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Archive for October, 2011

21
Oct

come fare pace con lo studio 4

Quello che segue è la continuazione di un discorso unico diviso in parti. Clicca qui per leggere: come fare pace con lo studio 3

 Se è importante capire perchè stai studiando (come spiegato nel post precedente), è ancora più importante capire come arricchire di emozione questo motivo.

Quella che ti sto per svelare è la tecnica della visualizzazione, e funziona tanto più se rimani aperto e ti lasci andare alle sensazioni che emergono.

Con la visualizzazione, vai a vedere nella tua mente qualcosa che è già successo o succederà. Quando viene usata per richiamare qualcosa del passato, spesso è per sostituire un’emozione o sensazione non più utile, con una più produttiva. Quando viene usata, invece, come anticipazione di qualcosa che non è ancora successo, serve per enfatizzare l’evento e per associarvi le emozioni che tu desideri.

Se ci pensi non è nulla di strano, anzi è qualcosa che fai tutti i giorni, in continuazione. Durante la giornata, quante volte, infatti, ti sorpendi a pensare a qualcosa successa nel passato, e richiami l’evento alla mente, magari modificandolo nei contenuti e nei gesti “…gli avrei detto così, avrei fatto cosà…”. Allo stesso tempo, è anche altrettanto facile immaginare qualcosa che ancora non ci è successa, es. oggi incontrerò quel/la ragazzo/a e se mi dirà così io gli/le risponderò così. Magari me metto nella situazione di farmi chiedere quella cosa…

Ormai è così automatico che neanche ci fai caso, ma senza accorgertene durante l’arco di un singolo giorno, hai decine e decine di questi pensieri.

Bene, la visualizzazione è la stessa cosa, solo pilotata in modo consapevole e tesa verso un obiettivo.

Sono stati infatti studi che mostrano come immaginandosi più e più volte una scena che deve ancora avvenire, quando accadrà veramente sarai preparato come se l’avessi già vissuta tante altre volte.

Questo è il trucco, per esempio, di chi inizia a parlare in pubblico. Quello che gli esperti della comunicazione consigliano è infatti, non solo di esercitarsi nell’esposizione dei contenuti, ma anche di visualizzare nei dettagli la scena che avranno davanti al momento designato, come anche quello che diranno. E’ anche la tecnica usata da molti sportivi che prima di iniziare la gara, visualizzano i gesti che faranno nella mente.

Infatti, sempre da questa ricerca è emerso che la nostra mente non distingue azioni realmente compiute da azioni vividamente immaginate. Non a caso se hai un incubo ti svegli col fiatone. Eppure fisicamente sei stato disteso tutto il tempo ad occhi chiusi.

A questo punto ti faccio una domanda.

Alla luce di tutto quello che ci siamo detti, cosa potrebbe cambiare se visualizzassi per 3 settimane di fila il giorno dell’esame, vedendoti tranquillo e rilassato, mentre rispondi in modo brillante a tutte le domande che ti fa il professore?

Probabilmente cambierebbe anche il tuo approccio il giorno dell’esame. Non ci credi? Provare per credere! 😉

Per approfondire questo aspetto, se ancora non l’hai fatto, scarica l’ebook gratuito: esame orale, un gioco di ruolo tra studenti e professori, che trovi sulla colonna di destra.

Bene, ho capito che può essere utile questa tecnica, o quanto meno mi incuriosisce, ma come si fa?

E’ molto semplice, ti scrivo i passaggi fondamentali qui sotto:

  1. trova un ambiente tranquillo dove puoi avere 5 minuti tutti per te
  2. prendi in mano l’esercizio del post precedente e leggi il primo motivo per cui vuoi… (es. laurearti, passare il prossimo esame…)
  3. siediti, chiudi gli occhi e rilassati
  4. visualizzati come se avessi già raggiunto quel obiettivo. Guarda dove sei, come sei vestito, chi hai intorno. Quali sono le tue emozioni? Cosa provi?
  5. viviti in modo vivido tutta la scena, arricchendola di colori, di suoni e non trascurare le emozioni
  6. se proprio vuoi fare un lavoro con i fiocchi, riaperti gli occhi (2 o 3 minuti bastano), scrivi quanto hai visto
  7. tieni quello che hai scritto a portata di vista

Come vedi è molto semplice, e puoi farla in qualsiasi momento.

