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Posts from the ‘ultimi esami’ Category

11
Jun

Non ho voglia di studiare: 10 mosse per tornare alla carica

se non hai voglia di studiare rischi questa fine

di iviaggidigogo

Sempre più studenti mi scrivono privatamente per chiedermi consigli su come poter passare gli esami. Spesso però quello che cercano non è un metodo o delle strategie ma ritornare a provare quella motivazione e passione che li porti fino alla laurea.

In pratica la domanda è:

Non ho voglia di studiare, come posso finire l’università?

Questa è una gran bella domanda, io per primo mi sono trovato, arrivato agli ultimi due esami, a dover combattere con la non voglia di studiare. Avevo già aperto questo blog e lavoravo nell’attività di famiglia. Avevo certamente una condizione privilegiata rispetto a tanti altri e da un lato questo mi dava sicurezza. Quindi quello che sto per dirti viene dall’esperienza personale, oltre che dalla formazione.

Spesso l’identikit di chi arriva a provare questa non voglia di studiare è:

  • età tra 26 e 30 anni,
  • esame difficile da dover sostenere,
  • verso la fine del percorso di studi,
  • desiderio di libertà VS senso di oppressione,
  • fuori corso,
  • sensazione di poca integrazione nell’ambiente universitario,
  • poca fiducia nelle proprie capacità,
  • non vede vie d’uscita indolore o in tempi brevi

tutti questi fattori portano alla conseguenza già citata del:

Non ho voglia di studiare, come passare gli esami?!

Ebbene tra un attimo ti dirò cosa ho fatto io per superare questo scoglio che mi ha fatto ritardare di circa 18 mesi il conseguimento della laurea. Essi 18 mesi! Sono passato da una media di 7 esami l’anno a superare l’ultimo esame 18 mesi dopo il penultimo!

Come mai questa differenza abissale tra una condizione e l’altra? Guarda un po’ anche io in quel periodo mi dicevo:

non ho voglia di studiare!

Un altro fattore poi nel mio caso ha fatto da padrone a questa sensazione. Non mi sentivo più studente! Mi sentivo ormai lavoratore, investitore, formatore, scrittore, blogger ma non certo studente. Inoltre avendo un posto sicuro non avevo un grande stimolo a concludere gli studi. In più ci stavo dando dentro con gli investimenti ed anche questo mi dava una sensazione di certezza finanziaria che mi faceva sentire al sicuro.

La conclusione mi dicevo che anche senza laurea potevo benissimo andare avanti lo stesso, avendo il mio reddito mensile, le mie entrate da investimenti e quanto bastava per seguire la mia formazione e crescita personale, che era ed è la mia passione.

Una condizione comoda quindi ed il problema era proprio questo: la comodità che fomentava la non voglia di studiare!

Spesso non è per niente comodo passare ore sui libri a fare entrare nella testa certi concetti. Se poi inizi a dubitare dell’utilità di ciò che stai studiando ti stai, senza accorgertene, affossando ancora di più. Non saranno le valanghe di lamentele a farti passare l’esame, anzi ti toglieranno quel poco di motivazione che forse avevi.

L’unica frase che ti viene in mente in questa circostanza è:

Non ho voglia di studiare e quindi?

Cioè non è poi una tragedia se lascio stare tutto. O almeno dentro di te una parte penserà questo, mentre un’altra sta lottando per fare in modo che tu finisca in fretta questa “tortura”. Anche giustificarsi infatti non è di grande aiuto, sempre se il tuo obiettivo è arrivare alla laurea. In caso contrario ritirati e fai altro nella vita. Al di là della provocazione, se vuoi chiarirti le idee se è davvero importante per te la laurea o meno ti consiglio di leggere questi articoli:

http://www.studentiuniversita.com/2011/10/come-far-pace-con-lo-studio/

http://www.studentiuniversita.com/2011/09/come-passare-lultimo-esame/

http://www.studentiuniversita.com/2011/06/preparazione-esame-universitari-tempi/

http://www.studentiuniversita.com/2011/04/universita-e-lavoro/

Sono tanti articoli? In realtà sono solo alcuni, del resto la domanda a cui vuoi dare risposta è importante, meglio investire 1 ora del tuo tempo per fare chiarezza o rimanere nel dubbio per i prossimi mesi? 😉

Bene, ora che hai fatto un po’ di chiarezza  e forse hai capito perché non hai voglia di studiare dimmi ti è tornata la voglia di studiare? NO?! 😮 Ok, però se stai leggendo queste righe vuol dire che hai più chiarezza sul perché vuoi continuare gli studi o almeno razionalmente sai che ti conviene farlo.

Alla fine il motivo è proprio questo, un discorso di convenienza. Ho dato 35 esami, non mi conviene buttarli nel cestino, mi conviene trovare il modo di passare angli gli ultimi 5. Razionalmente siamo tutti d’accordo su questo concetto… la domanda è:

se non ho voglia di studiare come faccio a passare anche solo l’ultimo esame?!

I modi sono tanti, alcuni più complessi ed introspettivi ed altri più semplici e legati all’ambiente esterno. Se fossimo in una coaching individuale potrei farti fare diversi esercizi ad hoc sulla tua situazione. Ad ogni modo ti segnalo di seguito un decalogo di 10 azioni che puoi compiere per farti tornare la voglia di studiare.

