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Archive for September, 2011

27
Sep

come passare l’ultimo esame 6

Ultimo consiglio su come passare l’ultimo esame è frequentare o rifrequentare le lezioni del corso, o almeno qualcuna. Prima di spiegarti meglio questo passaggio importante, faccio un riassunto di quanto detto finora.

  • creati un obiettivo chiaro (clicca il link per vedere quali sono le caratteristiche di un buon obiettivo)
  • ritrova lo scopo, cioè il motivo per cui fai tutto questo (perchè vuoi laurearti?)
  • mantieni la concentrazione sullo scopo mentre porti avanti l’obiettivo
  • cambia ambiente. Esci di casa, torna a frequentare la biblioteca, l’università, vai in posti stimolanti che ti aiutino a mantenere l’intento o ritrovare la concentrazione
  • se devi preparare un esame complesso, cerca qualcuno con cui studiare o fare esercizi. Isolarsi è la cosa peggiore (come passare l’ultimo esame 2)
  • se da solo non riesci a trovare la giusta motivazione, fatti aiutare da un professionista, come un coach o un trainer (come passare l’ultimo esame 3)
  • forse non lo sai, ma anche la corretta alimentazione, l’esercizio fisico e le giuste ore di sonno, aiutano allo scopo
  • vai a questi benedetti ricevimenti. Se non sei il tipo che va dai prof per chiarire i dubbi, bene, a questo punto lo puoi diventare. 😉 Tutti i pensieri che ti possono venire, e le scuse che ti puoi dare, sono meno importanti  della perdita della laurea. (come passare l’ultimo esame 4)
  • frequenta i forum della tua università, ufficiali e non. Ti sorprenderà vedere quanti sono nella tua situazione e quanti hanno scritto soluzioni e commenti utili per il tuo caso. Questo è anche un modo per conoscere nuove persone e creare un gruppo di studio. (come passare l’ultimo esame 5)
  • frequenta qualche lezione del corso se puoi. Non importa se lo hai già frequentato, è un ottimo modo, sia per conoscere altri che come te devono preparare quel esame, sia per aiutarti a tornare sull’argomento.

Se sei fermo da tempo sull’ultimo esame, è facile che tu abbia perso contatto con l’università, le lezioni, i professori, e che non ti senti più uno studente.

Può arrivare, infatti, un momento, verso la fine dell’università, in cui ti senti praticamente già laureato. Pensi: bene ce l’ho fatta, ho finito, mi mancano solo pochi esami.

Questo atteggiamento, da un lato è piacevole, ti fa sentire di aver concluso, o quasi, qualcosa, dall’altro ti allontana dalla realtà dei fatti e cioè che gli ultimi esami sono ancora lì che ti aspettano.

Cosa succede a quel punto? Ti senti proiettato a fare altro. Lo studio e la preparazione dell’ultimo esame passa in secondo piano, inizi ad interessarti maggiormente al lavoro ed alla carriera professionale, e magari trovi un impiego od inizi a sviluppare un progetto.

A me è successo a 3 esami dall fine. Sentivo di aver ormai finito. Ho iniziato quindi a sviluppare dei progetti on line, tra cui la scrittura del mio primo ebook dal titolo: esame orale: un gioco di ruolo tra studenti e professori (che ho messo in omaggio, e lo puoi scaricare dalla colonna di destra gratis). Tutti progetti importanti per me, solo che mancavano ancora degli esami da dare. Insomma tutto questo mi è costato 2 anni di ritardo nella conclusione di tutti gli esami.

Se ti trovi in questa situazione, quello che puoi fare, oltre a quello che ho suggerito finora, è riprendere contatto con lo status di studente. In altre parole, torna a fare quello che fanno gli studenti. Torna quindi a seguire le lezioni, e se non puoi, cerca di andare almeno a qualche lezione. Tornare a frequentare gli studenti e l’università, all’inizio può sembrare strano, e magari anche imbarazzante, ma in breve tempo tornerai nell’ottica giusta per passare quel benedetto ultimo esame.

