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Posts tagged ‘scegliere università’

5
Sep

come scegliere l’università 8

Come capire quali sono gli esami più difficili del tuo percorso di studi universitario? E quelli più utili?

La ricerca non è intuitiva, e soprattutto sono pochi gli studenti che si fanno questa domanda per capire cosa gli aspetta o aspetterebbe se scegliessero quella facoltà ed ateneo.

Capire quali sono gli esami più difficili e quali i più importanti, ti da un’idea immediata dell’aria che tira in  università. Se per esempio hai scelto economia e ti viene detto che gli esami più difficili sono quelli di statistica, capisci subito che l’università punta molto di più su quel ramo rispetto ad altri. A questo punto, se ti piace la statistica sei a cavallo, altrimenti valuta altre università, se ancora non ti sei iscritto.  In realtà si può cambiare ateneo anche dopo l’iscrizione e negli anni successivi, però questo comporta una grande pazienza ed il riempimento di un gran numero di scartoffie indicibile.

Ok, è importante capire quanto prima tutto questo, ma come faccio a capirlo?

Ci sono 3 metodi:

1) chiedi agli studenti

2) chiedi ai professori

3) valuta di persona

Come fai a capire se un esame è facile o difficile? Beh chiedi a chi l’ha già dato come si è trovato, quanto è stato difficile per lui e quale pensa sia il grado di utilità che avrà nel suo futuro quello che ha imparato.

Più facilmente fai un sondaggio tra gli studenti del secondo e terzo anno con domande secche del tipo:

1) quali sono secondo te gli esami più difficili della nostra facoltà?

2) quali sono secondo te gli esami più utili della nostra facoltà?

Ognuno dirà la sua, ma tendenzialmente ci saranno quei 2 o 3 esami che si ripetono.Segna anche quanti ripetono il nome dell’esame per avere dei dati più completi. Una statistica che si rispetti dovrebbe avere un campione di migliaia di persone, ma nel tuo caso un centinaio di studenti potrebbero bastare.

Come faccio a chiederlo? Metto un banchetto ed offro limonata?

Beh l’idea mi piace, ma ci sono modi anche più veloci :D, per esempio:

1) luoghi di ritrovo, es: bar, mensa, biblioteca

2) frequentando le lezioni

3) segreteria studenti, che spesso è popolata di studenti che stanno lavorando per l’università

4) seguendo i forum (ufficiali e non) della tua università

5) chiedendo al preside di facoltà o al servizio orientamento

6) informandoti sulle varie associazioni presenti in università, che sono un pozzo di conoscenza

7) seguendo qualche lezione di qualche esame dell’ultimo anno per vedere che effetto ti fa

Ultimo consiglio, non aver paura di domandare. In università, nessuno ti conosce e non hai nulla da perdere! 😉

Con questo concludo il post, ed anche il tread dedicato a come scegliere l’università. Per leggere tutti i post precedenti sull’argomento, guarda nei link correlati o nella sezione mappa del sito che trovi in alto.

Mi auguto di esserti stato utile. Per qualsiasi domanda, dubbio e approfondimento, lascia pure un commento qui sotto, ti risponderò volentieri.

Ciao

Cristian

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mappa del sito

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31
Aug

come scegliere l’università 7

L’università ha le sue regole, prima le impari, prima ti saprai muovere. Praticamente, una volta entrato in università, non aspettare di capire come funziona dall’esperienza (che richiede mesi). Quella arriverà, ma è meglio giocare di anticipo.

La prima cosa che ti consiglio di fare è cercare i siti che parlano della tua università. Ormai esiste quasi un forum per ogni università. Sono siti non ufficiali spesso, nati dall’idea di qualche studente che ha deciso di iniziare a condividere informazioni utili a tutti usando la rete.

Su questi forum trovi di tutto, dai libri di testo consigliati per gli esami, alla valutazione dei professori, alle utlime domande fatte all’orale di diritto privato, o l’ultimo compito di matematica, piuttosto che la prova pratica di ragioneria.

In università le regole vengono dettate dai professori, nel senso che se vuoi passare i loro esami, devi capire cosa vogliono e come vogliono che glele racconti. Saperlo prima ti sarà di grande aiuto.

Personalmente ho sia preso che dato sul forum della mia università (studentibicocca.it), ad un certo punto diventa piacevole anche scambiare e restituire un po’ di quello che hai preso dando informazioni utili. Questo è anche lo spirito di questo blog.

