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Posts tagged ‘motivazione studio’

23
Feb

perchè studiare 2

Nel post precedente perchè studiare 1, abbiamo parlato dell’importanza di capire i motivi delle proprie azioni.

Abbiamo visto come accendere il motore che ti permette di rimanere concentrato sui tuoi impegni.

Oggi vediamo come mantenere attiva questa fiamma e rinnovarla nel tempo.

Riassunto in 3 punti del post perchè studiare 2:

  • una volta trovata la tua motivazione (cioè il motivo dell’azione) occorre saperla mantenere viva
  • può succedere che quello che ti motivava prima oggi non ha più effetto
  • sperimenta la via più adatta a te tra: insistere, desistere e trasformare (per capire cosa intendo leggi sotto)

Ho già accennato al fatto che il motivo che ti spinge a rimanere sul pezzo, quel singolo motivo pensando al quale ti ricarichi di energia, può cambiare nel tempo (per come fare a trovarlo leggi perchè studiare 1).

Col tempo però può succedere che quel motivo tanto importante perda di efficacia e di valore, e dopo 2 o 3 esami può accadere che quello che ti motivava prima ti lascia indifferente ora.

Cosa fare a questo punto?

Visto che noi siamo esseri mutevoli, è facile che la tua situazione interna sia cambiata, e quindi hai bisogno di un nuovo stimolo.

Io per esempio ho ripreso l’università per allontanarmi dall’idea di vivere una vita sotto padrone. Credevo che l’università mi avrebbe dato la formazione adeguata per essere io a gestire un gruppo, invece di farmi gestire da gente che mi dava una miseria, e per giunta mi trattava male.

Questo è stato il mio motore almeno per i primi 6 mesi di università. Poco per volta però questa fiamma si è spenta, per varie ragioni.

Quando il motore dell’auto non parte cosa fai? Puoi prendere 3 decisioni:

  1. insistere nel riaccendere il motore (insistere)
  2. lasciare la macchina ed andare a piedi (desistere)
  3. trovare un nuovo motore (trasformare)

Il primo caso (insitere) è quello più immediato e spontaneo. Visto che tendenzialmente siamo abitudinari, puoi continuare a richiamare un’immagine convinto che ti aiuti, e solo dopo un po’ capire che non produce più gli effetti desiderati.

Come se finisce una relazione ed i primi giorni da single ripensi continuamente a quella persona. Ci metti un po’ a lasciarla andare, anche se l’immagine non produce più gli effetti piacevoli di prima.

Nel secondo caso (desistere), si trovano tanti studenti che seguono le lezioni e studiano, senza uno scopo preciso. Questo atteggiamento, in effetti, è il più comune. E’ difficile che intorno ai 20 anni si abbia un’idea chiara sul perché si studia o ci si vuole laureare. Francamente ho seguito questa via anche io per un certo periodo, finchè non mi sono reso conto che c’era una terza via più proficua.

Nel mio caso, infatti, non avere uno scopo mi fa passare anche il desiderio di studiare.

Quindi, quasi naturalmente, ho ripreso in mano gli esercizi di cui ti ho parlato nel primo post, e con pazienza ho ripercorso tutte le tappe; e questa è la terza via.

Ora, qual è la migliore? Come sempre, non c’è una migliore, c’è lo sperimentare.

Personalmente credo non abbia senso investire il proprio tempo in qualcosa che si fa tanto per fare, quindi nel mio caso la terza via è sicuramente la favorita.

Quello che puoi fare tu è sperimentare. Fatti quindi queste domande:

  1. quanto tempo ho passato a studiare senza uno scopo?
  2. Che risultati ho ottenuto?
  3. Riesco a ricordare un periodo in cui ho dato l’anima per qualcosa ed ho ottenuto un grande risultato?
  4. Come mi fa sentire ripensare a quel momento di vittoria?
  5. Se applicassi la stessa passione oggi nello studio, che risultati otterrei?
  6. Peggiori, uguali o migliori di quelli che ho ottenuto fino ad oggi?
  7. Sto già applicando con successo questa tecnica?
  8. Trovare oggi il mio nuovo motore, può essere utile per me in questo momento?
  9. Sono interessato e pronto a trovarlo ora?

Valuta le risposte che ti sei dato a queste 9 domande, da lì capirai qual è la via che più ti chiama in questo momento.

Per ora è tutto, ricorda che puoi lasciare un commento qui sotto in qualsiasi momento. 🙂

Ciao

Cristian

17
Feb

perchè studiare 1

Oggi rispondo ad una domanda che tutti gli universitari si sono posti almeno una volta: perchè studiare?

In altri termini, quale dovrebbe essere il motivo di tanti sforzi e notti di sonno perse per studiare?

Detto in un altro modo: qual è il motivo di tutta questa azione? Qual è quindi la mia motiv-azione?