Se invece stai continuando a frequentare le lezioni e l’università, ti consiglio di non allontanarti troppo da quel ambiente, anche se per ora sei bloccato su qualche esame. Il contatto con l’ambiente è un grande aiuto per superare certi ostacoli e blocchi.

Per ora è tutto. Scriverò un ultimo post per trarre le conclusioni su questa nodosa questione di come passare l’ultimo esame. Sentiti libero di lasciare un commento, se vuoi dire la tua esperienza, od approfondire qualcosa su cui ho sorvolato.

Buona giornata

Cristian

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24
Sep

come passare l’ultimo esame 5

Ottimo strumento di cui tener conto per passare l’ultimo esame, è usare abitualmente il sito di facoltà ed i forum della tua università.

Prima di procedere, ricapitolo i punti precedenti (in azzurro il tema di oggi).

  • creati un obiettivo chiaro (clicca il link per vedere quali sono le caratteristiche di un buon obiettivo)
  • ritrova lo scopo, cioè il motivo per cui fai tutto questo (perchè vuoi laurearti?)
  • mantieni la concentrazione sullo scopo mentre porti avanti l’obiettivo
  • cambia ambiente. Esci di casa, torna a frequentare la biblioteca, l’università, vai in posti stimolanti che ti aiutino a mantenere l’intento o ritrovare la concentrazione
  • se devi preparare un esame complesso, cerca qualcuno con cui studiare o fare esercizi. Isolarsi è la cosa peggiore (come passare l’ultimo esame 2)
  • se da solo non riesci a trovare la giusta motivazione, fatti aiutare da un professionista, come un coach o un trainer (come passare l’ultimo esame 3)
  • forse non lo sai, ma anche la corretta alimentazione, l’esercizio fisico e le giuste ore di sonno, aiutano allo scopo
  • vai a questi benedetti ricevimenti. Se non sei il tipo che va dai prof per chiarire i dubbi, bene, a questo punto lo puoi diventare. 😉 Tutti i pensieri che ti possono venire, e le scuse che ti puoi dare, sono meno importanti  della perdita della laurea. (come passare l’ultimo esame 4)
  • frequenta i forum della tua università, ufficiali e non. Ti sorprenderà vedere quanti sono nella tua situazione e quanti hanno scritto soluzioni e commenti utili per il tuo caso. Questo è anche un modo per conoscere nuove persone e creare un gruppo di studio.
  • frequenta qualche lezione del corso se puoi. Non importa se lo hai già frequentato, è un ottimo modo, sia per conoscere altri che come te devono preparare quel esame, sia per aiutarti a tornare sull’argomento.

Non ho mai usato il forum della mia università come nel periodo in cui preparavo  l’esame di informatica, mio ultimo esame! Per me è stata una scoperta, non credevo che tanti studenti avessero il mio stesso problema, ma soprattutto, non credevo di trovare tante soluzioni e spiegazioni aggiuntive sulla materia.

Per me il forum degli studenti della mia università ha fatto parte dei grandi aiuti che mi sostenevano nel raggiungere il mio obiettivo!

Ma questi forum sono ufficiali o non ufficiali? Tieni presente che tutto quello che non è scritto o visionato dai professori, o dai segretari, è considerato non ufficiale.

Quindi quanto sono affidabili questi forum? Questo è il punto. Essendo autogestito dagli studenti, troverai informazioni corrette, ed altre non corrette, voci di corridoio spacciate per vere, ma anche dettagli utili per il tuo esame, come il prof dal quale farsi interrogare se è orale, o il posto in cui si copia meglio se è scritto. 😀

Altre informazioni tipo il classico: “cosa chiede all’esame”, o “le domande più gettonate”, son da prendere con le pinze, secondo me.

