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Posts tagged ‘mappa mentale’

14
Apr

mappe mentali: parole chiave

Nel post precedente tecniche di memoria: memorizzare definizioni, abbiamo visto come una buona mappa mentale ti permetta di memorizzare qualsiasi cosa. Il presupposto di una buona mappa mentale è quello di saper individuare le parole chiave. Oggi vediamo come fare.

Non a tutti viene facile e naturale individuare le parole chiave, che sono quelle parole di una frase o di un discorso che richiamano tutto il concetto. E’ importante individuarle in un testo per poter disegnare una mappa efficace.

Come si fa a capire quindi se siamo davanti ad una parola chiave o meno?

Prima di spiegartelo ecco il riassunto in 5 punti del post tecniche memoria: parole chiave

  • prima di sottolineare leggere una prima volta,
  • leggere una seconda volta sottolineando le parole chiave
  • per capire quali sono fai riferimento ai capitoli e paragrafi,
  • effettua la verifica per vedere se ne hai inserite troppe o troppo poche,
  • aiutati col testo che trovi in fondo al post

Il trucco è leggere almeno 2 volte il testo. La prima lettura deve essere veloce, senza fermarsi a pensare più di tanto al perchè di quello che stai leggendo. Leggi velocemente con l’intento di avere un’idea generale a grandi linee. Mentre leggi ricorda questa regola: 80% struttura, 20% contenuti! Spesso un testo per spiegarti un concetto di 5 righe, ne scrive 20. E’ un modo per farsi capire, è normale che sia così.

Ovvio se siamo davanti ad un testo di matematica le proporzioni cambiano, se poi stai studiando dalla dispensa il contenuto diventa il 95% e la struttura il 5%, ma generalmente è una regola valida.

Nella prima lettura non si fa nulla, NON si sottolinea, NON si cerchia. Se non vuoi cadere in tentazione, tieni le mani adese al corpicino! (il tuo possibilmente) 😀

Finita la prima lettura, prendi in mano un evidenziatore o matita e rileggi da capo. La seconda lettura avviene in modo lento, parola per parola, capendo bene quello che leggi.

Ti dico subito che tutti gli esempi non vanno considerati, io per evitare di perdere tempo ci tiro una riga sopra spesso, amenochè non sia fondamentale per capire il discorso.

Siamo quindi arrivati alla seconda lettura. Come trovo le parole chiave? Rileggendo la seconda volta, già saprai dove si trovano i paragrafi/frasi/concetti importanti e dove si trovano informazioni secondarie (struttura).

Quindi leggi tutto, parola per parola, cancellando gli esempi e concentrandoti sui contenuti importanti. Come capisco se un contenuto è importante oppure no? Spesso i testi scrivono in neretto le parole più importanti da ricordare, quello è già un aiuto, alcuni poi fanno un mini riassunto a lato. Se non sei stato fortunato, non disperare, ci sono altri modi.

Per esempio, gli elenchi che poi vengono spiegati, vanno saputi. Le definizioni più importanti idem. Tutti i libri sono divisi in capitoli e paragrafi. Occorre considerare anche il titolo del paragrafo. Se il titolo è: l’usucapione, oppure gli elementi della fattura, piuttosto che la derivata, saprai che in quelle pagine si sta parlando di quello, quindi la parola principale l’hai già trovata, è quella del titolo. A quel punto, tutte le caratteristiche, gli elementi, i corollari, gli elenchi, che vengono spiegati, vanno saputi.

Perchè devono essere spiegati? Perchè altrimenti vuol dire che è un richiamo che dovresti già sapere o ti spiegherà più avanti. In entrambi i casi evita di sottolineare, perchè se un’informazione già la sai non ha senso riscriverla sulla mappa, se te la spiegherà più avanti, non ha senso riscrivere 2 volte le stesse parole chiave (doppia fatica a memorizzare per niente). Per questo è importante comunque sempre leggere la prima volta senza sottolineare.

Se hai fatto un buon lavoro, dovresti aver segnato tutte, e solo quelle, parole chiave che richiamano i concetti da sapere. All’inizio è facile aggiungerne più del dovuto per paura di dimenticare qualcosa. In questo caso scorri velocemente le parole cerchiate e chiediti se togliendone qualcuna riesco comunque a richiamare tutti i concetti importanti.

Se invece ne hai messe poche e non riesci da quelle segnate a ricordare o richiamare tutti i concetti, cosa farai? Sostiutisci e/o aggiungi.

Quindi sintetizzando:

prima lettura veloce, seconda lettura concentrata con sottolineature, cancellazione degli esempi, attenzione a definizioni ed elenchi spiegati, elenco delle parole chiave a parte, verifica togliendo (se troppe) aggiungedo (se poche) o sostituendo (se non ti dice nulla) parole all’elenco

Per aiutarti maggiormente, ho trascritto un testo dal mio manuale del corso di memoria che spiega le fasi dell’apprendimento.