La motivazione allo studio, altro non è che rispondere a questa semplice domanda. Una volta capito, sarà quello stesso motivo che ti permetterà di studiare fino alle 3 di notte, ed esame dopo esame di raggiungere la laurea.

Analogamente, visto che sei universitario ti avranno fatto qualche volta la domanda: perchè ti vuoi laureare?! La domanda sembra semplice ma può nascondere delle insidie. Certo a volte ti vien da pensare: fatti i xxx tuoi… ma comunque una risposta la dai anche in quel caso. 😀

Tornando per un momento seri, ti dico in 3 punti di cosa parlo in questo post:

  • che cosa è la motivazione
  • perchè mi può servire
  • come si trova

nel prossimo ti spiegherò

  • come si alimenta
  • come si richiama se la perdi

Che cosa è quinda la motivazione? Se fossimo ad un’interrogazione penserei: questa è semplice, la so! 😀

Infatti è semplice, la motivazione è il motivo per cui fai un’azione!

In pratica, ti vuoi laureare?! Bene… perchè ti vuoi laureare? Tipico esempio di risposta: per trovare un lavoro (ben pagato). Mmm… ok… sinceramente, ti motiva questa risposta? Cioè ti basta pensare al fatto che una volta laureato troverai un lavoro, per farti studiare fino alle 3 di notte per preparare un esame, o farti prendere 30, o preparare 3 esami in 1 mese? Che vuol dire poi ben pagato (che oggi va messo tra parentesi)? 3000 euro al mese? 4000? Ok… ora dimmi, sentendo o leggendo questa risposta, ti senti motivato al punto da ottenere grandi performance di studio?

Se si, ottimo hai già trovato la soluzione, quindi passa pure al punto 4 più in basso. Se la risposta è no, allora vuol dire che, anche se lo hai pensato più volte, non è questo il VERO motivo per cui oggi vuoi laurearti.

Quindi, perchè vuoi laurearti?

Lo so, non è una domanda facile, per questo sto scrivendo questo post, per aiutarti a capirlo.

Come capisci, quindi, qual è la tua vera motivazione?

Semplice, con questo piccolo esercizio.

  1. Prendi un foglio di carta ed in alto scrivi: PERCHE’ VOGLIO LAUREARMI?
  2. Ora prendi 10 minuti del tuo tempo e sfruttali per scrivere tutto quello che ti passa per la testa, senza filtri nè giudizi, scrivi e basta, concentrandoti solo sulla domanda. Alcune delle cose che ti verranno in mente possono sembrarti assurde, ma non importa, scrivile ugualmente, alla scrematura pensiamo dopo.
  3. Ora che hai terminato il secondo punto, scegli le 3 ragioni più interessanti, stimolanti, motivanti appunto, e fai una graduatoria.
  4. Indovina un po’, se hai fatto bene l’esercizio, la prima delle tre sarà la tua risposta vera!
  5. Scrivi a parte questa parola o frase, meglio se riesci a sintetizzarla in 1 parola chiave, e fai in modo che sia sempre visibile.

Tutto qua! A volte gli esercizi più semplici sono i più efficaci! 🙂

Inoltre pensa, un esercizio del genere avrebbe potuto tirarti fuori da momenti di blocco, che magari hai vissuto in passato, e dai quali volevi uscire.

Magari oggi va tutto bene e stai studiando alla grande. Tanto meglio, vuol dire che farai questo esercizio con un pieno di energia, e le risposte che verranno fuori saranno profonde e positive. Oppure può essere che oggi ti trovi in uno di quei momenti di blocco, di stasi. A maggior ragione vale la pena investire 10 minuti per scoprire che cosa, oggi può darti un rinnovato entusiasmo.

Una volta trovato che cosa fai? Tieni la parola chiave che hai trovato a portata di mano.

Questo perchè quando hai trovato il motivo della tua azione (studiare per raggiungere la laurea), quello diventa il tuo motore, il turbo  quando ti senti stanco. Per questo può essere una cosa intelligente avere sempre davanti la parola o frase che hai scritto.

Io uso questo strumento da anni. E’ come un alleato per me, e lo è stato soprattutto all’inizio quando ho ripreso l’università dopo anni di solo lavoro. Per chi si trova nella mia stessa situazione, sa che non è così semplice rientrare nel giro dello studio. Così, ogni volta che mi sentivo stanco e mi distraevo, appena alzavo la testa avevo un grande alleato al mio fianco, il mio foglio di carta che mi ricordava perchè stavo facendo tutto questo.  Bastava dare un colpo d’occhio per ricaricarmi in automatico.

Bene per oggi mi fermo qui, se hai qualche domanda , o vuoi lasciare un commento, scrivi pure qui sotto. La prossima volta concludo spiegandoti come si fa a mantenere questa motivazione nel tempo e cosa fare se la “perdi”.

Ciao

Cristian