Quindi ricapitolando:

  • fatti aiutare dai forum della tua università
  • li trovi facilmente inserendo sui motori parole chiave come: forum + il nome della tua università
  • considera che non sono supervisionati dai docenti (forum non ufficiale)
  • alcune informazioni possono non essere corrette
  • sfrutta il forum per avere un’idea generale di come può essere l’esame
  • attento ad affidarti ad informazioni troppo dettagliate
  • interagisci all’interno del forum e comunica con chi ha già dato quel esame o lo sta per dare
  • interagire ti aiuterà a riprendere quel desiderio di passare l’esame e magari a creare un gruppo di studio
  • ricorda che sono comunque sempre punti di vista, a te potrebbe andare in maniera molto diversa
  • lasciare un tuo commento una volta superato l’esame potrà essere di aiuto a chi dovrà sostenerlo e se avrai altri esami da dare sarai già conosciuto

Per ora è tutto. Sbizzarisciti coi forum e fammi sapere come è andata. 😉

Ciao

Cristian

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20
Sep

come passare l’ultimo esame 4

Per passare l’ultimo esame, nota importante è avere il coraggio di andare a ricevimento per risolvere tutti i tuoi dubbi. Prima di procedere faccio un riassunto per punti di tutto quanto visto finora:

  • creati un obiettivo chiaro (clicca il link per vedere quali sono le caratteristiche di un buon obiettivo)
  • ritrova lo scopo, cioè il motivo per cui fai tutto questo (perchè vuoi laurearti?)
  • mantieni la concentrazione sullo scopo mentre porti avanti l’obiettivo
  • cambia ambiente. Esci di casa, torna a frequentare la biblioteca, l’università, vai in posti stimolanti che ti aiutino a mantenere l’intento o ritrovare la concentrazione
  • se devi preparare un esame complesso, cerca qualcuno con cui studiare o fare esercizi. Isolarsi è la cosa peggiore (come passare l’ultimo esame 2)
  • se da solo non riesci a trovare la giusta motivazione, fatti aiutare da un professionista, come un coach o un trainer (come passare l’ultimo esame 3)
  • forse non lo sai, ma anche la corretta alimentazione, l’esercizio fisico e le giuste ore di sonno, aiutano allo scopo
  • vai a questi benedetti ricevimenti. Se non sei il tipo che va dai prof per chiarire i dubbi, bene, a questo punto lo puoi diventare. 😉 Tutti i pensieri che ti possono venire, e le scuse che ti puoi dare, sono meno importanti  della perdita della laurea.
  • frequenta i forum della tua università, ufficiali e non. Ti sorprenderà vedere quanti sono nella tua situazione e quanti hanno scritto soluzioni e commenti utili per il tuo caso. Questo è anche un modo per conoscere nuove persone e creare un gruppo di studio.
  • frequenta qualche lezione del corso se puoi. Non importa se lo hai già frequentato, è un ottimo modo, sia per conoscere altri che come te devono preparare quel esame, sia per aiutarti a tornare sull’argomento.

Inizialmente, come molti, anche io snobbavo i ricevimenti. Non mi sentivo a mio agio a parlare con un professore, pensavo: e se faccio una brutta figura?

Questo succedeva all’inizio della mia carriera universitaria, prima che iniziassi a lavorare. Lavoro, formazione ed esperienze di vita mi hanno fatto cambiare prospettiva (se non lo hai ancora fatto, scarica l’ebook omaggio esame orale: un gioco di ruolo tra studenti e professori, che trovi sulla colonna di destra).

La timidezza può sparire lavorandoci su, e così anche la pigrizia, ma visto che il tuo blocco sull’ultimo esame è oggi, occorre fare qualcosa di immediato.

Se ti fa sentire scomodo l’idea di essere davanti al professore per chiarire i tuoi dubbi, ma è comunque qualcosa di praticabile, allora non ti serve fare altro che vedere quando riceve ed andarci. Anzi in questo caso ti dico, invece di andare solo 1 volta, torna almeno altre 2 volte.

