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	<title>Blog universitario</title>
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	<description>metodo di studio, mappe mentali e tecniche di memoria per ritrovare o mantenere la voglia di studiare</description>
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		<title>come vivi l&#8217;università</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 09:32:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[organizzare lo studio]]></category>
		<category><![CDATA[universitari e attualità]]></category>
		<category><![CDATA[università e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[universitari]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao, ti segnalo che è]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studentiuniversita.com/wp-content/uploads/2012/01/come-vivi-università.png"><img class="alignright  wp-image-1451" title="come vivi università" src="http://www.studentiuniversita.com/wp-content/uploads/2012/01/come-vivi-università.png" alt="" width="172" height="244" /></a>Ciao,</p>
<p>ti segnalo che è appena uscito il mio nuovo ebook: <strong></strong></p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;"><strong><span style="color: #800080;">            </span><a title="come vivi l'università" href="http://www.successopersonale.com/catalogo/catalogo-successo-personale-dett.php?IDp=51&amp;CA=e30f73d843fc4ba2f8d1db8547f40474"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #800080; text-decoration: underline;"><span style="color: #800080; text-decoration: underline;">Come vivi l&#8217;università</span></span></span></a><br />
</strong></span></h2>
<p style="text-align: center;"><em><span style="color: #008000;">tecniche e strategie per vivere al meglio il percorso di studi Universitario</span></em></p>
<p>E&#8217; un ebook che integra <strong>lo studio in prospettiva al lavoro</strong>. Come <em>zoommare all&#8217;indientro</em> per ampliare la visuale sull&#8217;<strong>immagine di te</strong> che mostrerai una volta nel <strong>mondo del lavoro</strong>.</p>
<p>Tutto questo parte da una decisione: parte dalla scelta su come decidi di vivere l&#8217;università!</p>
<p>Come se tu avessi a disposizione dell&#8217;argilla morbida e tempo da 3 a 5 anni per creare il tuo vaso migliore!<br />
Chi si ferma al &#8220;<em>primo livello di tornitore</em>&#8221; (cioè: studia, da esami ed espone una tesi imparata a memoria), per quanto bravo, non potrà che produrre un vaso semplice. Chi invece ha seguito anche i &#8220;<em>corsi avanzati</em>&#8221; (erasmus, attività in associazioni, rappresentante degli studenti, corsi di formazione personale&#8230;) avrà ovviamente più strumenti a disposizione per creare un vaso che si <strong>noterà tra la massa</strong>.</p>
<p>Tu imprenditore, a parità di costo, quale vaso vorresti? <img src="http://www.wecoclub.it/forum/Smileys/classic/wink.gif" alt="Wink" border="0" /></p>
<p>Scarica ora le prime 30 pg <strong>gratis</strong>, cliccando qui: <strong><a title="come vivi l'università" href="http://www.successopersonale.com/catalogo/catalogo-successo-personale-dett.php?IDp=51&amp;CA=e30f73d843fc4ba2f8d1db8547f40474">Come vivi l&#8217;università</a></strong></p>
<p>E&#8217; ora disponsibile anche la versione completa (149 pg) che trovi allo stesso link.</p>
<p>Buona giornata.</p>
<p>Cristian</p>
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		<title>ultimi esami e tesi</title>
		<link>http://www.studentiuniversita.com/2011/12/ultimi-esami-e-tesi/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 11:21:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[tesi]]></category>
		<category><![CDATA[blog universitario]]></category>
