come passare l’ultimo esame 5
Ottimo strumento di cui tener conto per passare l’ultimo esame, è usare abitualmente il sito di facoltà ed i forum della tua università.
Prima di procedere, ricapitolo i punti precedenti (in azzurro il tema di oggi).
- creati un obiettivo chiaro (clicca il link per vedere quali sono le caratteristiche di un buon obiettivo)
- ritrova lo scopo, cioè il motivo per cui fai tutto questo (perchè vuoi laurearti?)
- mantieni la concentrazione sullo scopo mentre porti avanti l’obiettivo
- cambia ambiente. Esci di casa, torna a frequentare la biblioteca, l’università, vai in posti stimolanti che ti aiutino a mantenere l’intento o ritrovare la concentrazione
- se devi preparare un esame complesso, cerca qualcuno con cui studiare o fare esercizi. Isolarsi è la cosa peggiore (come passare l’ultimo esame 2)
- se da solo non riesci a trovare la giusta motivazione, fatti aiutare da un professionista, come un coach o un trainer (come passare l’ultimo esame 3)
- forse non lo sai, ma anche la corretta alimentazione, l’esercizio fisico e le giuste ore di sonno, aiutano allo scopo
- vai a questi benedetti ricevimenti. Se non sei il tipo che va dai prof per chiarire i dubbi, bene, a questo punto lo puoi diventare.
Tutti i pensieri che ti possono venire, e le scuse che ti puoi dare, sono meno importanti della perdita della laurea.
(come passare l’ultimo esame 4) - frequenta i forum della tua università, ufficiali e non. Ti sorprenderà vedere quanti sono nella tua situazione e quanti hanno scritto soluzioni e commenti utili per il tuo caso. Questo è anche un modo per conoscere nuove persone e creare un gruppo di studio.
- frequenta qualche lezione del corso se puoi. Non importa se lo hai già frequentato, è un ottimo modo, sia per conoscere altri che come te devono preparare quel esame, sia per aiutarti a tornare sull’argomento.
Non ho mai usato il forum della mia università come nel periodo in cui preparavo l’esame di informatica, mio ultimo esame! Per me è stata una scoperta, non credevo che tanti studenti avessero il mio stesso problema, ma soprattutto, non credevo di trovare tante soluzioni e spiegazioni aggiuntive sulla materia.
Per me il forum degli studenti della mia università ha fatto parte dei grandi aiuti che mi sostenevano nel raggiungere il mio obiettivo!
Ma questi forum sono ufficiali o non ufficiali? Tieni presente che tutto quello che non è scritto o visionato dai professori, o dai segretari, è considerato non ufficiale.
Quindi quanto sono affidabili questi forum? Questo è il punto. Essendo autogestito dagli studenti, troverai informazioni corrette, ed altre non corrette, voci di corridoio spacciate per vere, ma anche dettagli utili per il tuo esame, come il prof dal quale farsi interrogare se è orale, o il posto in cui si copia meglio se è scritto.
Altre informazioni tipo il classico: “cosa chiede all’esame”, o “le domande più gettonate”, son da prendere con le pinze, secondo me.
Quindi ricapitolando:
- fatti aiutare dai forum della tua università
- li trovi facilmente inserendo sui motori parole chiave come: forum + il nome della tua università
- considera che non sono supervisionati dai docenti (forum non ufficiale)
- alcune informazioni possono non essere corrette
- sfrutta il forum per avere un’idea generale di come può essere l’esame
- attento ad affidarti ad informazioni troppo dettagliate
- interagisci all’interno del forum e comunica con chi ha già dato quel esame o lo sta per dare
- interagire ti aiuterà a riprendere quel desiderio di passare l’esame e magari a creare un gruppo di studio
- ricorda che sono comunque sempre punti di vista, a te potrebbe andare in maniera molto diversa
- lasciare un tuo commento una volta superato l’esame potrà essere di aiuto a chi dovrà sostenerlo e se avrai altri esami da dare sarai già conosciuto
Per ora è tutto. Sbizzarisciti coi forum e fammi sapere come è andata.
Ciao
Cristian
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mappa del sitocome passare l’ultimo esame 4
Per passare l’ultimo esame, nota importante è avere il coraggio di andare a ricevimento per risolvere tutti i tuoi dubbi. Prima di procedere faccio un riassunto per punti di tutto quanto visto finora:
- creati un obiettivo chiaro (clicca il link per vedere quali sono le caratteristiche di un buon obiettivo)
- ritrova lo scopo, cioè il motivo per cui fai tutto questo (perchè vuoi laurearti?)
