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April 14, 2017

studiare all’estero: Danimarca

Oggi ospito sul mio blog Luca Milani, giovane studente entusiasta della sua esperienza di studio in Danimarca al punto da inviarmi un articolo convincente che voglio condividere con te.

Se stai valutando di studiare all’estero col programma Erasmus o con altre modalità ti consiglio di leggere questo articolo perché Luca ha elencato ogni modo possibile di arrivare in questa nazione per un programma di studio e guadagnare anche dei soldi mentre fai una grande esperienza. 

In questo articolo vedrai:

  • Perché la Danimarca è la nazione europea più felice per un’esperienza di studio

  • Cosa occorre per fare un’esperienza di studio in Danimarca,

  • Che programmi vengono offerti,

  • Perché tra tutti i paesi europei dovresti scegliere proprio la Danimarca

Programmi di studio e università

 

paese migliore per l’ERASMUS?

Hai terminato gli studi di scuola superiore o sei già in università e senti la necessità di un’esperienza all’estero.

Tante sono le domande che affolllano la tua testa: come fare? Cosa scegliere? Dove andare?… In questo articolo voglio darti la mia esperienza su quella che ritengo essere la nazione più felice d’Europa se non del mondo per l’ottimo mix tra: istruzione, qualità della vita e guadagno.

La differenza fondamentale tra studiare in Danimarca o in un altro paese europeo è il costo dei corsi. Infatti mentre in località più rinomate come Spagna o Inghilterra il peso delle tasse universitarie si fa sentire, nella nazione in questione le lezioni sono completamente gratuite, inoltre tutti i corsi esistenti vengono erogati il lingua inglese, non si può dire altrettanto nel resto d’Europa. Il governo danese rende ciò possibile dedicando alle spese scolastiche una buona percentuale del PIL. Esistono diverse possibilità di studio: corsi di laurea completi, ERASMUS, programmi di scambio culturale e scuole estive.

Queste ultime sono molto utili e spesso fungono da esperienza di introduzione ai corsi di laurea che si dividono in: primo livello (3 anni), professionali (2 anni), corsi post-diploma (Academy Professional degree), master, specializzazioni ma anche università delle arti.

Esistono centinaia di indirizzi universitari, proprio come nel resto dell’UE: ingegneria, medicina, economia, giurisprudenza, psicologia, lettere, ecc… È possibile trovare ulteriori informazioni nel sito ufficiale di Study in Denmark.

Preparativi per studiare in Danimarca

Requisiti per essere ammesso ai corsi di laurea:

  • diploma di scuola superiore,

  • certificato che attesti la padronanza della lingua inglese e che sia riconosciuto dall’università

Sul primo punto non occorrono approfondimenti, se non hai il diploma ovviamente non puoi accedere all’università, sul certificato di inglese invece posso dirti che in genere le università accettano:

  • TOEFL IBT con un punteggio minimo di 80 su 120,

  • IELTS con un punteggio di almeno 6.5 su 9,

  • Cambridge CAE.

La domanda di iscrizione si effettua sul sito di Optagelse, e se si vogliono iniziare gli studi a fine agosto la domanda va compilata tra gennaio e metà marzo dello stesso anno.

Se invece vuoi fare un’esperienza di studio all’estero col programma ERASMUS, dopo esserti assicurato che la tua facoltà abbia un accordo bilaterale con la Danimarca, dovrai seguire l’iter della tua università di appartenenza che organizzerà il tutto e non serve in questo caso un certificato di inglese, perché testeranno loro la tua idoneità linguistica con test e/o con colloqui.

Prima di partire per questa magica avventura occorre capire dove alloggiare per tutto il periodo indicato, il modo più diretto è prenotare una stanza nei residence per studenti che molto spesso si trovano nelle vicinanze dell’ateneo, purtroppo però sono anche i più costosi, specialmente se la vostra meta è una città rinomata come Copenaghen. Sarebbe più economico un appartamento in centro condiviso con altri ragazzi, per trovare queste offerte ti consiglio di iscriverti ai numerosi gruppi Facebook per ERASMUS dove vengono pubblicati annunci di case o stanze in affitto. Il costo generale della vita in Danimarca è leggermente più elevato rispetto alla media europea, quindi le spese quotidiane saranno leggermente più alte.

Quando si inizia a vivere in Danimarca è importante fare la domanda per il permesso di residenza e successivamente anche per il CPR-Nummer, una sorta di ID danese valido anche come codice fiscale, importante quindi per l’aspetto sanitario. Vivere nel paese per più di tre mesi senza permesso di residenza equivale ad essere clandestini.

Se si è interessati ad aprire un conto in banca sappiate che per le persone sotto i 26 anni di età è completamente gratuito con alcune banche.

Metodo di insegnamento

Il metodo di insegnamento della Danimarca è molto particolare e differente dalla tendenza prettamente teorica diffusa nei paesi europei. La lezione è strutturata in modo tale da concedere la metà del tempo agli alunni per svolgere esercizi individuali o in gruppo e tutta la teoria appresa durante il semestre viene sperimentata sul campo o nei laboratori e sui progetti. I danesi hanno quindi un approccio molto pratico: gli studenti vengono messi di fronte a situazioni potenzialmente realistiche, in questo modo, una volta terminati gli studi, sono già pronti al 100% per il mondo del lavoro.

Lavoro e sussidi

Anche se rimangono in Danimarca solo 6 o 12 mesi, cioè per il periodo dell’ERASMUS, molti ragazzi vanno alla ricerca di un impiego part-time per bilanciare le spese quotidiane. L’offerta di lavoro in questo paese è abbondante tanto che, secondo un recente articolo di The New York Times, le aziende soffrono la carenza di lavoratori qualificati. Sembrerebbe quasi un’utopia se comparata alla situazione italiana, e come se non bastasse il tasso di disoccupazione medio nell’aprile del 2016 si attestava sul 6.3% (fonte: Eurostat), cioè circa 350.000 rispetto a 7 milioni dell’Italia, in “pole position” tra le nazioni dell’Europa.

L’unica difficoltà quando ti interfacci col mondo del lavoro in Danimarca potrebbe essere la lingua, problema che non sussisterebbe invece scegliendo l’Inghilterra come destinazione. I danesi infatti sono molto esigenti in questo senso, ma lo stato mette a disposizione corsi gratuiti per imparare la lingua locale rivolto a tutti gli stranieri in possesso del CPR-Nummer, grazie ai quali si aumenta ulteriormente le possibilità di trovare lavoro.

Certo ci sono eccezioni. I ragazzi più fortunati riescono infatti a mantenere la propria lingua madre anche nell’ambiente di lavoro, soprattutto nelle aziende che si occupano di mercati esteri come ad esempio Trendhim, famosa anche sul giornale locale Lokalavisen per offrire lavoro a molti studenti del posto.

Se da una parte la vita costa un po’ di più comparata al resto dell’Europa, dall’altra uno stipendio medio è più che proporzionato, stiamo parlando di circa 3000 euro lordi. Una delle motivazioni principali per cui bisognerebbe scegliere la Danimarca è la facilità con la quale si ottengono sussidi dallo stato. Le condizioni sono molto semplici: essere uno studente e lavorare almeno 12 ore a settimana. Si ricevono, con questo sussidio, circa 800 euro (lordi) al mese utili per le spese quotidiane.

Un’esperienza di studio all’estero può aprire la mente e cambiare le prospettive di vita, e scegliere il paese giusto potrebbe fare la differenza. Molti studenti si chiedono se la Danimarca valga veramente la pena, la risposta viene da sé.

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