		<category><![CDATA[metodi di studio]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando iniziare a pensare alla]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.studentiuniversita.com/wp-content/uploads/2011/12/tesi.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1417" title="tesi" src="http://www.studentiuniversita.com/wp-content/uploads/2011/12/tesi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Quando iniziare a pensare alla tesi?</strong></p>
<p>Finora nel <strong>blog universitario</strong> non si è ancora parlato dell&#8217;argomento <strong>tesi</strong>, non poteva mancare quindi una domanda da parte di un lettore su questo argomento.</p>
<p>Diciamo che questa parte si discosta un po&#8217; dal <strong>metodo di studio</strong> ma tutto sommato neanche più di tanto.</p>
<p>Anche io a suo tempo mi sono chiesto: <em>quando devo iniziare a preparare la tesi? Riuscirò a star dietro sia alla tesi che agli utlimi esami? Come faccio a non impazzire e a non perdere tempo?!</em> <img src='http://www.studentiuniversita.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Procediamo con ordine:</p>
<p>1) <strong>Quando devo iniziare a preparare la tesi?<span id="more-1416"></span></strong></p>
<p>Non c&#8217;è un tempo valido per tutti, se sei in <strong>triennale</strong> diciamo che possono volerci da <strong>1 a 3 mesi</strong>, ma se fai solo quello anche 2 o 3 settimane possono bastare. La <strong>specialistica</strong> invece richiede più impegno. In questo caso ci vogliono di media <strong>6 mesi</strong> se non fai altro.</p>
<p>2) <strong>Riuscirò a star dietro sia alla tesi che agli ultimi esami?</strong></p>
<p>Questa è una bella domanada, c&#8217;è chi inizia la tesi mentre prepare gli ultimi esami, chi, come me, preferisce aver dato <strong>tutti gli esami prima di mettersi a fare ricerche per la tesi</strong>. Diciamo che non è semplice fare le due cose insieme, e c&#8217;è il rischio di pensare alla tesi mentre studi per un esame o viceversa.</p>
<p>Invece <strong>informarsi</strong> su quale argomento svolgere la tesi, parlando con quei due o tre professori che ti ispirano di più, o di cui ti è piaciuta la materia, è utile, e puoi farlo<strong> anche 1 anno prima di finire</strong>.</p>
<p>3) <strong>Come faccio a non impazzire e a non perdere tempo?</strong></p>
<p>Cioè, come misurare i tempi giusti di modo da non sovraccaricarmi di lavoro ma non ritardare il mio ingresso nel modno del lavoro? Qui i tempi sono molto soggettivi, dalla mia esperienza posso dirti questo:</p>
<ul>
<li>a pochi esami dalla fine, valuta su cosa ti piacerebbe svolgere la tesi</li>
<li>parla con quei due o tre professori che pensi facciano al caso tuo</li>
<li>senti cosa ti propongono, o ancora meglio, <strong>arriva tu con una proposta</strong> e vedi cosa ti dicono</li>
<li>spesso ti chiederanno:<strong> la media, il voto preso con loro</strong> ed il punteggio che vuoi ottenere come <strong>voto finale</strong></li>
<li>anche se hai preso un voto basso vai comunque ad informarti, non costa nulla</li>
<li><strong>scrivi</strong> magari una o due <strong>email</strong> e vedi i tempi di risposta</li>
<li><strong>parla con chi sta dando la tesi</strong> con quel prof. Li trovi spesso sono in coda fuori dalla porta negli orari di ricevimento. Prendi più info possibili su come si comporta con i laureandi</li>
<li>rivolgiti alla <strong>segreteria studenti</strong> o guarda sul sito per conoscere le <strong>faccende burocratiche e le tempistiche</strong></li>
<li>datti <strong>qualche settimana</strong> o giorno, a seconda del caso, <strong>per decidere chi seguire</strong></li>
<li>nel dubbio cerca su internet<strong> forum del settore</strong> della tesi per capire quanto è fattibile una tesi in quel campo</li>
<li>anche veloci ricerche in <strong>biblioteca</strong> possono aiutarti a capire la facile o meno<strong> reperibilità del materiale</strong></li>
</ul>