Come si trova il forum della propria università? Google fa miracoli per questo. Basta inserire qualche parola chiave come: forum + nome della tua università e vedi cosa viene fuori. Mal che vada puoi chiedere a qualche studente la prima volta che vai in università, di solito lo sanno.

Occhio solo a non abusarne. E’ vero che trovi tutto su questi siti, ma a volte certe informazioni sono imprecise. Per informazioni ufficiali, es. libri di testo, date ed aule degli appelli, materiale da studiare, preappelli e parziali (ormai non più possibili) ecc… chiedi direttamente al prof o consulta il sito ufficiale.

Per ora è tutto.

Ti auguro una buona giornata.

Cristian

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mappa del sito

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26
Aug

come scegliere l’università 6

Ho conosciuto molti universitari provenire da città o regioni anche lontane, per iniziare l’università.

Gli studenti fuori sede sono una realtà sempre più consolidata, e, chi può permetterselo, si trova davanti ad una scelta in più da prendere, quella della città oltre che dell’università. Questa scelta porta con sè sia vantaggi che svantaggi. Tutto cambierà a seconda della città in cui andrai a vivere e quindi dell’università che sceglierai.

Come fare quindi a scegliere l’università giusta nella città giusta per te?

Ci sono delle caratteristiche e condizioni da cui non si può scappare per arrivare ad una buona scelta.

Prima di passarle in rassegna, ti voglio ricordare che non esiste la città e l’università giusta in assoluto o migliore in assoluto. Esiste piuttosto la città più giusta e l’università migliore per te in questo momento. Si, so cosa stai pensando, esistono sondaggi che rivelano quali sono le università migliori a livello nazionale, europea e mondiale, così come statistiche che mostrano le città più vivibili, sicure e pulite. Tutto vero. Infatti è utile prendere in considerazione anche questi aspetti, e poi collocarli in una visione più generale nella quale tu e non i sondaggi, tu e non le statistiche, sei al centro delle tue scelte.

Ultima premessa. Di solito si parte dal valutare la facoltà col percorso di studi che più ti piace, e da lì, forse, prendi informazioni sulla città prima di iscriverti. Questo è un metodo, anzi anche io consiglio di partire dalla facoltà e poi passare alla città. Ricorda comunque che gli anni universitari sono importanti, oltre che per quello che studierai, anche per la scuola di vita che portano con sè. Per questo l’importanza della città non è meno importante della scelta dell’università.

Detto questo, vediamo quale sono le 5 caratteristiche principali da tenere in considerazione per scegliere la città oltre che l’università:

  1. leggi i sondaggi sulle città più vivibili, sicure, economiche, col clima migliore e tutto quello che può tornarti utile, per avere un’idea generale del luogo nel quale vorresti vivere. Per esempio facendo una ricerca estemporanea sulle città più vivibili, ho trovato subito questo sito: viaggi.it, dove risulta che Siena nel 2008 era la città più vivibile.
  2. Fatta una prima selezione da web, scendi in pista. Cioè, se puoi, vai a visitare quelle 2 o 3 città che ti sono piaciute. Ma non limitarti a questo. Parla con chi abita lì, vai a vedere l’università, prendi informazione sugli affitti e la vita del posto. Prendi quanti più contatti riesci.
  3. Hai preso del tempo ed hai speso anche del denaro per arrivare fin lì, ormai ci sei, parla con qualche professore. Lo so, questo crea un po’ più di resistenze, ma hai fatto tanta strada, ormai ci sei, approfittane. Fare un buon lavoro preparatorio ti eviterà molti problemi dopo.
  4. Se non puoi o non vuoi andare sul posto, puoi usare internet per prendere contatti con chi abita lì. Puoi usare i social network per conoscere persone, o gruppi, del posto in cui vorresti andare. Su alcuni siti dedicati ci sono anche dei contatti telefonici per dare informazioni. Ogni strumento è utile per il tuo scopo. Ti ricordo che le chat ed internet sono uno strumento, come tale non è nè buono, nè cattivo, è l’uso che ne fai che lo rende buono o cattivo, utile o inutile.
  5. Non limitarti solo ad un settore. Statisticamente le 3 domande principali di un universitario medio sono:
  • come passare gli esami senza troppa fatica
  • come guadagnare un po’ di soldi
  • come spenderli

quindi non ti vergognare di fare domande su tutte e tre queste aree. Come si dice: domandare e lecito. Magari ad un professore non chiedere come ci si diverte la sera, o ad uno studente non chiedere solo quali sono gli esami più difficili e qual è il suo metodo di studio. Prendi qualche accorgimento sensato, ma non temere di chiedere, tanto sono le stesse domande che molti universitari si sono fatti prima di te, ed alcuni si fanno ancora. 😀

Per ora è tutto, se hai qualche dubbio puoi lasciare un commento qui sotto.