Questo ha a che fare con l’area di comfort. Come ho già spiegato in perchè disoccupati dopo la laurea, continuare a fare qualcosa che ti crea un qualche disagio ha 2 grandi effetti:

  1. aumenta il tuo spessore personale
  2. rende sempre più confortevole l’azione, finchè arriva ad un punto in cui non ti crea più disagi

Quindi torna almeno altre 2 volte, e se ti senti ancora a disagio, continua a tornare finchè la cosa non ti da più fastidio, o hai passato l’esame.

In entrambi i casi hai vinto! 😉

Se invece l’emozione ti sovrasta, pensando di dover essere a tu per tu con un professore, e non credi potresti mai farlo, allora capisco bene come ti senti, perchè anche io ero così.

Io l’ho superata passando diverse fasi:

  1. all’età di 15 anni ho deciso che non sarebbe passato giorno senza aver migliorato qualcosa di me
  2. dai 19 ai 21 fermavo sconosciuti per strada, con lo scopo di farmi lasciare il loro numero nell’arco di 3 minuti (e mi riusciva anche bene), per fini lavorativi,
  3. a 26 anni sono andato in erasmus, ed anche quella è stata una grande palestra.

Alcuni risultati di questo training sono stati, per esempio, trovarmi a parlare in pubblico in diverse occasioni, a volte avendo una scaletta di argomenti da affrontare, altre volte improvvisando. Ero emozionato? Si, ma sapevo anche come gestire questa emozione. In pratica quello che è cambiato è che:

sono io a gestire le mie emozioni e non il contrario!

Pensa, se hai l’abitudine di parlare in pubblico, quanto può mai darti fastidio fare una domanda in aula, od andare ad un ricevimento?!

Questa però è la mia esperienza, e non credo tu voglia passare i prossimi 11 anni a cambiare le tue abitudini, prima di andare a ricevimento. 😀 Bene, se anche tu la pensi così, ho una buona notizia per te. Puoi incontrare il prof e chiarire tutti i tuoi dubbi, quante volte vuoi, in tutta tranquillità e senza uscire di casa.

Come si fa?! Col poterere della visualizzazione.

Quello che ti svelerò sappi che è usato da relatori di fama mondiale. Grandi motivatori e coach la usano spesso prima di confrontarsi col pubblico. Antony Robbins, uno dei più grandi motivatori del mondo, che, per intenderci, fa pagare un consulto telefonico di 1 ora, 1 milione di dollari, ha dichiarato e messo per iscritto, che usa la visualizzazione ogni volta prima di entrare sul palco.

Tranquillo, non ti chiederò 1 milone di dollari per svelarti come si fa, ti chiedo invece qualche giorno in più di pazienza, perchè voglio dedicare un post intero a questo tema.

Quindi nel prossimo post parleremo proprio della tecnica della visualizzazione, come funzione, come applicarla e come tutto questo può aiutarti a superare momenti di forte emozione, che oggi può essere parlarare ad un professore, domani discutere la tesi, dopodomani sostenere un esame di abilitazione davanti ad una commissione.

Intanto ti saluto e ti auguro una buona giornata.

Cristian

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15
Sep

come passare l’ultimo esame 3

In come passare l’ultimo esame 1 ho dato dei riferimenti ad obiettivi ed organizzazione del tempo per passare l’ultimo esame.

In come passare l’ultimo esame 2 ho parlato dell’importanza del gruppo come fonte di sostegno e motivazione, oltre che di studio.

Oggi andiamo oltre. Cioè, se ti sei già creato un obiettivo hai trovato la tua motivazione, studi in gruppo, ma questo vedi che non basta, oppure vuoi capire come ottenere di più, allora puoi valutare la possibilità di farti affiancare, per pochi giorni, da un coach o un trainer.

I coach ed i trainer non sono psicologi. Non occorre, quindi, mettersi sul lettino e parlare dei propri problemi.

Coach e trainer non sono medici. Quindi non sostituiscono terapie fisiche o mentali. Anzi se necessiti di questo tipo di supporto ti consiglio di rivolgerti direttamente ad un medico.