<p>Ultimo suggerimento prima di salutarti. Visto che devi spendere del tempo a preparare un lavoro che verrà poi ufficialmente riconosciuto, ti consiglio di sviluppare qualcosa che sia <strong>spendibile</strong> poi <strong>nel mondo del lavoro</strong>.</p>
<p>Ciao</p>
<p>Cristian</p>
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		<title>università e lavoro</title>
		<link>http://www.studentiuniversita.com/2011/11/universita-e-lavoro-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 06:57:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[universitari e attualità]]></category>
		<category><![CDATA[studiare università]]></category>

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		<description><![CDATA[Qual è il trend lavorativo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studentiuniversita.com/wp-content/uploads/2011/11/universit%C3%A0-e-lavoro.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1407" title="università e lavoro" src="http://www.studentiuniversita.com/wp-content/uploads/2011/11/universit%C3%A0-e-lavoro-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Qual è il trend lavorativo del futuro? L&#8217;università è preparata e competente a preparare gli studenti a queste nuove richieste?</p>
<p>L&#8217;università italiana è ancora ancorata ad un concetto di preparazione generale e teorica dei suoi studenti. <em>Solo chi studia tanto può avere più speranze di altri di farcela nel complesso mondo lavorativo</em>. Questo è un po&#8217; il pensiero medio dei docenti universitari.</p>
<p>Ma è proprio così che va il mondo del lavoro oggi? Quali sono le tendenze del futuro?</p>
<p>Preparati perchè ti sto per rivelare quello che la maggior parte dei professori ancora non sa e che le università si ostinano a non vedere.</p>
<p><strong>Il mondo del lavoro del futuro<span id="more-1406"></span>, preferisce laureati motivati ai laureati preparati!</strong></p>
<p>La grande offerta di lavoro da parte di giovani (e non) disoccupati, per forza di cose sta portando le aziende del nostro paese ad un tipo di selezione di cui prima non teneva conto: la<strong> formazione</strong> e <strong>crescita personale</strong>.</p>
<p>Un neolaureato con il massimo dei voti, senza esperienza lavorativa nè interesse alla crescita personale, sta per essere surclassato da un laureato con votazione media o medio-alta (ma non necessariamente il massimo), ma che oltre ad avere già qualche esperienza, ha puntato anche alla formazione personale.</p>
<p>Insomma in due parole, quello che le aziende vogliono sempre di più oggi è avere a che fare con chi ha: &#8220;<span style="text-decoration: underline;"><em>spessore personale</em></span><em>&#8220;.</em></p>
<p>Laureati che non sanno ciò che vogliono, che non hanno ambizioni, cioè obiettivi da raggiungere, nella vita, che non si sono mai interessati allo sviluppo di se stessi, saranno sempre più scartati.</p>
<p>Le aziende del futuro, cioè del prossimo decennio, abbandoneranno progessivamente l&#8217;idea di trovare ragazzi giovani e con i voti più alti e seguiranno sempre più la tendenza del &#8220;<strong><em>self made man</em></strong>&#8220;. Purtroppo le università oggi non sono per nulla preparate a formare studenti anche in quel senso. E come potrebbero se un certo numero di docenti non ha ancora capito cosa vuol dire insegnare?!</p>
<p>Quindi <strong>vale la pena</strong> continuare a seguire corsi, studiare e<strong> laurearsi?</strong> Secondo me, oggi, può avere senso se mentre <strong>aumenti</strong> la tua <strong>cultura</strong> (informazioni), dedichi del tempo anche ad aumentare le tue <strong>capacità</strong> (formazione). Unire le due cose offre oggi grandi vantaggi, e nel giro di pochi anni sempre maggiori possibilità di lavoro.</p>
<p>E se non dovesse andare così? Al massimo c&#8217;è sempre l&#8217;estero, ma la formazione ti prepara anche per quello! <img src='http://www.studentiuniversita.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Cristian</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>come fare pace con lo studio 4</title>