- mantieni la concentrazione sullo scopo mentre porti avanti l’obiettivo
- cambia ambiente. Esci di casa, torna a frequentare la biblioteca, l’università, vai in posti stimolanti che ti aiutino a mantenere l’intento o ritrovare la concentrazione
- se devi preparare un esame complesso, cerca qualcuno con cui studiare o fare esercizi. Isolarsi è la cosa peggiore (come passare l’ultimo esame 2)
- se da solo non riesci a trovare la giusta motivazione, fatti aiutare da un professionista, come un coach o un trainer (come passare l’ultimo esame 3)
- forse non lo sai, ma anche la corretta alimentazione, l’esercizio fisico e le giuste ore di sonno, aiutano allo scopo
- vai a questi benedetti ricevimenti. Se non sei il tipo che va dai prof per chiarire i dubbi, bene, a questo punto lo puoi diventare.
Tutti i pensieri che ti possono venire, e le scuse che ti puoi dare, sono meno importanti della perdita della laurea. - frequenta i forum della tua università, ufficiali e non. Ti sorprenderà vedere quanti sono nella tua situazione e quanti hanno scritto soluzioni e commenti utili per il tuo caso. Questo è anche un modo per conoscere nuove persone e creare un gruppo di studio.
- frequenta qualche lezione del corso se puoi. Non importa se lo hai già frequentato, è un ottimo modo, sia per conoscere altri che come te devono preparare quel esame, sia per aiutarti a tornare sull’argomento.
Inizialmente, come molti, anche io snobbavo i ricevimenti. Non mi sentivo a mio agio a parlare con un professore, pensavo: e se faccio una brutta figura?
Questo succedeva all’inizio della mia carriera universitaria, prima che iniziassi a lavorare. Lavoro, formazione ed esperienze di vita mi hanno fatto cambiare prospettiva (se non lo hai ancora fatto, scarica l’ebook omaggio esame orale: un gioco di ruolo tra studenti e professori, che trovi sulla colonna di destra).
La timidezza può sparire lavorandoci su, e così anche la pigrizia, ma visto che il tuo blocco sull’ultimo esame è oggi, occorre fare qualcosa di immediato.
Se ti fa sentire scomodo l’idea di essere davanti al professore per chiarire i tuoi dubbi, ma è comunque qualcosa di praticabile, allora non ti serve fare altro che vedere quando riceve ed andarci. Anzi in questo caso ti dico, invece di andare solo 1 volta, torna almeno altre 2 volte.
Questo ha a che fare con l’area di comfort. Come ho già spiegato in perchè disoccupati dopo la laurea, continuare a fare qualcosa che ti crea un qualche disagio ha 2 grandi effetti:
- aumenta il tuo spessore personale
- rende sempre più confortevole l’azione, finchè arriva ad un punto in cui non ti crea più disagi
Quindi torna almeno altre 2 volte, e se ti senti ancora a disagio, continua a tornare finchè la cosa non ti da più fastidio, o hai passato l’esame.
In entrambi i casi hai vinto!
Se invece l’emozione ti sovrasta, pensando di dover essere a tu per tu con un professore, e non credi potresti mai farlo, allora capisco bene come ti senti, perchè anche io ero così.
Io l’ho superata passando diverse fasi:
- all’età di 15 anni ho deciso che non sarebbe passato giorno senza aver migliorato qualcosa di me
- dai 19 ai 21 fermavo sconosciuti per strada, con lo scopo di farmi lasciare il loro numero nell’arco di 3 minuti (e mi riusciva anche bene), per fini lavorativi,
- a 26 anni sono andato in erasmus, ed anche quella è stata una grande palestra.
Alcuni risultati di questo training sono stati, per esempio, trovarmi a parlare in pubblico in diverse occasioni, a volte avendo una scaletta di argomenti da affrontare, altre volte improvvisando. Ero emozionato? Si, ma sapevo anche come gestire questa emozione. In pratica quello che è cambiato è che:
sono io a gestire le mie emozioni e non il contrario!
Pensa, se hai l’abitudine di parlare in pubblico, quanto può mai darti fastidio fare una domanda in aula, od andare ad un ricevimento?!