Inoltre puoi visualizzare qualsiasi tema. Per esempio, il tuo prossimo esame orale, oppure la discussione della tesi, o ancora un possibile colloquio di lavoro. Insomma non c’è limite.

Il segreto, anche in questo caso, è la costanza. Perchè abbia il suo effetto, una volta scelto il tema della tua visualizzazione, va ripetuta ogni giorno, almeno 1 volta al giorno, per minimo 21 giorni.

Anche questi non sono numeri a caso, ma te li spiegherò la prossima volta.

Per ora è tutto, ti lascio ai tuoi esercizi e buono studio. 🙂

Cristian

18
Oct

come far pace con lo studio 3

clicca qui per leggere il post precedente: come far pace con lo studio 2

Una grande risorsa che aiuta moltissimo nello studio è capire il motivo reale e profondo per cui stai studiando.

Non basta rispondere alla domanda: perchè mi sono iscritto in università, perchè voglio raggiungere la laurea, perchè mi voglio laureare in questo settore. Queste sono ottime domande che ti consiglio sempre ti tenere in mente, ma le risposte rischiano di essere, ancora una volta, solo razionali.

Quello che occorre fare è un brainstorming. Il brainstorming, letteralmente tempesta cerebrale, è uno strumento molto noto ed usato dalle grandi aziende per creare nuove idee. Attraverso il brainstorming oltrepassi la razionalità e lasci spazio alla creatività.

Come funziona nel concreto? Ecco le fasi:

  1. si parte da un tema che vuoi affrontare (es. perchè voglio laurearmi)
  2. fai un respiro profondo e permetti a te stesso che tutte le risposte che arriveranno, verranno scritte. In altre parole metti in tasca i pregiudizi e scrivi tutto quello che ti viene. Tanto nessuno leggerà quello che hai scritto.
  3. se dopo una decina di motivazioni non sai più cosa scrivere, vuol dire che la parte razionale ha esaurito le sue cartucce. Da lì in poi inizia il vero lavoro di creatività. Rimani concentrato e spingi perchè escano tutte le altre risposte nascoste che hai dentro.
  4. l’obiettivo è arrivare a 100 risposte! Come prima volta comunque, anche 50 possono andar bene.
  5. Pretesa minima: decidi, prima di iniziare l’esercizio, qual è il numero di risposte al di sotto delle quali non ti alzerai dalla sedia. La pretesa minima è molto importante, dalle il giusto peso. Non è necessario dichiarare 50 come risposte minime, ma neanche 5. Per es. 25 o 30 può è essere una buona pretesa minima, ma è del tutto soggettivo.
  6. scrematura. Una volta finito di scrivere rileggi la lista e scegli quelle 2 o 3 risposte che senti più vere, pensando alle quali senti il fuoco dentro, insomma quelle che ti motivano veramente.
  7. se non ne trovi, forse è perchè non hai ancora trovato le vere motivazioni. Ti consiglio in questo caso di continuare a scrivere risposte.
  8. Scrivi da qualche parte queste risposte e tienile in vista.

Questo il procedimento, ora vediamo quali temi trattare.

Puoi fare un brainstorming su questi 3 temi iniziali:

  1. perchè ho iniziato l’università,
  2. perchè mi voglio laureare,
  3. perchè voglio passare l’esame che sto studiando

Sono domande importanti che meritano il giusto tempo e le giuste risposte (10 minuti, comunque possono bastare). Se riesci fai tutto nello stesso giorno, ma non è necessario, puoi anche fare questo esercizio in 3 giorni consecutivi o separati.

Vedrai come, avendo una profonda chiarezza sulle motivazioni reali, si accenderà qualcosa dentro che ti porterà a dare di più, ad impegnarti meglio, e ad ottenere migliori performance.

Parte tutto dalla spinta emotiva, se c’è quella, la parte razionale la segue, ma le grandi performance si ottengono facendo parlare il cuore prima della mente.

Per oggi è tutto, la prossima volta vedremo come ancorare le sensazioni positive derivate da questo esercizio. Perchè se è importante trovare le giuste motivazioni è altrettanto importante saper mantenere l’atteggiamento nel tempo.

Ciao

Cristian

14
Oct

come far pace con lo studio 2

clicca qui per leggere il post precedente: come fare pace con lo studio

Questo post rientra nel tema emotività e studio. Un metodo di studio efficace considera sia la parte razionale che quella emotiva del cervello (emisfero desto ed emisfero sinistro). Avendo la collaborazione di entrambi, puoi ottenere molto di più dal tuo potenziale, come spiego in come far pace con lo studio 1.

