Di solito si parte dal valutare la facoltà col percorso di studi che più ti piace, e da lì, forse, prendi informazioni sulla città prima di iscriverti. Questo è un metodo, anzi anche io consiglio di partire dalla facoltà e poi passare alla città. Ricorda comunque che gli anni universitari sono importanti, oltre che per quello che studierai, anche per la scuola di vita che portano con sè. Per questo l’importanza della città non è meno importante della scelta dell’università.

Detto questo, vediamo quale sono le 5 caratteristiche principali da tenere in considerazione per scegliere la città oltre che l’università:

  1. leggi i sondaggi sulle città più vivibili, sicure, economiche, col clima migliore e tutto quello che può tornarti utile, per avere un’idea generale del luogo nel quale vorresti vivere. Per esempio facendo una ricerca estemporanea sulle città più vivibili, ho trovato subito questo sito: viaggi.it, dove risulta che Siena nel 2008 era la città più vivibile.
  2. Fatta una prima selezione da web, scendi in pista. Cioè, se puoi, vai a visitare quelle 2 o 3 città che ti sono piaciute. Ma non limitarti a questo. Parla con chi abita lì, vai a vedere l’università, prendi informazione sugli affitti e la vita del posto. Prendi quanti più contatti riesci.
  3. Hai preso del tempo ed hai speso anche del denaro per arrivare fin lì, ormai ci sei, parla con qualche professore. Lo so, questo crea un po’ più di resistenze, ma hai fatto tanta strada, ormai ci sei, approfittane. Fare un buon lavoro preparatorio ti eviterà molti problemi dopo.
  4. Se non puoi o non vuoi andare sul posto, puoi usare internet per prendere contatti con chi abita lì. Puoi usare i social network per conoscere persone, o gruppi, del posto in cui vorresti andare. Su alcuni siti dedicati ci sono anche dei contatti telefonici per dare informazioni. Ogni strumento è utile per il tuo scopo. Ti ricordo che le chat ed internet sono uno strumento, come tale non è nè buono, nè cattivo, è l’uso che ne fai che lo rende buono o cattivo, utile o inutile.
  5. Non limitarti solo ad un settore. Statisticamente le 3 domande principali di un universitario medio sono:
  • come passare gli esami senza troppa fatica
  • come guadagnare un po’ di soldi
  • come spenderli

quindi non ti vergognare di fare domande su tutte e tre queste aree. Come si dice: domandare e lecito. Magari ad un professore non chiedere come ci si diverte la sera, o ad uno studente non chiedere solo quali sono gli esami più difficili e qual è il suo metodo di studio. Prendi qualche accorgimento sensato, ma non temere di chiedere, tanto sono le stesse domande che molti universitari si sono fatti prima di te, ed alcuni si fanno ancora. 😀

Per ora è tutto, se hai qualche dubbio puoi lasciare un commento qui sotto.

Buona giornata

Cristian

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22
Aug

come scegliere l’università 5

Elemento secondario, ed importante nella scelta finale, per imparare a scegliere l’università giusta per te è individuare la scuola di vita dietro l’insegnamento.

Che vuol dire?

Il 95% degli studenti studia con l’obiettivo di arrivare alla laurea. Circa il 5% degli universitari, invece, studia, frequenta le lezioni, interagisce con i professori, sia per arrivare alla laurea sia perchè si son resi conto che c’è qualcosa di più.

Quindi si rendono attivi in università facendo esperienza all’interno di associazioni, o all’estero, o proponendosi come rappresentante. Tutto questo perchè riescono a vedere, o intuiscono, il grande bagaglio di esperienza di vita che un’università può offrire.

Parlare con qualche professore, indagare su tutte le attività che offre un ateneo oltre alle lezioni universitarie, fare poi esperienza, una volta iniziata l’università, in una di queste attività, farà la differenza rispetto al 95% degli universitari ch si occupano solo di studiare per raggiungere il titolo.

Non che sia sbagliato quello che fa il 95%, è solo limitante rispetto al potenziale che offre oggi l’università ad un universitario.

Quello che ti sto per dire è un passo in più. Se già hai seguito i consigli dei 4 post precedenti, hai già molti strumenti in mano per definire la scelta dell’ateneo migliore per te in questo momento. In ogni caso, nei link correlati, in fondo a questo articolo trovi i link ai post precedenti.

Riassumendo, altro elemento importante per scegliere l’ateneo migliore per te, è quello di indagare su tutte le attività extracurriculari che puoi trovare nelle varie università. Ti consiglio di usare questo parametro di valutazione solo in un secondo momento, e dopo aver passato al setaccio tutto quello di cui ti ho parlato nei post precedenti.

Se a quel punto hai ancora delle indecisioni, guardare questo aspetto può fare la differenza nella scelta. Questo per 2 motivi:

1) di solito le associazioni o attività offerte sono standard, le differenze saranno quindi minime. Ha più senso iniziare la selezione considerando differenze più grosse e sostanziali.

2) occorre del tempo per una ricerca del genere, soprattutto per capire qual è l’ufficio competente!

Per oggi è tutto.

Ti auguro di portare avanti bene la tua ricerca.

Per eventuali dubbi, domande ecc.. lascia pure un commento qui sotto, o scrivimi ad universitastudenti@gmail.com

Cristian

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16
Aug

come scegliere l’università 4

Continuiamo il tread di come scegliere l’università.