Questa però è la mia esperienza, e non credo tu voglia passare i prossimi 11 anni a cambiare le tue abitudini, prima di andare a ricevimento.
Bene, se anche tu la pensi così, ho una buona notizia per te. Puoi incontrare il prof e chiarire tutti i tuoi dubbi, quante volte vuoi, in tutta tranquillità e senza uscire di casa.
Come si fa?! Col poterere della visualizzazione.
Quello che ti svelerò sappi che è usato da relatori di fama mondiale. Grandi motivatori e coach la usano spesso prima di confrontarsi col pubblico. Antony Robbins, uno dei più grandi motivatori del mondo, che, per intenderci, fa pagare un consulto telefonico di 1 ora, 1 milione di dollari, ha dichiarato e messo per iscritto, che usa la visualizzazione ogni volta prima di entrare sul palco.
Tranquillo, non ti chiederò 1 milone di dollari per svelarti come si fa, ti chiedo invece qualche giorno in più di pazienza, perchè voglio dedicare un post intero a questo tema.
Quindi nel prossimo post parleremo proprio della tecnica della visualizzazione, come funzione, come applicarla e come tutto questo può aiutarti a superare momenti di forte emozione, che oggi può essere parlarare ad un professore, domani discutere la tesi, dopodomani sostenere un esame di abilitazione davanti ad una commissione.
Intanto ti saluto e ti auguro una buona giornata.
Cristian
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mappa del sitocome passare l’ultimo esame 3
In come passare l’ultimo esame 1 ho dato dei riferimenti ad obiettivi ed organizzazione del tempo per passare l’ultimo esame.
In come passare l’ultimo esame 2 ho parlato dell’importanza del gruppo come fonte di sostegno e motivazione, oltre che di studio.
Oggi andiamo oltre. Cioè, se ti sei già creato un obiettivo hai trovato la tua motivazione, studi in gruppo, ma questo vedi che non basta, oppure vuoi capire come ottenere di più, allora puoi valutare la possibilità di farti affiancare, per pochi giorni, da un coach o un trainer.
I coach ed i trainer non sono psicologi. Non occorre, quindi, mettersi sul lettino e parlare dei propri problemi.
Coach e trainer non sono medici. Quindi non sostituiscono terapie fisiche o mentali. Anzi se necessiti di questo tipo di supporto ti consiglio di rivolgerti direttamente ad un medico.
Coach e trainer sono figure legate al mondo della PNL, comunicazione, motivazione, obiettivi, pianificazione, gestione del tempo, monitoraggio dei risultati…
La differenza tra i due è che il trainer valuta quali sono i tuoi obiettivi e ti dice cosa fare per raggiungerli. Il coach offre degli strumenti per farti arrivare alle risposte che sono dentro di te.
In pratica il:
- coach: fa delle domande ed aspetta le tue risposte
- trainer: valuta i tuoi bisogni ed obiettivi ed offre delle soluzioni, complementari o alternative alle tue
A questo punto già so la tua domanda: meglio il coach o il trainer?
Se mi segui da un po’ sai anche la mia risposta preferita a questo tipo di domanda è: dipende.
Dipende da quello che cerchi, dal cammino formativo che hai fatto fino ad oggi, dal temperamento, da quanto ti conosci ecc…
Visto che si sta parlando del superamento dell’ultimo esame, che in realtà è il superamento di uno o più blocchi interni, se sai che bastano le domande giuste per trovare le risposte dentro di te, puoi affidarti ad un coach. Se invece non sei sicuro di arrivare alle risposte, puoi affidarti ad un trainer.
Se ancora sei indeciso su quale figura può essere meglio per te, una strategia può essere quella di fare una sessione di coaching e se non ti soddisfa, farti affiancare da un trainer.
Ed un coach/trainer? Certo se lo trovassi avresti risolto il problema. Diciamo che tendenzialmente chi si forma come coach sviluppa quella tendenza formativa, così come chi fa il trainer, ma nulla vieta che si possano trovare le due figure in una persona sola. Anche io, nelle mie sessioni di coaching, a seconda delle circostanze, inserisco delle parti più da trainer, e son sicuro che al trainer capiti di fare altrettanto.
Bene, per oggi è tutto.
Per qualsiasi domanda e commento, scrivi pure qui sotto.