Scaricalo cliccando qui sotto, fai quello che ti dice e vedi come va. Una volta finito, se vuoi, puoi lasciarmi un commento con il risultato o per farmi domande.

test parole chiave

Buona giornata

Cristian

7
Apr

tecniche di memoria: memorizzare definizioni

Come si fa a ricordare le definizioni e gli articoli di codice a memoria?
Nei corsi di memoria, viene dedicata 1 ora a posta per spiegare la memorizzazione degli articoli di codice (numero e contenuto), quindi, se quanto scrivo non è sufficientemente chiaro, fammelo sapere, ed approfondirò le parti che mi richiedi, come ha fatto Emanuela nel suo commento a tecniche di memoria: memorizzare le mappe.

Gli articoli di codice hanno 2 elementi importanti: il numero dell’articolo (c.c. art. 2082 l’imprenditore, c.p. art. 1 responsabilità penale) che in questa sede tralascio, ed il contenuto dell’articolo.
Prindiamo proprio ad esempio l’art 2082 del codice civile che è un classico da sapere a memoria, per gli studenti di economia e giurisprundenza.

“È imprenditore chi esercita professionalmente una attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi”

Come si fa a memorizzarlo?

Prima di tutto occorre dire che non va memorizzata parola per parola ma solo le parole chiave.
Quindi prima vanno individuate le parole chiave, che in questo caso sono: professionalmente, attività economica, organizzata, produzione o scambio.
Praticamente tutto ora che ci penso! 😀

Ho tralasciato volutamente imprenditore, perchè è ovvio, è l’oggetto della discussione, e beni o servizi perchè è altrettanto ovvio che quello che prdoduci o scambi saranno per forza beni o servizi.

Ora che ho segnato le parole chiave occorre memorizzarle nell’esatta sequenza.
Come fare?
Con una serie di immagini mentali che rendono più facile il tutto. L’alternativa sarebbe: ripetere, ripetere, ripetere…zzzz….

Io preferisco suggerirti il modo divertente. 😉

Prima di tutto, quindi immagina un imprenditore. Ma non uno qualsiasi, identifica un imprenditore in particolare ed usa sempre lui quando farai questo tipo di associazioni.
Per esempio potrebbe essere Berlusconi, Tronchetti Provera, Agnelli… insomma vedi tu, basta che hai un’immagine ben precisa ed usi sempre quella, quando d’ora in poi, si parlerà di imprenditore.
Ora che hai ben in mente la partenza, occorre fissare delle immagini anche per le altre parole chiave. Vediamo un po’.

Professionalmente è una parola astratta e quindi va cercato un significante (la forma della parola) e da qui l’assonanza con altre parole, od un significato concreto. E’ possibile anche dividere la parola come aiuto. In questo caso professionalmente è assonante a professore e significa professionale. Potrebbe essere quindi un professore in particolare di cui ti ricordi bene, oppure un istituto professionale. L’importante è che tu abbia un’immagine per ogni parola e solo per quella parola, per non confonderti.

Attività economica è ancora più astratta. In questo caso lavorerei sul significato. Cosa ti fa venire in mente attività economica? A me, per esempio, un mercato con gente che scambia soldi in continuazione.

Organizzata è un verbo e quindi facilmente divisibile. Puoi diverlo per esempio in organi/zzata. Abbiamo quindi degli organi (cuore, cervello, polmoni…) in un’orzata!

Produzione e scambio è facile. Per produzione cosa ti viene in mente? Attento a non confondere produzione con prodotto. E’ bene avere 2 immagini ben diverse per le 2 parole. Per es. dividendo abbiamo produ/zione, (uno zione che si prudre) mentre scambio a me viene in mente un baratto, o lo scambio fisico di qualcosa. Anche lo scambio di coppie può andare.

N.B. Più l’immagine è vivida, paradossale, in azione, ironica o macabra, meglio te la ricordi (per apprfondire questa parte guarda i link correlati). Sembra strano ma la nostra mente funziona così. E sai quali sono i temi che ricorda meglio? Indovina un po?! Sesso e sangue. Provare per credere. 😉

Visto, comunque, che non voglio essere bannato da google, ti farò visualizzare una serie di immagini più soft di quelle che userei di solito. Tieni presente comunque che, più userai la fantasia, senza freni, meglio ricorderai. Tanto non devi raccontarla a nessuno.