Ecco a te le 9 + 1 tappe da percorrere per riprendere in mano la voglia di studiare e concludere gli esami:

  1. cambia ambiente. Se studi in casa vai in biblioteca, se già vai in biblioteca, cambiala! Sembrerà banale ma cambiare ambiente in alcuni casi, soprattutto all’inizio riattiva un certo desiderio ed interesse per lo studio. Provare per credere. Potresti anche cambiare luogo di studio 1 volta a settimana.
  2. Studia in gruppo. Se sei abituato a studiare da solo, ti consiglio di trovare gruppi di studio con cui condividere gioie e fatiche. Il gruppo ha un’energia eccezionale e vi date sostegno a vicenda. Basta anche essere in due perché la cosa funzioni. Sopra i 5 può diventare dispersivo.
  3. Utilizza al meglio le tue capacità. Ognuno di noi è forte in qualcosa. Nel tuo  caso può essere la lettura veloce, oppure le mappe mentali, oppure il fatto di afferrare al volo certi concetti o di sviluppare rapidamente i ragionamenti. Nel gruppo i tuoi talenti saranno fondamentali perché tu potrai spiegare agli altri alcune parti della materia per alcuni oscure e riceverai lo stesso trattamento su ciò che non hai capito. Se non sai con chi studiare sfrutta la bacheca o il forum della tua università per trovare alleati. Ricorda che c’è sempre qualcuno che sta preparando il tuo stesso esame nello stesso periodo, basta capire chi e come aggregarsi.
  4. Mantieni un atteggiamento positivo. Lamentarti non serve. Riporta il gruppo a concentrarsi sull’obiettivo se iniziano a dare la colpa al professore, al programma, al ministero o alla repubblica. Non in modo pesante ma anzi con una battuta e con leggerezza. Vedrai come cambieranno anche le tue convinzioni sulla fattibilità nel superare l’esame.
  5. Sfrutta i colloqui col professore. Non solo le due settimane prima dell’esame, anche se ti dà fastidio o non sei abituato. Non farlo per farti vedere ma per capire davvero ciò che ti sfugge. Tu vuoi passare questo esame e quindi sei tenuto a fare qualcosa di scomodo che non hai mai fatto. Einstein diceva: “Pazzia è credere di ottenere risultati diversi facendo le stesse cose”. Se vuoi ottenere un nuovo risultato (passare l’esame) vorrai fare qualcosa che non sei abituato a fare.
  6. Simula interrogazioni o prove d’esame nel modo corretto. Preparati sui testi e dispense e dopo integra con le prove d’esame.
  7. Ascolta gli orali prima della tua sessione. Anche se non ti sei iscritto alla sessione. Questo ti aiuterà a capire che domande fa e trovare magari anche nuovi alleati (tra chi non lo passa) per ampliare il gruppo o rimpiazzare le “mele marce”. Questo funziona anche se l’esame è scritto. Aspetta fuori dall’aula chi sta dando l’esame e fai loro qualche domanda.
  8. Alterna studio a divertimento. Ricorda che ogni tanto una birra/aperitivo/caffè magari con gli stessi compagni con cui stai preparando l’esame è molto più efficace di una nottata di studio insieme.
  9. 24 ore prima dell’esame è vietato studiare! Questa è una regola contro intuiva eppure funziona tantissimo. Il giorno prima dell’esame distraiti. Rimani in contatto con i tuoi compagni di avventura ma prendila con leggerezza. Se parli dell’esame fallo in modo giocoso, oppure parla di altro (cosa ben difficile lo so).
  10. questo è il +1. Non è indispensabile ma piacevole e ti aiuterà a mantenere un bel ricordo dell’evento. Finito tutto, cioè passato l’esame, festeggia col tuo gruppo! Una pizza in compagnia è un ottimo modo per salutare i vostri compagni di viaggio e mantenere quella carica positiva per passare all’esame successivo.

Ecco come in 10 mosse puoi passare, in modo pratico, da: non ho voglia di studiare a: ho passato l’esame!

Ora tocca a te, in bocca al lupo e fammi sapere come va! 😉

Cristian

30
Apr

ultimi esami e tesi 4

ultimi esami e tesi 1, ultimi esami e tesi 2 ed ultimi esami e tesi 3

Come scrivere una tesi di laurea? Finora ti ho parlato di cosa vuol dire chiedere la tesi, quando è il momento di farlo e come approcciarsi alla “fase due” del percorso universitario.

La tesi di laurea può essere considerata appunto la “fase due”, l’ultimo gradino prima di prendere il titolo. Se sei arrivato alla tesi vuol dire che il grosso del lavoro è stato fatto. Hai superato tutti o quasi gli esami e stai per iniziare una ricerca su un argomento di tuo interesse. Si può dire in altri termini che hai il vento a favore! 😉

Come mai allora tanti studenti trovano difficoltà ad iniziare questa nuova avvenutra? Ci sono sia ragioni psicologiche/emotive che ragioni pratiche/organizzative.

Ragioni emotive                                                          Ragioni organizzative

stress                                                                          non so da dove iniziare

emozione                                                                    non ho organizzato il lavoro

paura                                                                          non so come procedere con le ricerche

ansia                                                                           non so materialmente come scrivere una tesi

di solito le ragioni organizzative sono la superficie o la reazione di ragioni emotive più profonde. Nelle sessioni di coaching individuale spesso si affrontano entrambi gli aspetti, ma nel blog mi limito a guardare insieme a te la parte di destra, quindi le difficoltà tecniche, perchè non sono uno psicologo, pur avendo studiato per anni l’argomento e le interazioni sociali, ed inoltre la parte emotiva è troppo vasta e dettagliata, ed aggiungerei diversa da persona a persona, per poterla esaminare in questo contesto. All’interno di una sessione di coaching le cose sono diverse. Siamo io e te in un clima rilassato, dove sei tu a dirmi su cosa vuoi lavorare (sia tematiche di vita generali che legate allo studio) e quindi all’interno del discorso aspetti razionali ed emotivi si incontrano in modo naturale.

Ma torniamo al discorso. Vediamo da dove iniziare, come organizzare il lavoro, dove trovare materiale per le ricerche e da dove si inizia per scrivere la tesi.

Una volta che hai il titolo provvisorio della tesi di laurea e magari ti sei fatto dare dal prof qualche spunto per la traccia da seguire, la prima cosa da fare è raccogliere quanto più materiale riesci a trovare sull’argomento. Detta così sembra ovvio, ma da dove si inizia a cercare? Dunque se hai appena chiesto la tesi al prof, e lui ha accettato, probabilmente avete già avuto un primo scambio di idee su come affrontare i primi passi. Se così non fosse ti consiglio di tornare in facoltà o mandare un’email per avere più info. Ad ogni modo mettiamo che hai già una traccia, stai ancora ragionando sull’argomento… perchè tornare a casa e rimandare il tutto? Usa la biblioteca della facoltà per e/o il servizio di internet dell’università per iniziare da subito le ricerche. Impiega anche tutto il giorno se è il caso, ma batti il ferro finchè è caldo.