Ciao
Cristian
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mappa del sitomappe mentali: fotografia mentale
Ho disegnato la mappa mentale, ora come la memorizzo? La mappa mentale rientra nelle tecniche di memoria, ed è un ottimo strumento per memorizzare argomenti anche lunghi e complessi molto più velocemente rispetto al metodo tradizionale di: ripetere, ripetere, ripetere…
Ci sono diversi modi per memorizzare una mappa mentale, io ti spiego il meetodo che si chiama: fotografia mentale.
Ecco come fare:
- dividi il foglio in 4 quadranti immaginari
- concentrati su 1 quadrante alla volta (in senso orario)
- conta tutti i rami e sottorami del quadrante
- osserva i colori, i dettagli, la posizione delle parole, i disegni (visual)
- chiudi di occhi e ricostruisci mentalmente la mappa mentale
- riapri gli occhi e verifica
- aumenta l’osservazione dei particolari
- chiudi di occhi ed arricchisci l’immagine mentale dei nuovi dettagli
- continua finchè la mappa che vedi nella mente è uguale a quella disegnata
- a questo punto procedi nello stesso modo col secondo quadrante e così via fino alla fine
Ecco riassunto in 10 passi tutto quello che occorre fare per memorizzare con successo le mappe mentali.
Ovviamente prima di procedere alla memorizzazione devi essere sicuro di ricordare ogni parola chiave, sapere cosa significa e saper concludere un discorso partendo da qualsiasi punto della mappa. Questo si fa nella verifica che è il passo che precede la costruzione della mappa mentale.
La verifica va fatta dopo che hai segnato le parole chiave che ti richiamano il discorso. Quanto tempo aspettare tra la scrittura delle parole chiave e la verifica? Fare la verifica 1 ora dopo aver studiato, secondo me non ha senso. E’ facile che a distanza di 1 ora ti ricorderai l’argomento. Io consiglio di aspettare 6, 12 o 24 ore, dipende dalla mole di studio della giornata.
Se hai tanti argomenti da preparare, 6 ore possono bastare, altrimenti si accumula troppo materiale. Se studi un paio d’ore al giorno, puoi aspettare anche 12 o 24 ore per la verifica.
Questo è quanto sulla fotografia mentale.
Se hai dei dubbi ti chiedo di farmelo sapere. Può essere infatti che abbia sorvolato su alcuni punti che per me sono scontati ma per te no.
Prima però dai un occhio ai link correlati, dove trovi altri post che approfondiscono alcune parti dell’argomento.
Ciao e buona giornata.
Cristian
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come passare l’ultimo esame 2
In come passare l’ultimo esame 1, ho fatto una carrellata su quali sono i fattori chiave per riprendere in mano la situazione, superare blocchi e limiti e finalmente passare l’ultimo esame!
Sulla parte legata alla creazione degli obiettivi, alla motivazione ed allo scopo, ho già parlato abbondantemente in passato. Oltre questo, ho anche consigliato di cambiare ambiente. Se per te stare a casa vuol dire distrarsi, allora vai a studiare in biblioteca, per esempio, o in università.
Meglio ancora se sfrutti questo consiglio, trovandoti con qualcuno per ripetere o fare esercizi. E qui nasce un’altra domanda.
Se ti sei arenato sull’ultimo o sugli utlimi esami, magari chi conoscevi ha già finito e non hai altri contatti in università. Quindi ti dici che studierai da solo, ma poi la giornata passa con un nulla di fatto.
Come fare a trovare qualcuno con cui studiare se non conosco nessuno che deve dare il mio stesso esame?
Ti rispondo raccontandoti quello che è successo a me.
Il mio ultimo esame, come dicevo nel post precedente, è stato informatica. Purtroppo è uno di quegli esami dove, ad ogni appello, passa circa il 10% degli iscritti. Molti lo ritengono l’esame più difficile della facoltà (compreso diversi professori). Io l’ho messo sicuramente sul podio dei più difficili.
Come si passa un mostro del genere quando, tra l’altro, non hai più voglia di studiare?
Risposta: oltre quello che ho detto prima, trovando un gruppo di studio!
Bene, e come lo trovo sto benedetto gruppo di studio?
Io in concreto ho fatto così: ho inserito su google le parole chiave del nome dell’esame e della facoltà. A quel punto è stata una sorpresa. Una decina di annunci, di persone diverse, che davano ripetizione non solo di quella materia, ma preparati in modo specifico sul tipo di esame che dovevo sostenere io.