Buona giornata

Cristian

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come scegliere l’università

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mappa del sito

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22
Aug

come scegliere l’università 5

Elemento secondario, ed importante nella scelta finale, per imparare a scegliere l’università giusta per te è individuare la scuola di vita dietro l’insegnamento.

Che vuol dire?

Il 95% degli studenti studia con l’obiettivo di arrivare alla laurea. Circa il 5% degli universitari, invece, studia, frequenta le lezioni, interagisce con i professori, sia per arrivare alla laurea sia perchè si son resi conto che c’è qualcosa di più.

Quindi si rendono attivi in università facendo esperienza all’interno di associazioni, o all’estero, o proponendosi come rappresentante. Tutto questo perchè riescono a vedere, o intuiscono, il grande bagaglio di esperienza di vita che un’università può offrire.

Parlare con qualche professore, indagare su tutte le attività che offre un ateneo oltre alle lezioni universitarie, fare poi esperienza, una volta iniziata l’università, in una di queste attività, farà la differenza rispetto al 95% degli universitari ch si occupano solo di studiare per raggiungere il titolo.

Non che sia sbagliato quello che fa il 95%, è solo limitante rispetto al potenziale che offre oggi l’università ad un universitario.

Quello che ti sto per dire è un passo in più. Se già hai seguito i consigli dei 4 post precedenti, hai già molti strumenti in mano per definire la scelta dell’ateneo migliore per te in questo momento. In ogni caso, nei link correlati, in fondo a questo articolo trovi i link ai post precedenti.

Riassumendo, altro elemento importante per scegliere l’ateneo migliore per te, è quello di indagare su tutte le attività extracurriculari che puoi trovare nelle varie università. Ti consiglio di usare questo parametro di valutazione solo in un secondo momento, e dopo aver passato al setaccio tutto quello di cui ti ho parlato nei post precedenti.

Se a quel punto hai ancora delle indecisioni, guardare questo aspetto può fare la differenza nella scelta. Questo per 2 motivi:

1) di solito le associazioni o attività offerte sono standard, le differenze saranno quindi minime. Ha più senso iniziare la selezione considerando differenze più grosse e sostanziali.

2) occorre del tempo per una ricerca del genere, soprattutto per capire qual è l’ufficio competente!

Per oggi è tutto.

Ti auguro di portare avanti bene la tua ricerca.

Per eventuali dubbi, domande ecc.. lascia pure un commento qui sotto, o scrivimi ad universitastudenti@gmail.com

Cristian

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16
Aug

come scegliere l’università 4

Continuiamo il tread di come scegliere l’università.

Siamo arrivati a: capire il taglio di studi dell’ateneo.

Ogni ateneo (università) ha perfezionato negli anni un’idea di percorso di studi dalla quale difficilmente di discosterà.

A Milano per esempio ci sono ben sono 4 università che offrono come percorso di studi di economia.

Un errore che molti commettono, e che ho commesso anche io, è credere che tutte le facoltà di economia diano gli stessi insegnamenti.

Questo è vero solo in parte. Infatti le materie fondamentali bene o male sono uguali un po’ dappertutto, ma visto che l‘iter formativo per arrivare alla laurea è a discrezione dell’ateneo, non troverai, non a Milano, ma in tutta italia due percorsi di studio identici per la stessa facoltà (economia, giurisprudenza, ingegneria…)

Tornando all’esempio di economia a Milano. Mettiamo che dici di studiare marketing.

Chi decide di:

  1. immatricolarsi in Bocconi, studierà più facilmente materie sociologiche,
  2. immatricolarsi in Cattolica troverai invece un taglio più moderno dedicato alla pubblicità e spettacolo,
  3. immatricolarsi in Bicocca l’accento è puntato sulla statistica
  4. immatricolarsi in Statale ci sono sia percorsi di studio sulla pubblicità che sulla statistica.

Come faccio a capire il taglio che ogni università propone per la facoltà specifica? Semplice, una volta scelto cosa studiare, scarica i vari programmi che trovi praticamente tutti i siti delle università, e stai attento a cosa c’è scritto.