L’alternativa è quella di andare a casa, rilassarsi, iniziare qualche ricerca per poi annoiarsi o stressarsi perchè non si trova quello che si vuole in poco tempo. Certo non deve andare necessariamente così, ma diciamo che l’università ha sicuramente più strumenti da metterti a disposizione per le tue ricerche rispetto a quelle che puoi avere in casa, quindi visto che sei già lì, sfrutta il momento! 😉

Una volta che hai raccolto del materiale iniziale, prima di iniziare a scrivere è meglio farsi una scaletta. In pratica:

  • quanti capitoli scrivere: di solito non si superano i 4,
  • come impostare il discorso: prima faccio una panoramica e poi entro nello speficico? Devo inserire dei concetti di base prima di arrivare all’oggetto della tesi? E’ utile mostrare l’evoluzione storica di ciò che vado a trattare? Spesso queste sono risposte che ti può dare il professore, anzi quello che sarà il tuo relatore.
  • quante pagine scrivere: anche in questo caso è il relatore a darti un minimo o un massimo. Il numero di pagine è molto variabile, dipende anche dalla voglia del prof di correggere. Per dare dei numeri, ma chiedi conferma, per la triennale le pagine di una tesi media sono circa 100 e per la specialistica intorno a 150.
  • qual è l’argomento più corposo: già da un’indagine iniziale puoi averne un’idea. Magari è l’ultimo capitolo quello più corposo, come spesso capita, e solo lui può raddoppiare il numero di pagine da scrivere. Queste info ti sono utili sia per calcolare approssimativamente quante pagine possono uscire sia per calcolare il tempo a disposizione.

Per ora mi fermo qui. Di informazioni e suggerimenti te ne ho dati anche oggi, inizia da qui e tra qualche giorno ti dirò il seguito.Intanto ti auguro una buona giornata.

Ciao

Cristian

P.S. per il tema organizzazione dello studio, ti consiglio di andare sulla mappa del sito dove trovi almeno 9 post su come gestire il tempo in base agli esami ed agli altri impegni. 🙂

 

5
Oct

come passare l’ultimo esame 8

Un valido consiglio per come passare l’ultimo esame è quello di far pace con la materia che stai studiando.

Partiamo da questo postulato: non c’è universitario che non abbia detestato almeno 1 esame.

Questo è normale, e gli effetti sono di studiare con meno voglia ed a volte di dover ridare quello stesso esame. Tutti hanno passato esami che detestavano. Se però sei arrivato all’ultimo od ultimi esami, sei in una situazione di stallo, e per di più quello che devi studiare non ti piace proprio, allora iniziano i guai.

Questa parte non era prevista nel tread come passare l’ultimo esame, ma pensandoci, e ricordando come stavo io quando dovevo studiare informatica (mio ultimo esame), sono arrivato alla conclusione che quanto sto per dirti può essere un valido suggerimento per rompere definitivamente il blocco da ultimo esame.

Devi sapere che per me informatica (programmazione in C), è stato uno scoglio fin dal primo anno. Anno dopo anno seguivo le lezioni, ma non so perchè, a metà corso mi rifiutavo di proseguire, e rinviavo all’anno successivo.

E’ andata avanti così finchè non è rimasto da solo. Ultimo esame da dare! Lo detestavo, non ne capivo il senso, lo ritenevo inutile per noi di economia, infatti ad oggi non conosco altri in Italia che sono costretti a studiare il linguaggio C, come esame di informatica della mia facoltà.

Insomma avevo tutte le ragioni per accodarmi al 99,9% degli studenti della mia università che detestava questa materia (e forse la detestano anche oggi).

Eppure lei rimaneva lì, impassibile. Mi guardava detestarla, senza che questo influisse sul fatto che dovevo passare dalla sua porta per accedere alla laurea. Un po’ come il guardiano del portale.

Potrei dilungarmi su questa metafora, ma preferisco scendere dal mondo esoterico nella materia, per farti una domanda pratica. Rifletti su questo: cosa cambia, in termini di risultati, se odi od ami una materia?

Forse penserai: nulla. La psicologia e la PNL, invece, hanno dimostrato che l’atteggiamento col quale affrontiamo le cose, ne determina il risultato.

Nessuno dice che finchè detesti il tuo esame non lo passerai, altrimenti ci sarebbero molti più non laureati oggi, ma accettarlo farà la differenza sulla qualità del tempo che gli dedichi.

In altre parole, accettare ed accogliere quello che stai studiando, ti fa apprezzare di più la materia, attingi a più risorse dal tuo potenziale, sia come concentrazione, che come memoria che come risultati.

Se fai caso, il primo post che ho scritto sulle tecniche di memoria riguarda proprio l’atteggiamento positivo, quindi l’aver fiducia, il congratularsi dei risultati ecc…

Tanto l’esame è lo stesso sia che tu lo detesti, sia che tu lo accolga. Il guardiano di porta, tanto per riprendere la metafora, svolge sempre lo stesso compito, cioè, vedere se quanto hai studiato lo soddisfa per farti andare oltre. Non gli interessa se lo odi o lo ami, vuole il risultato!

Infatti avere un atteggiamento diverso, fa la differenza solo dentro di te.

Ok, ma se proprio non mi piace questa materia, come faccio a farmela andare a genio?

Io tra le altre, usavo il dialogo interno per convincermene. Del tipo, ogni giorno, prima di aprire i libri dicevo mentalmente: comunque ti accetto e ti accolgo. Anzi ti accetto e ti accolgo! Il tutto accompagnato da uno stato d’animo adeguato.

Questo era uno degli strumenti che usavo. Tu puoi trovare il tuo metodo per trasformare l’atteggiamento da rifiuto ad accoglienza.

Ti ripeto, lo so che passeresti ugualmente questo esame anche continuandolo a detestare, ma da quanto ci stai sotto? E perchè continuare a offrire?

Nella vita troverai situazioni che non ti piaceranno e con le quali dovrai convivere. Quando succederà cambia l’ambiente, e se non puoi, accoglilo!

Purtroppo l’ultimo esame è una di quelle cose che non si possono cambiare. Vedrai che ti insegnerà molto di più questo cambio di prospettiva, che molti esami inutili che hai dovuto studiare.