Ho chiamato quindi tutti i contatti, data la scelta, per vedere chi mi andava più a genio. Alla fine ho sentito più affine una certa Lara, che organizzava dei gruppi di studio. Da lì ho conosciuto altre persone, quasi coetanee, che versavano nella mia stessa situazione, e come si dice: l’unione fa la forza! Ci siamo trovati ogni giorno per studiare insieme e darci manforte.
Alla fine era diventato stimolante studiare informatica, per tutto quello che si muoveva intorno.
Come sempre, il contesto fa la differenza! Stare a casa, o studiare sempre negli stessi posti, non è stimolante come imbattersti in situazioni, persone e contesti nuovi.
Il consiglio migliore che posso darti oggi, quindi, è questo: prepara l’ultimo esame con qualcuno che è nelle tue stesse condizioni. I modi per trovarlo sono tanti:
- ripetizioni di gruppo
- annunci in bacheca
- forum della tua università
- associazioni studentesche (ottima fonte di informazioni e notizie)
solo per citare le prime che mi vengono in mente.
Per cambiare una situazione, occorre fare qualcosa che non avresti fatto prima, qualcosa che ti porta fuori dalle abitudini e schemi mentali. Quindi a maggior ragione, se hai delle resistenze a studiare in gruppo, e ad usare questo tipo di vie alternative, questa può essere la miglior occasione per te, per superare l’impasse.
Buon lavoro.
Se hai bisogni di aiuto o supporto io sono qui. Puoi lasciare un commento o scrivere a studentiuniversita@gmail.com
Ciao
Cristian
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mappa del sitocome passare l’ultimo esame
Sei arrivato quasi alla fine dei tuoi studi. Hai dato decine di esami, eppure proprio l’ultimo esame ti blocca.
Passa la voglia di studiare, vorresti aver già finito ma sei ancora in università. Ad aprire il libro ti viene male, ma è ancora peggio se ora di sera non l’hai fatto.
Insomma hai passato momenti migliori (per metterla giù morbida
)
Arrivi ad un punto in cui non vai nè avanti nè in dietro e ti chiedi: c’è soluzione a tutto questo? Come si esce da questa situazione? Come passare quest ultimo esame?! A seconda poi di quanto tempo è passato, e di quanto non ce la fai più, questa frase può essere accompagnata da uno o più rafforzativi, che evito di scrivere per non essere penalizzato dai motori di ricerca!
Ma dietro tutto questo, finalmente una buona notizia. Esiste il modo di accellerare i tempi di studio, e di dare quel ultimo colpo di reni che ti permette di arrivare al traguardo della laurea.
Io ci sono passato, e quanto ti sto per dire è frutto di formazione intrisa nell’esperienza personale.
Ti faccio un riassunto per punti di tutto quello che puoi fare per superare l’empasse degli ultimi esami:
- creati un obiettivo chiaro (clicca il link per vedere quali sono le caratteristiche di un buon obiettivo)
- ritrova lo scopo, cioè il motivo per cui fai tutto questo (perchè vuoi laurearti?)
- rimani sul pezzo! Cioè mantieni la concentrazione sullo scopo mentre porti avanti l’obiettivo
- cambia ambiente. Esci di casa, torna a frequentare la biblioteca, l’università, vai in posti stimolanti che ti aiutino a mantenere l’intento o ritrovare la concentrazione
- se devi preparare un esame complesso, cerca qualcuno con cui studiare o fare esercizi. Isolarsi è la cosa peggiore
- se da solo non riesci a trovare la giusta motivazione, fatti aiutare da un professionista, come un coach o un trainer
- forse non lo sai, ma anche la corretta alimentazione, l’esercizio fisico e le giuste ore di sonno, aiutano allo scopo
- vai a questi benedetti ricevimenti. Se non sei il tipo che va dai prof per chiarire i dubbi, bene, a questo punto lo puoi diventare.
Tutti i pensieri che ti possono venire, e le scuse che ti puoi dare, sono meno importanti della perdita della laurea. - frequenta i forum della tua università, ufficiali e non. Ti sorprenderà vedere quanti sono nella tua situazione e quanti hanno scritto soluzioni e commenti utili per il tuo caso. Questo è anche un modo per conoscere nuove persone e creare un gruppo di studio.
- frequenta qualche lezione del corso se puoi. Non importa se lo hai già frequentato, è un ottimo modo, sia per conoscere altri che come te devono preparare quel esame, sia per aiutarti a tornare sull’argomento.