		<link>http://www.studentiuniversita.com/2011/10/come-fare-pace-con-lo-studio-4/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 14:14:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[organizzare lo studio]]></category>
		<category><![CDATA[studiare università]]></category>

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		<description><![CDATA[Quello che segue è la]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>Quello che segue è la continuazione di un discorso unico diviso in parti. Clicca qui per leggere: <a href="http://www.studentiuniversita.com/2011/10/come-far-pace-con-lo-studio-3/"><em><strong>come fare pace con lo studio 3</strong></em></a></h5>
<p><a href="http://www.studentiuniversita.com/wp-content/uploads/2011/10/fare-pace-con-lo-studio.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1402" title="fare pace con lo studio" src="http://www.studentiuniversita.com/wp-content/uploads/2011/10/fare-pace-con-lo-studio.jpg" alt="" width="184" height="134" /></a> Se è importante capire perchè stai studiando (come spiegato nel post precedente), è ancora più importante capire come arricchire di emozione questo motivo.</p>
<p>Quella che ti sto per svelare è la tecnica della <strong>visualizzazione</strong>, e funziona tanto più se rimani aperto e ti lasci andare alle sensazioni che emergono.</p>
<p>Con la visualizzazione, vai a vedere nella tua mente qualcosa che è <strong>già successo o succederà</strong>. Quando viene usata per richiamare qualcosa del passato, spesso è per sostituire un&#8217;emozione o sensazione non più utile, con una più produttiva. Quando viene usata, invece, come anticipazione di qualcosa che non è ancora successo, serve per enfatizzare l&#8217;evento e per associarvi le emozioni che tu desideri.</p>
<p>Se ci pensi non è nulla di strano, anzi è <strong>qualcosa che fai tutti i giorni</strong>, in continuazione. Durante la giornata, quante volte, infatti, ti sorpendi a pensare a qualcosa successa nel passato, e richiami l&#8217;evento alla mente, magari modificandolo nei contenuti e nei gesti &#8220;&#8230;gli avrei detto così, <span id="more-1401"></span>avrei fatto cosà&#8230;&#8221;. Allo stesso tempo, è anche altrettanto facile immaginare qualcosa che ancora non ci è successa, es. oggi incontrerò quel/la ragazzo/a e se mi dirà così io gli/le risponderò così. Magari me metto nella situazione di farmi chiedere quella cosa&#8230;</p>
<p>Ormai è così automatico che neanche ci fai caso, ma senza accorgertene durante l&#8217;arco di un singolo giorno, hai decine e decine di questi pensieri.</p>
<p>Bene, la visualizzazione è la stessa cosa, solo pilotata in modo consapevole e tesa verso un obiettivo.</p>
<p>Sono stati infatti studi che mostrano come<strong> immaginandosi più e più volte una scena</strong> che deve ancora avvenire, quando accadrà veramente sarai preparato <strong>come se l&#8217;avessi già vissuta</strong> tante altre volte.</p>
<p>Questo è il trucco, per esempio, di chi inizia a parlare in pubblico. Quello che gli esperti della comunicazione consigliano è infatti, non solo di esercitarsi nell&#8217;esposizione dei contenuti, ma anche di visualizzare nei dettagli la scena che avranno davanti al momento designato, come anche quello che diranno. E&#8217; anche la tecnica usata da molti sportivi che prima di iniziare la gara, visualizzano i gesti che faranno nella mente.</p>
<p>Infatti, sempre da questa ricerca è emerso che <strong>la nostra mente non distingue azioni realmente compiute da azioni vividamente immaginate</strong>. Non a caso se hai un incubo ti svegli col fiatone. Eppure fisicamente sei stato disteso tutto il tempo ad occhi chiusi.</p>
<p>A questo punto ti faccio una domanda.</p>