Con questo post concludo il tread dedicato a come passare l’ultimo esame.

Se hai domande, commenti o suggerimenti, ti invito a scriverli qui sotto.

Se invece ti è piaciuto questo post, clicca su mi piace in alto sotto il titolo. Ci metti 1 secondo ma potresti aiutare tanti amici che si trovano nella tua stessa situazione, ed aiuteresti questo progetto a svilupparsi.

Buona giornata.

Cristian

4
Oct

come passare l’ultimo esame 7

Siamo arrivati alla fine di questo tread su come passare l’ultimo esame. In questo post voglio tirare le somme di tutto quello che ci siamo detti su come passare l’ultimo esame. Come hai visto, l’ultimo esame nasconde molte più resistenze mentali di quello che potresti pensare. Prima però di entrare nel vivo riassumo i post precedenti per punti, con relativi link:

  • creati un obiettivo chiaro (clicca il link per vedere quali sono le caratteristiche di un buon obiettivo)
  • ritrova lo scopo, cioè il motivo per cui fai tutto questo (perchè vuoi laurearti?)
  • mantieni la concentrazione sullo scopo mentre porti avanti l’obiettivo
  • cambia ambiente. Esci di casa, torna a frequentare la biblioteca, l’università, vai in posti stimolanti che ti aiutino a mantenere l’intento o ritrovare la concentrazione
  • se devi preparare un esame complesso, cerca qualcuno con cui studiare o fare esercizi. Isolarsi è la cosa peggiore (come passare l’ultimo esame 2)
  • se da solo non riesci a trovare la giusta motivazione, fatti aiutare da un professionista, come un coach o un trainer (come passare l’ultimo esame 3)
  • forse non lo sai, ma anche la corretta alimentazione, l’esercizio fisico e le giuste ore di sonno, aiutano allo scopo
  • vai a questi benedetti ricevimenti. Se non sei il tipo che va dai prof per chiarire i dubbi, bene, a questo punto lo puoi diventare. 😉 Tutti i pensieri che ti possono venire, e le scuse che ti puoi dare, sono meno importanti  della perdita della laurea. (come passare l’ultimo esame 4)
  • frequenta i forum della tua università, ufficiali e non. Ti sorprenderà vedere quanti sono nella tua situazione e quanti hanno scritto soluzioni e commenti utili per il tuo caso. Questo è anche un modo per conoscere nuove persone e creare un gruppo di studio. (come passare l’ultimo esame 5)
  • frequenta qualche lezione del corso se puoi. Non importa se lo hai già frequentato, è un ottimo modo, sia per conoscere altri che come te devono preparare quel esame, sia per aiutarti a tornare sull’argomento. (come passare l’ultimo esame 6)

Spesso ho notato che verso gli ultimi esami si perde la voglia di studiare. Diventa tutto più difficile e noioso. Questo succede per una serie di motivi, e partono tutti dalla stessa origine: hai perso la motivazione, ovvero non riconosci più il motivo per cui fare l’azione (in questo caso l’azione di studiare).

Ho parlato spesso di atteggiamento e motivazione, o in altre parole scopo ed obiettivi. Clicca il link in alto per approfondire questo primo tema.

Può essere invece che hai chiaro in mente i motivi che ti spingono ad ottenere la laurea, ma questo non basta per farti uscire dall’impasse. Per ritrovare lo stimolo, altri trucchi interessanti sono quelli di uscire di casa e frequentare, per esempio la biblioteca o l’università per studiare, andare sui forum della tua università (ufficiali e non) per leggere come altri hanno superato l’esame che devi dare, scrivere i tuoi dubbi, e se nel caso trovare qualcuno che ti possa spiegare gli argomenti più ostici, o ti possa guidare nel comprendere la materia.

Facendo così è facile che la ruota riprenda a girare, e ti torni qualche stimolo. A quel punto sfrutta l’onda positiva e rientra nell’ambiente universitario, andando, per esempio, a ricevimento per chiedere spiegazioni, ma anche per conoscere chi ti interrogherà, capire che tipo è. Se poi ti è possibile, frequenta o rifrequenta qualche lezione.

Quanto più torni a prendere contatto con l’ambiente universitario, tanto più riesci a stare sul pezzo.

Inoltre in questo modo puoi conoscere anche studenti con cui creare un gruppo di studio. A questo punto l’eventuale timidezza è meglio metterla nel cassetto, e se hai delle resistenze chiediti: preferisco fare il timido/a o passare questo esame?! 😉

Se trovi difficoltà in qualcuna di queste fasi, per esempio nel capire quali sono i tuoi obiettivi ed il tuo scopo, o non trovi lo stimolo per uscire di casa, od il lavoro ti affossa e non riesci a fare altro, o ti stai chiedendo a cosa ti servirà la laurea, ecc… puoi consultare anche un coach od un trainer, col quale trovare più facilmente delle soluzioni alle quali da solo non riesci ad arrivare.

Soprattutto, innanzitutto, fai pace col tuo ultimo esame. E’ facile che ti venga repulsione, rabbia, odio o paura. Per passare al meglio questo esame, in qualche modo devi accettarlo ed accoglierlo.

Su questo tema scriverò qualcosa nel prossimo post.

Intanto ti lascio riflettere su quanto ci siamo detti. Ci vediamo tra qualche giorno per approfondire il tema dell’accogliernza. 🙂

Buona giornata

Cristian

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27
Sep

come passare l’ultimo esame 6

Ultimo consiglio su come passare l’ultimo esame è frequentare o rifrequentare le lezioni del corso, o almeno qualcuna. Prima di spiegarti meglio questo passaggio importante, faccio un riassunto di quanto detto finora.

