Skip to content

September 20, 2011

come passare l’ultimo esame 4

Per passare l’ultimo esame, nota importante è avere il coraggio di andare a ricevimento per risolvere tutti i tuoi dubbi. Prima di procedere faccio un riassunto per punti di tutto quanto visto finora:

  • creati un obiettivo chiaro (clicca il link per vedere quali sono le caratteristiche di un buon obiettivo)
  • ritrova lo scopo, cioè il motivo per cui fai tutto questo (perchè vuoi laurearti?)
  • mantieni la concentrazione sullo scopo mentre porti avanti l’obiettivo
  • cambia ambiente. Esci di casa, torna a frequentare la biblioteca, l’università, vai in posti stimolanti che ti aiutino a mantenere l’intento o ritrovare la concentrazione
  • se devi preparare un esame complesso, cerca qualcuno con cui studiare o fare esercizi. Isolarsi è la cosa peggiore (come passare l’ultimo esame 2)
  • se da solo non riesci a trovare la giusta motivazione, fatti aiutare da un professionista, come un coach o un trainer (come passare l’ultimo esame 3)
  • forse non lo sai, ma anche la corretta alimentazione, l’esercizio fisico e le giuste ore di sonno, aiutano allo scopo
  • vai a questi benedetti ricevimenti. Se non sei il tipo che va dai prof per chiarire i dubbi, bene, a questo punto lo puoi diventare. 😉 Tutti i pensieri che ti possono venire, e le scuse che ti puoi dare, sono meno importanti  della perdita della laurea.
  • frequenta i forum della tua università, ufficiali e non. Ti sorprenderà vedere quanti sono nella tua situazione e quanti hanno scritto soluzioni e commenti utili per il tuo caso. Questo è anche un modo per conoscere nuove persone e creare un gruppo di studio.
  • frequenta qualche lezione del corso se puoi. Non importa se lo hai già frequentato, è un ottimo modo, sia per conoscere altri che come te devono preparare quel esame, sia per aiutarti a tornare sull’argomento.

Inizialmente, come molti, anche io snobbavo i ricevimenti. Non mi sentivo a mio agio a parlare con un professore, pensavo: e se faccio una brutta figura?

Questo succedeva all’inizio della mia carriera universitaria, prima che iniziassi a lavorare. Lavoro, formazione ed esperienze di vita mi hanno fatto cambiare prospettiva (se non lo hai ancora fatto, scarica l’ebook omaggio esame orale: un gioco di ruolo tra studenti e professori, che trovi sulla colonna di destra).

La timidezza può sparire lavorandoci su, e così anche la pigrizia, ma visto che il tuo blocco sull’ultimo esame è oggi, occorre fare qualcosa di immediato.

Se ti fa sentire scomodo l’idea di essere davanti al professore per chiarire i tuoi dubbi, ma è comunque qualcosa di praticabile, allora non ti serve fare altro che vedere quando riceve ed andarci. Anzi in questo caso ti dico, invece di andare solo 1 volta, torna almeno altre 2 volte.

Questo ha a che fare con l’area di comfort. Come ho già spiegato in perchè disoccupati dopo la laurea, continuare a fare qualcosa che ti crea un qualche disagio ha 2 grandi effetti:

  1. aumenta il tuo spessore personale
  2. rende sempre più confortevole l’azione, finchè arriva ad un punto in cui non ti crea più disagi

Quindi torna almeno altre 2 volte, e se ti senti ancora a disagio, continua a tornare finchè la cosa non ti da più fastidio, o hai passato l’esame.

In entrambi i casi hai vinto! 😉

Se invece l’emozione ti sovrasta, pensando di dover essere a tu per tu con un professore, e non credi potresti mai farlo, allora capisco bene come ti senti, perchè anche io ero così.

Io l’ho superata passando diverse fasi:

  1. all’età di 15 anni ho deciso che non sarebbe passato giorno senza aver migliorato qualcosa di me
  2. dai 19 ai 21 fermavo sconosciuti per strada, con lo scopo di farmi lasciare il loro numero nell’arco di 3 minuti (e mi riusciva anche bene), per fini lavorativi,
  3. a 26 anni sono andato in erasmus, ed anche quella è stata una grande palestra.

Alcuni risultati di questo training sono stati, per esempio, trovarmi a parlare in pubblico in diverse occasioni, a volte avendo una scaletta di argomenti da affrontare, altre volte improvvisando. Ero emozionato? Si, ma sapevo anche come gestire questa emozione. In pratica quello che è cambiato è che:

sono io a gestire le mie emozioni e non il contrario!

Pensa, se hai l’abitudine di parlare in pubblico, quanto può mai darti fastidio fare una domanda in aula, od andare ad un ricevimento?!

Questa però è la mia esperienza, e non credo tu voglia passare i prossimi 11 anni a cambiare le tue abitudini, prima di andare a ricevimento. 😀 Bene, se anche tu la pensi così, ho una buona notizia per te. Puoi incontrare il prof e chiarire tutti i tuoi dubbi, quante volte vuoi, in tutta tranquillità e senza uscire di casa.

Come si fa?! Col poterere della visualizzazione.

Quello che ti svelerò sappi che è usato da relatori di fama mondiale. Grandi motivatori e coach la usano spesso prima di confrontarsi col pubblico. Antony Robbins, uno dei più grandi motivatori del mondo, che, per intenderci, fa pagare un consulto telefonico di 1 ora, 1 milione di dollari, ha dichiarato e messo per iscritto, che usa la visualizzazione ogni volta prima di entrare sul palco. 0 

Tranquillo, non ti chiederò 1 milone di dollari per svelarti come si fa, ti chiedo invece qualche giorno in più di pazienza, perchè voglio dedicare un post intero a questo tema.

Quindi nel prossimo post parleremo proprio della tecnica della visualizzazione, come funzione, come applicarla e come tutto questo può aiutarti a superare momenti di forte emozione, che oggi può essere parlarare ad un professore, domani discutere la tesi, dopodomani sostenere un esame di abilitazione davanti ad una commissione.

Intanto ti saluto e ti auguro una buona giornata.

Cristian

——————————————

link correlati

obiettivi in pratica

preparazione esami universitari: tempi

pianificazione e consigli pratici

organizzare lo studio: griglia settimanale

mappa del sito

mappa del sito

Share your thoughts, post a comment.

(required)
(required)

Note: HTML is allowed. Your email address will never be published.

Subscribe to comments