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Posts from the ‘universitari e attualità’ Category

27
Jan

come vivi l’università

Ciao,

ti segnalo che è appena uscito il mio nuovo ebook:

            Come vivi l’università

tecniche e strategie per vivere al meglio il percorso di studi Universitario

E’ un ebook che integra lo studio in prospettiva al lavoro. Come zoommare all’indientro per ampliare la visuale sull’immagine di te che mostrerai una volta nel mondo del lavoro.

Tutto questo parte da una decisione: parte dalla scelta su come decidi di vivere l’università!

Come se tu avessi a disposizione dell’argilla morbida e tempo da 3 a 5 anni per creare il tuo vaso migliore!
Chi si ferma al “primo livello di tornitore” (cioè: studia, da esami ed espone una tesi imparata a memoria), per quanto bravo, non potrà che produrre un vaso semplice. Chi invece ha seguito anche i “corsi avanzati” (erasmus, attività in associazioni, rappresentante degli studenti, corsi di formazione personale…) avrà ovviamente più strumenti a disposizione per creare un vaso che si noterà tra la massa.

Tu imprenditore, a parità di costo, quale vaso vorresti? Wink

Scarica ora le prime 30 pg gratis, cliccando qui: Come vivi l’università

E’ ora disponsibile anche la versione completa (149 pg) che trovi allo stesso link.

Buona giornata.

Cristian

14
Nov

università e lavoro

Qual è il trend lavorativo del futuro? L’università è preparata e competente a preparare gli studenti a queste nuove richieste?

L’università italiana è ancora ancorata ad un concetto di preparazione generale e teorica dei suoi studenti. Solo chi studia tanto può avere più speranze di altri di farcela nel complesso mondo lavorativo. Questo è un po’ il pensiero medio dei docenti universitari.

Ma è proprio così che va il mondo del lavoro oggi? Quali sono le tendenze del futuro?

Preparati perchè ti sto per rivelare quello che la maggior parte dei professori ancora non sa e che le università si ostinano a non vedere.

Il mondo del lavoro del futuro Read moreRead more

5
Apr

università e lavoro

Scegliere l’università in funzione del lavoro? Potrebbe essere una scelta.

C’è chi non è d’accordo, ma è difficile dare un giudizio unico su una scelta di vita così importante.

Per me ognuno è bene che trovi la propria motivazione allo studio e di questo ne ho parlato parecchio (guarda in basso i link correlati se vuoi approfondire l’argomento).

Per tutti, comunque può essere interessante consocere i settori lavorativi di maggiore espansione nel 2011.

Secondo l’Osservatorio settoriale di Gi Group, leader italiano nei servizi dedicato al mondo del lavoro, i settori di maggior sviluppo economico del 2011 saranno:

automotive, manufactoring, green economy, Read moreRead more

23
Mar

servizio studenti 3

Come sta andando l’esercizio sullo stupore? Ne ho parlato in servizio studenti 2, essere curiosi è il primo passo per scoprire quello che l’università ti può offrire oltre alle classiche lezioni. Conoscere il contorno , cioè tutti gli altri servizi , ti sarà di grande aiuto una volta fuori da questo ambiente.

Se non hai ancora letto servizio studenti 2 ti consiglio di farlo prima di proseguire, altrimenti rischi di capire poco di questo post.

Riassunto del post in 4 punti:

Rimanendo aperto al nuovo accumuli esperienze. Il segreto è farsi stupire dalla vita.

Un’esperienza tira l’altra come le patatine.

Senza neanche sapere come, potresti sviluppare esperienze altamente formative che fanno curriculum, come è stato per me il MUN.

Sfrutta adesso l’opportunità di fare esperienza, perchè quando inizi a lavorare non avrai più tempo Read moreRead more

17
Mar

servizio studenti 2

Nel post precedente servizio studenti 1, ho posto l’attenzione su una diffirenza fondamentale; sintetizzando potrei dire: la differenza tra studio e contorno.

Come universitario il tuo obiettivo sarà quello di passare gli esami e laurearti (studio), ma fai attenzione che l’università non è solo questo, ma offre anche molto altro (contorno). Ho fatto qualche esempio per farti notare quante altre opportunità ti offre l’unviersità come struttura, oltre alle classiche lezioni accademiche. Se non lo hai ancora fatto, leggi servizio studenti 1 per saperne di più, prima di continuare. Di che parliamo oggi? Eccoti lo schema in 6 punti di servizio studenti 2:

  • lo studio è il 35% dei vari servizi che offre l’università

  • per scoprire il 65% nascosto occorre rendersi

    proattivi

  • la proattività può essere scomoda

  • bisogno superare le 2 P: pigrizia e Read moreRead more

15
Mar

servizio studenti 1

In questi ultimi post ho affrontato il tema università non solo come studio, ma in senso più generale.