Oggi ti svelo la prima tecnica per migliorare il tuo rapporto con lo studio. E’ molto semplice ma la fanno in pochi.

Si tratta del rilassamento mentale.

Ci sono tanti modi per rilassarsi, puoi fare un giro al parco, puoi respirare in un certo modo, puoi seguire una lezione di yoga, puoi fare qulacosa che ti diverte, ecc…

Quello di cui parlo io però è un rilassamento funzionale ai cicli di studio, cioè puoi usare facilmente prima di iniziare o riprendere a studiare, dura 1 minuto ed è utile per le sessioni di studio.

E’ quindi un tipo di rilassamento che allo stesso tempo porta concentrazione e si esegue in pochissimo tempo.

L’ideale sarebbe farlo ad occhi chiusi, ma se studi in luoghi pubblici, come biblioteca ed università, tienili pure aperti, il risultato è simile.

Ecco le fasi di questo esercizio:

  1. fai da 1 a 3 respiri profondi
  2. visualizza i 7 colori dell’arcobaleno: rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e viola
  3. puoi pensare al colore in sè o ad un oggetto di quel colore. Es. l’indaco è come la parte larga della melanzana
  4. 1 colore per respiro. Cambia colore ad ogni espirazione
  5. ricorda di non avere nè mani nè braccia incrociate per fare questo esercizio. La posizione migliore è seduti sulla sedia con schiena dritta, entrambi i piedi a terra e mani sulle gambe.
  6. quando arrivi al viola puoi dirti mentalmente una frase motivante, es. ora sto per studiare questo argomento (dì che cosa) e lo faccio in modo concentrato e focalizzato fino alla prossima pausa
  7. se avevi gli occhi chiusi, riaprili e riprendi a studiare

I risultati possono non essere immediati. Come dicevo nel primo post è un allenamento. Se lo fai tutti i giorni, nel giro di poche settimane ne sentirai i benefici.

Una volta iniziato, per quanto tempo devo continuare a fare questo esercizio?

Dipende da te. Se passato 1 mese, riscontri un netto miglioramento nella concentrazione la domanda è: perchè fermarsi? 😉

Più lo fai, più alleni la mente alla calma e concentrazione. Già dopo poche settimane riuscirai a fare l’esercizio in pochi secondi e con 1 o 2 respiri. Comunque inizia come ti ho suggerito.

Come vedi è una tecnica molto semplice e veloce. Non ti chiedo di credere, ti invito a sperimentare e vedere se funziona anche su di te.

Al massimo avrai affinato la capacità di visualizzare che è comunque una dote molto utile.

Prima di lasciarti, ti do una spiegazione in termini scientifici, per dar da mangiare anche alla parte razionale.

E’ stato studiato che ogni colore attiva una parte del nostro cervello. L’azzurro rilassa, il rosso richiama attività e collera, il bianco come il nero sono neutri. Il viola è il miglior colore, per la mente, per rilassarsi e prendere contatto col mondo interiore. Non a caso si passa dal rosso che è l’attività frenetica e si arriva fino al viola.

Fatta anche questa spiegazione, ti do appuntamento alla prossima puntata per continuare il discorso emotività e studio.

Ciao

Cristian

11
Oct

come far pace con lo studio

Finora ho affrontato il tema studio da un punto di vista razionale. Infatti ho parlato principalmente di:

  1. preparazione esami
  2. tecniche di memoria
  3. organizzare lo studio

I medoti di studio più efficaci, invece, si basano sia sull’uso delle corrette strategie e metodologie di studio, che sul giusto approccio emotivo.

Del resto il nostro cervello è composto da 2 emisferi, chiamati appunto: emisfero razionale ed emisfero emotivo. Puntare solo su uno dei due emisferi, quindi, ti permette di accedere al massimo al 50% del tuo potenziale.

Anzi non è del tutto esatto. Visto che non si può decidere di accendere e spegnere a comando un emisfero o l’altro, quando inizi a studiare, ed usi quindi la parte razionale, automaticamente anche delle aree della parte emotiva si attivano.

E’ normale quindi studiare con entrambi gli emisferi, ma quello che non è scontato è sapere come gestirli entrambi.

Quante volte ti sei sorpreso a pensare a 1000 cose, mentre il libro continuava a rimanere aperto sulla stessa pagina?!