<p>Alla luce di tutto quello che ci siamo detti, cosa potrebbe cambiare <strong>se visualizzassi</strong> per 3 settimane di fila il <strong>giorno dell&#8217;esame</strong>, vedendoti tranquillo e rilassato, mentre rispondi in modo brillante a tutte le domande che ti fa il professore?</p>
<p>Probabilmente <strong>cambierebbe </strong>anche<strong> il tuo approccio</strong> il giorno dell&#8217;esame. Non ci credi? Provare per credere! <img src='http://www.studentiuniversita.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per approfondire questo aspetto, se ancora non l&#8217;hai fatto, <strong>scarica l&#8217;ebook gratuito</strong>: <em>esame orale, un gioco di ruolo tra studenti e professori</em>, che trovi sulla <strong>colonna di destra</strong>.</p>
<p>Bene, ho capito che può essere utile questa tecnica, o quanto meno mi incuriosisce, ma come si fa?</p>
<p>E&#8217; molto semplice, ti scrivo i passaggi fondamentali qui sotto:</p>
<ol>
<li>trova un <strong>ambiente tranquillo</strong> dove puoi avere <strong>5 minuti</strong> tutti per te</li>
<li>prendi in mano l&#8217;esercizio del post precedente e leggi il primo<strong> motivo per cui vuoi</strong>&#8230; (es. laurearti, passare il prossimo esame&#8230;)</li>
<li>siediti, <strong>chiudi gli occhi e rilassati</strong></li>
<li><strong>visualizzat</strong><strong>i come se avessi già raggiunto quel obiettivo</strong>. Guarda dove sei, come sei vestito, chi hai intorno. Quali sono le tue emozioni? Cosa provi?</li>
<li>viviti in <strong>modo vivido</strong> tutta la scena, arricchendola di colori, di suoni e non trascurare le emozioni</li>
<li>se proprio vuoi fare un lavoro con i fiocchi, riaperti gli occhi (2 o 3 minuti bastano), <strong>scrivi quanto hai visto</strong></li>
<li>tieni quello che hai scritto <strong>a portata di vista</strong></li>
</ol>
<p>Come vedi è molto semplice, e puoi farla in qualsiasi momento.</p>
<p>Inoltre puoi visualizzare <strong>qualsiasi tema</strong>. Per esempio, il tuo prossimo esame orale, oppure la discussione della tesi, o ancora un possibile colloquio di lavoro. Insomma non c&#8217;è limite.</p>
<p>Il <strong>segreto</strong>, anche in questo caso, è la <strong>costanza</strong>. Perchè abbia il suo effetto, una volta scelto il tema della tua visualizzazione, va ripetuta ogni giorno, almeno 1 volta al giorno, per minimo <strong>21 giorni</strong>.</p>
<p>Anche questi non sono numeri a caso, ma te li spiegherò la prossima volta.</p>
<p>Per ora è tutto, ti lascio ai tuoi esercizi e buono studio. <img src='http://www.studentiuniversita.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Cristian</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>come far pace con lo studio 3</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 07:09:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[organizzare lo studio]]></category>
		<category><![CDATA[studiare università]]></category>

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		<description><![CDATA[clicca qui per leggere il]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h6><em>clicca qui per leggere il post precedente: <a href="http://www.studentiuniversita.com/2011/10/come-far-pace-con-lo-studio-2/">come far pace con lo studio 2</a></em></h6>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000080;"><strong><a href="http://www.studentiuniversita.com/wp-content/uploads/2011/10/schema-tecniche-di-memoria.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1396" title="brainstorming" src="http://www.studentiuniversita.com/wp-content/uploads/2011/10/schema-tecniche-di-memoria.jpg" alt="" width="118" height="118" /></a>Una grande risorsa che aiuta moltissimo nello studio è capire il motivo reale e profondo per cui stai studiando.</strong></span></p>
