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Posts tagged ‘studio concentrazione’

17
May

cibo e concentrazione: l’importanza dell’acqua

Che relazione c’è tra studio, concentrazione e bere acqua? Sembrerebbe nessuna, eppure un nesso esiste. Quando segui le lezioni universtiarie, quante volte ti capita di avere una bottiglia d’acqua a portata di mano e bere automaticamente durante la spiegazione?

Neanche ce ne rendiamo conto, ma bere la giusta quantità d’acqua permette di mantenere ossigenate le cellule cerebrali. Perchè? E perchè proprio l’acqua?

Il discorso è semplice. Il corpo umano è composto al 70% circa di acqua. L’acqua contiene ossigeno. Bere acqua aiuta il funzionamento delle funzioni organiche e porta ossigeno alle cellule. Se fossimo fatti di the al 70%, il consiglio sarebbe di bere la giusta quantità di the. 😉

C’è poco da fare, il nostro elemento primario è l’acqua. E ci va anche bene, pensa se fosse la birra! 😀

Quindi è importante bere la giusta quantità d’acqua. Così facendo apportiamo più ossigeno alle cellule e quindi anche al cervello, che ci ripaga calibrando in modo ottimale le sue funzioni, tra cui appunto memoria e concentrazione.

Bene, e qual è la giusta quantità d’acqua?

Circa 2 litri al giorno. Per essere sicuro di berli, ci sono diversi modi. Prendi una bottiglia da 2 lt e mettila nello zaino al mattino. Prima di andare a dormire deve essere vuota. Oppure conta i bicchieri d’acqua che bevi durante il giorno. Se sono 8/10, vuol dire che hai bevuto 2 lt.

Le acque sono tutte uguali? Che tipo di acqua bere? La scelta migliore per ossigerare le cellule è l’acqua naturale in bottiglia a basso residuo fisso. In alternativa, acqua del rubinetto depurata.

Qui si apre un discorso lungo sul tipo di depuratore migliore. Diciamo che se vuoi mettere un filtro nel rubinetto di casa hai la mia approvazione. Infatti, secondo me, dato che l’acqua è nostra alleata per la vita, una spesa che punta alla qualità di quello che bevo può essere importante. Se invece non vuoi spendere centinaia di euro, tieni conto che oggi con 15 euro compri una brocca con filtro per depurare l’acqua. A quel punto basta prendere una bottiglia da 2 lt o 4 bottiglie da 1/2 litro e riempirle ogni giorno prima di uscire. 😉

Per ora è tutto, ti auguro una buona giornata e buona bevuta.

Ciao

Cristian

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9
May

cibo e concentrazione: la calma

Oltre a quello che mangi, è anche importante come mangi! Nel post precedente, cibo e concentrazione: la colazione, ti ho già spiegato come, garantirti il 40% circa del fabbisogno proteico giornaliero, è importante per mantenere alti i livelli di concentrazione.

Se è importante cosa mangi, lo è ancora di più il modo in cui mangi.

Secondo te è la stessa cosa bere un frullato in piedi, mentre ascolti le notizie alla radio che ti innervosiscono, e con la mano libera infili le scarpe? Oppure, seduto, prendendoti i tuoi tempi ed i tuoi spazi, gustandoti quello che stai mangiando o bevendo ed ascoltando musica rilassante?

Ovvio sono due estremi, difficilmente ti troverai, in modo abituale, in una delle due situazioni, (se riesci ad infilarti le scarpe mentre bevi il frullato, ti voglio conoscere! :D), ma estremizzare spesso chiarifica il concetto.

Perchè è tanto importante prendersi i propri tempi quando si mangia, ed avere un atteggiamento quanto più possibile rilassato?

Ricercatori americani hanno scoperto che l’assimilazione di ciò che mangi è molto influenzata da:

1) stato fisico (eventuali sforzi fisici nella mezzora successiva al pasto)

2) stato mentale (concentrato o rilassato)

3) stato emotivo (emozioni positive o negative)

che adotti nella mezzora successiva al pasto.