  • creati un obiettivo chiaro (clicca il link per vedere quali sono le caratteristiche di un buon obiettivo)
  • ritrova lo scopo, cioè il motivo per cui fai tutto questo (perchè vuoi laurearti?)
  • mantieni la concentrazione sullo scopo mentre porti avanti l’obiettivo
  • cambia ambiente. Esci di casa, torna a frequentare la biblioteca, l’università, vai in posti stimolanti che ti aiutino a mantenere l’intento o ritrovare la concentrazione
  • se devi preparare un esame complesso, cerca qualcuno con cui studiare o fare esercizi. Isolarsi è la cosa peggiore (come passare l’ultimo esame 2)
  • se da solo non riesci a trovare la giusta motivazione, fatti aiutare da un professionista, come un coach o un trainer (come passare l’ultimo esame 3)
  • forse non lo sai, ma anche la corretta alimentazione, l’esercizio fisico e le giuste ore di sonno, aiutano allo scopo
  • vai a questi benedetti ricevimenti. Se non sei il tipo che va dai prof per chiarire i dubbi, bene, a questo punto lo puoi diventare. 😉 Tutti i pensieri che ti possono venire, e le scuse che ti puoi dare, sono meno importanti  della perdita della laurea. (come passare l’ultimo esame 4)
  • frequenta i forum della tua università, ufficiali e non. Ti sorprenderà vedere quanti sono nella tua situazione e quanti hanno scritto soluzioni e commenti utili per il tuo caso. Questo è anche un modo per conoscere nuove persone e creare un gruppo di studio. (come passare l’ultimo esame 5)
  • frequenta qualche lezione del corso se puoi. Non importa se lo hai già frequentato, è un ottimo modo, sia per conoscere altri che come te devono preparare quel esame, sia per aiutarti a tornare sull’argomento.

Se sei fermo da tempo sull’ultimo esame, è facile che tu abbia perso contatto con l’università, le lezioni, i professori, e che non ti senti più uno studente.

Può arrivare, infatti, un momento, verso la fine dell’università, in cui ti senti praticamente già laureato. Pensi: bene ce l’ho fatta, ho finito, mi mancano solo pochi esami.

Questo atteggiamento, da un lato è piacevole, ti fa sentire di aver concluso, o quasi, qualcosa, dall’altro ti allontana dalla realtà dei fatti e cioè che gli ultimi esami sono ancora lì che ti aspettano.

Cosa succede a quel punto? Ti senti proiettato a fare altro. Lo studio e la preparazione dell’ultimo esame passa in secondo piano, inizi ad interessarti maggiormente al lavoro ed alla carriera professionale, e magari trovi un impiego od inizi a sviluppare un progetto.

A me è successo a 3 esami dall fine. Sentivo di aver ormai finito. Ho iniziato quindi a sviluppare dei progetti on line, tra cui la scrittura del mio primo ebook dal titolo: esame orale: un gioco di ruolo tra studenti e professori (che ho messo in omaggio, e lo puoi scaricare dalla colonna di destra gratis). Tutti progetti importanti per me, solo che mancavano ancora degli esami da dare. Insomma tutto questo mi è costato 2 anni di ritardo nella conclusione di tutti gli esami.

Se ti trovi in questa situazione, quello che puoi fare, oltre a quello che ho suggerito finora, è riprendere contatto con lo status di studente. In altre parole, torna a fare quello che fanno gli studenti. Torna quindi a seguire le lezioni, e se non puoi, cerca di andare almeno a qualche lezione. Tornare a frequentare gli studenti e l’università, all’inizio può sembrare strano, e magari anche imbarazzante, ma in breve tempo tornerai nell’ottica giusta per passare quel benedetto ultimo esame.

Se invece stai continuando a frequentare le lezioni e l’università, ti consiglio di non allontanarti troppo da quel ambiente, anche se per ora sei bloccato su qualche esame. Il contatto con l’ambiente è un grande aiuto per superare certi ostacoli e blocchi.

Per ora è tutto. Scriverò un ultimo post per trarre le conclusioni su questa nodosa questione di come passare l’ultimo esame. Sentiti libero di lasciare un commento, se vuoi dire la tua esperienza, od approfondire qualcosa su cui ho sorvolato.

Buona giornata

Cristian

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24
Sep

come passare l’ultimo esame 5

Ottimo strumento di cui tener conto per passare l’ultimo esame, è usare abitualmente il sito di facoltà ed i forum della tua università.

Prima di procedere, ricapitolo i punti precedenti (in azzurro il tema di oggi).

  • creati un obiettivo chiaro (clicca il link per vedere quali sono le caratteristiche di un buon obiettivo)
  • ritrova lo scopo, cioè il motivo per cui fai tutto questo (perchè vuoi laurearti?)
  • mantieni la concentrazione sullo scopo mentre porti avanti l’obiettivo
  • cambia ambiente. Esci di casa, torna a frequentare la biblioteca, l’università, vai in posti stimolanti che ti aiutino a mantenere l’intento o ritrovare la concentrazione
  • se devi preparare un esame complesso, cerca qualcuno con cui studiare o fare esercizi. Isolarsi è la cosa peggiore (come passare l’ultimo esame 2)
  • se da solo non riesci a trovare la giusta motivazione, fatti aiutare da un professionista, come un coach o un trainer (come passare l’ultimo esame 3)
  • forse non lo sai, ma anche la corretta alimentazione, l’esercizio fisico e le giuste ore di sonno, aiutano allo scopo
  • vai a questi benedetti ricevimenti. Se non sei il tipo che va dai prof per chiarire i dubbi, bene, a questo punto lo puoi diventare. 😉 Tutti i pensieri che ti possono venire, e le scuse che ti puoi dare, sono meno importanti  della perdita della laurea. (come passare l’ultimo esame 4)
  • frequenta i forum della tua università, ufficiali e non. Ti sorprenderà vedere quanti sono nella tua situazione e quanti hanno scritto soluzioni e commenti utili per il tuo caso. Questo è anche un modo per conoscere nuove persone e creare un gruppo di studio.
  • frequenta qualche lezione del corso se puoi. Non importa se lo hai già frequentato, è un ottimo modo, sia per conoscere altri che come te devono preparare quel esame, sia per aiutarti a tornare sull’argomento.

Non ho mai usato il forum della mia università come nel periodo in cui preparavo  l’esame di informatica, mio ultimo esame! Per me è stata una scoperta, non credevo che tanti studenti avessero il mio stesso problema, ma soprattutto, non credevo di trovare tante soluzioni e spiegazioni aggiuntive sulla materia.

Per me il forum degli studenti della mia università ha fatto parte dei grandi aiuti che mi sostenevano nel raggiungere il mio obiettivo!