<p>Non basta rispondere alla domanda: <span style="text-decoration: underline;">perchè mi sono iscritto in università</span>, <span style="text-decoration: underline;">perchè voglio raggiungere la laurea</span>, perchè mi voglio laureare <span style="text-decoration: underline;">in questo settore</span>. Queste sono ottime domande che ti consiglio sempre ti tenere in mente, ma le risposte rischiano di essere, ancora una volta, solo razionali.</p>
<p>Quello che occorre fare è un<strong> brainstorming</strong>. Il brainstorming, letteralmente tempesta cerebrale, è uno strumento molto noto ed usato dalle grandi aziende per creare nuove idee. Attraverso il brainstorming<span id="more-1392"></span> oltrepassi la razionalità e lasci spazio alla <strong>creatività</strong>.</p>
<p>Come funziona nel concreto? Ecco le fasi:</p>
<ol>
<li>si parte da un <strong>tema</strong> che vuoi affrontare (es. perchè voglio laurearmi)</li>
<li>fai un respiro profondo e permetti a te stesso che tutte le risposte che <em>arriveranno,</em> verranno scritte. In altre parole <strong><em>metti in tasca</em> i pregiudizi</strong> e scrivi tutto quello che ti viene. Tanto nessuno leggerà quello che hai scritto.</li>
<li>se dopo una decina di motivazioni <strong>non sai più cosa scrivere</strong>, vuol dire che la parte razionale ha esaurito le sue cartucce. Da lì in poi inizia il vero lavoro di creatività. Rimani concentrato e <strong>spingi</strong> perchè escano tutte le altre <strong>risposte nascoste</strong> che hai dentro.</li>
<li>l&#8217;obiettivo è arrivare a <strong>100 risposte</strong>! Come prima volta comunque, anche 50 possono andar bene.</li>
<li><strong>Pretesa minima</strong>: decidi, prima di iniziare l&#8217;esercizio, qual è il numero di risposte al di sotto delle quali <strong>non ti alzerai dalla sedia</strong>. La pretesa minima è molto importante, dalle il giusto peso. Non è necessario dichiarare 50 come risposte minime, ma neanche 5. Per es. <strong>25 o 30</strong> può è essere una buona pretesa minima, ma è del tutto soggettivo.</li>
<li><strong>scrematura</strong>. Una volta finito di scrivere rileggi la lista e scegli quelle<strong> 2 o 3 risposte</strong> che senti più vere, pensando alle quali senti il <em>fuoco dentro</em>, insomma quelle che ti<strong> motivano veramente</strong>.</li>
<li><strong>se non ne trovi</strong>, forse è perchè non hai ancora trovato le vere motivazioni. Ti consiglio in questo caso di <strong>continuare a scrivere</strong> risposte.</li>
<li>Scrivi da qualche parte queste risposte e <strong>tienile in vista</strong>.</li>
</ol>
<p>Questo il procedimento, ora vediamo quali temi trattare.</p>
<p>Puoi fare un brainstorming su questi 3 temi iniziali:</p>
<ol>
<li><strong>perchè ho iniziato l&#8217;università,</strong></li>
<li><strong>perchè mi voglio laureare,</strong></li>
<li><strong>perchè voglio passare l&#8217;esame che sto studiando</strong></li>
</ol>
<p>Sono domande importanti che meritano il giusto tempo e le giuste risposte (<strong>10 minuti</strong>, comunque possono bastare). Se riesci fai tutto nello stesso giorno, ma non è necessario, puoi anche fare questo esercizio in 3 giorni consecutivi o separati.</p>
<p>Vedrai come, avendo una profonda chiarezza sulle motivazioni reali, si accenderà qualcosa dentro che ti porterà a <strong>dare di più</strong>, ad<strong> impegnarti meglio</strong>, e ad ottenere <strong>migliori performance</strong>.</p>
<p>Parte tutto dalla spinta emotiva, se c&#8217;è quella, la parte razionale la segue, ma le grandi performance si ottengono <em>facendo parlare il cuore prima della mente</em>.</p>
<p>Per oggi è tutto, la <strong>prossima volta</strong> vedremo come <em>ancorare</em> le sensazioni positive derivate da questo esercizio. Perchè se è importante trovare le giuste motivazioni è altrettanto importante saper <strong>mantenere l&#8217;atteggiamento nel tempo.</strong></p>
<p>Ciao</p>
<p>Cristian</p>
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