Coach e trainer sono figure legate al mondo della PNL, comunicazione, motivazione, obiettivi, pianificazione, gestione del tempo, monitoraggio dei risultati…

La differenza tra i due è che il trainer valuta quali sono i tuoi obiettivi e ti dice cosa fare per raggiungerli. Il coach offre degli strumenti per farti arrivare alle risposte che sono dentro di te.

In pratica il:

  • coach: fa delle domande ed aspetta le tue risposte
  • trainer: valuta i tuoi bisogni ed obiettivi ed offre delle soluzioni, complementari o alternative alle tue

A questo punto già so la tua domanda: meglio il coach o il trainer?

Se mi segui da un po’ sai anche la mia risposta preferita a questo tipo di domanda è: dipende.

Dipende da quello che cerchi, dal cammino formativo che hai fatto fino ad oggi, dal temperamento, da quanto ti conosci ecc…

Visto che si sta parlando del superamento dell’ultimo esame, che in realtà è il superamento di uno o più blocchi interni, se sai che bastano le domande giuste per trovare le risposte dentro di te, puoi affidarti ad un coach. Se invece non sei sicuro di arrivare alle risposte, puoi affidarti ad un trainer.

Se ancora sei indeciso su quale figura può essere meglio per te, una strategia può essere quella di fare una sessione di coaching e se non ti soddisfa, farti affiancare da un trainer.

Ed un coach/trainer? Certo se lo trovassi avresti risolto il problema. Diciamo che tendenzialmente chi si forma come coach sviluppa quella tendenza formativa, così come chi fa il trainer, ma nulla vieta che si possano trovare le due figure in una persona sola. Anche io, nelle mie sessioni di coaching, a seconda delle circostanze, inserisco delle parti più da trainer, e son sicuro che al trainer capiti di fare altrettanto.

Bene, per oggi è tutto.

Per qualsiasi domanda e commento, scrivi pure qui sotto.

Ciao

Cristian

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12
Sep

mappe mentali: fotografia mentale

Ho disegnato la mappa mentale, ora come la memorizzo? La mappa mentale rientra nelle tecniche di memoria, ed è un ottimo strumento per memorizzare argomenti anche lunghi e complessi molto più velocemente rispetto al metodo tradizionale di: ripetere, ripetere, ripetere…

Ci sono diversi modi per memorizzare una mappa mentale, io ti spiego il meetodo che si chiama: fotografia mentale.

Ecco come fare:

  1. dividi il foglio in 4 quadranti immaginari
  2. concentrati su 1 quadrante alla volta (in senso orario)
  3. conta tutti i rami e sottorami del quadrante
  4. osserva i colori, i dettagli, la posizione delle parole, i disegni (visual)
  5. chiudi di occhi e ricostruisci mentalmente la mappa mentale
  6. riapri gli occhi e verifica
  7. aumenta l’osservazione dei particolari
  8. chiudi di occhi ed arricchisci l’immagine mentale dei nuovi dettagli
  9. continua finchè la mappa che vedi nella mente è uguale a quella disegnata
  10. a questo punto procedi nello stesso modo col secondo quadrante e così via fino alla fine

Ecco riassunto in 10 passi tutto quello che occorre fare per memorizzare con successo le mappe mentali.

Ovviamente prima di procedere alla memorizzazione devi essere sicuro di ricordare ogni parola chiave, sapere cosa significa e saper concludere un discorso partendo da qualsiasi punto della mappa. Questo si fa nella verifica che è il passo che precede la costruzione della mappa mentale.

La verifica va fatta dopo che hai segnato le parole chiave che ti richiamano il discorso. Quanto tempo aspettare tra la scrittura delle parole chiave e la verifica? Fare la verifica 1 ora dopo aver studiato, secondo me non ha senso. E’ facile che a distanza di 1 ora ti ricorderai l’argomento. Io consiglio di aspettare 6, 12 o 24 ore, dipende dalla mole di studio della giornata.