Di contro, quante volte hai ottenuto ottime performance sullo studio, per esempio avendo passato un esame preparato in pochi giorni, o essere stato fino a notte fonda a studiare, o ricordarti a distanza di tempo molte informazioni di un esame pur non avendolo usato tecniche di memoria?!

Questi sono tutti esempi di come l’emisfero emotivo influenza, nel bene o nel male, i tuoi risultati nello studio.

Il discorso quindi non è disattivare la parte emotiva, ma imparare ad usarla come alleata!

Quali sono i possibili vantaggi?

  • aumentare la concentrazione
  • diminuire i tempi di studio
  • ottenere risultati migliori
  • sentire piacere in ciò che si studia
  • sentirsi più entusiasti e soddisfatti
  • mantenere il focus sull’obiettivo
  • sentirsi più presenti a se stessi
  • ricordare più nozioni più a lungo
  • ottenere voti migliori

queste sono i primi vantaggi che mi vengono in mente.

Come ti sentiresti a provare tutto questo? 🙂

Ora lo so che la tua domanda è: dimmi come faccio, presto!!! 😀

Una cosa alla volta.

Intanti sappi che addestrare la propria parte emotiva è più complesso che addestrare quella razionale.

Quindi se hai impiegato del tempo, e fatto tanto esercizio, per imparare ad organizzarti od apprendere le tecniche di memoria, per disciplinarti e modificare le tue emozioni, occorrerà ancora più esercizio e pazienza.

Inoltre non pensare che il cambiamento avverrà da oggi a domani. Consideralo più come un disciplinarsi giorno per giorno.

Se ti senti pronto/a a sviluppare questa parte della tua mente, leggi il prossimo articolo dove ti darò una serie di indicazioni base sulla concentrazione e rilassamento.

Per ora ti lascio riflettere su quanto detto.

Se hai domande puoi postarle qui sotto.

Ciao

Cristian

5
Oct

studentiuniversita su facebook

Caro lettore,

studentiuniversita.com è entrata su facebook!

In questo modo puoi seguire più comodamente tutte le novità sugli ultimi post scritti, e ricevere in anteprima tutte le promozioni riservate alla lista studentiuniversita.com

Intanto puoi cliccare sul link facebook mi piace che trovi sotto il titolo. In questo modo sarai il primo ad essere avvisato appena verrà creata la pagina.

La funzione mi piace è un nuovo plug in, ed è stato installato su ogni articolo del blog. Se hai trovato utile ed interessante gli articoli letti in passato, o che leggerai in futuro, cliccando mi piace puoi condividere con i tuoi amici queste informazioni ed aiutare studentiuniversita.com a diffondere il suo progetto.

Studentiuniversita.com è nata con lo scopo di aiutare gli studenti a raggiungere più velocemente la laurea, suggerendo un metodo di apprendimento basato su:

  • come organizzazione lo studio,
  • cosa sono e come usare le mappe mentali,
  • cosa sono e come uasre le tecniche di memoria

come pilastri fondamentali.

Trovi maggiori informazioni sulla mission di studentiuniversita.com nella sezione presentazione.

Per ora è tutto, ti auguro una buona giornata e spero di vederti presto sulla nuova pagina di facebook.

N.B. per essere aggiunto alla lista, devi autenticare il profilo facebook prima di cliccare mi piace, altrimenti non sarà possibile vedere il tuo nome.

Ciao

Cristian 🙂

5
Oct

come passare l’ultimo esame 8

Un valido consiglio per come passare l’ultimo esame è quello di far pace con la materia che stai studiando.

Partiamo da questo postulato: non c’è universitario che non abbia detestato almeno 1 esame.

Questo è normale, e gli effetti sono di studiare con meno voglia ed a volte di dover ridare quello stesso esame. Tutti hanno passato esami che detestavano. Se però sei arrivato all’ultimo od ultimi esami, sei in una situazione di stallo, e per di più quello che devi studiare non ti piace proprio, allora iniziano i guai.

Questa parte non era prevista nel tread come passare l’ultimo esame, ma pensandoci, e ricordando come stavo io quando dovevo studiare informatica (mio ultimo esame), sono arrivato alla conclusione che quanto sto per dirti può essere un valido suggerimento per rompere definitivamente il blocco da ultimo esame.