Ma questi forum sono ufficiali o non ufficiali? Tieni presente che tutto quello che non è scritto o visionato dai professori, o dai segretari, è considerato non ufficiale.

Quindi quanto sono affidabili questi forum? Questo è il punto. Essendo autogestito dagli studenti, troverai informazioni corrette, ed altre non corrette, voci di corridoio spacciate per vere, ma anche dettagli utili per il tuo esame, come il prof dal quale farsi interrogare se è orale, o il posto in cui si copia meglio se è scritto. 😀

Altre informazioni tipo il classico: “cosa chiede all’esame”, o “le domande più gettonate”, son da prendere con le pinze, secondo me.

Quindi ricapitolando:

  • fatti aiutare dai forum della tua università
  • li trovi facilmente inserendo sui motori parole chiave come: forum + il nome della tua università
  • considera che non sono supervisionati dai docenti (forum non ufficiale)
  • alcune informazioni possono non essere corrette
  • sfrutta il forum per avere un’idea generale di come può essere l’esame
  • attento ad affidarti ad informazioni troppo dettagliate
  • interagisci all’interno del forum e comunica con chi ha già dato quel esame o lo sta per dare
  • interagire ti aiuterà a riprendere quel desiderio di passare l’esame e magari a creare un gruppo di studio
  • ricorda che sono comunque sempre punti di vista, a te potrebbe andare in maniera molto diversa
  • lasciare un tuo commento una volta superato l’esame potrà essere di aiuto a chi dovrà sostenerlo e se avrai altri esami da dare sarai già conosciuto

Per ora è tutto. Sbizzarisciti coi forum e fammi sapere come è andata. 😉

Ciao

Cristian

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20
Sep

come passare l’ultimo esame 4

Per passare l’ultimo esame, nota importante è avere il coraggio di andare a ricevimento per risolvere tutti i tuoi dubbi. Prima di procedere faccio un riassunto per punti di tutto quanto visto finora:

  • creati un obiettivo chiaro (clicca il link per vedere quali sono le caratteristiche di un buon obiettivo)
  • ritrova lo scopo, cioè il motivo per cui fai tutto questo (perchè vuoi laurearti?)
  • mantieni la concentrazione sullo scopo mentre porti avanti l’obiettivo
  • cambia ambiente. Esci di casa, torna a frequentare la biblioteca, l’università, vai in posti stimolanti che ti aiutino a mantenere l’intento o ritrovare la concentrazione
  • se devi preparare un esame complesso, cerca qualcuno con cui studiare o fare esercizi. Isolarsi è la cosa peggiore (come passare l’ultimo esame 2)
  • se da solo non riesci a trovare la giusta motivazione, fatti aiutare da un professionista, come un coach o un trainer (come passare l’ultimo esame 3)
  • forse non lo sai, ma anche la corretta alimentazione, l’esercizio fisico e le giuste ore di sonno, aiutano allo scopo
  • vai a questi benedetti ricevimenti. Se non sei il tipo che va dai prof per chiarire i dubbi, bene, a questo punto lo puoi diventare. 😉 Tutti i pensieri che ti possono venire, e le scuse che ti puoi dare, sono meno importanti  della perdita della laurea.
  • frequenta i forum della tua università, ufficiali e non. Ti sorprenderà vedere quanti sono nella tua situazione e quanti hanno scritto soluzioni e commenti utili per il tuo caso. Questo è anche un modo per conoscere nuove persone e creare un gruppo di studio.
  • frequenta qualche lezione del corso se puoi. Non importa se lo hai già frequentato, è un ottimo modo, sia per conoscere altri che come te devono preparare quel esame, sia per aiutarti a tornare sull’argomento.

Inizialmente, come molti, anche io snobbavo i ricevimenti. Non mi sentivo a mio agio a parlare con un professore, pensavo: e se faccio una brutta figura?

Questo succedeva all’inizio della mia carriera universitaria, prima che iniziassi a lavorare. Lavoro, formazione ed esperienze di vita mi hanno fatto cambiare prospettiva (se non lo hai ancora fatto, scarica l’ebook omaggio esame orale: un gioco di ruolo tra studenti e professori, che trovi sulla colonna di destra).

La timidezza può sparire lavorandoci su, e così anche la pigrizia, ma visto che il tuo blocco sull’ultimo esame è oggi, occorre fare qualcosa di immediato.

Se ti fa sentire scomodo l’idea di essere davanti al professore per chiarire i tuoi dubbi, ma è comunque qualcosa di praticabile, allora non ti serve fare altro che vedere quando riceve ed andarci. Anzi in questo caso ti dico, invece di andare solo 1 volta, torna almeno altre 2 volte.

Questo ha a che fare con l’area di comfort. Come ho già spiegato in perchè disoccupati dopo la laurea, continuare a fare qualcosa che ti crea un qualche disagio ha 2 grandi effetti:

  1. aumenta il tuo spessore personale
  2. rende sempre più confortevole l’azione, finchè arriva ad un punto in cui non ti crea più disagi

Quindi torna almeno altre 2 volte, e se ti senti ancora a disagio, continua a tornare finchè la cosa non ti da più fastidio, o hai passato l’esame.

In entrambi i casi hai vinto! 😉

Se invece l’emozione ti sovrasta, pensando di dover essere a tu per tu con un professore, e non credi potresti mai farlo, allora capisco bene come ti senti, perchè anche io ero così.

Io l’ho superata passando diverse fasi:

  1. all’età di 15 anni ho deciso che non sarebbe passato giorno senza aver migliorato qualcosa di me
  2. dai 19 ai 21 fermavo sconosciuti per strada, con lo scopo di farmi lasciare il loro numero nell’arco di 3 minuti (e mi riusciva anche bene), per fini lavorativi,
  3. a 26 anni sono andato in erasmus, ed anche quella è stata una grande palestra.

Alcuni risultati di questo training sono stati, per esempio, trovarmi a parlare in pubblico in diverse occasioni, a volte avendo una scaletta di argomenti da affrontare, altre volte improvvisando. Ero emozionato? Si, ma sapevo anche come gestire questa emozione. In pratica quello che è cambiato è che:

sono io a gestire le mie emozioni e non il contrario!