Io ho avuto grosse difficoltà a preparare gli utlimi 3 esami, e l’ultimo esame in particolare. Si trattava di informatica, che per chi studia economia, di solito si limita ad un corso su ecdl o qualcosa di simile. Da noi invece l’esame di informatica consisteva nel saper programmare in C, più qualcosa di SQL.
La situazione in cui mi trovavo era pessima. Non avevo voglia di studiare, ed il libro di testo non mi aiutava allo scopo, anzi era praticamente inutile per la tipologia d’esame. Inoltre non esisteva più il corso di programmazione in C, che nel frattempo era diventato ecdl, quindi non potevo neanche seguire le lezioni.
Insomma, già dalla totalità degli studenti, me compreso, l’esame di informatica meritava la medaglia d’argento nella gara degli esami più difficili, ma con l’aggiunta di queste simpatiche novità, anche la medaglia d’oro con inno nazionale e fuochi d’artificio.
Probabilmente la tua situazione è meno complicata di quella che ho passato io, e nonstante questo, alla fine, io l’ho passato. Inoltre, negli anni, si sono laureati migliaia di studenti in economia nella mia università.
Questo per dire che anche l’esame che può apparire più difficile, ostico, dopo il quale sei sicuro che non può esserci di peggio… può essere superato!
Osservazione a prima vista scontata, ma che ha una sua saggezza, dipende a che livello la leggi.
Per ora ti lascio con queste riflessioni.
So bene che ci sarebbe molto di più da dire. Infatti lo farò, ma nei prossimi post.
Un abbraccio.
Cristian
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organizzare lo studio: griglia settimanale
mappa del sito
mappa del sitocome scegliere l’università 8
Come capire quali sono gli esami più difficili del tuo percorso di studi universitario? E quelli più utili?
La ricerca non è intuitiva, e soprattutto sono pochi gli studenti che si fanno questa domanda per capire cosa gli aspetta o aspetterebbe se scegliessero quella facoltà ed ateneo.
Capire quali sono gli esami più difficili e quali i più importanti, ti da un’idea immediata dell’aria che tira in università. Se per esempio hai scelto economia e ti viene detto che gli esami più difficili sono quelli di statistica, capisci subito che l’università punta molto di più su quel ramo rispetto ad altri. A questo punto, se ti piace la statistica sei a cavallo, altrimenti valuta altre università, se ancora non ti sei iscritto. In realtà si può cambiare ateneo anche dopo l’iscrizione e negli anni successivi, però questo comporta una grande pazienza ed il riempimento di un gran numero di scartoffie indicibile.
Ok, è importante capire quanto prima tutto questo, ma come faccio a capirlo?
Ci sono 3 metodi:
1) chiedi agli studenti
2) chiedi ai professori
3) valuta di persona
Come fai a capire se un esame è facile o difficile? Beh chiedi a chi l’ha già dato come si è trovato, quanto è stato difficile per lui e quale pensa sia il grado di utilità che avrà nel suo futuro quello che ha imparato.
Più facilmente fai un sondaggio tra gli studenti del secondo e terzo anno con domande secche del tipo:
1) quali sono secondo te gli esami più difficili della nostra facoltà?
2) quali sono secondo te gli esami più utili della nostra facoltà?
Ognuno dirà la sua, ma tendenzialmente ci saranno quei 2 o 3 esami che si ripetono.Segna anche quanti ripetono il nome dell’esame per avere dei dati più completi. Una statistica che si rispetti dovrebbe avere un campione di migliaia di persone, ma nel tuo caso un centinaio di studenti potrebbero bastare.
Come faccio a chiederlo? Metto un banchetto ed offro limonata?
Beh l’idea mi piace, ma ci sono modi anche più veloci
, per esempio:
1) luoghi di ritrovo, es: bar, mensa, biblioteca
2) frequentando le lezioni
3) segreteria studenti, che spesso è popolata di studenti che stanno lavorando per l’università
4) seguendo i forum (ufficiali e non) della tua università
5) chiedendo al preside di facoltà o al servizio orientamento
6) informandoti sulle varie associazioni presenti in università, che sono un pozzo di conoscenza
7) seguendo qualche lezione di qualche esame dell’ultimo anno per vedere che effetto ti fa
Ultimo consiglio, non aver paura di domandare. In università, nessuno ti conosce e non hai nulla da perdere!