Devi sapere che per me informatica (programmazione in C), è stato uno scoglio fin dal primo anno. Anno dopo anno seguivo le lezioni, ma non so perchè, a metà corso mi rifiutavo di proseguire, e rinviavo all’anno successivo.

E’ andata avanti così finchè non è rimasto da solo. Ultimo esame da dare! Lo detestavo, non ne capivo il senso, lo ritenevo inutile per noi di economia, infatti ad oggi non conosco altri in Italia che sono costretti a studiare il linguaggio C, come esame di informatica della mia facoltà.

Insomma avevo tutte le ragioni per accodarmi al 99,9% degli studenti della mia università che detestava questa materia (e forse la detestano anche oggi).

Eppure lei rimaneva lì, impassibile. Mi guardava detestarla, senza che questo influisse sul fatto che dovevo passare dalla sua porta per accedere alla laurea. Un po’ come il guardiano del portale.

Potrei dilungarmi su questa metafora, ma preferisco scendere dal mondo esoterico nella materia, per farti una domanda pratica. Rifletti su questo: cosa cambia, in termini di risultati, se odi od ami una materia?

Forse penserai: nulla. La psicologia e la PNL, invece, hanno dimostrato che l’atteggiamento col quale affrontiamo le cose, ne determina il risultato.

Nessuno dice che finchè detesti il tuo esame non lo passerai, altrimenti ci sarebbero molti più non laureati oggi, ma accettarlo farà la differenza sulla qualità del tempo che gli dedichi.

In altre parole, accettare ed accogliere quello che stai studiando, ti fa apprezzare di più la materia, attingi a più risorse dal tuo potenziale, sia come concentrazione, che come memoria che come risultati.

Se fai caso, il primo post che ho scritto sulle tecniche di memoria riguarda proprio l’atteggiamento positivo, quindi l’aver fiducia, il congratularsi dei risultati ecc…

Tanto l’esame è lo stesso sia che tu lo detesti, sia che tu lo accolga. Il guardiano di porta, tanto per riprendere la metafora, svolge sempre lo stesso compito, cioè, vedere se quanto hai studiato lo soddisfa per farti andare oltre. Non gli interessa se lo odi o lo ami, vuole il risultato!

Infatti avere un atteggiamento diverso, fa la differenza solo dentro di te.

Ok, ma se proprio non mi piace questa materia, come faccio a farmela andare a genio?

Io tra le altre, usavo il dialogo interno per convincermene. Del tipo, ogni giorno, prima di aprire i libri dicevo mentalmente: comunque ti accetto e ti accolgo. Anzi ti accetto e ti accolgo! Il tutto accompagnato da uno stato d’animo adeguato.

Questo era uno degli strumenti che usavo. Tu puoi trovare il tuo metodo per trasformare l’atteggiamento da rifiuto ad accoglienza.

Ti ripeto, lo so che passeresti ugualmente questo esame anche continuandolo a detestare, ma da quanto ci stai sotto? E perchè continuare a offrire?

Nella vita troverai situazioni che non ti piaceranno e con le quali dovrai convivere. Quando succederà cambia l’ambiente, e se non puoi, accoglilo!

Purtroppo l’ultimo esame è una di quelle cose che non si possono cambiare. Vedrai che ti insegnerà molto di più questo cambio di prospettiva, che molti esami inutili che hai dovuto studiare.

Con questo post concludo il tread dedicato a come passare l’ultimo esame.

Se hai domande, commenti o suggerimenti, ti invito a scriverli qui sotto.

Se invece ti è piaciuto questo post, clicca su mi piace in alto sotto il titolo. Ci metti 1 secondo ma potresti aiutare tanti amici che si trovano nella tua stessa situazione, ed aiuteresti questo progetto a svilupparsi.

Buona giornata.

Cristian

4
Oct

come passare l’ultimo esame 7

Siamo arrivati alla fine di questo tread su come passare l’ultimo esame. In questo post voglio tirare le somme di tutto quello che ci siamo detti su come passare l’ultimo esame. Come hai visto, l’ultimo esame nasconde molte più resistenze mentali di quello che potresti pensare. Prima però di entrare nel vivo riassumo i post precedenti per punti, con relativi link:

  • creati un obiettivo chiaro (clicca il link per vedere quali sono le caratteristiche di un buon obiettivo)
  • ritrova lo scopo, cioè il motivo per cui fai tutto questo (perchè vuoi laurearti?)
  • mantieni la concentrazione sullo scopo mentre porti avanti l’obiettivo
  • cambia ambiente. Esci di casa, torna a frequentare la biblioteca, l’università, vai in posti stimolanti che ti aiutino a mantenere l’intento o ritrovare la concentrazione
  • se devi preparare un esame complesso, cerca qualcuno con cui studiare o fare esercizi. Isolarsi è la cosa peggiore (come passare l’ultimo esame 2)
  • se da solo non riesci a trovare la giusta motivazione, fatti aiutare da un professionista, come un coach o un trainer (come passare l’ultimo esame 3)
  • forse non lo sai, ma anche la corretta alimentazione, l’esercizio fisico e le giuste ore di sonno, aiutano allo scopo
  • vai a questi benedetti ricevimenti. Se non sei il tipo che va dai prof per chiarire i dubbi, bene, a questo punto lo puoi diventare. 😉 Tutti i pensieri che ti possono venire, e le scuse che ti puoi dare, sono meno importanti  della perdita della laurea. (come passare l’ultimo esame 4)
  • frequenta i forum della tua università, ufficiali e non. Ti sorprenderà vedere quanti sono nella tua situazione e quanti hanno scritto soluzioni e commenti utili per il tuo caso. Questo è anche un modo per conoscere nuove persone e creare un gruppo di studio. (come passare l’ultimo esame 5)
  • frequenta qualche lezione del corso se puoi. Non importa se lo hai già frequentato, è un ottimo modo, sia per conoscere altri che come te devono preparare quel esame, sia per aiutarti a tornare sull’argomento. (come passare l’ultimo esame 6)

Spesso ho notato che verso gli ultimi esami si perde la voglia di studiare. Diventa tutto più difficile e noioso. Questo succede per una serie di motivi, e partono tutti dalla stessa origine: hai perso la motivazione, ovvero non riconosci più il motivo per cui fare l’azione (in questo caso l’azione di studiare).

Ho parlato spesso di atteggiamento e motivazione, o in altre parole scopo ed obiettivi. Clicca il link in alto per approfondire questo primo tema.

Può essere invece che hai chiaro in mente i motivi che ti spingono ad ottenere la laurea, ma questo non basta per farti uscire dall’impasse. Per ritrovare lo stimolo, altri trucchi interessanti sono quelli di uscire di casa e frequentare, per esempio la biblioteca o l’università per studiare, andare sui forum della tua università (ufficiali e non) per leggere come altri hanno superato l’esame che devi dare, scrivere i tuoi dubbi, e se nel caso trovare qualcuno che ti possa spiegare gli argomenti più ostici, o ti possa guidare nel comprendere la materia.

Facendo così è facile che la ruota riprenda a girare, e ti torni qualche stimolo. A quel punto sfrutta l’onda positiva e rientra nell’ambiente universitario, andando, per esempio, a ricevimento per chiedere spiegazioni, ma anche per conoscere chi ti interrogherà, capire che tipo è. Se poi ti è possibile, frequenta o rifrequenta qualche lezione.

Quanto più torni a prendere contatto con l’ambiente universitario, tanto più riesci a stare sul pezzo.

Inoltre in questo modo puoi conoscere anche studenti con cui creare un gruppo di studio. A questo punto l’eventuale timidezza è meglio metterla nel cassetto, e se hai delle resistenze chiediti: preferisco fare il timido/a o passare questo esame?! 😉

Se trovi difficoltà in qualcuna di queste fasi, per esempio nel capire quali sono i tuoi obiettivi ed il tuo scopo, o non trovi lo stimolo per uscire di casa, od il lavoro ti affossa e non riesci a fare altro, o ti stai chiedendo a cosa ti servirà la laurea, ecc… puoi consultare anche un coach od un trainer, col quale trovare più facilmente delle soluzioni alle quali da solo non riesci ad arrivare.

Soprattutto, innanzitutto, fai pace col tuo ultimo esame. E’ facile che ti venga repulsione, rabbia, odio o paura. Per passare al meglio questo esame, in qualche modo devi accettarlo ed accoglierlo.

Su questo tema scriverò qualcosa nel prossimo post.

Intanto ti lascio riflettere su quanto ci siamo detti. Ci vediamo tra qualche giorno per approfondire il tema dell’accogliernza. 🙂

Buona giornata

Cristian

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preparazione esami universitari: tempi

pianificazione e consigli pratici

organizzare lo studio: griglia settimanale

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