Siamo arrivati a: capire il taglio di studi dell’ateneo.

Ogni ateneo (università) ha perfezionato negli anni un’idea di percorso di studi dalla quale difficilmente di discosterà.

A Milano per esempio ci sono ben sono 4 università che offrono come percorso di studi di economia.

Un errore che molti commettono, e che ho commesso anche io, è credere che tutte le facoltà di economia diano gli stessi insegnamenti.

Questo è vero solo in parte. Infatti le materie fondamentali bene o male sono uguali un po’ dappertutto, ma visto che l‘iter formativo per arrivare alla laurea è a discrezione dell’ateneo, non troverai, non a Milano, ma in tutta italia due percorsi di studio identici per la stessa facoltà (economia, giurisprudenza, ingegneria…)

Tornando all’esempio di economia a Milano. Mettiamo che dici di studiare marketing.

Chi decide di:

  1. immatricolarsi in Bocconi, studierà più facilmente materie sociologiche,
  2. immatricolarsi in Cattolica troverai invece un taglio più moderno dedicato alla pubblicità e spettacolo,
  3. immatricolarsi in Bicocca l’accento è puntato sulla statistica
  4. immatricolarsi in Statale ci sono sia percorsi di studio sulla pubblicità che sulla statistica.

Come faccio a capire il taglio che ogni università propone per la facoltà specifica? Semplice, una volta scelto cosa studiare, scarica i vari programmi che trovi praticamente tutti i siti delle università, e stai attento a cosa c’è scritto.

Un trucco, per esempio, è contare quanti esami di matematica e statistica ci sono, quanti di marketing, quanti di diritto e quanti di economia

Fatto questo avrai già un quadro generale e puntuale della tendenza di quel ateneo. Quindi in base alle tue preferenze scegli la facoltà che più fa per te. 🙂

Per ora è tutto.

Se hai dubbi, richieste, perplessità, vuoi chiarimenti o già solo condividere la tua esperienza, puoi farlo tranquillamente lasciando un commento qui sotto, sarà utile anche per tutti gli altri che leggeranno questo post in futuro.

Buona giornata

Cristian

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8
Aug

mappe mentali: dal disegno alla memorizzazione

Domanda: ho difficoltà a memorizzare  le mappe mentali, mi consigli un metodo da applicare?

Questa domanda mi è stata posta qualche giorno fa da un lettore, ma visto che non è facile rispondere in 2 righe, ho deciso di dedicarci un post.

Prima però un riassunto in 8 punti:

  1. prima di disegnare la tua mappa mentale aspetta 12/24 ore per la verifica
  2. con la verifica controlli se ogni parola segnata richiama il concetto
  3. se si vai al punto 5
  4. se no, cambia parola
  5. disegna la mappa mentale usando colori ed immagini (visual)
  6. Memorizza la mappa mentale mentre la disegni
  7. se non memorizzi subito la mappa, perdi circa il 10% al giorno delle informazioni studiate
  8. sfrutta la tecnica del ripasso per fissare nei giorni successivi quello che hai memorizzato

Perchè si possono avere difficoltà a memorizzare una mappa mentale?

Le ragioni possono essere di 3 tipi:

1) difficoltà nell’uso delle strategie di studio

2) problemi legati alla motivazione

3) entrambi

In questo post approfondisco il discorso legato alle strategie. Se pensi invece che sia più un discorso di motivazione, ti invito a leggere questi post:

trovi altri post legati alla motivazione nell’area mappa del sito

Veniamo invece al discorso memorizzazione.

Come mai si possono avere difficoltà a memorizzare le mappe mentali?

Premetto che anche io in passato ho avuto queste difficoltà, quindi quello che ti sto per dire è frutto della mia esperienza.

Il primo motivo, che è anche la chiave della memorizzazione delle mappe è questo: non si è fatta la verifica. Mentre studi, segna le parole chiave ed aspetta 12/24 ore. Se la sera, o il giorno dopo, ogni parola scritta ti richiama il concetto, vuol dire che hai trovato le parole giuste per te.

Invece se anche 1 sola parola non ti torna, necessariamente occorre cambiarla. Io facevo questa verifica su un foglio a parte, ancora prima, quindi, di disegnare la mappa. Solo dopo la verifica creavo la mappa e la riempivo di colori e visual.

Questa è la differenza tra capire ed imparare a memoria!

Mettiamo che ti tornano tutte le parole ed hai ancora difficoltà a memorizzare la mappa, da cosa può dipendere?

Un altro errore che facevo era quello di aspettare di aver disegnato tutte le mappe prima di iniziare a memorizzare. Facendo così però:

1) perdi tutto il vantaggio della tecnica del ripasso

2) la curva dell’apprendimento dice che a distanza di 24 ore ricordi l’80% di quello che hai letto e capito, a distanza di 7 giorni, meno del 10%

Tradotto vuol dure che fai 10 volte più fatica a memorizzare una mappa mentale dopo 7 giorni che non il giorno stesso in cui la disegni.

Queste possono essere le principali difficoltà tecniche nel memorizzare una mappa. Se non rientri in questi casi, ti viene in mente altro, vuoi condividere la tua esperienza, o fare domande, scrivi pure qui sotto.

Buona giornata

Cristian

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