Se hai tanti argomenti da preparare, 6 ore possono bastare, altrimenti si accumula troppo materiale. Se studi un paio d’ore al giorno, puoi aspettare anche 12 o 24 ore per la verifica.

Questo è quanto sulla fotografia mentale.

Se hai dei dubbi ti chiedo di farmelo sapere. Può essere infatti che abbia sorvolato su alcuni punti che per me sono scontati ma per te no.

Prima però dai un occhio ai link correlati, dove trovi altri post che approfondiscono alcune parti dell’argomento.

Ciao e buona giornata.

Cristian

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10
Sep

come passare l’ultimo esame 2

In come passare l’ultimo esame 1, ho fatto una carrellata su quali sono i fattori chiave per riprendere in mano la situazione, superare blocchi e limiti e finalmente passare l’ultimo esame!

Sulla parte legata alla creazione degli obiettivi, alla motivazione ed allo scopo, ho già parlato abbondantemente in passato. Oltre questo, ho anche consigliato di cambiare ambiente. Se per te stare a casa vuol dire distrarsi, allora vai a studiare in biblioteca, per esempio, o in università.

Meglio ancora se sfrutti questo consiglio, trovandoti con qualcuno per ripetere o fare esercizi. E qui nasce un’altra domanda.

Se ti sei arenato sull’ultimo o sugli utlimi esami, magari chi conoscevi ha già finito e non hai altri contatti in università. Quindi ti dici che studierai da solo, ma poi la giornata passa con un nulla di fatto.

Come fare a trovare qualcuno con cui studiare se non conosco nessuno che deve dare il mio stesso esame?

Ti rispondo raccontandoti quello che è successo a me.

Il mio ultimo esame, come dicevo nel post precedente, è stato informatica. Purtroppo è uno di quegli esami dove, ad ogni appello, passa circa il 10% degli iscritti. Molti lo ritengono l’esame più difficile della facoltà (compreso diversi professori). Io l’ho messo sicuramente sul podio dei più difficili.

Come si passa un mostro del genere quando, tra l’altro, non hai più voglia di studiare?

Risposta: oltre quello che ho detto prima, trovando un gruppo di studio!

Bene, e come lo trovo sto benedetto gruppo di studio?

Io in concreto ho fatto così: ho inserito su google le parole chiave del nome dell’esame e della facoltà. A quel punto è stata una sorpresa. Una decina di annunci, di persone diverse, che davano ripetizione non solo di quella materia, ma preparati in modo specifico sul tipo di esame che dovevo sostenere io.

Ho chiamato quindi tutti i contatti, data la scelta, per vedere chi mi andava più a genio. Alla fine ho sentito più affine una certa Lara, che organizzava dei gruppi di studio. Da lì ho conosciuto altre persone, quasi coetanee, che versavano nella mia stessa situazione, e come si dice: l’unione fa la forza! Ci siamo trovati ogni giorno per studiare insieme e darci manforte.

Alla fine era diventato stimolante studiare informatica, per tutto quello che si muoveva intorno.

Come sempre, il contesto fa la differenza! Stare a casa, o studiare sempre negli stessi posti, non è stimolante come imbattersti in situazioni, persone e contesti nuovi.

Il consiglio migliore che posso darti oggi, quindi, è questo: prepara l’ultimo esame con qualcuno che è nelle tue stesse condizioni. I modi per trovarlo sono tanti:

  • ripetizioni di gruppo
  • annunci in bacheca
  • forum della tua università
  • associazioni studentesche (ottima fonte di informazioni e notizie)

solo per citare le prime che mi vengono in mente.

Per cambiare una situazione, occorre fare qualcosa che non avresti fatto prima, qualcosa che ti porta fuori dalle abitudini e schemi mentali. Quindi a maggior ragione, se hai delle resistenze a studiare in gruppo, e ad usare questo tipo di vie alternative, questa può essere la miglior occasione per te, per superare l’impasse.