Un trucco, per esempio, è contare quanti esami di matematica e statistica ci sono, quanti di marketing, quanti di diritto e quanti di economia

Fatto questo avrai già un quadro generale e puntuale della tendenza di quel ateneo. Quindi in base alle tue preferenze scegli la facoltà che più fa per te. 🙂

Per ora è tutto.

Se hai dubbi, richieste, perplessità, vuoi chiarimenti o già solo condividere la tua esperienza, puoi farlo tranquillamente lasciando un commento qui sotto, sarà utile anche per tutti gli altri che leggeranno questo post in futuro.

Buona giornata

Cristian

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28
Jul

come scegliere l’università 3

Questo tread è dedicato a chi sta scegliendo il percorso di studi e la facoltà, oppure a chi è già iscritto ma si sta guardando intorno.

Oggi vediamo il secondo punto dell’elenco che trovi in come scegliere l’università 1, e cioè:

scegliere secondo la formazione che si vuole: tipo di ambiente, di struttura, di professori…

Nel post come scegliere l’università 2 ho messo l’accento sulla differenza tra la formazione universitaria e quella personale che ti può offrire un’università piuttosto che l’altra.

Visto tutto ciò, ora occorre capire qual è il tuo genere di ambiente.

In sostanza, sei più per i posti formali o informali? Per un ateneo importante o meno conosciuto? Passare gli esami in fretta studiando poco, o sudare 7 camice ed acquisire un metodo e struttura diversa?

Sono tutte domande importanti da chiederti e rispondere con sincerità, visto che ne va della tua serenità dei prossimi anni. Trovarsi in un ambiente in cui si sta male, per far contento qualcuno o per dei preconcetti, può complicare non poco le cose. Visto che il risultato è ottenere la laurea, perchè soffrire se si può evitare? 😉

Una volta che hai risposto sinceramente a queste domande, trovare l’università che fa per te sarà più facile. Per esempio, vuoi studiare economia a Milano ma non sai dove?

Se cerchi un’università importante che abbia un nome ed una storia alle spalle, la rispota può essere Bocconi o Statale, a seconda delle tue possibilità. Se cerchi un’università che ti faccia ragionare e sudare sulla matematica e statistica, allora sicuramente la rispota è Bicocca. Se già sai che ti servirà un miracolo per passare gli esami, allora la tua scelta non puiò che essere la Cattolica. 😀

Battute a parte, la Cattolica ha una retta più bassa della Bocconi ed un’organizzazione e burocrazia più precisa ed efficiente della Bicocca, anche queste sono informazioni importanti di cui tenere conto.

Come vedi scegliere l’università non è immediato, ci sono tanti fattori da tener presente, e siamo solo al secondo punto. 😉

Ma non temere non è neanche così diffcile. Il mio obiettivo è darti una panoramica di strumenti da usare per approfondire e migliorare la tua scelta, poi vedi tu da dove iniziare.

La prossima volta approfondirò il discorso legato al taglio di studio che ogni ateneo propone, infatti anche se 4 università nella stessa città hanno la facoltà di economia, aspettati che tutte e 4 abbiano programmi, esami ed idee di un laureato in economia, un po’ diverse, ma ne parliamo meglio la prossima volta.

Buona giornata

Cristian

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come scegliere l’università

come scegliere l’università 2

 

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12
Jul

come scegliere l’università 2

Nel post precedente, come scegliere l’università 1, ho fatto un elenco per punti di ciò su cui è utile puntare l’attenzione per scegliere l’università che fa più al caso tuo.

Il primo punto dice: l’universtità può essere vista come luogo dove imparare o dove formarsi.

Che vuol dire?

Appena metti piede in università, non hai la minima idea di quello che ti aspetterà. Magari hai scelto quella università perchè vanno i tuoi amici, o perchè è più comoda da raggiungere, o per il nome.

Spesso quando scegliamo l’università, in realtà stiamo scegliendo il percorso di studio, senza interessarci o renderci conto delle sfumature, o differenze sostanziali di un ateneo rispetto all’altro.

E’ lo stesso errore che ho fatto io e tutte le persone che conosco quando si sono immatricolati.

Quello che invece è importante realizzare, ancora prima di iscriversi, è capire che atenei diversi accolgono docenti diversi, i quali, prima di essere professori, sono esseri umani, e quindi hanno un loro back ground, una loro personalità e le loro idee su come insegnare la loro materia.

Capire che l’università è un luogo dove formarsi, prima che imparare qualche nozione, vuol dire anche, valutare sommariamente l’organico dei docenti, e capire se, oltre a delle informazioni accademiche, insegnano altro.