Quindi tutti gli ingredienti sono pronti, mettiti comodo che ora ci divertiamo. 😀

Visualizza il tuo imprenditore. Per identificarlo lo chiamerò Cavalier Condorelli :D, ma tu immagina pure il tuo. Il Cavalier Condorelli si sta baciando col tuo professore (se hai avuto un moto di repulsione, ottimo, non ti dimenticherai mai più che l’imprenditore esercita professionalmente…). A guardar bene, si trovano in un mercato e tutto intorno ci sono persone che scambiano freneticamente soldi e corrono da una bancherella e l’altra sventolando il denaro in aria, senza far caso a nessuno. Sono nel fermento di un’attività economica. La particolarità è che in questo mercato, non si riceve il resto in denaro ma in organi dentro un bicchiere di orzata. Questo perchè l’attività economica è organizzata. Rovesciando il bicchere, invece del contenuto, esce tuo zio che inizia a grattarsi dappertutto in modo comico, tanto che decide di scambiare la sua pelle con quella di un animale. Questo perchè è al fine della produzione o scambio di bene e servizi.

Ricapitolando, il Cavalier Condorelli si bacia col tuo professore, dentro un mercato in cui tutti scambiano denaro e ricevono come resto organi dentro l’orzata, che rovesciato fa uscire tuo zio a cui prude tutta la pelle e che decide di scambiare con quella di un animale.

Questo è il senso generale di come si fa a memorizzare una definizione.

Ora riscrivi l’art 2082 secondo la storia.

Se non ti vengono delle parole, puoi sempre aggiungerle. Per es. se non ti viene che l’imprenditore esercita professionalmente… aggiungerai un dettaglio alla storia. Per esempio, il cav. Condorelli per evitare figure, prima di baciare il professore, decide di esercitarsi baciando 100 specchi! 😀

Un’altra cosa prima di salutarti. Sembra lungo crearsi una storia per memorizzare una definizione, ma ti assicuro che ci metti davvero poco. All’inizio magari ci vorrà un po’ più di tempo, ma più lo fai e meno impiegherai. Esercitandoti costantemente, arriverai a memorizzare definizioni di questo tipo in meno di 1 minuto. Fintanto che è 1 non si nota tanto la differenza, già con una decina, però, ti accorgi di quanto tempo risparmi, e quanto è più divertente rispetto al ripeti, ripeti, ripeti…zzzz… 😉

Detto questo non mi resta che augurarti buon divertimento. 🙂

P.S. per comodità puoi anche scrivere sul retro della mappa le varie definizioni, mentre nel disegno metterai solo il titolo dell’articolo, e se proprio vuoi le parole chiave.

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link correlati a “tecniche di memoria: memorizzare definizioni”

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tecniche di memoria: mappe mentali

tecniche di memoria: come usare le mappe menali

mappa del sito

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27
Mar

tecniche di memoria: memorizzare le mappe mentali

 

Oggi torno a parlare di tecniche di memoria e mappe mentali. Ti riporto uno schema di come trovare le parole chiave quando studi un testo e come memorizzarle efficacemente.

 

Per trovare le parole chiave dentro un testo e memorizzare velocemente:

  1. leggi la prima volta il libro o capitolo che vuoi studiare. La prima lettura ti dà la visione d’insime.
  2. leggi una seconda volta con attenzione, sottolineando le frasi e cerchiando le parole più importanti (evita di sottolineare tutto il libro, meglio solo le parti essenziali). Ricorda una regola d’oro: 80% struttura e 20% contenuti! I libri di testo hanno questa proporzione in linea di massima, quindi se hai sottolineato il 50% del testo, vuol dire che puoi scremare di almeno un altro 30%, e mantenere così solo le informazioni di base.
  3. Una volta finito il capitolo e cerchiate le parole, rileggile e verifica se ti richiamano il concetto. Se così non è magari sostituisci la parola chiave del testo con una tua parola più adatta che ti ricorda meglio il discorso.

Fatto questo il modo migliore per sfruttare e memorizzare le parole chiave è quello di usare le mappe mentali.

Clicca sul link prima di proseguire.

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Ora che sai cosa sono, a cosa servono e come si construiscono le mappe mentali, quello che resta da fare è:

  1. Fatta la verifica, inserisci le parole chiave nella mappa così come hai visto nelle immagini
  2. Memorizza la mappa. A questo punto il discorso già dovresti ricordarlo, quello che manca è la memorizzazione della sequenza di parole, cioè per essere pronto per l’esame, dovresti essere in grado di richiamare tutta la mappa alla mente senza guardarla neanche una volta.

Come si fa a memorizzare la mappa mentale nel concreto?

Clicca qui per leggere una tecnica molto efficace.

Bene, se hai seguito ogni punto ed aperto ogni link, ora dovresti essere in grado di completare da solo una mappa mentale.

In sintesi questa è tutta la procedura, può sembrare macchinosa all’inizio, ma ti assicuro che ti farà risparmiare un sacco di tempo se la usi come metodo di studio.

Nel prossimo post proseguirò sull’argomento. Se hai dubbi o domande puoi scrivermi a universitastudenti@gmail.com oppure lasciare un commento qui sotto.

Ciao

Cristian