L’università è l’ultimo gradino (se escludiamo il master) prima di entrare nel mondo del lavoro. Puoi salire in 2 modi questo gradino:

 

  1. guardando la scala (concentrato solo sullo studio e sul passare gli esami)

  2. guardandoti intorno (studi, passi gli esami e ti accorgi che c’è dell’altro)

 

Io, ma anche la maggior parte dei tuoi futuri datori di lavoro, trovo più interessante il secondo. Tutti i post precedenti sono stati dedicati al primo gradino. Ho parlato di pianificazione degli obiettivi, organizzazione degli esami, gestione del tempo, comunicazione con i professori, tecniche di memoria… (trovi tutto nel post 1 anno di blog). Read moreRead more

11
Feb

perchè disoccupati dopo la laurea 5

Ora ti giuro che questo è l’ultimo post sul perchè disoccupati dopo la laurea! :D

Se non hai capito la battuta leggi il post perchè disoccupati dopo la laurea 4. Se non l’hai letto, oltre ad esserti perso la mi fantastica battuta, ti sei perso anche tutto l’inizio del discorso. Ti consiglio allora di leggere prima il post 4 (clicca sul titolo) altrimenti rischi di capire la metà di quello che sto per dire.

Eccoti intanto la sintesi per punti di questo post:

  • studiare e prendere buoni voti in università è solo la metà di quello che ti può dare
  • divertirsi a vedere come reagiscono gli altri a seconda dei tuoi comportamenti è una grande palestra di vita
  • sfrutta il vantaggio di essere in università per fare questo tipo di esperienza, altrimenti sarai costretto a farla a lavoro, ma li non perdonano
  • accetta un po’ di disagio per spingerti un po’ oltre, presto diventerà confortevole
  • puoi anche sceglire di non far nulla, stare nascosto e viverti così la vita. Dipende da cosa vuoi ottenere. Read moreRead more
7
Feb

perchè disoccupati dopo la laurea 4

Questo, forse, è l’ultimo post sul perchè si resta disoccupati dopo la laurea.

Se ti fossi perso le parti precedenti:

perchè disoccupati dopo la laurea 1, nella quale dichiaro il primo punto per cui tanti neolaureati si ritrovano disoccupati per molto tempo prima di iniziare a lavorare.

Perchè disoccupati dopo la laurea 2, dove svelo il secondo punto per trovare in fretta un’occupazione dopo la laurea che, se hai fatto tuo, sei più avanti dell’80% dei neo laureati,

Perchè disoccupati dopo la laurea 3, nella quale ti porto un esempio concreto di una ragazza che dal nulla è stata in grado di creare un caso mediatico usando uno strumento a portata di tutti: facebook.

Fatte le premesse introduco il tema di oggi con un riassunto in 7 punti:

  • fase essenziale del percorso universitario è sperimentare
  • per sperimentare occorre fare qualcosa che di solito non faresti
  • interagisci coi professori, scopri fin dove puoi arrivare, scopri quanto la comunicazione con loro influenza il tuo voto all’esame
  • sbagliare in università è molto meno rischioso che sbagliare in azienda
  • tanto prima o poi ti devi confrontare con capi e colleghi, inizia a farlo subito per non trovarti spiazzato, o peggio, disoccupato dopo
  • le aziende preferiscono un laureato con 95 che si è fatto le ossa e si sa relazionare, rispetto ad un 110 e lode tutto nozioni e 0 carattere.
  • sfrutta almeno 1 delle possibilità Read moreRead more
26
Jan

perchè disoccupati dopo la laurea 3

Ciao, rieccoci a parlare di università e lavoro, anzi non lavoro.

Questo è il terzo post sul tema perchè disoccupati dopo la laurea. Prima di andare avanti ti consiglio di leggere:

perchè disoccupati dopo la laurea 1, in cui parlo delle cavolate che ci raccontano,

perchè disoccupati dopo la laurea 2, nel quale svelo da cosa dipende lo stato di disoccupazione.

Se non li hai ancora letti ti consiglio di farlo prima di proseguire perchè è un discorso unico. Insomma  non vorrei mai che non capissi una cippa di quello che sto per dire. :D

Prima di entrare nel vivo del discorso, eccoti il riassunto del post in 5 punti:

  • economia e motivazioni personali, quale dei due è più importante?
  • l’esempio di Simona Melani che provoca pubblicamente la Gelmini e diventa famosa
  • credenze e convinzioni, quali sono le tue?
  • come sfruttare le tue competenze per emergere?
  • il giusto atteggiamento: saper ragionare con la propria testa, avere chiara la meta, capire cosa ti può dare la laurea oltre a semplici nozioni

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17
Jan

perchè disoccupati dopo la laurea 2

Ciao,

nel post precedente abbiamo introdotto il discorso su come mai ci sono tanti laureati che sono rimasti disoccupati dopo la laurea, o vivono il precariato.

Ho richiamato un po’ quelli che sono i motivi generali che si sentono dire, ma sarà proprio tutto vero? O meglio sarà solo quello?

Prima di continuare eccoti lo schema in 5 punti del post di oggi:

  • economia, cultura, storia e società hanno il loro peso sulla situazione lavorativa odierna in Italia
  • esiste però un elemento ancora più importante che può influenzare gli altri: TU
  • tra tutte le componenti della disoccupazione, io mi concentro sull’unico che può essere direttamente migliorato: te stesso!
  • esiste un piccolo grande segreto che ti può differenziare dall’80% dei laureati di oggi: capire le vere motivazioni della tua laurea. Perchè vuoi laurarti?
  • esistono motivi apparenti (più sicurezza di trovare lavoro, accedere a professioni ben pagate, guadagnare di più…) e motivi reali (quelli più personali che trovati sono il motore per grandi performance)

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