Pensa, se hai l’abitudine di parlare in pubblico, quanto può mai darti fastidio fare una domanda in aula, od andare ad un ricevimento?!

Questa però è la mia esperienza, e non credo tu voglia passare i prossimi 11 anni a cambiare le tue abitudini, prima di andare a ricevimento. 😀 Bene, se anche tu la pensi così, ho una buona notizia per te. Puoi incontrare il prof e chiarire tutti i tuoi dubbi, quante volte vuoi, in tutta tranquillità e senza uscire di casa.

Come si fa?! Col poterere della visualizzazione.

Quello che ti svelerò sappi che è usato da relatori di fama mondiale. Grandi motivatori e coach la usano spesso prima di confrontarsi col pubblico. Antony Robbins, uno dei più grandi motivatori del mondo, che, per intenderci, fa pagare un consulto telefonico di 1 ora, 1 milione di dollari, ha dichiarato e messo per iscritto, che usa la visualizzazione ogni volta prima di entrare sul palco.

Tranquillo, non ti chiederò 1 milone di dollari per svelarti come si fa, ti chiedo invece qualche giorno in più di pazienza, perchè voglio dedicare un post intero a questo tema.

Quindi nel prossimo post parleremo proprio della tecnica della visualizzazione, come funzione, come applicarla e come tutto questo può aiutarti a superare momenti di forte emozione, che oggi può essere parlarare ad un professore, domani discutere la tesi, dopodomani sostenere un esame di abilitazione davanti ad una commissione.

Intanto ti saluto e ti auguro una buona giornata.

Cristian

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15
Sep

come passare l’ultimo esame 3

In come passare l’ultimo esame 1 ho dato dei riferimenti ad obiettivi ed organizzazione del tempo per passare l’ultimo esame.

In come passare l’ultimo esame 2 ho parlato dell’importanza del gruppo come fonte di sostegno e motivazione, oltre che di studio.

Oggi andiamo oltre. Cioè, se ti sei già creato un obiettivo hai trovato la tua motivazione, studi in gruppo, ma questo vedi che non basta, oppure vuoi capire come ottenere di più, allora puoi valutare la possibilità di farti affiancare, per pochi giorni, da un coach o un trainer.

I coach ed i trainer non sono psicologi. Non occorre, quindi, mettersi sul lettino e parlare dei propri problemi.

Coach e trainer non sono medici. Quindi non sostituiscono terapie fisiche o mentali. Anzi se necessiti di questo tipo di supporto ti consiglio di rivolgerti direttamente ad un medico.

Coach e trainer sono figure legate al mondo della PNL, comunicazione, motivazione, obiettivi, pianificazione, gestione del tempo, monitoraggio dei risultati…

La differenza tra i due è che il trainer valuta quali sono i tuoi obiettivi e ti dice cosa fare per raggiungerli. Il coach offre degli strumenti per farti arrivare alle risposte che sono dentro di te.

In pratica il:

  • coach: fa delle domande ed aspetta le tue risposte
  • trainer: valuta i tuoi bisogni ed obiettivi ed offre delle soluzioni, complementari o alternative alle tue

A questo punto già so la tua domanda: meglio il coach o il trainer?

Se mi segui da un po’ sai anche la mia risposta preferita a questo tipo di domanda è: dipende.

Dipende da quello che cerchi, dal cammino formativo che hai fatto fino ad oggi, dal temperamento, da quanto ti conosci ecc…

Visto che si sta parlando del superamento dell’ultimo esame, che in realtà è il superamento di uno o più blocchi interni, se sai che bastano le domande giuste per trovare le risposte dentro di te, puoi affidarti ad un coach. Se invece non sei sicuro di arrivare alle risposte, puoi affidarti ad un trainer.

Se ancora sei indeciso su quale figura può essere meglio per te, una strategia può essere quella di fare una sessione di coaching e se non ti soddisfa, farti affiancare da un trainer.

Ed un coach/trainer? Certo se lo trovassi avresti risolto il problema. Diciamo che tendenzialmente chi si forma come coach sviluppa quella tendenza formativa, così come chi fa il trainer, ma nulla vieta che si possano trovare le due figure in una persona sola. Anche io, nelle mie sessioni di coaching, a seconda delle circostanze, inserisco delle parti più da trainer, e son sicuro che al trainer capiti di fare altrettanto.

Bene, per oggi è tutto.

Per qualsiasi domanda e commento, scrivi pure qui sotto.

Ciao

Cristian

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10
Sep

come passare l’ultimo esame 2

In come passare l’ultimo esame 1, ho fatto una carrellata su quali sono i fattori chiave per riprendere in mano la situazione, superare blocchi e limiti e finalmente passare l’ultimo esame!

Sulla parte legata alla creazione degli obiettivi, alla motivazione ed allo scopo, ho già parlato abbondantemente in passato. Oltre questo, ho anche consigliato di cambiare ambiente. Se per te stare a casa vuol dire distrarsi, allora vai a studiare in biblioteca, per esempio, o in università.

Meglio ancora se sfrutti questo consiglio, trovandoti con qualcuno per ripetere o fare esercizi. E qui nasce un’altra domanda.

Se ti sei arenato sull’ultimo o sugli utlimi esami, magari chi conoscevi ha già finito e non hai altri contatti in università. Quindi ti dici che studierai da solo, ma poi la giornata passa con un nulla di fatto.

Come fare a trovare qualcuno con cui studiare se non conosco nessuno che deve dare il mio stesso esame?

Ti rispondo raccontandoti quello che è successo a me.

Il mio ultimo esame, come dicevo nel post precedente, è stato informatica. Purtroppo è uno di quegli esami dove, ad ogni appello, passa circa il 10% degli iscritti. Molti lo ritengono l’esame più difficile della facoltà (compreso diversi professori). Io l’ho messo sicuramente sul podio dei più difficili.

Come si passa un mostro del genere quando, tra l’altro, non hai più voglia di studiare?

Risposta: oltre quello che ho detto prima, trovando un gruppo di studio!

Bene, e come lo trovo sto benedetto gruppo di studio?

Io in concreto ho fatto così: ho inserito su google le parole chiave del nome dell’esame e della facoltà. A quel punto è stata una sorpresa. Una decina di annunci, di persone diverse, che davano ripetizione non solo di quella materia, ma preparati in modo specifico sul tipo di esame che dovevo sostenere io.