Buon lavoro.

Se hai bisogni di aiuto o supporto io sono qui. Puoi lasciare un commento o scrivere a studentiuniversita@gmail.com 🙂

Ciao

Cristian

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8
Sep

come passare l’ultimo esame

Sei arrivato quasi alla fine dei tuoi studi. Hai dato decine di esami, eppure proprio l’ultimo esame ti blocca.

Passa la voglia di studiare, vorresti aver già finito ma sei ancora in università. Ad aprire il libro ti viene male, ma è ancora peggio se ora di sera non l’hai fatto.

Insomma hai passato momenti migliori (per metterla giù morbida 😀 )

Arrivi ad un punto in cui non vai nè avanti nè in dietro e ti chiedi: c’è soluzione a tutto questo? Come si esce da questa situazione? Come passare quest ultimo esame?! A seconda poi di quanto tempo è passato, e di quanto non ce la fai più, questa frase può essere accompagnata da uno o più rafforzativi, che evito di scrivere per non essere penalizzato dai motori di ricerca! 😀

Ma dietro tutto questo, finalmente una buona notizia. Esiste il modo di accellerare i tempi di studio, e di dare quel ultimo colpo di reni che ti permette di arrivare al traguardo della laurea.

Io ci sono passato, e quanto ti sto per dire è frutto di formazione intrisa nell’esperienza personale.

Ti faccio un riassunto per punti di tutto quello che puoi fare per superare l’empasse degli ultimi esami:

  • creati un obiettivo chiaro (clicca il link per vedere quali sono le caratteristiche di un buon obiettivo)
  • ritrova lo scopo, cioè il motivo per cui fai tutto questo (perchè vuoi laurearti?)
  • rimani sul pezzo! Cioè mantieni la concentrazione sullo scopo mentre porti avanti l’obiettivo
  • cambia ambiente. Esci di casa, torna a frequentare la biblioteca, l’università, vai in posti stimolanti che ti aiutino a mantenere l’intento o ritrovare la concentrazione
  • se devi preparare un esame complesso, cerca qualcuno con cui studiare o fare esercizi. Isolarsi è la cosa peggiore
  • se da solo non riesci a trovare la giusta motivazione, fatti aiutare da un professionista, come un coach o un trainer
  • forse non lo sai, ma anche la corretta alimentazione, l’esercizio fisico e le giuste ore di sonno, aiutano allo scopo
  • vai a questi benedetti ricevimenti. Se non sei il tipo che va dai prof per chiarire i dubbi, bene, a questo punto lo puoi diventare. 😉 Tutti i pensieri che ti possono venire, e le scuse che ti puoi dare, sono meno importanti  della perdita della laurea.
  • frequenta i forum della tua università, ufficiali e non. Ti sorprenderà vedere quanti sono nella tua situazione e quanti hanno scritto soluzioni e commenti utili per il tuo caso. Questo è anche un modo per conoscere nuove persone e creare un gruppo di studio.
  • frequenta qualche lezione del corso se puoi. Non importa se lo hai già frequentato, è un ottimo modo, sia per conoscere altri che come te devono preparare quel esame, sia per aiutarti a tornare sull’argomento.

Io ho avuto grosse difficoltà a preparare gli utlimi 3 esami, e l’ultimo esame in particolare. Si trattava di informatica, che per chi studia economia, di solito si limita ad un corso su ecdl o qualcosa di simile. Da noi invece l’esame di informatica consisteva nel saper programmare in C, più qualcosa di SQL.

La situazione in cui mi trovavo era pessima. Non avevo voglia di studiare, ed il libro di testo non mi aiutava allo scopo, anzi era praticamente inutile per la tipologia d’esame. Inoltre non esisteva più il corso di programmazione in C, che nel frattempo era diventato ecdl, quindi non potevo neanche seguire le lezioni.