Ti faccio questo esempio. Hai appena mangiato delle barrette proteiche gustose fatte con proteine isolate della soia, bevuto succo di mirtillo fresco, mangiato 3 mandorle biologiche ed assunto integratori. Il tutto con calma, seduto a tavola, mentre magari dialogavi amabilmente. Ti alzi da tavola e ti accorgi che è tardissimo. Ti agiti, finisci di vestirti, imbocchi la tromba delle scale scendendo 4 a 4, rincorri l’autobus, lo prendi per un pelo, ma ti tocca stare in piedi e quello dietro ti urta col gombito e lo guardi male.

Ecco, in questo caso non hai assimilato quasi nulla della splendida colazione fatta 10 minuti prima. In sostanza, per le cellule del tuo corpo è come se non avessi mangiato nulla, ed infatti la fame ti tornerà molto prima del solito.

Assimilare vuol dire che il cibo che ingerisci viene scomposto in: carboidrati, proteine, grassi… che nutrono le cellule del tuo corpo.

Mangiare e non assimilare, equivale a non mangiare, per il nostro organismo, e se il nostro corpo non si sente nutrito, richiederà altro cibo molto presto. Se sai di non avere quella sacra mezzora dopo il pasto, piuttosto anticipa o posticipa la colazione.

Ecco perchè concedersi mezzora dopo ogni pasto, prima di iniziare a studiare o lavorare.

Anche se rimani in casa a studiare, ma inizi la giornata di studio mentre mangi o pochi minuti dopo, ugualmente il tuo organismo assimilerà molto molto meno.

Una soluzione potrebbe essere quella di fare due chiacchere dopo i pasti, o se devi uscire, meglio camminare 20 minuti a passo normale, invece di mettersi subito in macchina, col traffico, i semafori, i pedoni che devono attraversare…

Ti scrivo di seguito una scaletta delle azioni che può aiutarti a capire cosa non disturba l’assimilazione, dalla più efficace alla meno efficace:

  • rimanere seduto a chiaccherare o rilassarsi
  • prepararsi con calma (lavarsi i denti, vestirsi, alleggerirsi dai pasti precedenti…)
  • camminare in modo rilassato a passo normale
  • leggere qualcosa di distensivo/guardare qualcosa di divertente in tv
  • controllare la posta, lasciando per dopo i messaggi più impegnativi

azioni che possono disturbare la corretta assimilazione dei nutrienti dopo il pasto (mezzora successiva), in ordine dalla meno dannosa alla più dannosa:

  • fare colazione in piedi, di fretta, rimanendo nervosi
  • fare sforzi fisici (prendere la bici, andare in palestra, scedendere/salire le scale di fretta…)
  • concentrarsi su qualcosa di impegnativo (studiare, lavorare, organizzare e gestire, …)
  • arrabbiarsi, innervosirsi, provare paura ed altri sentimenti negativi

Come vedi, tutti questi sono concetti semplici, e molti anche intuitivi (chi si mette a correre volontariamente 10′ dopo la colazione?!), eppure, per rincorrere l’autobus, quante volte lo hai fatto?!

Mi rendo conto che molti di questi suggerimenti possono contrastare le tue abitudini. Infatti è questa la parte più impegnativa. Quello che posso dirti è: prova.

Se sei abituato a fare colazione guardando il TG, che principalmente ti dice quanti morti ci sono stati oggi, oppure a bere una spremuta in piedi ed in fretta, occorrerà la volontà iniziale di sperimentare cosa succede se invece segui quello che hai letto fin qui.

Ti dirò di più. Datti 1 settimana. 7 giorni nei quali segui quello che hai letto, ed ascoltati. Guarda dopo quanto tempo ti torna l’appetito, e quanto cambia a livello di concentrazione. Se non è migliorato nulla, ti autorizzo a rispondermi qui sotto e dirmi la tua esperienza, lasciarmi la tua opinione, anche senza mezzi termini. 😉

Per ora è tutto. Buona giornata

Cristian

 

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