Skip to content

May 11, 2012

4

scrivere la tesi: introduzione e conclusioni

L’errore più comune è credere di dover scrivere l’introduzione della tesi di laurea come prima cosa e le conclusioni della tesi come ultima!

In questo post scoprirai:

  • 9 punti fondamentali sull’introduzione della tesi
  • 9 punti fondamentali sulle conclusioni della tesi
  • il momento migliore per scrivere introduzione e conclusioni della tesi

 

Hai chiesto la tesi di laurea, hai iniziato le tue ricerche, hai superato anche il primo momento di blocco. Ottimo ed ora che scrivo nella tesi?! :D

Come scrivere la tesi di laurea è una domanda che ci siamo fatti tutti. Si inizia a chiedere agli amici e conoscenti che si sono già laureati, a genitori e zii che magari si sono laureati 30 anni fa, poi si guarda su internet, e qualcuno compra anche qualche libro.

Io posso ammettere di aver fatto tutto questo! ;) E ti è servito? Molto! Soprattutto il materiale trovato on line.

Ma torniamo a noi. Come si scrive una tesi? O meglio da dove si inizia? Questa è la domandache mi ha fatto un affezionato del blog, Vincenzo, che ringrazio e saluto e che, data la portata della domanda ho deciso di dare risposta aprendo un nuovo argomento! ;)

Spesso si crede, e l’ho creduto anche io, che iniziare la tesi di laurea significa scrivere le prime pagine introduttive. Questo è vero a metà. Nel senso che puoi abbozzare un intro ma l’introduzione e le conclusioni sono quelle parti della tesi che verranno facilmente riviste continuando a scrivere ed apprfondento i vari temi, aggiungendo, modificando o togliendo inevitabilmente qualcosa ogni volta.

Visto che introduzione e conclusioni hanno caratteristiche comuni, pur essendo opposte, ho deciso di riportarti uno schema che ne metta a confronto le caratteristiche principali. Noterai che sono come i famosi due lati della stessa medaglia.

Introduzione                                        Conclusioni

- dare idea di insieme                                                        – sintetizzare il filo logico del lavoro
- panoramica sull’elaborato di tesi                                    - panoramica sull’elaborato di tesi
- introduzione storica e concetti base                                – ripresa dei concetti base e loro sviluppo
- citazioni ed esempi con riferimenti                                 – citazioni ed esempi con riferimenti 
- evitare grafici                                                                  – evitare grafici
- esporre cosa si tratterà in ogni capitolo                          – dire cosa si è evidenziato in ogni capitolo
- evita opinioni personali                                                  – opinioni personali supportate dalla letteratura
- indica perchè questo argomento                                      – cosa hai voluto dimostrare con questa tesi?
- punto di partenza                                                             – possibili sviluppi futuri (letteratura di riferimento)

 

come vedi per alcuni punti introduzione e conclusione si rassomigliano, in altri casi una è la prosecuzione dell’altra, solo non ho ancora capito perchè introduzione deve essere singolare e conclusioni plurale, visto che scrivi entrambe una volta sola trattando più punti. ;)

Al di là di “differenze semantiche” (wow oggi parlo bene! :D), queste due parti della tesi hanno un’altro punto in comune: entrambe possono essere scritte in qualsiasi momento! Si hai capito bene. Non necessariamente l’introduzione deve essere completata prima di iniziare a scrivere i vari capitoli, nè le conclusioni scritte alla fine di tutto il lavoro. Anzi, io ho adottato un’altra strategia.

La mia strategia è stata questa: ho scritto la traccia di ciò di cui avrei parlato, e man mano che scrivevo i vari capitoli e continuavo le ricerche approfondivo anche l’introduzione, e davo corpo ad una possibile conclusione. Ricordo che leggendo qua e là ogni tanto pensavo: ah questa è perfetta per le conclusioni! Oppure: ora ho capito meglio questa cosa, aspetta che modifico l’introduzione ecc…

Secondo me adottare questo schema di ragionamento ti permette: 1) di rimanere flessibile, 2) di evitare il doppio lavoro finale. Perchè infatti rileggere la tesi e cercare di estrapolare delle conclusioni se lo puoi già fare mentre scrivi? Inoltre così è anche più divertente. Passi dall’analisi ed approfondimento di un argomento al suo sviluppo o critica, in questo caso deve essere sempre supportato da letteratura di riferimento, all’interno di un contesto più generale che offre una visione d’insieme.

Sottolineo il discorso della letteratura di riferimento perchè nella tesi di laurea vanno evitate frasi come: secondo me, si dice che, l’opinione comune è… Quando affermi qualcosa di importante ricorda di citarne sempre la fonte! Io su 135 pagine di tesi ho inserito circa 240 note, 15 delle quali solo nelle conclusioni.

Comunque il discorso sulle note lo rimando nel prossimo post, dal titolo: scrivere-la-tesi-le-note

Ti senti bloccato nello scrivere la tesi? Può dipendere da ragioni organizzative e/o emotive. Trovi tutte le spiegazioni in:

ultimi esami e tesi 4

Per ora mi fermo qui augurandoti un buon lavoro. ;)

Ciao

Cristian

PDF Printer    Send article as PDF   
4 Comments Post a comment
  1. Marco
    May 16 2012

    Caro Cristian,
    grazie mille ancora una volta per i tuoi preziosi consigli. Ne sto facendo tesoro, sento che li sto immagazzinando e che verranno fuori al momento opportuno a darmi una mano :-)
    Grazie di nuovo
    un caro saluto
    Marco P

  2. admin
    May 17 2012

    Ciao caro Marco,
    prego, figurati e grazie della tua condivisione.

    Mi hai fatto venire l’idea di inserire un nuovo plug in che permetta di stampare i post… vediamo se lo trovo! ;)

    Un abbraccio.

    Cristian

  3. gianni boni
    Jun 9 2012

    Io mi sono laureato in medicina portando una tesi sulla paura. So che sembrerà strano, ma le parole ed i concetti anche banali possono creare turbe psichiche in chi legge, facendo sembrare un sassolino una montagna.

    Le faccio un esempio: fobia, paura, euro, prodi

    Con queste semplici parole, qualcuno avrà ricordi buoni altri cattivi ed infine qualcuno penserà solo alla politica.

    Se si vuole scrivere una buona tesi, si deve parlare di cose che realmente si conoscono, altrimenti i metodi per quanto buoni produrranno laureati inutili.

    Saluti

  4. admin
    Jun 11 2012

    Ciao Gianni e benvenuto nel blog.
    Il tuo commento è molto in linea con questo blog e ti ringrazio di averlo scritto.
    Ho parlato spesso di cosa vuol dire laurearsi e quali sono le possibili cause per cui ci si trova disoccupati dopo la laurea (come il tread “laureati disoccupati” che trovi facilmente consultando la mappa del sito).

    Tu sostieni che si dovrebbe scrivere una tesi su ciò che realmente si conosce, ma non è detto che sia così facile, forse anche perchè ciò che approfondiamo fuori dal mondo universitario può essere diversi rispetto a ciò che si studia.
    Del resto una tesi è una ricerca su un argomento specifico che poi se vuoi potrai approfondire anche fuori dal mondo accademico.

    Del resto se procedi su argomenti banali, con poca voglia, tanto perchè è obbligatorio presentarla i rischi sono proprio quelli che descrivi.

    Grazie della tua partecipazione.

    Buona giornata.

    Cristian

Share your thoughts, post a comment.

(required)
(required)

Note: HTML is allowed. Your email address will never be published.

Subscribe to comments

Follow Me