Insomma, già dalla totalità degli studenti, me compreso, l’esame di informatica meritava la medaglia d’argento nella gara degli esami più difficili, ma con l’aggiunta di queste simpatiche novità, anche la medaglia d’oro con inno nazionale e fuochi d’artificio. 😀

Probabilmente la tua situazione è meno complicata di quella che ho passato io, e nonstante questo, alla fine, io l’ho passato. Inoltre, negli anni, si sono laureati migliaia di studenti in economia nella mia università.

Questo per dire che anche l’esame che può apparire più difficile, ostico, dopo il quale sei sicuro che non può esserci di peggio… può essere superato!

Osservazione a prima vista scontata, ma che ha una sua saggezza, dipende a che livello la leggi.

Per ora ti lascio con queste riflessioni.

So bene che ci sarebbe molto di più da dire. Infatti lo farò, ma nei prossimi post.

Un abbraccio.

Cristian

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5
Sep

come scegliere l’università 8

Come capire quali sono gli esami più difficili del tuo percorso di studi universitario? E quelli più utili?

La ricerca non è intuitiva, e soprattutto sono pochi gli studenti che si fanno questa domanda per capire cosa gli aspetta o aspetterebbe se scegliessero quella facoltà ed ateneo.

Capire quali sono gli esami più difficili e quali i più importanti, ti da un’idea immediata dell’aria che tira in  università. Se per esempio hai scelto economia e ti viene detto che gli esami più difficili sono quelli di statistica, capisci subito che l’università punta molto di più su quel ramo rispetto ad altri. A questo punto, se ti piace la statistica sei a cavallo, altrimenti valuta altre università, se ancora non ti sei iscritto.  In realtà si può cambiare ateneo anche dopo l’iscrizione e negli anni successivi, però questo comporta una grande pazienza ed il riempimento di un gran numero di scartoffie indicibile.

Ok, è importante capire quanto prima tutto questo, ma come faccio a capirlo?

Ci sono 3 metodi:

1) chiedi agli studenti

2) chiedi ai professori

3) valuta di persona

Come fai a capire se un esame è facile o difficile? Beh chiedi a chi l’ha già dato come si è trovato, quanto è stato difficile per lui e quale pensa sia il grado di utilità che avrà nel suo futuro quello che ha imparato.

Più facilmente fai un sondaggio tra gli studenti del secondo e terzo anno con domande secche del tipo:

1) quali sono secondo te gli esami più difficili della nostra facoltà?

2) quali sono secondo te gli esami più utili della nostra facoltà?

Ognuno dirà la sua, ma tendenzialmente ci saranno quei 2 o 3 esami che si ripetono.Segna anche quanti ripetono il nome dell’esame per avere dei dati più completi. Una statistica che si rispetti dovrebbe avere un campione di migliaia di persone, ma nel tuo caso un centinaio di studenti potrebbero bastare.

Come faccio a chiederlo? Metto un banchetto ed offro limonata?

Beh l’idea mi piace, ma ci sono modi anche più veloci :D, per esempio:

1) luoghi di ritrovo, es: bar, mensa, biblioteca

2) frequentando le lezioni

3) segreteria studenti, che spesso è popolata di studenti che stanno lavorando per l’università

4) seguendo i forum (ufficiali e non) della tua università

5) chiedendo al preside di facoltà o al servizio orientamento

6) informandoti sulle varie associazioni presenti in università, che sono un pozzo di conoscenza

7) seguendo qualche lezione di qualche esame dell’ultimo anno per vedere che effetto ti fa

Ultimo consiglio, non aver paura di domandare. In università, nessuno ti conosce e non hai nulla da perdere! 😉

Con questo concludo il post, ed anche il tread dedicato a come scegliere l’università. Per leggere tutti i post precedenti sull’argomento, guarda nei link correlati o nella sezione mappa del sito che trovi in alto.

Mi auguto di esserti stato utile. Per qualsiasi domanda, dubbio e approfondimento, lascia pure un commento qui sotto, ti risponderò volentieri.

Ciao

Cristian

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