Ho chiamato quindi tutti i contatti, data la scelta, per vedere chi mi andava più a genio. Alla fine ho sentito più affine una certa Lara, che organizzava dei gruppi di studio. Da lì ho conosciuto altre persone, quasi coetanee, che versavano nella mia stessa situazione, e come si dice: l’unione fa la forza! Ci siamo trovati ogni giorno per studiare insieme e darci manforte.

Alla fine era diventato stimolante studiare informatica, per tutto quello che si muoveva intorno.

Come sempre, il contesto fa la differenza! Stare a casa, o studiare sempre negli stessi posti, non è stimolante come imbattersti in situazioni, persone e contesti nuovi.

Il consiglio migliore che posso darti oggi, quindi, è questo: prepara l’ultimo esame con qualcuno che è nelle tue stesse condizioni. I modi per trovarlo sono tanti:

  • ripetizioni di gruppo
  • annunci in bacheca
  • forum della tua università
  • associazioni studentesche (ottima fonte di informazioni e notizie)

solo per citare le prime che mi vengono in mente.

Per cambiare una situazione, occorre fare qualcosa che non avresti fatto prima, qualcosa che ti porta fuori dalle abitudini e schemi mentali. Quindi a maggior ragione, se hai delle resistenze a studiare in gruppo, e ad usare questo tipo di vie alternative, questa può essere la miglior occasione per te, per superare l’impasse.

Buon lavoro.

Se hai bisogni di aiuto o supporto io sono qui. Puoi lasciare un commento o scrivere a studentiuniversita@gmail.com 🙂

Ciao

Cristian

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8
Sep

come passare l’ultimo esame

Sei arrivato quasi alla fine dei tuoi studi. Hai dato decine di esami, eppure proprio l’ultimo esame ti blocca.

Passa la voglia di studiare, vorresti aver già finito ma sei ancora in università. Ad aprire il libro ti viene male, ma è ancora peggio se ora di sera non l’hai fatto.

Insomma hai passato momenti migliori (per metterla giù morbida 😀 )

Arrivi ad un punto in cui non vai nè avanti nè in dietro e ti chiedi: c’è soluzione a tutto questo? Come si esce da questa situazione? Come passare quest ultimo esame?! A seconda poi di quanto tempo è passato, e di quanto non ce la fai più, questa frase può essere accompagnata da uno o più rafforzativi, che evito di scrivere per non essere penalizzato dai motori di ricerca! 😀

Ma dietro tutto questo, finalmente una buona notizia. Esiste il modo di accellerare i tempi di studio, e di dare quel ultimo colpo di reni che ti permette di arrivare al traguardo della laurea.

Io ci sono passato, e quanto ti sto per dire è frutto di formazione intrisa nell’esperienza personale.

Ti faccio un riassunto per punti di tutto quello che puoi fare per superare l’empasse degli ultimi esami:

  • creati un obiettivo chiaro (clicca il link per vedere quali sono le caratteristiche di un buon obiettivo)
  • ritrova lo scopo, cioè il motivo per cui fai tutto questo (perchè vuoi laurearti?)
  • rimani sul pezzo! Cioè mantieni la concentrazione sullo scopo mentre porti avanti l’obiettivo
  • cambia ambiente. Esci di casa, torna a frequentare la biblioteca, l’università, vai in posti stimolanti che ti aiutino a mantenere l’intento o ritrovare la concentrazione
  • se devi preparare un esame complesso, cerca qualcuno con cui studiare o fare esercizi. Isolarsi è la cosa peggiore
  • se da solo non riesci a trovare la giusta motivazione, fatti aiutare da un professionista, come un coach o un trainer
  • forse non lo sai, ma anche la corretta alimentazione, l’esercizio fisico e le giuste ore di sonno, aiutano allo scopo
  • vai a questi benedetti ricevimenti. Se non sei il tipo che va dai prof per chiarire i dubbi, bene, a questo punto lo puoi diventare. 😉 Tutti i pensieri che ti possono venire, e le scuse che ti puoi dare, sono meno importanti  della perdita della laurea.
  • frequenta i forum della tua università, ufficiali e non. Ti sorprenderà vedere quanti sono nella tua situazione e quanti hanno scritto soluzioni e commenti utili per il tuo caso. Questo è anche un modo per conoscere nuove persone e creare un gruppo di studio.
  • frequenta qualche lezione del corso se puoi. Non importa se lo hai già frequentato, è un ottimo modo, sia per conoscere altri che come te devono preparare quel esame, sia per aiutarti a tornare sull’argomento.

Io ho avuto grosse difficoltà a preparare gli utlimi 3 esami, e l’ultimo esame in particolare. Si trattava di informatica, che per chi studia economia, di solito si limita ad un corso su ecdl o qualcosa di simile. Da noi invece l’esame di informatica consisteva nel saper programmare in C, più qualcosa di SQL.

La situazione in cui mi trovavo era pessima. Non avevo voglia di studiare, ed il libro di testo non mi aiutava allo scopo, anzi era praticamente inutile per la tipologia d’esame. Inoltre non esisteva più il corso di programmazione in C, che nel frattempo era diventato ecdl, quindi non potevo neanche seguire le lezioni.

Insomma, già dalla totalità degli studenti, me compreso, l’esame di informatica meritava la medaglia d’argento nella gara degli esami più difficili, ma con l’aggiunta di queste simpatiche novità, anche la medaglia d’oro con inno nazionale e fuochi d’artificio. 😀

Probabilmente la tua situazione è meno complicata di quella che ho passato io, e nonstante questo, alla fine, io l’ho passato. Inoltre, negli anni, si sono laureati migliaia di studenti in economia nella mia università.

Questo per dire che anche l’esame che può apparire più difficile, ostico, dopo il quale sei sicuro che non può esserci di peggio… può essere superato!

Osservazione a prima vista scontata, ma che ha una sua saggezza, dipende a che livello la leggi.

Per ora ti lascio con queste riflessioni.

So bene che ci sarebbe molto di più da dire. Infatti lo farò, ma nei prossimi post.

Un abbraccio.

Cristian

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