Ti faccio un esempio. Anni fa ho seguito diritto commerciale, che, sia per giurisprudenza che per economia, è un esame fondamentale!

Il prof in questione aveva la capacità, prima di darti l’informazione del giorno, di farti ragionare, ed arrivare ad una soluzione prima che te la spiegasse lui. Ricordo per esempio una delle prime lezioni, quando entrato in classe ha sparato una domanda a bruciapelo: chi è l’imprenditore agricolo? Tanto che chi stava bevendo il caffè gli è andato di traverso, chi stava mandando messaggi di nascosto si è bloccato, e gli altri hanno pensato: chi zappa la terra. 😀

Ma non finisce qui. Visto che, come al solito, invece di rispondere, lo guardavamo come dei baccalà, ha inziato con una serie di domande a raffica (tra parentesi trovi i miei pensieri di quel momento, certo che li ricordo ho seguito un corso di memoria! ;)). Chi coltiva la terra è imprenditore agricolo? (Si) Chi concima e semina è imprenditore agricolo? (Si) Chi si occupa della raccolta è imprenditore agricolo? (primi dubbi…boh) Il fruttivendolo è imprenditore agricolo? (forse si) L’apicoltore è imprenditore agricolo? (non lo so :s) Chi alleva animali è imprenditore agricolo? (dipende) E chi li uccide e li vende? (oddio che ne so! :o) e via così.

Questo è un esempio di cosa vuol dire luogo in cui formarsi prima di informarsi, cioè di apprendere.

Per la cronaca, quel giorno ci ha dato la soluzione recitando l’articolo 2135 che definisce l’imprenditore agricolo: E’ imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse…

Quindi nel concreto cosa fare e come farlo?

Non ha senso partecipare a tutte le lezioni o parlare con tutti i professori, o meglio lo avrebbe ma dovresti iniziare 2 anni prima! 😀 Una soluzione, per esempio, può essere quella di partecipare a qualche lezione delle materie più importanti, proprio con questo spirito di osservazione.

Quali sono le materie più importanti? Per es. per economia sono: ragioneria, economia aziendale, matematica finanziaria, diritto privato e commerciale, per giurisprudenza: diritto privato, commerciale, penale, diritto fallimentare e le procedure.

Per altri percorsi di studio non saprei ma è facile informarsi, basta andare in facoltà un giorno e chiedere ad una decina di studenti quali sono le materie più importanti per loro, cioè quelle che insegano informazioni base per il percorso di studi che vuoi intraprendere.

Già seguendo una lezione dovresti inquadrare la situazione. Quindi se per esempio, vuoi studiare economia a Milano e sei indeciso su quali delle 3 facoltà puntare. Puoi fare così: il primo giorno vai per esempio in Cattolica e fai questo test, il secondo giorno vai in Bocconi e ripeti il test ed il terzo vai in Bicocca e completi la tua ricerca.

Per ora è tutto, la prossima volta vediamo come fare a capire cosa cambia, come ambiente, tra un’università ed un’altra.

Cristian

P.S. questo esperimento puoi farlo anche se sei già iscritto da tempo in un’università ma ti vuoi guardare intorno per capire se è la scelta giusta

5
Jul

come scegliere l’università

Come scegliere l’università o la facoltà giusta?

Spesso ci si limita a partecipare ad una giornata di orientamento e leggere il percorso formativo delle facoltà che pensi ti possono interessare. Purtroppo questo può non bastare.

Cosa occorre in più allora?

Per ora te lo spiego per punti, nei prossimi post approfondirò i concetti.

  • l’università può essere vista come luogo dove imparare o dove formarsi
  • scegliere secondo la formazione che si vuole: tipo di ambiente, di struttura, di professori…
  • capire il taglio di studi di ogni ateneo
  • capire la scuola di vita dietro all’insegnamento
  • se vuoi studiare fuori sede, capire la città prima di arrivare (vivibilità, possibilità, utilità…)
  • parlare con qualche prof prima di iscriversi
  • informarsi subito su strumenti parauniversitari: blog universitari, gruppi studenteschi
  • informarsi subito su quali sono gli esami più difficili e perchè
  • informarsi subito sui quali sono gli esami più utili secondo gli studenti e perchè

Ora non riesco ad approfondire l’argomento, ma ti voglio intanto lasciare con questa traccia per farti riflettere, sia che ti vuoi immatricolare, o che desideri cambiare facoltà, piuttosto che riprendere a studiare.

Ciao

Cristian