Con questo concludo il post, ed anche il tread dedicato a come scegliere l’università. Per leggere tutti i post precedenti sull’argomento, guarda nei link correlati o nella sezione mappa del sito che trovi in alto.
Mi auguto di esserti stato utile. Per qualsiasi domanda, dubbio e approfondimento, lascia pure un commento qui sotto, ti risponderò volentieri.
Ciao
Cristian
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come scegliere l’università 7
L’università ha le sue regole, prima le impari, prima ti saprai muovere. Praticamente, una volta entrato in università, non aspettare di capire come funziona dall’esperienza (che richiede mesi). Quella arriverà, ma è meglio giocare di anticipo.
La prima cosa che ti consiglio di fare è cercare i siti che parlano della tua università. Ormai esiste quasi un forum per ogni università. Sono siti non ufficiali spesso, nati dall’idea di qualche studente che ha deciso di iniziare a condividere informazioni utili a tutti usando la rete.
Su questi forum trovi di tutto, dai libri di testo consigliati per gli esami, alla valutazione dei professori, alle utlime domande fatte all’orale di diritto privato, o l’ultimo compito di matematica, piuttosto che la prova pratica di ragioneria.
In università le regole vengono dettate dai professori, nel senso che se vuoi passare i loro esami, devi capire cosa vogliono e come vogliono che glele racconti. Saperlo prima ti sarà di grande aiuto.
Personalmente ho sia preso che dato sul forum della mia università (studentibicocca.it), ad un certo punto diventa piacevole anche scambiare e restituire un po’ di quello che hai preso dando informazioni utili. Questo è anche lo spirito di questo blog.
Come si trova il forum della propria università? Google fa miracoli per questo. Basta inserire qualche parola chiave come: forum + nome della tua università e vedi cosa viene fuori. Mal che vada puoi chiedere a qualche studente la prima volta che vai in università, di solito lo sanno.
Occhio solo a non abusarne. E’ vero che trovi tutto su questi siti, ma a volte certe informazioni sono imprecise. Per informazioni ufficiali, es. libri di testo, date ed aule degli appelli, materiale da studiare, preappelli e parziali (ormai non più possibili) ecc… chiedi direttamente al prof o consulta il sito ufficiale.
Per ora è tutto.
Ti auguro una buona giornata.
Cristian
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come scegliere l’università 6
Ho conosciuto molti universitari provenire da città o regioni anche lontane, per iniziare l’università.
Gli studenti fuori sede sono una realtà sempre più consolidata, e, chi può permetterselo, si trova davanti ad una scelta in più da prendere, quella della città oltre che dell’università. Questa scelta porta con sè sia vantaggi che svantaggi. Tutto cambierà a seconda della città in cui andrai a vivere e quindi dell’università che sceglierai.
Come fare quindi a scegliere l’università giusta nella città giusta per te?
Ci sono delle caratteristiche e condizioni da cui non si può scappare per arrivare ad una buona scelta.
Prima di passarle in rassegna, ti voglio ricordare che non esiste la città e l’università giusta in assoluto o migliore in assoluto. Esiste piuttosto la città più giusta e l’università migliore per te in questo momento. Si, so cosa stai pensando, esistono sondaggi che rivelano quali sono le università migliori a livello nazionale, europea e mondiale, così come statistiche che mostrano le città più vivibili, sicure e pulite. Tutto vero. Infatti è utile prendere in considerazione anche questi aspetti, e poi collocarli in una visione più generale nella quale tu e non i sondaggi, tu e non le statistiche, sei al centro delle tue scelte.
Ultima premessa. Di solito si parte dal valutare la facoltà col percorso di studi che più ti piace, e da lì, forse, prendi informazioni sulla città prima di iscriverti. Questo è un metodo, anzi anche io consiglio di partire dalla facoltà e poi passare alla città. Ricorda comunque che gli anni universitari sono importanti, oltre che per quello che studierai, anche per la scuola di vita che portano con sè. Per questo l’importanza della città non è meno importante della scelta dell’università.
Detto questo, vediamo quale sono le 5 caratteristiche principali da tenere in considerazione per scegliere la città oltre che l’università:
- leggi i sondaggi sulle città più vivibili, sicure, economiche, col clima migliore e tutto quello che può tornarti utile, per avere un’idea generale del luogo nel quale vorresti vivere. Per esempio facendo una ricerca estemporanea sulle città più vivibili, ho trovato subito questo sito: viaggi.it, dove risulta che Siena nel 2008 era la città più vivibile.
- Fatta una prima selezione da web, scendi in pista. Cioè, se puoi, vai a visitare quelle 2 o 3 città che ti sono piaciute. Ma non limitarti a questo. Parla con chi abita lì, vai a vedere l’università, prendi informazione sugli affitti e la vita del posto. Prendi quanti più contatti riesci.
- Hai preso del tempo ed hai speso anche del denaro per arrivare fin lì, ormai ci sei, parla con qualche professore. Lo so, questo crea un po’ più di resistenze, ma hai fatto tanta strada, ormai ci sei, approfittane. Fare un buon lavoro preparatorio ti eviterà molti problemi dopo.
- Se non puoi o non vuoi andare sul posto, puoi usare internet per prendere contatti con chi abita lì. Puoi usare i social network per conoscere persone, o gruppi, del posto in cui vorresti andare. Su alcuni siti dedicati ci sono anche dei contatti telefonici per dare informazioni. Ogni strumento è utile per il tuo scopo. Ti ricordo che le chat ed internet sono uno strumento, come tale non è nè buono, nè cattivo, è l’uso che ne fai che lo rende buono o cattivo, utile o inutile.
- Non limitarti solo ad un settore. Statisticamente le 3 domande principali di un universitario medio sono:
- come passare gli esami senza troppa fatica
- come guadagnare un po’ di soldi
- come spenderli
quindi non ti vergognare di fare domande su tutte e tre queste aree. Come si dice: domandare e lecito. Magari ad un professore non chiedere come ci si diverte la sera, o ad uno studente non chiedere solo quali sono gli esami più difficili e qual è il suo metodo di studio. Prendi qualche accorgimento sensato, ma non temere di chiedere, tanto sono le stesse domande che molti universitari si sono fatti prima di te, ed alcuni si fanno ancora.
Per ora è tutto, se hai qualche dubbio puoi lasciare un commento qui sotto.
Buona giornata
Cristian
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come scegliere l’università 5
Elemento secondario, ed importante nella scelta finale, per imparare a scegliere l’università giusta per te è individuare la scuola di vita dietro l’insegnamento.
Che vuol dire?
Il 95% degli studenti studia con l’obiettivo di arrivare alla laurea. Circa il 5% degli universitari, invece, studia, frequenta le lezioni, interagisce con i professori, sia per arrivare alla laurea sia perchè si son resi conto che c’è qualcosa di più.
Quindi si rendono attivi in università facendo esperienza all’interno di associazioni, o all’estero, o proponendosi come rappresentante. Tutto questo perchè riescono a vedere, o intuiscono, il grande bagaglio di esperienza di vita che un’università può offrire.
Parlare con qualche professore, indagare su tutte le attività che offre un ateneo oltre alle lezioni universitarie, fare poi esperienza, una volta iniziata l’università, in una di queste attività, farà la differenza rispetto al 95% degli universitari ch si occupano solo di studiare per raggiungere il titolo.
Non che sia sbagliato quello che fa il 95%, è solo limitante rispetto al potenziale che offre oggi l’università ad un universitario.
Quello che ti sto per dire è un passo in più. Se già hai seguito i consigli dei 4 post precedenti, hai già molti strumenti in mano per definire la scelta dell’ateneo migliore per te in questo momento. In ogni caso, nei link correlati, in fondo a questo articolo trovi i link ai post precedenti.
Riassumendo, altro elemento importante per scegliere l’ateneo migliore per te, è quello di indagare su tutte le attività extracurriculari che puoi trovare nelle varie università. Ti consiglio di usare questo parametro di valutazione solo in un secondo momento, e dopo aver passato al setaccio tutto quello di cui ti ho parlato nei post precedenti.
Se a quel punto hai ancora delle indecisioni, guardare questo aspetto può fare la differenza nella scelta. Questo per 2 motivi:
1) di solito le associazioni o attività offerte sono standard, le differenze saranno quindi minime. Ha più senso iniziare la selezione considerando differenze più grosse e sostanziali.
2) occorre del tempo per una ricerca del genere, soprattutto per capire qual è l’ufficio competente!
Per oggi è tutto.
Ti auguro di portare avanti bene la tua ricerca.
Per eventuali dubbi, domande ecc.. lascia pure un commento qui sotto, o scrivimi ad universitastudenti@gmail.com
Cristian
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